La Macchina del Tempo: Giugno 2000 | Retrogaming History
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  • La Macchina del Tempo: Giugno 2000

    La Macchina del Tempo: Giugno 2000

    Mese davvero ricco, quindi non perdiamo tempo e tuffiamoci subito in questa succosa analisi.
    Partenza insolita, visto che dopo un lungo periodo di appannamento la piattaforma più florida è il PC, soprattutto perchè arriva nei negozi Deus Ex e l'action RPG della Ion Storm alla fine si imporrà come gioco dell'anno, ma rimanendo in ambito della stessa categoria non si può ignorare la presenza di Vampire the Masquerade: Redemption, capace di guadagnarsi una folta schiera di appassionati. Evolva si mette in luce principalmente per una caratteristica tecnica: è il primo videogioco a supportare le funzioni di Transform & Lighting delle schede video GeForce, vantando un framerate elevatissimo. Il giocatore poteva controllare quattro alieni contemporaneamente che mutavano le loro peculiarità in base ai DNA acquisiti lungo il cammino.
    Trenta giorni straordinari anche per gli strategici: Ground Control della Massive Entertainment offriva una grafica mozzafiato (a patto di avere un hardware adeguato) ed approfittava in maniera significativa della tridimensionalità di gioco, slegandosi dalle inquadrature predefinite; non era affatto da meno Shogun: Total War, che inaugurava un nuovo modo di intendere la strategia. Da non tralasciare nemmeno Earth 2150, secondo episodio di una serie di matrice europea che, pur senza affiancarsi ai migliori strategici del mercato, ha sempre ricevuto l'attenzione della sua fedelissima nicchia.
    Traitors' Gate si lascia apprezzare in qualità di avventura caratterizzata dall'inedita presenza di fasi stealth, un mix davvero insolito. E' tuttavia The Longest Journey il miglior esponente mensile dei punta-e-clicca, amatissimo da pubblico e critica.
    Citiamo per ultimo Daikatana, una delle più grandi delusioni della storia dei videogames a 32-bit.


    Deus Ex
    La Morte Grigia è ovunque. Tutta la popolazione ne viene inesorabilmente contagiata ma l'efficace vaccino viene centellinato ed offerto solo ai cittadini più importanti. Il mondo intero è in ginocchio ed i rivoltosi si stanno organizzando. JC Denton parte come uomo di legge, ma si troverà coinvolto in un intreccio impossibile. Miglior gioco del 2000 secondo moltissimi critici, Deus Ex rappresenta uno degli esponenti più alti degli action-RPG.





    Vampire the Masquerade: Redemption
    Un beffardo destino attende Christof, cavaliere di infinito coraggio che combatteva senza batter ciglio ogni creatura blasfema. Compresi i vampiri, ai quali, sciaguratamente, finisce con l'appartenere. La rettitudine lo condurrà lungo un'avventura intensa da vivere sottoforma di gioco di ruolo interamente controllato tramite mouse, forse non perfetto ma decisamente godibile.




    The Longest Journey
    April è una ragazza normalissima, almeno fin quando, durante il sonno, inciampa in una dimensione parallela in cui incontra un drago bianco ad accoglierla. Al suo risveglio, non ci impiegherà molto per capire che non si trattava di un incubo. The Longest Journey arriva in uno dei momenti più bui dell'avventura grafica, ma la sua incontestabile qualità riuscì a focalizzare l'attenzione dei videogiocatori sua questa immortale categoria.





    Shogun
    Un po' per miopia dei game designer, un po' per limiti dell'hardware disponibile, ogni strategico si era limitato ad offrire una manciata di unità da controllare. Le battaglie più antiche, tuttavia, si sono combattute con migliaia di uomini al comando dei generali, o degli Shogun come in Giappone. I Creative Assembly ci portano proprio nelle distese del Sol Levante per donarci una summa di arte militare.





    Daikatana
    La Ion Storm era nata con propositi ambiziosissimi, voleva essere una sorta di “dream team” del game design. Con Deus Ex riuscì a raccogliere molti applausi, ma nello stesso mese conobbe anche il suo punto più basso e, insospettabilmente, per mano di John Romero, una delle menti dietro Doom. L'ex genio della id Software, però, si dedicava troppo alla bella vita e poco allo studio dei suoi giochi, a quanto si dice, e Daikatana era una specie di sagra della svista, con livelli poco divertenti ed una realizzazione tecnica largamente insoddisfacente.





    Passiamo alle console partendo dalla dominatrice della scena, la Sony. La Playstation 2, ancora legata alle sole sponde giapponesi, riceve Evergrace dalla From Software, in realtà un gioco di ruolo d'azione non molto riuscito; migliore la scena della PS1 che sempre in tema di j-rpg lancia Breath of Fire 4 della Capcom, davvero lodato dalla critica e per fortuna importato anche in Europa. La Squaresoft risponde con Legend of Mana, quarta installazione di Seiken Densetsu, che non abbandona l'impostazione bidimensionale, continuando a regalarare meravigliosi spunti artistici. In Giappone viene pubblicato un ennesimo gioco di ruolo, Persona 2 della serie Shin Megami Tensei, che vi mette alle prese con una maledizione di una metropoli. Legato all'idioma giapponese al suo debutto, recentemente è giocabile in inglese grazie ad una fan-translation.
    Gli invidiosi degli Star Wars su Nintendo 64 potevano consolarsi con Colony Wars, giunto al terzo episodio, sottotitolato Red Sun, semplice e limitato, ma sicuramente spettacolare. Samurai Shodown: Warriors Rage è un tentativo non troppo riuscito di portare il picchiaduro SNK nella terza dimensione. Nonostante l'omonimia, non è la conversione del coin-op basato sulla sfortunata scheda Hyper NeoGeo 64.
    Citiamo anche un paio di flop, giusto per non farci mancare nulla: il primo è Digimon World, basato sui celebri mostriciattoli antagonisti dei Pokemon; l'altro è Iron Soldier 3, conversione dall'esotica piattaforma Nuon di un mech combat game che aveva conosciuto gli esordi su Jaguar.

    Breath of Fire 4: the Unfading Ones
    Avete mai pensato di controllare sia il protagonista che il suo nemico? A volte capita e questo Breath of Fire ce ne dà l'opportunità. Quarto episodio di una saga nata su Super Nintendo, ci narra la storia di Nina e Ryu, un dragone trasformatosi in ragazzino e privo di memoria. Interessante esponente del gioco di ruolo giapponese non-Square.






    Su Dreamcast ci si può godere davvero un bel mese, alla faccia degli oscuri presagi. Wacky Races è un tie-in corsaiolo del cartoon di Hanna&Barbera, del resto anche ben riuscito, con una piacevole grafica in cel shading. Il mondo delle corse sulla console Sega abbraccia anche la Formula con F1 World Grand Prix, una simulazione piuttosto ben realizzata. Meno felice il debutto della serie Striker della Rage Software, che con il suo Pro 2000 non riesce ad insidiare la leadership di Virtua Striker.
    Di fronte all'overdose ruolistica esibita dalla Playstation anche la Sega propone qualcosa di suo, aggiornando il glorioso Sakura Taisen visto sul Saturn alle potenzialità dell'ultima console. Altro j-rpg, altro remake: parliamo di Rent-A-Hero No.1 che riporta sugli scaffali un oscuro titolo uscito nel 1991 per Megadrive e che prevedeva dei combattimenti simili ad un comune picchiaduro. Nuovo di zecca e veramente fresco nelle meccaniche è il delirante Space Channel 5, uno dei rhytm game più ispirati della sua generazione. Meritevole di attenzione anche la conversione del secondo episodio di Virtual-On, Oratorio Tangram che ancora oggi gode di una buona popolarità grazie all'aggiornamento per Xbox 360.
    Gauntlet Legends è una bella conversione dal coin-op sia per Dreamcast che per Nintendo 64 e rappresenta probabilmente il miglior software in uscita per la console di Kyoto. Il catalogo di offerte, infatti, comincia ad esaurirsi: Bomberman 64-the Second Attack non riesce ad andare oltre lo status di carino, né a proporre molto più di quanto visto nella prima uscita a 64-bit; Starcraft 64 è un dignitosissimo tentativo di riproporre lo storico strategico Blizzard su cartuccia, ma nonostante l'abbondanza di missioni non si può ignorare l'inevitabile scarsa resa dei controlli; Asteroids Hyper 64, infine, segue la moda dei remake, rinfrescando la tecnica dell'originale del 1979 e regalandogli una struttura a missioni, ma il tutto conserva inevitabili limiti.

    Space Channel 5
    Ulala è un'inviata di un canale televisivo che nel corso di un report si ritrova a lottare contro dei bizzarri esseri venuti dallo spazio e chiamati Morolians. Come eliminarli? Ballando. Gli alieni effettueranno dei movimenti ed il giocatore dovrà replicarli passo dopo passo. Stilisticamente questo rhytm game tocca livelli fenomenali, traboccando di humor giapponese.






    Gianluca "musehead" Santilio



    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Simo21
      Simo21 -
      Bellissimo mese davvero!! Fantastico Shogun: Total War, primo capitolo di una saga veramente interessante