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    WWF Superstars

    I pagliacci che si prendono a mazzate. O ancora: Halcon Cass (Hulk Hogan…). Così era solito chiamarli mio padre. I wrestler, la WWF o, come rinominata ora, WWE per non scambiarla con il famoso ente di protezione animali, anche se di animali stiamo parlando. Questi coreografici energumeni hanno avuto un’età d’oro che parte da metà anni Ottanta e arriva ad inizio anni Novanta, di un successo incredibile in tutto il mondo. Chi ricorda quando le puntate venivano presentate su Tele+ con l’immancabile Dan Peterson e il suo accento unico? Technos, famosa per Double Dragon, fiutò l’affare e non se lo fece dire due volte prima di realizzare il qui presente WWF Superstars. In sala giochi, titoli che fossero ispirati alla WWF non ce n’erano e quindi era logico fiondarsi su questo, anche io lo facevo! Eppure già dalle prime battute qualcosa non quadrava: mettevi la monetina e ti ritrovavi a scegliere il tag team di due lottatori, pronti a sfidare altri tag fino ai campioni non selezionabili, i The Mega Bucks, formati da Million Dollar Man e Andrè the Giant, da una rosa di… sei! L’occhialuto Macho Man, il baffone Hulk Hogan, il muscoloso Ultimate Warrior (il mio preferito all’epoca), l’inutile Honky Tonk Man, lo squilibrato Jim Duggan e, dulcis in fundo, si far per dire, probabilmente il più forte del gioco: Big Boss Man. Pochini, non vi pare? Ognuno di loro è contraddistinto dal suo set di mosse più o meno personale nonché di modi di fare. Almeno è ciò che si pensa prima di arrivare al gioco vero e proprio. Purtroppo la realtà è diversa: manca del tutto lo spirito classico del Main Event della WWF. I combattenti sembrano assomigliarsi tutti sia nella stazza che nei movimenti (tranne per Andrè the Giant che è l’unico che si contraddistingue, e non solo per l’aspetto…), sono poco caratterizzati, minuscoli e disegnati anche male, ricordando alla lontana Double Dragon, che poi non è che sia un granché per quanto riguarda il design dei personaggi. Sempre di Technos parliamo. Vabbene che nel 1989 la tecnologia era ancora indietro, ma un minimo di sforzo in più non avrebbe guastato.



    Siccome all’epoca alcuni programmatori non si sforzavano più di tanto per rendere i giochi da sala più profondi, anche in WWF Superstars ci troviamo di fronte al gameplay più primitivo che esista. Qualsiasi combattente voi scegliate l’unica cosa che dovete fare è schiacciare come forsennati uno dei due tasti messi a disposizione, che poi è sempre quello del pugno, mentre con l’altro date un calcio o nella presa potete lanciare il nemico verso le corde. Non è che qui non ci siano combinazioni: premi il pugno come un pazzo e metti su, giù con lo stick e l’alter ego effettuerà una presa. Oppure se premete entrambi i tasti potete correre e anche effettuare un attacco in corsa, salire sul palo per fare un attacco aereo, scaraventare l’avversario fuori dal ring e attaccarlo con un tavolino recuperato nelle vicinanze. Insomma, ci sono delle cose da fare, ma alla fine resterà qualcosa di ripetitivo, di noioso, approfondito poco, non so se rendo l’idea, che non ve lo farà riprendere più di tanto. In più dovete sapere che WWF Superstars incentiva a spendere più monete possibili. Eh sì, "hai scoperto l’acqua calda", mi direte. Ma qui hanno escogitato un trucchetto mica da ridere. Cioè se voi avete poca energia durante un match e volete ripristinarla, vi basta inserire un gettone et voilà, avrete il vostro wrestlerino bello e fresco come una rosa. Che poi non è che sia così difficile, con qualche stratagemma ve la caverete a buon mercato fino a quando non vi si parerà davanti Andrè. Pace all’anima sua, ma nel gioco è un mostro! Non gli potete fare prese, è troppo pesante. Se gli date calci o pugni gli fate il solletico e ha il doppio della vostra energia nonché delle mosse che sfoltiscono questa come un rasoio elettrico sulla testa di un rasta! E come lo si batte? Puntando sul debole… cioè Million Dollar Man che è un comune mortale come gli altri.
    Di poco conto sono i siparietti, o meglio, le immagini statiche con protagonisti Miss Elisabeth, la fidanzata di Macho Man, Virgil, l’amicone che conta i soldi di Ted Di Biase, e Mean Gene Okerlund, storico intervistatore e conduttore, anche perché non diranno nulla di che, mostrandosi solamente, come un contentino o forse per cercare di integrare un po’ di spirito WWFiano, senza riuscirci.







    "Nel 1989, Technos realizza il migliore gioco sulla WWF in sala giochi. Ma anche l’unico. Purtroppo figlio di un’epoca ancora acerba sia nelle meccaniche che nella tecnologia per il genere, WWF Superstars è monotono, non diverte più tanto. Gameplay ripetitivo, estetica ripetitiva. Cosa ancora più grave è che i programmatori non siano riusciti ad infondergli quello spirito goliardico che pervadeva il mondo della WWF e che accalappiava tutti i ragazzini come me di fronte alla televisione."

    Sandro "Sunstoppable" Prete





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    Commenti 9 Commenti
    1. L'avatar di Fulvio
      Fulvio -
      Io non sono mai stato granchè bravo a wwf superstars, che pure mi divertiva molto, ma avendo visto giocarci gente parecchio più abile di me mi permetto di far notare che c'era e c'è chi non solo non è messo in difficoltà da Andrè ma anzi lo affronta senza preferirgli Di Biase.
      Infatti le prese "cattive" (come le chiamavamo all'epoca al bar ) non si riesce ad applicargliele, ma la "body slam" sì (era gustoso vedere Honky Tonk che ribaltava Andrè).
      Dunque il tutto si riduceva ad una serie di body slam alternate a lanci alle corde, che se ben orchestrata non dava mai (e dico mai) modo ad Andrè di reagire.
      Per altro contro altri si poteva inserire nella routine pure le altre mosse (le cattive, appunto) velocizzando il ko dell'avversario.
      Comunque concordo con Sunstoppable, mi sono divertito parecchio all'epoca, ma effettivamente non era poi un giocone.
    1. L'avatar di synapsy
      synapsy -
      Oddio! Voi non potete capire che cosa abbia significato questo gioco per me e un mio carissimo amico: quante monete, pomeriggi e berne (ogni città ha il suo modo di dirlo: significa "saltare la scuola") per poter giocare a questo titolo... semplicemente leggendario! Quante volte l'avremo finito...? Il mio amico prendeva sempre Randy Savage o Big Boss Man, mentre io preferivo Hulk Hogan o Ultimate Warrior.

      L'ho sempre amato... per quanto mi riguarda, il miglior gioco di Wrestling mai realizzato, sia in termini di grafica (che bel 2D massicio in puro stile old school...) che di giocabilità e divertimento. Sinceramente non sono d'accordo con la recensione... all'epoca questo era un vero titolone!!! L'unico predecessore che ricordo era l'irrealistico "Champion Pro Wrestling" della Sega (1985). Nel 1989, lo stesso anno di "WWF Superstars" in realtà uscirono anche "Champion Wrestler" della Taito (quello con l'Uomo Tigre, dotato di una più ampia rosa di personaggi, ma anche di una giocabilità più legnosa e un comparto audiovisivo nettamente inferiore) e "Wrestle War" della Sega (quello poi comparso anche su Megadrive, bella grafica, ma ingiocabile e con un sistema fastidioso di gestione delle telecamere). Questi ultimi, però, si vedevano difficilmente nelle salegiochi e nei bar della penisola.

      Nel 1991 Technos fece uscire il seguito, "WWF Wrestlefest", con comparto audiovisivo e giocabilità decisamente più pompati, ma (secondo me) non all'altezza del suo predecessore...

      MITICO!!!
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Io, lo ho provato una volta e devo dire che potevan farlo meglio, anche se non son un patito del Wrestling
    1. L'avatar di akarabat
      akarabat -
      Era il 1989 e tutto sommato non era poi così male... personaggi a mio modesto parere ben caratterizzati, piccoli per rendere l'area di gioco decente e non piatta.

      Non da urlo, ma certamente molto giocato all'epoca ....

      In quanto al giudizio non positivo sul design dei personaggi di Double Dragon bè.... sono in completo disaccordo, taluni personaggi sono entrati nella storia del videogioco (il gigante o la donna coi tacchi o il boss con il mitra...) ricordiamoci che al tempo c'erano Green Beret o Mikie della Konami che come personaggi.... ehm
    1. L'avatar di Cthulhu
      Cthulhu -
      Sarà pieno di difetti, ma quello che mi ricorda è troppo forte per non averne un'immagine positiva, le partitozze al bar con gli amici... Comunque a me è sempre piaciuto...
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Si, infatti, anch'io lo ricordo come un gioco indubbiamente carino per l'epoca, forse ci siete andati giù un po troppo pesanti miei cari... In fondo era un arcade spilla gettoni da partite di non più di cinque minuti, mica una pseudo simulazione alla Fire Pro Wrestling!
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      ...e pace all'anima sua anche a Macho Man Randy Savage! cmq neanche a me mi entusiasmò troppo all'epoca, invece WrestleFest è meraviglioso!!! Sandro ora devi recensire anche il seguito!!!
    1. L'avatar di For_Great_Justice
      For_Great_Justice -
      In quegli anni in Wrestling era mitico, non come ora
      Ma questo gioco proprio non l'ho mai digerito
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Mitico sto gioco quante mazzate e sfide con amici il sala giochi ,ostico ma divertente ...li sogno ancora questi giochi ...e sogno ancora i mitici wrestler di quegli anni ,veri personaggi carismatici ,altro che quelli di adesso...solo macchiette