Shinobi - PC Engine | Retrogaming History
Registrati!
  • Shinobi

    Shinobi

    Un ragazzino di fine anni Ottanta o inizio anni Novanta, appassionato di videogiochi, non poteva rimanere indifferente ai ninja e alle loro magiche “stellette”. Nei videogame questi personaggi hanno spopolato: le movenze furtive, le doti di attacco, le magie e quel sapore di “giapponese” (ninja = spia del Giappone feudale), li rendevano perfetti per individui che della terra del Sol Levante conoscevano solo i cartoni animati e che avevano una voglia pazza di lanciare quegli strani oggetti metallici tanto “fighi” quanto letali. Tra le vagonate di games dedicati a questi personaggi c’è un certo Shinobi della Sega. Il titolo originale è un coin-op di grande successo, convertito per moltissimi sistemi casalinghi tra cui il caro PC-Engine. La trasposizione è ad opera di Asmik.
    La storia narra che Joe Musashi, un super ninja, super agile, super forte, super esperto dell’arte del Ninjutsu (no, non è un gioco per Super Nintendo) è chiamato a combattere, tutto solo, un’organizzazione di nome Zeed il cui capo è un mega ninja, mega agile, mega forte (no, purtroppo il primo episodio di Shinobi non è uscito nemmeno su Sega Mega Drive). Il compito di Joe è reso più difficile dal fatto che egli deve anche liberare i figli del clan Oboro.
    Il gameplay si configura come un action-platform game molto veloce ed impulsivo, ma anche strategico e ragionato. Niente enigmi, ovviamente, ma il player è portato più volte ad analizzare la conformazione del livello per capire quale sia la migliore posizione o la corretta “tattica” da adottare in ogni momento.

    L’arcade gode di un level design maestoso, di una difficoltà molto ben calibrata, di una grande caratterizzazione, di controlli perfetti, di un buon impianto sonoro e regala ore di sano divertimento (se ha avuto successo un motivo ci sarà pure stato!). Chi desidera avere maggiori informazioni sul cabinato “mangiagettoni” può leggere la recensione dedicata presente su questo sito, ora concentriamoci sulla conversione.
    Iniziare a giocare a questa “home-version” è disarmante, sembra di stare in sala-giochi! Nonostante un numero di colori a schermo sensibilmente diminuito ed altre differenze cromatiche (ora alcune tonalità sono più accese, altre più spente), lo spettacolo che regala il video è stupefacente: nemici grossi e animati nel migliore dei modi, possibilità di lanciare molti shuriken alla volta (non tutte le conversioni lo permettono!), velocità e fluidità di scorrimento ottime, disegno del livello incredibilmente simile alla sua controparte originale, effetti sonori e musiche perfettamente riusciti. Anche la giocabilità pare immutata, merito del sistema di controllo reattivo e ben implementato e della sostanziale somiglianza al titolo da sala per quanto riguarda la riproduzione degli stages e i pattern d’attacco dei nemici. Insomma, l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un arcade perfect: giocando ci si diverte proprio come se si fosse davanti al monitor di un “modello arcade”, ma l’emozione scema, purtroppo, molto presto. La prima cosa che si nota è: “ma dove è finito il livello bonus? Se lo sono dimenticati?”, e la seconda (ancora più grave) è: “ma…. il secondo stage? I programmatori odiavano lo schema che finiva con un elicottero?”. Non c’è bisogno che aggiunga altro. In poche parole, la conversione è stupefacente sotto molti punti di vista, ma tralascia un livello intero e le sezioni bonus, senza contare altre piccole differenze come la mancanza di alcuni nemici sostituiti da versioni diversamente colorate di sprites già visti, l’impossibilità di avere l’up-grade dell’arma principale, la gravissima omissione degli attacchi ravvicinati (esempio il calcio) e altre finezze (trascurabili). L’assenza di un livello, il secondo, suddiviso in diversi stage, determina una diversa e più ripida crescita della curva di difficoltà lungo il cammino. Non solo, ho addirittura avuto l’impressione che questa conversione fosse più difficile del coin-op e il motivo credo provenga proprio dalla mancanza degli attacchi “corpo a corpo”. Insomma, sono rimasto con l’amaro in bocca. Tecnicamente il titolo si difende molto bene sia dal punto di vista grafico sia da quello musicale, i controlli sono inappuntabili, il level design riprende quando visto in sala-giochi e non c’è altro da dire. Credo che le mancanze siano dovute al fatto che il gioco è contenuto in “soli” 384 Kilobyte, a mio avviso avrebbero dovuto usarne almeno 512, ma forse, ai tempi della sua uscita, una Hu-Card così “grossa” sarebbe costata troppo. Peccato.




    "Una conversione tecnicamente perfetta, caratterizzata da un’azione veloce e ipnotica, da controlli reattivi ed inappuntabili e da una giocabilità degna di nota. E’ veramente un dispiacere notare le troppe mancanze rispetto al coin-op (tutto il secondo livello e molto altro), così come lascia perplessi l’implementazione della curva di difficoltà. Poteva essere un arcade perfect, ma esigenze di “memoria” del supporto lo relegano alla condizione di 'buon titolo'."

    Dario "Dariolino78" Lanzetti




    Altre immagini:




    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Davvero un buon titolo da conservare
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..è da collezione per il pc engine.