Maurizio "Amy-Mor" Tirone - Redazione | Retrogaming History
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  • Maurizio "Amy-Mor" Tirone - Redazione

    Maurizio "Amy-Mor" Tirone - Redazione

    Un saluto a tutto il popolo retro giocatore (e non) in particolare a tutti i frequentatori di RetrogamingHistory.com!
    Chi scrive è Maurizio"Amy-Mor"Tirone, nella veste di fiero redattore di questo stupendo sito dedicato alla storia passata, presente e futura dei videogiochi.
    Questa stupenda arte, passatempo, hobby, o come meglio crediamo di poterla chiamare, nasce e cresce in me sin dalla più tenera età. Come sarà comune a tanti tra noi, in casa da piccino era presente in dose massiccia il glorioso marchio Commodore nelle più svariate vesti. Mio padre (non ricordo come) portò a casa un allora moderno C-VIC20, con il quale, alla tenera età di 10anni, cominciai a muovere i primi timidi passi verso l'informatica casalinga. Oltre a giocare, facendo conoscenza con personaggi che sarebbero divenuti in seguito vere icone del genere (tipo Pac-Man), ero solito buttare giù interi listati in codice pur di far partire piccole animazioni sullo schermo, semplici e scarne anche se guardate da un bambino che oggi è solito smanettare vicino a personal computer sempre più potenti e performanti, ma che alla fine restituivano la pura sensazione di aver creato qualcosa, di aver saputo"programmare" al computer. L'effetto stupore in famiglia era comunque assicurato.
    Che qualcosa bruciasse in me ogni qualvolta accendevo il VIC-20, era divenuta cosa appurata, ma la vera svolta, il colpo di fulmine a ciel sereno, l'amore a prima vista, avvenne quasi due anni dopo, quando mio fratello portò a casa il mitico e unico C-64. I giochi che giravano su questa macchina erano fantastici; colori, suoni e animazioni, tutto amalgamato in quella magia chiamata videogame. Era cosa certa: AMAVO I VIDEOGIOCHI!
    Sono stato fiero utente C-64 fino alla metà del 1992. Nella mia zona un certo Amiga500 andava come il pane, i giochi che vedevo girare su questo mostro tecnologico (e che vedevo recensire sulle riviste del settore), cominciavano a farmi veramente gola, ma aspettai ancora un anno prima di fare il grande salto verso la nuova tecnologia. Nell'estate del 1993, quando l'Amiga 1200 si consolidò come macchina di punta della linea Commodore, per l'esborso di 500 mila lire (?!?!) venni in possesso di questa stupenda macchina.
    Giochi come Alien Breed 2, Overkill, BodyBlows Galactic, mi lasciarono veramente di stucco. La forza tecnica che trasudava in giochi come AlienBreed 2 (col passaggio dal piccolo C-64 a 1200 poi) fu qualcosa che solcò in me una linea profonda nel gusto personale nel valutare i videogame. Sensazione ripetuta alle porte del 1995, quando sbarcò su Amiga AGA un certo Super Star Dust. Le sezioni all’interno di tunnel multi parallattici presenti nel gioco, mi sconvolsero senza precedenti.
    Andando avanti negli anni, non ho certo disdegnato tutta la softeca dei precedenti Amiga OCS/ECS, cominciando a scoprirne tanti piccoli capolavori. SuperFrog, Assassin, Overdrive, i due Chuck Rock, CannonFodder, sono solo alcuni esempi dei giochi che mi hanno accompagnato in questa stupenda era Amighista.

    Quando nel 1995 una certa Microsoft venne fuori con un “innovativo” Windows 95 e mamma Commodore aveva da poco annunciata bancarotta, il mondo Amighista cominciò a sgretolarsi. Tanti furono gli utenti a passare da Amiga a PC, tanti per scelta, tanti messi alle strette dalle leggi di mercato, io (come tanti) non presi quella direzione. Qualcosa in quella scatola bianca fatta di microchip targata Commodore, sussurrava che non era giunto ancora il suo momento, che non aveva ancora espresso tutto ciò che aveva da esprimere. Ricordai che quel sistema operativo che zio Bill spacciava come innovativo, con esultanza di un “multitasking” unico, aveva in realtà un sapore familiare... era giunto il momento di mettere da parte i dischetti dei videogame, e caricare quelli del WorkBench. Tramite riviste specializzate del settore come: Amiga Magazine/Enigma Amiga Run, venni a contatto un sottomondo Amighista fatto da appassionati e veri esperti a molti sconosciuto. Conobbi persone che usavano dei 1200 potentissimi, Hard Disk e lettori CD, erano all'ordine del giorno, vidi anche per la prima volta all'opera un Amiga 4000 in quel di Napoli, dove capii veramente che non esisteva PC che reggesse il confronto.
    Dovettero arrivare i primi Pentium per cominciare a vedere un vero stacco di tecnologia, ma siamo già nel 1998, il mio 1200 era corredato di tutto il necessario per essere una macchina competente e al passo con i tempi, il sistema operativo fu aggiornato al 3.5, e conversioni da PC del calibro di Doom, Myst, Quake, erano divenute realtà.

    L'Amiga è ancora lì sulla mia scrivania, giornalmente è acceso, usato al meglio per tutto ciò che di cui ho bisogno. Osservo questa macchina, e scorgo il manifesto di una direzione controcorrente forte e non stupida, coerente con il proprio passato, ma con sguardo sempre attento al futuro. Amiga è la voglia e il piacere di usare ciò che si vuole aldilà delle leggi di mercato, quasi una scelta di vita.

    Ho acquistato negli anni anche svariate consolle.
    - Mega Drive
    - Game Geor
    - Game Boy
    - Playstation
    - Playstation 2
    E come ultimo acquisto, uno stupendo Nintendo DS.

    Ora più che mai continuo a ricercare perle perdute nel tempo sempre per Amiga. Rigioco capolavori goduti nell'infanzia, ma, soprattutto, ne scrivo recensioni per questo stupendo sito. RetrogamingHistory.com, inconsapevolmente, mi ha donato tanto, più di quanto possa immaginare. Ho coronato un piccolo sogno covato sin da bambino: parlare ad altri dei giochi da me vissuti. Sono cresciuto con l'editoria imposta da ZZAP! seguita a ruota da THE GAMES MACHINE, con dei miti nella testa ben presenti ogni qualvolta mi accingo alla scrittura di un videogame. Che altro dirvi?Sono di classe 1978, ascolto musica prevalentemente Rap (americano), sono stato io stesso per quasi 10anni un Rapper, ed ho registrato ben due demo. Il mio gruppo i”Zeri Spaccato"ora sono sciolti, e sono un po’ fuori da quel giro di vita che però ben ricordo e porto dietro come bagaglio culturale.
    Ringrazio tutto lo staff di RH.com, e tutte le belle persone che sto conoscendo in quest'avventura, sperando presto di poterle stringere per mano una a una.
    Nel frattempo spero di essere sempre di aiuto a chi abbia la voglia di riavvicinarsi a questa tecnologia chiamata Amiga e, perché no, aiutare chi vuole scoprirla solo ora nelle sue varie incarnazioni.

    Nome: Maurizio Tirone
    Nick: Amy-Mor
    Hobby: Videogames, Cinema, Basket, Rap, Fumetti

    Giochi preferiti Amiga Classic:
    - Alen Breed 2
    - Super Frog
    - Super Star Dust

    - Wasted Dreams
    - Bubble Heroes
    - One Escapee

    Peacez!