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  • Sega Game Pack 4 in 1

    Sega Game Pack 4 in 1

    Il Sega Game Gear fu la prima console, anche se portatile, della mia vita. Insieme alla confezione era incluso in bundle un titolo, Sega Game Pack 4 in 1. Trattasi di una cartuccia contenente ben quattro giochi differenti di cui uno parecchio famoso tra gli appassionati del genere puzzle: Columns. I restanti tre sono costituiti da due titoli sportivi, rispettivamente dedicati a calcio e tennis, ed uno automobilistico. Analizziamoli ora singolarmente.

    Columns: è sicuramente l’alternativa più consistente e appagante del lotto. Per chi non lo sapesse, questo puzzle game si svolge all’interno di un’area rettangolare e verticale simile a quella del sempreverde Tetris. Dall’alto verso il basso vedremo scendere delle pile formate ognuna da tre gioielli le cui combinazioni variano continuamente ad ogni discesa. Queste colonne andranno poi, nel loro incedere, ad accatastarsi presso la base dell’area di gioco accumulandosi sempre più. Durante la caduta di una pila di gemme, prima che questa si incastri con le pietre sottostanti, potremo decidere sia di modificarne la direzione in orizzontale (spostarla a destra o a sinistra) sia di cambiare la disposizione dei gioielli costituenti la pila in questione. Al momento del contatto, nel caso venissero accostati quattro o più gioielli del medesimo tipo, avremo la scomparsa delle pietre stesse con il conseguente abbassamento di quelle subito soprastanti. Per quanto riguarda questa trasposizione per Game Gear lo scopo del gioco è leggermente differente da quello del titolo madre da cui è ispirato: il nostro obiettivo sarà, infatti, non quello di far scomparire tutte le colonne presenti, ma solo di ottenere la sparizione di alcune pietre lampeggianti in fondo allo schermo. Ad aumentare il fattore sfida, sempre in parallelo con Tetris, il progredire della partita corrisponderà ad una graduale velocizzazione della caduta delle piccole fila di monili costringendoci a ragionare in tempi più brevi. Prima di ogni match si registra infine la possibilità di impostare il livello di difficoltà, normal o hard, selezionare da quale stage cominciare scegliendo tra i dieci a disposizione ed infine calibrare la rapidità della discesa delle columns che danno nome al gioco.



    Tennis: anche in questa sede, impostati l’avversario da affrontare e il numero dei set, saremo subito catapultati all’interno della più classica tra le esperienze arcade inerenti lo sport con pallina e racchette. Un tasto è adibito al tiro standard mentre l’altro al pallonetto, utile qualora l’avversario scendesse a rete. La durata delle pressione del pulsante del tiro andrà infine a influire sulla potenza del colpo stesso. A conti fatti stiamo parlando di un gioco semplicissimo, molto immediato, la cui sfida risiede solo nella differente velocità che contraddistingue i diversi opponenti virtuali da scegliersi prima del match. Da notare il cameo che vede protagonista il porcospino Sonic nelle vesti di arbitro.

    Rally: il titolo automobilistico è ancora più basilare di quello appena analizzato. Chiaramente scopiazzato da Out Run, il tutto ci porterà alla guida della nostra macchinina con la quale dovremo percorrere in successione cinque livelli caratterizzati ognuno da propri orizzonti e ambientazioni. Gli ostacoli sono ovviamente rappresentati dalle altre vetture da schivare e dalla vegetazione o gli oggetti presenti al di fuori della strada. Al termine di ogni percorso comparirà il classico check point che ci fornirà più o meno tempo a disposizione a seconda della celerità con la quale avremo attraversato il tratto di asfalto precedente. Ci troviamo quindi dinnanzi ad un fattore difficoltà praticamente irrisorio e sinceramente erano in questo senso più stimolanti i Game & Watch che trovavi in regalo con le scarpe Bull Boys.



    Calcio: tra il ventaglio di scelte possibili, l’offerta, in questo caso calcistica, è la più controversa. Non avremo a che fare infatti con partite o robe del genere ma con la lotteria dei calci di rigore editabili sia in direzione, altezza e pure effetto. L’idea non sarebbe male se si giocasse contro un avversario umano ma, quando si scopre che l’unica abilità richiesta è quella di parare i penalty, il gioco diventa assai frustrante in quanto dettato dal caso: sbagliare o meno i tiri infatti non dipenderà da noi. Il problema soggiunge quando, una volta esaurite le cinque chance per segnare, toccherà a noi metterci tra i pali e sperare di bloccare più conclusioni possibili. Il dilemma nasce poiché piuttosto frequenti sono i casi in cui riusciremo a insaccare pochissimi goal (a me è successo anche zero) rendendo quindi senza senso la fase successiva in cui andremo in porta, ovviamente a meno che voi non siate dei cyborg in grado di bloccare tutto.

    Visivamente, Sega Game Pack 4 in 1 non è affatto male. Certo, non stiamo parlando di cose strepitose dato il target della collection, ma la cosmesi generale è vivace e brillante adempiendo allo scopo di “pacchetto da viaggio”. Si sente tuttavia la mancanza di un’interfaccia grafica, di un semplice menù, insomma, che ci permetta di uscire in qualsiasi momento da un gioco in corso. Anche le musichette varie non sono sconvolgenti ma si fanno onore annoiando solo quando ci intestardiremo nel perfezionarci, si fa per dire, in una delle sfide proposte.


    COMMENTO FINALE


    "Sega Game Pack 4 in 1 è una compilation la quale, escluso il caso di Columns, è riconducibile più ad un gioco in scatola da viaggio che ad un videogioco vero e proprio. E’ adatta infatti per essere consumata nell’evanescenza dello scorrere del paesaggio o nella passeggera oscurità della metropolitana."









    Paolo "Big_Paul86" Richetti