The Darkness - Xbox 360 | Retrogaming History
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  • The Darkness

    The Darkness

    The Darkness è uno sparattuto in prima persona che fa riferimento all’omonimo fumetto.
    Nel gioco si impersona Jackie Estacado, un tipo cresciuto in un ambiente malfamato. I suoi genitori morirono quando era piccolo e tutta la sua infanzia passò nell’orfanotrofio che Jackie chiama affettuosamente “discarica locale”. Un luogo difficile in cui i “deboli” non avevano nessuna via di scampo. Tra i bambini, Jackie conobbe Jenny una bambina carina e gentile che in età adulta diventerà la sua ragazza e, comunque, l’unica fonte di profondo amore e tenerezza della sua vita. Ad un certo punto il nostro personaggio principale viene prelevato dall’orfanotrofio per essere adottato, anche se in realtà, viene assoldato da una famiglia di malviventi che gli ordina svariati “lavoretti” e che lo farà diventare un assassino. Attorno a Jackie ruotano molti personaggi influenti, oltre alla già citata Jenny troviamo zia Sarah, il “Don” Paulie Franchetti, il capitano della polizia Edward Shrote ed il macellaio Joyce, tutte persone integrate nella trama e ben caratterizzate.
    Come si è capito, la vita dell’orfano reclutato dalla malavita non è certo posata e felice ma il giorno del suo ventunesimo compleanno succede qualcosa di strano che cambierà molte cose, alcune in meglio, molte altre in peggio: la tenebra si inpossessa di lui!! Cosa sia questa tenebra è difficile da spiegare. Un antico demone sembra aver scelto Jackye come mezzo per seminare morte. La tenebra è una forza che si impossessa del suo ospite e lo costringe a succhiare la vita che lo circonda. Al tempo stesso però la Tenebra dona una potenza incredibile e molte abilità soprannaturali molto utili in combattimento. Forse la chiave sta nel riuscire a controllarla, a domarla… (sempre che sia possibile farlo)…
    La trama del gioco prende forma e si sviluppa man mano che il giocatore prosegue ed è degna del fumetto dal quale prende spunto. Molto articolata e varia, con alcuni colpi di scena e ben recitata; è di sicuro un elemento di spicco di questa produzione videoludica.
    La giocabilità presenta le meccanche tipiche degli sparatutto in soggettiva con una progressione per missioni. In sostanza: ogni volta qualche personaggio ci dirà cosa dobbiamo fare e noi eseguiremo, il tutto è molto lineare. In soccorso a questa linearità arrivano alcune graditissime missioni secondarie come, ad esempio, quella in cui si aiuta una ragazza a rientrare in possesso delle chiavi del suo appartamento e i già citati poteri della tenebra. Questi ultimi aggiungono varietà alle classiche armi, per altro ben implementate e presenti nel gioco anche se non in quantità eccessiva. Le abilità paranormali si acquistano ed evolvono gradualmente nel corso dell’avventura mangiando i cuori dei nemici (azione eseguita con i poteri della tenebra e molto violenta) e consentono di evocare i Darklings e di usufruire di una serie di capacità molto interessanti. Gli “aiutanti” da evocare si distinguono per diverse capacità (Kamikaze, Eliminaluce, Assaltatori, eccetera) e starà al giocatore scegliere quello più adatto per ogni situazione anche se molto spesso si distingueranno per un’intelligenza veramente minima tendendo al suicidio inutile e sparando apparentemente a caso. Le capacità “magiche” consentono: di controllare dei tentacoli a forma si serpente e di direzionarli lungo gli ambienti uccidendo i nemici e aprendo porte, di utilizzare speciali armi in grado di fare moltissimi danni e, per finire, di creare una specie di grossa palla nera che risucchia ogni cosa.
    Grazie a queste caratteristiche The Darkness riesce a distinguersi dalla massa degli sparatutto in prima persona che oramai affollano le nostre console e, per merito della trama avvincente, acquista anche una personalità unica e ben congeniata.
    I livelli, o meglio le missioni, sono molte e ben caratterizzate e la difficoltà dell’intera avventura è buona e ben calibrata. Alcuni passaggi dispongono anche di qualche piccolo e piacevole enigma e, forse, solo i nemici “minori” non sono realizzati al meglio poiché sembrano tutti uguali ed, in più, hanno lo stesso difetto dei Darklings, ovvero non paiono intelligentissimi; troppo spesso non si accorgono dei nostri “serpenti magici” anche quando sono posizionati nella giusta direzione pr poterli notare.
    Tecnicamente questa produzione che si attestava su buoni livelli ai tempi della sua uscita, oggi non stupisce più e perde il confronto con i titoli più recenti. Molti dei modelli poligonali presenti nel gioco (nemici e Darklings) risultano poco elaborati ed è possibile assistere a qualche calo di frame. Nonostante questi difetti gli ambienti sono perfettamente definiti e assolutamente d’atmosfera. Molto belli alcuni graffiti e i giochi di luce/ombra e di riflessione che il motore grafico gestisce con grande maestria. Tutte le località del gioco sono collegate da due metropolitane e ognuna di esse è diversificata nella grafica e nello stile da ogni altra in modo superbo. Il reparto audio è di ottima fattura soprattutto per quanto riguarda le voci dei vari personaggi e dispone di buoni accompagnamenti musicali nonché di ottimi campionamenti per quanto riguarda i vari “spari” che si sentono.
    Non è solo la grafica in quanto tale, comunque, che distingue le varie ambientazioni; i programmatori hanno spinto molto sulla caratterizzazione e sull’atmosfera che ogni zona regala al giocatore. Nella metropolitana si avverte un mondo degradato e sarà possibile incontrare le persone che passano e, anche se le frasi che pronunciano non sono certo dei poemi, ben si inseriscono nell’ambiente: nell’appartamento di Jenny si respira un’aria di tranquillità e di amore, la villona finale del boss è ricolma di opulenza e di mediocrità, i livelli che si percorrono quando si è “morti” sono opprimenti e angoscianti ed è pure possibile, quando se ne trova una, guardare la televisione e cambiare canale!
    Personalmente sono convinto che il miglior pregio di questo videogioco sia proprio l’atmosfera e la storia che attrae il player regalandogli un’esperienza quasi “viva” che difficilmente troverà altrove. Peccato per la recitazione degli attori digitali che, seppur ben realizzata, non è all’altezza del meraviglioso doppiaggio.Purtroppo essi dispongono di animazioni non perfette e qualche volta paiono poco espressivi e questo rovina non poco la grande sensazione di immedesimazione e di credibilità del tutto. Oltre a questo, tutto cio che il gioco dispensa è sicuramente ben realizzato ma non possiede nulla di eccezionale, le fasi sparatutto non hanno nulla di tanto meglio rispetto a moltissime altre produzioni anche di medio valore.
    La longevità non è altissima e le varie modalità multiplayer non riescono a coinvolgere più di tanto perchè perdono l’ingrediente principale di questo videogioco: la storia e la conseguente atmosfera.
    Per finire cito le simpatiche telefonate: portando a termine alcune missioni secondarie si ricevono numeri di telefono o lettere da imbucare. Con i numeri di telefono ci si reca ad un qualunque telefono pubblico presente e si assiste a telefonate strambe le quali sbloccano alcuni contenuti speciali.




    "The Darkness convince soprattutto per la sua atmosfera e per le sensazioni che riesce a regalare a colui che intende giocarci. Ottima la recitazione per quanto riguarda il doppiaggio in inglese dei vari personaggi ma solamente più che suffciente l’espressività di alcuni volti. Purtroppo la giocabilità nuda e cruda, quella dei combattimenti, pur nella sua buona varietà non fa gridare al miracolo e si attesta su livelli piuttosto mediocri. Peccato, forse avremmo potuto avere tra le mani un altro capolavoro."





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    Commenti 7 Commenti
    1. L'avatar di Axe_N_Sword
      Axe_N_Sword -
      personalmente è stato l'fps che mi è piaciuto di più in questa generazione, l'ho adorato anch'io per la fantastica atmosfera e per la colonna sonora, nonchè per le missioni secondarie quasi più belle delle principali.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Darkness?? forte il fumetto della tenebra... il gioco? un buon fps con un'atmosfera da 10+
    1. L'avatar di bandito
      bandito -
      Io l'ho giocato su PS3 ma credo non ci siano differenze, mi è piaciuto molto ma mi è capitato alcune volte di ritrovarmi letteralmente da solo e non capire dove dovessi andare girando per diverso tempo a cercare la porta non aperta, è capitato solo a me?
      Bello comunque.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da bandito Visualizza Messaggio
      Io l'ho giocato su PS3 ma credo non ci siano differenze, mi è piaciuto molto ma mi è capitato alcune volte di ritrovarmi letteralmente da solo e non capire dove dovessi andare girando per diverso tempo a cercare la porta non aperta, è capitato solo a me?
      Bello comunque.
      sì..una sensazione di essere sperduti e di non sapere che caspita fare..qua l'ho apprezzato un pò meno..è vero.
    1. L'avatar di Postrale
      Postrale -
      Figo... Il primo gioco comprato per la Ps3
    1. L'avatar di Freddy
      Freddy -
      Veramente un bel gioco, uno dei migliore che ho per 360
      Da amante del comics sono un po di parte, ma è un bellissimo gioco, con una bella storia e elementi atipici per un FPS, da provare!!!
      Mitiche le parti vocali di Mike Patton poi
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Freddy Visualizza Messaggio
      Veramente un bel gioco, uno dei migliore che ho per 360
      Da amante del comics sono un po di parte, ma è un bellissimo gioco, con una bella storia e elementi atipici per un FPS, da provare!!!
      Mitiche le parti vocali di Mike Patton poi
      quoto su mike patton..