Nastar Arcade Coin Op | Retrogaming History
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  • Nastar

    Nastar

    Sotto questo nome anagrammato chissà per quale motivo si cela Rastan Saga II, il seguito di Rastan, celebre platform Taito con massicce dosi di hack 'n' slash risalente al 1987. Non è chiaro a cosa sia dovuto il cambio di nome per la ROM europea e quella USA (nota come Nastar Warrior), però basta fare qualche breve partita per capire come probabilmente sia stato Rastan stesso a chiedere di passare sotto pseudonimo, dato che questa sua seconda avventura assomiglia solo superficialmente al suo esordio negli arcade...

    La prima cosa che si nota è che la grafica, oltre ad essere dotata di colori molto più sgargianti (nonché un po' pacchiani) rispetto a prima, è decisamente più "ravvicinata" sugli sprites, e non mostra quasi nulla dei paesaggi in cui le avventure si svolgono, scordiamoci così le montagne maestose, i dirupi e i tramonti del primo episodio. "Va beh", penserà il giocatore alla prima partita, "magari questa è una scelta voluta per mettere l'enfasi sul combattimento uno contro uno, magari Rastan è dotato di più mosse e i nemici sono più reattivi, mi aspetto scontri all'ultimo sangue..." Invece, l'ominide tarchiato che ha preso il posto di Rastan, oltre ad essere rigidissimo e dotato di frames d'animazione che si possono contare sulle dita di una mano (come i suoi avversari del resto), non fa altro che camminare e distruggere mostri totalmente ebeti, in buona parte capaci solo di avanzare in linea retta, senza nemmeno girarsi quando vengono superati con un salto! Alcuni di essi non fanno altro che stare fermi e attaccare ogni tanto, in attesa che il barbaro venga a bastonarli sulle gengive. Il comparto armi è stato leggermente rinnovato, con alcuni giocattoli nuovi come degli artigli "alla Wolverine" e la possibilità di elettrificare l'arma in possesso o di renderla in grado di scagliare palle di fuoco; peccato che la profondità del gioco non ne risenta, al massimo certe armi possono essere un po' più utili negli scontri con i boss rispetto alla spada corta con cui si parte. Tra i bonus vi sono anche delle scarpe alate che velocizzano (fortunatamente, è davvero lento) il nostro "eroe", solo che la scarsità di frames lo fa apparire ridicolmente accelerato, come se fosse in una comica del muto.



    A proposito di boss, le sfide sono decisamente impari, non solo per via dei controlli imprecisi (Rastan salta una frazione di secondo dopo che si è premuto il pulsante, in un titolo d'azione questa è una pecca di non poco conto), della lentezza del nostro e della grandezza del suo sprite che lo rende un facile bersaglio: gli scontri sono tutti basati sul riconoscimento di un pattern nel movimento dei mostri e sull'attesa del momento giusto per colpire, cosa che li rende piuttosto tirati per le lunghe e ripetitivi... ammesso che il giocatore rimanga vivo, a causa dei problemi di cui sopra o per le distrazioni che prima o poi fatalmente intervengono.
    I sei livelli non sono più divisi in due sezioni (zona all'aperto e castello) come nel primo Rastan, ma sono lunghi (neanche troppo) scenari pianeggianti in scrolling solo orizzontale che conducono direttamente allo scontro con i boss. Siccome lunghe strisce di pianura non sono esattamente ciò che si definisce un terreno pericoloso, i programmatori hanno pensato "bene" di aumentare un po' la difficoltà inserendo qua e là salti scomodissimi (per intenderci, punti in cui Rastan ha scarsa possibilità di movimento e deve posizionarsi al millimetro per poter superare il baratro), o scemenze assortite come blocchi che piovono senza motivo dal cielo, annunciati da una risata stridula, oppure altre inutili trovate come blocchi da distruggere per poter proseguire.

    "Nastar" riesce nella non facile impresa di distruggere completamente l'epicità del predecessore: subito all'inizio del gioco il nostro si appende a una liana... che penzolerà sì e no a tre metri da terra! Scordiamoci pure il barbaro cazzuto che supera strapiombi, scivola giù per pendii scoscesi e si getta nei canaloni spada in pugno: qui Rastan sembra un imbecille neanche troppo convinto di ciò che fa, e forse non lo sa nemmeno lui, dato che l'introduzione e le cut-scenes tra i livelli sono del tutto generiche e non spiegano assolutamente nulla della storia a parte il fatto che ci sono dei cattivi e vanno menati. Fine. I rimandi a Conan il Barbaro sono ormai un lontano ricordo, e non c'è proprio nulla che evochi la possenza del personaggio. Addirittura in uno degli intermezzi si lamenta di essere stanco e di temere di non riuscire più a reggere la spada!!!






    "Ma non c'è proprio nulla che si salvi in questo gioco? Beh, il character design di alcuni avversari e dei vari boss è abbastanza interessante (anche se, nel caso di questi ultimi, totalmente scorrelato con le varie ambientazioni) e quasi spiace vederlo sprecato su nemici ritardati e destinati a essere annientati in pochi secondi. Le musiche poi, nella loro bizzarria, sono anche accattivanti e richiamano vagamente la colonna sonora del primo Rastan, peccato siano solo due temi più quello dei boss... svelato l'arcano, sono opera della prestigiosa Zuntata, la band di musicisti interna alla Taito! Come al solito si sono scatenati, inserendo curiosamente diversi samples di voci femminili, tra cui alcuni passaggi che sembrano un'invocazione satanica stile disco mandato al contrario (durante la BGM dei boss), oppure delle voci metalliche che dicono "Yes we do" ogni volta che s'inserisce un gettone (!?!). Ah, c'è poi la possibilità di giocare in due contemporaneamente, un'opzione che mancava al primo Rastan, ma che non risolleva molto le sorti di questo gioco nato male.
    Per il resto la grafica è appena sufficiente (pure il font adottato per i vari messaggi del gioco è una schifezza), i livelli sono brevi e monotoni, i controlli inadeguati, la difficoltà alzata in modo disonesto, insomma un pasticcio, spiegabile col fatto che a sviluppare questo titolo sia stato un team diverso da quello che creò il predecessore e che non sviluppò più alcun gioco per l'etichetta Taito (chissà perché). Nonostante tutto, Taito mostrò di avere ancora a cuore il nerboruto guerriero quando nel 1991 produsse il beat 'em up a scorrimento "Warrior Blade", un titolo alla Golden Axe inizialmente scorrelato ma riadattato per far tornare alla ribalta Rastan e i suoi amici. Ma questa è un'altra storia..."


    Federico "Boyakki" Tiraboschi





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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di arblu
      arblu -
      Nastar... Mamma mia che tristezza infinita ! Fortunatamente alla Taito hanno avuto almeno il pudore di non utilizzare il nome originale, per il resto concordo in pieno con la recensione: una schifezza di dimensioni...epiche !
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Mai incappato in questo gioco, però dai, non ha nulla a che vedere con il Rastan originale.Manca completamente dell'eleganza strutturale di quest'ultimo, anche se, con il sonoro, si è cercato di rievocarlo (è palese). Poteva chiamarsi anche Pippo lo spadaccino con i mostri infernali e nessuno avrebbe battuto ciglio... Peacez!
    1. L'avatar di Homerdoh46
      Homerdoh46 -
      Io questo gioco l'ho giocato sia arcade che la versione mega drive beh devo dire che entrambe sono penossissime (anche se la conversione mega drive è anche fatta bene tutto sommato), meglio Warrior Blade, il suo seguito è più divertente e vario, peccato sia uscito solo in Giappone:
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Homerdoh46 Visualizza Messaggio
      Io questo gioco l'ho giocato sia arcade che la versione mega drive beh devo dire che entrambe sono penossissime (anche se la conversione mega drive è anche fatta bene tutto sommato

      Verissimo! Anch'io lo vidi in sala giochi salvo poi ritrovarmeno davanti (un mio amico lo noleggiò) su Mega Drive. Fra l'altro, a parte alcuni compromessi sull'audio (musiche un po' "scarnificate" e, se non ricordo male, assenza di campionamenti), il porting sul 16 bit Sega era "valido"... peccato che fosse proprio l'originale ad essere tranquillamente bypassabile.

      Il coin-op peraltro è stato convertito anche su PC Engine (titolo: Rastan Saga II; http://www.pcengine.co.uk/HTML_Games/Rastan_Saga_II.htm ) e PlayStation 2 (compilation "Taito Memories Vol. 2" -2005-).
    1. L'avatar di Axe_N_Sword
      Axe_N_Sword -
      rimasi scioccato quando lo vidi (e giocai, ahimè) in salagiochi. Lo collegai a Rastan Saga anche se non ero sicuro fosse il seguito ufficiale, soprattutto una volta finita la partita. Controlli penosi, graficamente brutto, niente a che vedere con l'originale.
      Sto ancora aspettando un seguito che possa onorare quello che è uno dei miei giochi preferiti in assoluto (non a caso ce l'ho in avatar da quando mi sono iscritto) o meglio un remake in digital delivery rigorosamente in 2D tipo Toki, una versione su disco sarebbe sicuramente qualcosa di simile a God of war (non che mi dispiaccia eh, ma ce ne sono già abbastanza tipo Conan il Cimmero che non mi è dispiaciuto affatto), io invece vorrei proprio Rastan Saga rielaborato in alta definizione e aggiunte varie di livelli, nemici, armi, musiche (le originali però ci devono essere tutte) ecc ecc.

      Ah cosa darei per questo!