Vendetta - Arcade | Retrogaming History
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    Vendetta

    Dopo il successo di Final Fight (1989), in ambito arcade il genere dei picchiaduro a scorrimento divenne principalmente un “affaire Capcom”, sancito dalla firma della gloriosa casa di Osaka su: Captain Commando (1991), Knights of the Round (1992), Warriors of Fate (1992), Cadillacs and Dinosaurs (1993), The Punisher (1993), Dungeons & Dragons: Tower of Doom (1994), Alien vs. Predator (1994), Armored Warriors (1994) e Dungeons & Dragons: Shadow over Mystara (1996).
    Le altre grandi etichette, ovviamente, non stettero certo a guardare e cercarono di ritagliarsi la loro fetta di mercato realizzando diversi side-scrolling beat'em up più o meno “ispirati” al capostipite del genere, quel leggendario Double Dragon (1987) che aveva delineato un “format” la cui popolarità si stava traducendo in un periodo, gli anni '87-'92, definito a posteriori come la "Golden Age" di questa particolare categoria di “rullacartoni”.

    Oltre al notevolissimo Golden Axe (Sega - 1989), degni di menzione sono sicuramente i coin-op Konami, casa che non solo punta molto su varie licenze e, in diversi casi, sull’attrattiva garantita dal multiplayer per realizzare titoli come Teenage Mutant Ninja Turtles (1989), TMNT - Turtles in Time (1991), The Simpsons (1991), Asterix (1992) e X-Men (1992), ma dà anche vita ad una trilogia più affine alle “atmosfere” à la Double Dragon: Crime Fighters (1989), Crime Fighters 2 / Vendetta (1991) e Violent Storm (1993).

    Analogamente ad altri beat ‘em up già citati, la suddetta triade videoludica cerca di insidiare il predominio di Technos Japan e Capcom offrendo ai giocatori il divertimento extra tipico dei “4-players-at-once” (3 in Violent Storm), insaporendo le dinamiche di gioco con elementi “rissaioli” quali la possibilità di colpire gli avversari a terra, diversificandosi dagli hit della concorrenza per un sistema di controllo alternativo (caratteristico dei due Crime Fighters), spingendo l’acceleratore su eccentricità e umorismo e accentuando l’utilizzo delle armi (in particolar modo in Crime Fighters 2 / Vendetta) fino ad includere l’utilizzo a fine offensivo degli oggetti più “inaspettati” (Violent Storm).



    Vendetta è senz’altro il picchiaduro a scorrimento che meglio “inpixella” la “Konami difference” nell’ambito dei side-scrolling beat 'em up realizzati sulla falsariga di Double Dragon. Se Crime Fighters, infatti, mette in campo delle buone idee che saranno opportunamente mantenute nel seguito, soffre in ogni modo di una certa povertà tecnica e di un gameplay piuttosto acerbo che risente delle collisioni imprecise, di un ritmo fin troppo blando e una scoraggiante ripetitività. Violent Storm, viceversa, pur vantando notevoli qualità audiovisive al servizio di dinamiche velocissime, tende a riallinearsi al “Final Fight format” senza introdurre rilevanti particolarità strutturali e limitandosi ad una vena eccentrica “Data East-style”.




    In Crime Fighters 2 / Vendetta si impersonano i membri dei Cobra, una mini-gang composta da cinque elementi: Blood (un ex pugile professionista), Hawk (un ex wrestler assai somigliante ad Hulk Hogan), Boomer (un campione di arti marziali), Sledge (un ex detenuto militare) e la dolce Kute Kate (la protetta di Hawk). La “vicenda” è ambientata a Dead End City, turbolenta metropoli afflitta dal dilagare della criminalità causato dall’inarrestabile escalation che vede come protagonista la Dead End Gang. Questo pericolosissimo branco di tagliagole guidato dallo spietato Faust ha un solo ostacolo da eliminare per garantirsi il predominio sulla città: i coraggiosi Cobra. Così il malvagio leader della Dead End Gang fa rapire Kute Kate con l’intento di attirare i nostri eroi in una trappola mortale.




    Nel coin-op Konami si affrontano 5 stage (“Entering the Dead End City”, “Construction Site”, “Night Streets”, “The Waterfront”, “The Slump”), 13 tipologie di sgherri “standard” e 6 boss: Buzzsaw Bravado, Joe Ohsugi, Missing Link, The Rude Bros., Kruel Kurt e Faust. Dopo aver avuto ragione di quest’ultimo e del suo mitra, i Cobra dovranno fronteggiare nuovamente tutti i suddetti avversari in un “classico” livello-macedonia (Extra Stage) che riproporrà le stesse “portate” già viste nelle sezioni precedenti servendole in 3 terrificanti “tag-team match”.




    Il sistema di controllo di Vendetta ricalca quello del predecessore basandosi su due tasti: P (Punch) e K (Kick). Una delle peculiarità di Crime Fighters e seguito, infatti, è sicuramente l’assenza di un pulsante per il salto, con tutte le mosse che vengono effettuate tramite P e K in combinazione con le quattro direzioni principali. Non mancano, ovviamente, le super-mosse che prevedono la pressione simultanea di Punch e Kick e fungono da surrogati del salto portando un rapido attacco in volo ai nemici.
    Altra interessante caratteristica tipica della serie è la già menzionata possibilità di colpire gli avversari a terra, cui si correla quella di difendersi dal nemico o spostarsi dalla sua linea d’attacco anche dopo essere stati abbattuti.
    Per quanto apparentemente limitativo, il control system di Vendetta offre una più che soddisfacente varietà di tecniche che si esprime in un totale di 12 mosse di cui 5 risultano fortemente differenziate in relazione al personaggio scelto. La “vocazione multigiocatore” di questo coin-op, inoltre, comporta anche un’effettiva collaborazione tra i membri della gang, con uno di loro che può immobilizzare un nemico tramite una presa effettuata dal retro permettendo così al compagno di pestarlo in scioltezza.



    Il titolo Konami, poi, eccelle nel “settore armi” proponendone ben 13 tipologie e rendendole facilmente reperibili in tutti gli stage. I membri della Dead End Gang potranno così essere fatti oggetto di: colpi di mazza ferrata (con tanto di cartoonesca animazione che li vede “stampati” su muri e vetrine -incrinate- a mò di manifesto), fustigazioni con catene d’acciaio e fruste, coltellate (un classico), “attentati dinamitardi”, lanci di casse di legno, ruote, bidoni (anche infuocati con ovvie conseguenze sul bersaglio), bombe molotov, mattoni, sacchi di farina e secchi (quest’ultimo calza a pennello alla testa del malcapitato facendolo finire in balia del Cobra di turno), attacchi portati con vasi da fiori e bottiglie e, infine, colpi d’arma da fuoco (fucile a pompa).
    All’assortimento di cui sopra si sommano le insidie ambientali legate ad apprezzabili interazioni con il fondale che, oltre a vari tocchi scenografici che non influenzano il gameplay, vede impalcature da far crollare sui nemici e/o sotto i loro piedi, lampioni le cui lampade, previo “piccolo aiuto”, possono cadere sugli incauti, pericolosi carichi sospesi nel 2° stage e ostacoli su cui far rimbalzare dolorosamente gli avversari.



    Gli ingredienti sopra descritti delineano un quadro positivo delle variegate dinamiche di gioco che, con la sorridente complicità di una forte connotazione ironica, caratterizzano questo coin-op. Il cabinato della “World 4 players ver.” di quest’ultimo, quattro amici ed una congrua dotazione di gettoni sono, infatti, garanzia di assoluto divertimento, senza sottovalutare, poi, la più comune “Asia 2 players ver.” che, pur non permettendo la spumeggiante “mega-rissa” riservata al “cab deluxe”, ha la curiosa peculiarità di includere due singolari tipologie di nemici che daranno vita a situazioni assai particolari.



    Vendetta gira sulla stessa arcade system board di The Simpsons e valorizza più che degnamente i chip custom Konami sfoggiando un comparto estetico di prim’ordine.
    Fondali e sprite, infatti, si fanno particolarmente apprezzare per la felicità stilistica, il buon livello di dettaglio e il magistrale utilizzo dei colori. Questo coin-op, appunto, lascia il segno anche per le tonalità particolarmente accese e per l’efficace distribuzione di gradienti e ombreggiature. Graficamente spiccano, tra gli altri, gli stage 4 e 5 (“The Waterfront” e “The Slump”) che, caratterizzati da background deliziosamente ricchi di particolari e impreziositi da una spettacolare multiparallasse, sembrano anticipare nell’eccellenza estetica la lussureggiante resa visiva di titoli ben più “recenti” come Metal Slug (1996).
    Per quanto riguarda gli sprite, è interessante notare come la Konami abbia preferito optare per personaggi di dimensioni più contenute rispetto a quelli messi in campo da Final Fight. Gli sviluppatori di Vendetta, infatti, hanno privilegiato la massima visibilità in previsione del 4-player-at-once e si sono concentrati sulla credibilità delle animazioni che, infatti, non soffrono di quel tanto di legnosità che si rileva nel più celebre picchiaduro Capcom.



    Le qualità tecniche del coin-op Konami non si esauriscono certo nella grafica, anzi! Ottime musiche e sorprendenti effetti sonori supportano più che degnamente l’azione, con BGM di notevole resa acustica ed eccezionale orecchiabilità (su tutti i brani degli stage 3 e 4 -Night Streets e The Waterfront- e i temi che enfatizzano gli scontri con i boss) e un buon numero di corposi FX campionati che spesso sottolineano ironicamente le situazioni in perfetto cartoon-style.
    L’eccellenza musicale di Vendetta, peraltro, non stupisce se si considera la firma di quella stessa Michiru Yamane che, già autrice della colonna sonora di Detana!! Twin Bee (1991), si occuperà in seguito delle OST di diversi episodi della serie Castlevania a partire da Vampire Killer / Bloodlines / The New Generation per Mega Drive / Genesis e Symphony of the Night per Saturn e PlayStation.



    Il confronto tra Final Fight e il secondo titolo della Crime Fighters series, comparazione quantomeno obbligata, vede prevalere ai punti il più recente arcade Konami.
    Nonostante Vendetta risenta di un numero di stage “effettivi” inferiore di un’unità rispetto a quelli del “rivale”, s’impone comunque su quest’ultimo grazie alla maggiore varietà d’azione, compensando le dimensioni ridotte degli sprite con animazioni più convincenti, sfoggiando un comparto grafico complessivamente migliore e fregiandosi di una qualità audio di gran lunga superiore.
    Se il coin-op Konami, infatti, si caratterizza per un’azione meno rapida e dinamica rispetto a quella che contraddistingue il celebre titolo Capcom, il più ampio ventaglio di possibilità offerte ai giocatori, l’ironico taglio “rissaiolo” adottato, l’assai più ricca dotazione di armi e gli elementi d’interattività con i fondali lo rendono più generoso in termini di soddisfazioni e, nel complesso, già più divertente nel caso in cui si ripieghi sull' “Asia 2 players ver.”, con il cab che permette i 4 players matches che, come potenziale ludico, lascia irrimediabilmente indietro il più famoso “competitor”.





    “Se si considerasse Vendetta come uno dei tanti picchiaduro a scorrimento che popolavano le sale giochi dei primi anni '90, si farebbe un grave torto a questa eccellente produzione Konami. Il seguito del trascurabile Crime Fighters, infatti, è un titolo dalla spiccata personalità che mette in campo stile, inventiva e idee degne dei migliori coin-op firmati dalla storica etichetta giapponese. Oltre a dare sfoggio di notevoli qualità tecniche espresse nel ricco comparto grafico come sull’eccellente fronte sonoro, Vendetta garantisce un divertimento non inferiore ai migliori side-scrolling beat'em up del periodo, distinguendosi però da essi per un accattivante taglio ironico che funge da efficace contraltare assolutorio alla sua soddisfacente cartoon violence. Nonostante sia meno conosciuto rispetto ad altri illustri esponenti del genere, questo arcade Konami è senz’altro un titolo da riscoprire.”

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi




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    Commenti 13 Commenti
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Stupendo questo gioco è stato uno tra i miei preferiti picchiaduroda sala,bellissimo graficamente con ottimi boss e sprite da menare ,come i culattoni che ti volevo ...sano divertimento e sfogo ,cose che non trovo più nei videogiochi moderni.
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Molto carino infatti!
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Pure io sono tra quelli che preferiscono Vendetta al più noto Final Fight, che sarà stato anche più importante culturalmente ed un gran gioco, ma questo picchiaduro della Konami è troppo spassoso!
    1. L'avatar di Bryan Fury
      Bryan Fury -
      I nemici erano rozzissimi, era proprio rissoso e stradaiolo, era nell'affollatissima sala giochi di un Paese in cui a volte andavo in vacanza, ogni estate lo ritrovavò lì, ogni estate mi giocavo tanti gettoni a sera solo con esso ....
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Purtroppo è vero, è meno noto di titoli come Final Fight, ma a quest'ultimo gli è infinitamente superiore!Vendetta è l'erede spirituale di Double Dragon, un videogioco che non può smettere di divertire. Rozzo, violento e mooolto coatto, con un personaggio "simile" ad Hulk Hogan (che hai tempi, era come una sorta di babbo natale) come ciliegina su una torta che, col passare degli anni, non è andata per nulla a male, essendo ancora del tutto gustosa e digeribile! Un vero Cult!
    1. L'avatar di synapsy
      synapsy -
      Anch'io, da amante di "Final Fight", dico che "Vendetta" è di molto superiore al titolo Capcom sia nelle dinamiche che nelle situazioni: giocabilità alle stelle, un gran numero di mosse, varietà, animazioni irresistibili, tante chicche, un appeal unico... davvero un gran gioco che ho amato (e amo ancora) alla follia!L'avete mai provato il primo "Crime Fighters", di cui "Vendetta" ("Crime Fighters 2") è il seguito...? Nonostante gli fosse di molto inferiore graficamente, conteneva già molte delle innovazioni che sarebbero esplose in "Vendetta".
    1. L'avatar di LordRey
      LordRey -
      Giocato spesso in sala e riesumato anni dopo in emulazione. Ma continuo a preferire Final Fight.. "Matematicamente", direi che : Final Fight : Vendetta = Doom : Duke Nukem.. più o meno. Gusti...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da synapsy Visualizza Messaggio
      L'avete mai provato il primo "Crime Fighters", di cui "Vendetta" ("Crime Fighters 2") è il seguito...? Nonostante gli fosse di molto inferiore graficamente, conteneva già molte delle innovazioni che sarebbero esplose in "Vendetta".
      Crime Fighters è citato nell'articolo. In effetti, come esposto nella recensione, si può parlare di un'ideale trilogia Konami di picchiaduro a scorrimento metropolitani à la Double Dragon / Final Fight: Crime Fighters, Crime Fighters 2 / Vendetta e Violent Storm.
      Il primo Crime Fighters contiene in nuce diversi aspetti vincenti che caratterizzano il seguito... peccato che nell'insieme sia tutt'altro che brillante. Si può dire che gli elementi positivi di Vendetta compaiano in forma acerba nel prequel, salvo raggiungere la maturità nel titolo datato 1991.
    1. L'avatar di synapsy
      synapsy -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Crime Fighters è citato nell'articolo.
      Per quello ve l'ho chiesto...

      Condivido le tue opinioni su "Crime Fighters".
    1. L'avatar di Glorfindel
      Glorfindel -
      Pensavo fosse il Vendetta della System 3 per c64.Questo mi è rimasto ignoto.
    1. L'avatar di cino77
      cino77 -
      uno dei migliori della sua generazione!
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      eccolooooooo... quanto lo giocavo in sala, mi ricordo ancora le risate sui cani che si attaccavano alle gambe e dei punk che si spiattellavano in fondo allo scenario. Ma non sapevo che questo fosse un seguito... e nemmeno che ne fosse stato fatto addirittura un terzo!!! ma questo Violent Storm è uscito in sala quando?
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da P.Min Visualizza Messaggio
      Ma non sapevo che questo fosse un seguito... e nemmeno che ne fosse stato fatto addirittura un terzo!!! ma questo Violent Storm è uscito in sala quando?
      Violent Storm (datato 1993 -come citato nell'articolo-) è più un seguito ideale che non un sequel vero e proprio... che Vendetta sia il II° episodio di questa pseudo-trilogia, invece, è testimoniato dal titolo nipponico "Crime Fighters 2".
      In effetti Violent Storm riprende sì alcuni elementi rissaiolo-parodistici di Crime Fighters e Crime Fighters 2 / Vendetta, ma li reinterpreta anche secondo il "format" di Final Fight.