Laurel & Hardy | Retrogaming History
Registrati!
  • Laurel & Hardy

    Laurel & Hardy

    Il tie-in è un'opera commerciale di intrattenimento, tratta da un'altra opera di natura diversa, ma con la stessa ambientazione e con trama e personaggi analoghi (cit. Wikipedia). Uno dei primi tie-in nella premiata storia dei videogame, su un soggetto cinematografico, è stato il mai dimenticato:”E. T. Extraterrestial” per Atari VCS. Un flop conosciuto al mondo sia per il numero impressionante di cartucce seppellite nelle sabbie del deserto del Nevada, che per la sua infima qualità. Da quel lontano 1982, mille e altre licenze sono state comprate, sfruttate, copiate e sprecate per accalappiare le attenzioni e i sudati risparmi dei videogiocatori di tutto il mondo.
    Ma non tutti i prodotti di questa sfruttata categoria, hanno subito lo stesso drammatico destino di E.T; i lontani anni '80 sono stati fiorenti per un vastissimo numero di tie-in, per ogni tipo di piattaforma sul mercato, basta ricordare titoli del calibro di ”Ghostbusters”, “Alien”, “I Goonies”,” Gremlin” “Star Wars”, “Platoon” e un altro numero vastissimo di licenze che hanno avuto un macroscopico ritaglio nel mondo dei pixel, alcuni realizzati con ottima fedeltà e qualità.
    Laurel & Hardy, conosciuti in Italia con il nome di Stanlio & Ollio, sono stati il duo comico più famoso della storia del cinema, divenuti celebri grazie alle loro immortali pellicole, prodotte dal 1921 sino agli anni '40, caratterizzati da gag semplici, goliardiche, scanzonate. Davano vita a situazioni apparentemente normali che si evolvevano in eventi disastrosi, terminando qualche volta con il lancio di torte in faccia. Tra le loro numerose comiche e lungometraggi, rimangono memorabili:”Fra Diavolo”, “I Figli del Deserto” e “Allegri Eroi”. Mancava, quindi, sulla scena videoludica del Commodore 64, un tie-in in che potesse regalare interazione alle asimmetriche silhouette dei due comici del bianco e nero e riprodurre le loro intramontabili gag sul nostro monitor. Ma, era proprio necessario?



    Due cuori, una torta.

    Laurel e Hardy è una sfida tra due giocatori, vince il primo che riesce a trovare una torta e tirarla in faccia all'altro. Un compito che sembra facile, ma non lo è.
    La conformazione della mappa, rappresentata con un paesaggio metropolitano degli anni '30, visualizzata in due dimensioni, comprende diversi luoghi: parchi, parcheggi, viali commerciali, vicoli e quant'altro. I personaggi in gioco (Oliver o Hardy) possono muoversi in due direzioni; destra e sinistra e interagire con i negozi sparsi nella città, utilizzando il tasto fuoco. Non essendoci isometria o la presenza della terza dimensione, dobbiamo affrontare tutti i spostamenti in profondità nella stessa linea longitudinale. Ogni connessione tra una strada e l'altra è rappresentata da un cartello che indica le direzioni possibili, in prossimità di questo segnale e spostando il joystick in una direzione verticale, ci muoviamo in profondità raggiungendo la locazione interconnessa all'incrocio. La mappa è minuscola ma piena di bivi e di strade chiuse, quindi è inevitabile perdersi o girare in tondo nello stesso punto perdendo l'orientamento. Può venirci in aiuto la mappa che può essere acquistata all'inizio della partita, interagendo nel relativo negozio, ma utilizzabile per un periodo di tempo limitato.
    Girovagando nella città d'epoca potremo accusare, dopo qualche minuto, fatica e iniziare a camminare lentamente, rallentando drasticamente la velocità di movimento. Acquistando delle bottiglie nei bar di un liquido sconosciuto, ci ridaremo la carica per un breve periodo di tempo. Nel corso della nostra scorribanda c'è anche la possibilità di trovare un cane che, spensierato e visibilmente eccitato, ci seguirà per un breve tragitto, senza donarci bonus o migliorie, forse un semplice richiamo alle pellicole del duo o un orpello per rendere più varia la scarna ambientazione. Per velocizzare gli spostamenti c'è la possibilità di trovare il triciclo, un mezzo antiestetico, si, ma una valida l'alternativa nel muoversi a piedi, per qualche minuto almeno.
    Quando si trova una pasticceria, si può acquisire una torta e partire alla ricerca dell'avversario. Chi non ha provato il gioco, osservando gli screenshot allegati alla recensione, può pensare che questa sia un'operazione molto facile: grazie allo schermo condiviso per i due giocatori, basta buttare un occhio sulla posizione del compagno, nella porzione di schermo assegnata, per vedere dove si trovi nella mappa e raggiungerlo. Purtroppo non è cosi. Orientarsi nel dedalo metropolitano non è per nulla intuitivo e anche se sappiamo l'esatta ubicazione del rivale, dobbiamo raggiungerlo affrontando un numero infinito di intersezioni. Armati di torta e con intenti bellici, appena abbiamo modo di avvistare la nostra controparte, con la pressione del tasto fuoco possiamo lanciare la torta per colpirlo in faccia. Il gioco ha un numero di torte massime da utilizzare, selezionabile nella breve e scarna schermata iniziale, dove è anche possibile decidere di sfidare l'intelligenza artificiale, sfidare un amico e, per i più masochisti, osservare una partita con il duo pilotato dal computer. Una intelligenza artificiale capace di perdersi nel groviglio metropolitano con la stessa facilità del giocatore alle prime armi.
    Il giocatore uno interpreterà Ollio, mentre il secondo Stanlio. Non c'è differenza nella scelta dei personaggi: identica velocità di movimento e stessa abilità nel lanciare le torte, l'unica variante è caratterizzata dal fatto che Stanlio sia più magro.


    Due sprite, due colori.

    Molto spesso, per valutare un gioco, si afferma quanto la grafica conti poco davanti a una giocabilità efficace; l'importante è che sia essenziale o gradevole. Il problema è che in questo Laurel & Hardy sono latitanti sia l'una che l'altra. Entrambi i personaggi sono rappresentati in bianco e nero e dotati di enormi bordi bianchi e, nelle loro misere animazioni, sembrano perdere i pixel per strada. I movimenti sono imprecisi, grazie a un delizioso effetto pattinamento, gli sprite si ostinano a non fermarsi in prossimità degli incroci e dobbiamo sempre correggerli con brevi momenti sino al loro totale arresto, che non sembra mai avvenire. L'ambientazione non è certo lo stato dell'arte ma è l'elemento che accomuna questo gioco ai film della coppia, con tanto di tremolio dei pixel per simulare le incerte proiezioni delle pellicole anni '30. Lo schermo è diviso tre porzioni di gioco, quella in mezzo è occupata, oltre che dalle mappe dei giocatori, da un simpatico pianista pennellato di blu su sfondo verde, che ci delizierà suonando una variazione della famosa colonna sonora dei film del duo, senza stancarsi mai e girandosi ogni tanto, per guardarci con il volto spaesato, come per dirci:”Devo proprio continuare?” e rallenta il ritmo senza nessun motivo. Decisamente più gratificante il cigolio di un cancello, sbattuto dal vento. Il fastidioso suono del piano, purtroppo, è l'unico che ci accompagna per tutta la partita, viene spontaneo sradicare il SID dell'intero del Commodore 64 con una fatality.
    Non ci sono abbastanza insulti, disegni o avvertimenti in tutto il pianeta che possano rendere l'idea di quanto sia incredibilmente noioso questo titolo; la completa assenza di divertimento nella sfida del lancio di torte in faccia non è in grado di intrattenere il giocatore per un tempo superiore a quello di uno starnuto.







    Laurel & Hardy è la rappresentazione digitale che più si avvicina allo sterco. Non consiglierei questo titolo neanche se fosse l'ultimo rimasto sulla faccia del pianeta dopo un'eventuale apocalisse del 2012. E' incredibile quanto sia praticamente impossibile trovare un pregio giocando a questo clone mal riuscito di Spy Vs Spy. Non è degno di essere classificato come videogioco; vagabondare come idioti, perdendosi nei vicoli, alla ricerca di insulsi oggetti non può considerarsi intrattenimento, ma un espediente per raggiungere il sonno senza l'utilizzo di narcotici.
    Non avvicinatevi a questo gioco neanche per sbaglio e, se siete dei fans di “Stanlio e Ollio”, guardatevi uno dei loro divertenti lungometraggi, è più salutare. Una coppia di gatti in calore sopra la tastiera del Commodore 64, zampettando a caso sui tasti, avrebbe potuto fare di meglio.

    Fabio "karka" Basso





    Altre immagini:



    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Sono sinceramente provato dalla lettura di questa recensione ed esprimo tutta la mia vicinanza al coraggioso autore di questo articolo e video. Potrei non riprendermi più dalla visione del filmato.
    1. L'avatar di gORE70hp
      gORE70hp -
      amanti del c64, non vi meritate che questo!!
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Questo gioco era meglio se non lo creavano. Laurel & Hardy, è meglio vedere i loro film invece di fare questo gioco stupido.
    1. L'avatar di dxMARIO82
      dxMARIO82 -
      Beh, però ne avevano di coraggio ai tempi del c64.. bei tempi..
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Questo gioco era meglio se non lo creavano. Laurel & Hardy, è meglio vedere i loro film invece di fare questo gioco stupido.
      "mammia mia!!!" esclama di solito il nostro beniamino Super Mario...se potevano evitare di farlo era meglio per tutti...
    1. L'avatar di Simo21
      Simo21 -
      Per carità io mi perdo a giocare ad Halo, questo gioco mi farebbe andar di matto. Per di più questo doppio scorrimento fa venire la nausea!