Gate of Thunder | Retrogaming History
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    Gate of Thunder

    "Solo i fessi tengono in ordine... i GENI vivono nel caos!" (Cattivik)

    Perché amiamo gli shoot 'em up bidimensionali? Forse per la loro spiccata immediatezza e per il fatto che normalmente uno sparatutto “d’annata” si caratterizza per l'evidenza lapalissiana e quasi spudorata di una foto scattata sulla scena di un crimine. Un classico del genere di solito non presenta ambiguità, non lascia adito a dubbi e stabilisce un tramite diretto tra coordinazione occhio-mano assistita da riflessi e supportata dalla memoria e pura e semplice cinetica videoludica nella gloriosa linearità del 2D.
    Gli shoot 'em up old school, dunque, sono spesso contraddistinti da un certo "integralismo videogiochistico": non pongono domande e non scendono a trattative. Questa congenita intransigenza, unità all'estrema rapidità della curva d’apprendimento e alle minori problematiche legate allo sviluppo, ne ha fatto uno dei generi più popolari degli anni '80 e, in misura minore, dei primi '90.

    Ebbene, al di là delle considerazioni sulla giocabilità istintiva che in linea di massima contraddistingue gli shooter 2D, è interessante evidenziare l’ambivalente rapporto che intercorre tra il “tipico” estimatore del genere e il caos che in apparenza caratterizza questi titoli.
    Un osservatore esterno che valuta uno shoot 'em up “classico” basandosi sulle relative dinamiche di gioco può ricavarne un’impressione di caoticità ed etichettare il cultore degli sparatutto come amante del “disordine videoludico”. In realtà la relazione tra shooter fan e caos è più complessa giacché l’attrattiva esercitata da quest’ultimo si contempera con l’aspirazione ad un gameplay organizzato in base alla memorizzazione dei pattern nemici, dell’armamento più adatto a determinate situazioni e dei movimenti più vantaggiosi da effettuare per superare le sezioni più ostiche e i boss più insidiosi. Naturalmente il fattore mnemonico non dispensa dal dare sfoggio di riflessi, con l’aspetto “istintivo” che entra in gioco laddove non basta l’”organizzazione” fondata, per l’appunto, sulla memoria. Tenuto conto di questi elementi complementari, risulterà peraltro chiaro come il loro rispettivo peso sia diverso in due sottocategorie degli sparatutto: gli shooter più “ragionati” basati sui restart point e quelli più “reattivi” che adottano il continuous play.

    Come descrivere dunque il rapporto controverso tra fan degli shoot ‘em up classici e caos? Se è innegabile che quest’ultimo eserciti un fascino peculiare cui è difficile sottrarsi, è altresì evidente come a quest’inconscia aspirazione al “disorder, disorder, disorder” stigmatizzato dai System of a Down in “Toxicity” (“How do you own disorder, disorder” - “Come puoi possedere il disordine, disordine”) si contrapponga la volontà di superare indenni il gioioso guazzabuglio di ostacoli, nemici e proiettili contando anche, per l’appunto, sull'”organizzazione”.

    Coloro che prediligono gli shoot ‘em up dunque, sono chiamati in un certo senso a Trarre Ordine dal Caos. Una “missione” nobile che svolgeranno con assoluta abnegazione, in particolar modo quando il titolo che li vede impegnati in quest’epico confronto con quel “disorder, disorder, disorder” mirabilmente definito da un redattore di Zzap! (Gennaio 1989 - n° 39 - recensione del porting di R-Type su Commodore 64) come << Sano “casino organizzato shootemupparo” >> si attesta sui livelli d’eccellenza di Gate of Thunder per PC Engine Super CD-ROM².



    Un saggio di entropia videoludica di alta classe

    Il pianeta Aries è in pericolo! La poderosa flotta interstellare Obellon, capitanata dal malvagio Generale Don Jingi e dal suo luogotenente Eagle, ha dato inizio ad un attacco in grande stile mirato a debellarne in breve le difese e impadronirsi dell’ambito Starlight, una potentissima fonte di energia che, per il bene dell’umanità, non deve cadere in mani sbagliate.
    L’offensiva nemica è stata così improvvisa da non consentire alle forze terrestri una reazione abbastanza rapida da proteggere efficacemente il tesoro di Aries. Purtroppo il tempo stringe e l’unica speranza per il futuro dell’umanità è riposta nella perizia e nel coraggio di Hawk ed Esty, gli eroi chiamati a pilotare l’avanzato caccia spaziale “Hunting Dog” e la sua navicella d’appoggio “Wildcat” in una missione suicida.



    Gate of Thunder (1992) è articolato in 7 livelli di azione blastatoria non-stop che strutturalmente non si discosta molto da quella sfoggiata due anni prima in Thunder Force III. In effetti, le similarità con il notevole titolo sviluppato da Technosoft su Mega Drive risultano tutt’altro che trascurabili, coinvolgendo weapon system, sistema di controllo, serratissimo ritmo di gioco all’insegna del cointinuous play, conformazione di alcuni stage e, sia pur in filigrana, design e pattern di alcuni boss.
    Lo shoot ‘em up firmato Red Entertainment / Hudson Soft propone un arsenale composto da 3 tipologie di fuoco, ognuna delle quali utilizzabile in 2 livelli di potenziamento. Una volta acquisiti tramite i rispettivi bonus rilasciati dalla navicella d’appoggio Wildcat (“L” -Laser-, “S” -Spread- ed “E” -Explosives-), i fire mode possono essere selezionati tramite il tasto “I”. Il caccia Hunting Dog, inoltre, può dotarsi di due “satelliti” che forniscono un’efficace protezione dagli attacchi nemici, triplicano il volume di fuoco e consentono di variarne la direzione tra frontale e posteriore. Il terzo e ultimo power-up a disposizione della navicella è costituito dai missili a ricerca che, analogamente alle altre armi, possono fruire di un livello extra di potenziamento.
    In coerenza con l’impostazione TFIII-style, la velocità della navicella può essere selezionata tra 3 “marce” differenti utilizzando il tasto “SELECT” e, tra i vari bonus, non manca il classico scudo capace di proteggere l’Hunting Dog assorbendo 3 colpi nemici. Si discosta invece dal modello firmato Technosoft la già citata possibilità di direzionare il fuoco tramite i “satelliti” scegliendo tra anteriore e posteriore e la presenza di una pratica smart bomb vincolata all’”acquisizione” di power-up “in eccesso” da parte di un caccia già dotato del massimo livello di potenziamento.



    Gate of Thunder è uno shoot ‘em up veloce e frenetico che beneficia di un incremento graduale della difficoltà. Se infatti si seleziona lo skill level “NORMAL”, i primi 3 stage non risultano particolarmente impegnativi rimandando ai successivi 4 le situazioni più ostiche. Per fortuna la longevità del titolo Red è salvaguardata dalla presenza nell’option screen dei provvidenziali “HARD” e “DEVIL” che metteranno alla prova gli acrobati del joypad.

    Al di là dell’impostazione non hardcore (almeno al default skill level), Gate of Thunder non tradisce la vocazione “pseudo-caotica” tipica dei più rappresentativi esponenti del genere. Si potrebbe infatti affermare che la “reintepretazione videoludica” dell’entropia, ovvero della graduale degenerazione di un sistema verso il massimo disordine, è più che degnamente rappresentata in questo superbo shoot ‘em up per PC Engine Super CD-ROM².

    Un titolo tecnicamente impeccabile

    L’assoluta eccellenza di questo luminoso saggio di dinamismo blastatorio è frutto di una felice combinazione tra le feature extra consentite dal supporto ottico, le notevoli possibilità grafiche insite nell’hardware NEC, l’indiscussa perizia di Red Entertainment (stessi autori della trilogia PC-Genjin / Bonk / BC Kid, nonché di PC Denjin: Punkic Cyborgs / Air Zonk e Lords of Thunder / Winds of Thunder) e il talento dei membri di T’s MUSIC (studio cui si devono le soundtrack di Final Fight CD -Mega CD-, Super Darius II -PCE SCD-, Lords of Thunder -PCE SCD e MCD-, GunGriffon Blaze -PS2- e, in tempi più “recenti”, Bayonetta -X360 e PS3-).



    Il comparto grafico di Gate of Thunder colpisce innanzitutto per la perfetta selezione di colori che, in virtù della prevalenza di tonalità accese e della sapiente valorizzazione dei dettagli esaltata dalle incisive ombreggiature, generano un’impressione di ricchezza cromatica ben superiore rispetto a quella delle effettive 40-60 nuances a video scelte da una tavolozza di 512. Il dettaglio poi varia da buono ad ottimo, con punte di eccellenza che non mancano di lasciare interdetti di fronte a fondali tanto suggestivi quanto ricchi di particolari (notevoli i background del 3° -“Mine”- e del 5° stage -“Crown”-) e boss dal tratto elaborato reso in un “drammatico” chiaroscuro.
    Gate of Thunder, dunque, vanta un’estetica impeccabile che testimonia una cura quasi maniacale espressa nella galvanizzante sequenza introduttiva, nel ricercato design dei nemici, nelle fluide animazioni modulari (multi-sprite) e nella vivida rappresentazione di diversi leitmotiv del genere: dalla gigantesca nave da abbattere in perfetto R-Type-style, all’ardimentoso attacco al cuore della presidiatissima base spaziale, passando per sezioni organiche di natura ornitologico-ittica e ambientazioni a tema elementale che, analogamente a Thunder Force III, rimandano a fuoco, acqua e roccia.



    Lo shoot ‘em up firmato Red, dunque, mette molta carne al fuoco senza lesinare nulla in termini di varietà di scenari, sprite e situazioni. Una delle due 16-bit GPU in dotazione al PC Engine Super CD-ROM², il Video Display Controller (VDC) HuC6270A, è assai impegnata nel gestire una sontuosa parallasse multistrato e un numero assai elevato di elementi grafici in rapido movimento. Nonostante il cuore del sistema NEC sia costituito da un’”umile” CPU a 8 bit (HuC6280A), le notevoli potenzialità del VDC e l’eccellente valorizzazione dello stesso operata da Red garantiscono una fluidità impeccabile nonché immune da rallentamenti e fickerii.



    La perfezione estetica di Gate of Thunder trova un adeguato contraltare sul fronte acustico che si avvale di eccellenti brani rock, hard rock e metal intessuti di venature elettroniche, di ricercate incursioni nell’ambient-techno, di espressivi keyboard solos e di piacevoli ancorché circoscritte distensioni melodiche. Lo studio T’s MUSIC, infatti, si avvale del supporto ottico per dotare lo shoot ‘em up Red di una colonna sonora di alto profilo che, non solo coniuga brillantemente dinamismo, epicità, vigore espressivo, e spiccata orecchiabilità, ma si adatta anche alla perfezione al già citato “Sano casino organizzato shootemupparo” di questa perla della ludoteca PCE-SCD.
    La notevole felicità compositiva della soundtrack e l’apprezzabilissima professionalità della sua realizzazione creano un curioso contrasto con gli assai meno elaborati FX che, pur dignitosi in relazione ai limiti del PSG (Programmable Sound Generator) integrato nella CPU HuC6280, non brillano per incisività e fanno risaltare ancor di più gli sporadici effetti campionati generati sull’Oki MSM5205 DAC (Digital Audio Channel) in dotazione all’unità Super CD-ROM².

    Un coin-op domestico

    Se Gate of Thunder si fosse limitato a mettere in campo un comparto audiovisivo d’eccezione, non sarebbe passato alla storia come uno dei migliori shoot ‘em up per PCE SCD. In effetti, il titolo firmato Red e il suo stupefacente seguito Lords of Thunder / Winds of Thunder, shoot ‘em up imprescindibili per ogni possessore dell’unità ottica NEC, sono assurti ad una notorietà tale da prescindere dalla ludoteca del PC Engine Super CD-ROM² anche e soprattutto in ragione dell’assoluta eccellenza del gameplay.
    Il notevole apprezzamento riscosso da Gate of Thunder, difatti, poggia su una giocabilità solidissima di spiccata matrice arcade che gli conferisce un appeal pressoché irresistibile. Contribuiscono poi al fascino di questo celebre shooter la perfetta progressione del livello di sfida, l’apprezzabile flessibilità garantita dalla presenza di tre skill level e la sorprendente orecchiabilità dell’energetica colonna sonora.







    Gate of Thunder, forse il secondo miglior shoot ‘em up della ludoteca PC Engine Super CD-ROM², è un titolo pressoché inattaccabile in virtù di una realizzazione grafica di altissimo livello, di una soundtrack d’eccezione e di un gameplay ineccepibile. Se avete la fortuna di possedere un PCE SCD e, coerentemente, prediligete gli shooter, non potete in alcun modo rinunciare al pezzo da novanta firmato Red. In ogni modo, grazie all’universale apprezzamento riscosso sull’unità NEC, Gate of Thunder è disponibile anche nelle versioni Wii Virtual Console e PlayStation Network.

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi






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    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Bellissimo, non avevo mai visto un gioco così, a vederlo (non vorrei sbagliarmi) mi ricora thunderfoce 3 (solo dal punto di vista grafico)
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      a vederlo (non vorrei sbagliarmi) mi ricora thunderfoce 3 (solo dal punto di vista grafico)
      In effetti, come spiegato nell'articolo, Gate of Thunder riprende diverse caratteristiche di Thunder Force III e valorizza il CD-ROM e le specifiche del PC Engine per mettere in campo una grafica e un sonoro di maggior impatto.
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Musica iniziale ispirata dai Pink Floyd! QUI
    1. L'avatar di pckid73
      pckid73 -
      Alessio, complimenti vivi per la recensione! Sei infatti riuscito ad esaminare i dettagli pur senza perdere di vista l'entità del gioco, la sua natura di sistema dinamico (suggestioni visive, suoni, giocabilità) perfettamente bilanciato e tecnicamente competente. Trovo che gli sparatutto di successo debbano possedere la capacità di manifestarsi al giocatore come organismi pulsanti, universi vitali nei quali le cose, comunque, succedono. Mi affascinano le piccole dimensioni dell'astronave all'interno di mondi enormi ed indaffarati, il senso di solitudine ed apparente vulnerabilità, l'innestarsi della nostra potenza di fuoco in una coreografia di proiettili, sfondi animati e superfici mobili. Mi piacciono gli sparatutto che sembrano mondi, e non semplici successioni di minacce alla Galaga, per intenderci: mi piacciono i paesaggi terrestri e dettagliati di Xevious, le trovate di Parodius, il Mode7 di Axelay e l'azione cooperativa di Pocky e Rocky 2 (SNES), giusto per non trascurare una console "lenta" ritenuta poco adatta agli shoot 'em up. Tornando al mondo NEC, rincuora che tra i possessori di Turbo Duo saranno stati in molti ad aver potuto provare Gates of Thunder, trattandosi di un titolo che veniva incluso nella confezione insieme ai primi due episodi di Bonk ed al Bomberman facilmente sbloccabile con una combinazione di tasti. GoT fu probabilmente il primo titolo su Compact Disc che ebbi il privilegio di provare, e ancora ricordo l'emozione e la curiosità nei confronti di un sottile dischetto argentato che poteva contenere così tanta, succulenta, carne. Ricordo ancora la prima accensione, sul Mivarone 28" stereo del salotto: volume a palla (per un appassionato di metal le colonne sonore di Gates of Thunder e Lords of Thunder valgono esse sole il prezzo del biglietto), seduta di fortuna sul tappeto pseudopersiano e via a quel "sense of wonder" che, complici gli accresciuti anni sulle spalle, sentiamo oggi di provare sempre più raramente. Del titolo RED ricordo in particolare la possibilità di muovere l'astronave a tre velocità diverse (tasto SELECT, se non sbaglio), la giusta progressione del livello di difficoltà e le musiche riservate allo scontro con i boss di fine livello, che - sempre se la memoria non mi inganna - venivano caricate pochi attimi prima di giungere al loro cospetto, lasciando il giocatore in un terrificante attimo di silenzio. Grazie infine per averci segnalato che i T's MUSIC sono ancora all'attivo: quando tra vent'anni l'XBOX360 sarà considerato retrogaming, mi deciderò finalmente ad inserire il dischetto di Bayonetta nella console, non fosse altro per scoprirne la colonna sonora.
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da pckid73 Visualizza Messaggio
      Del titolo RED ricordo in particolare la possibilità di muovere l'astronave a tre velocità diverse (tasto SELECT, se non sbaglio), la giusta progressione del livello di difficoltà
      E' esattamente così (l'uso del tasto SELECT per il "cambio marcia" della navicella è menzionato nell'articolo) ed è una delle caratteristiche che l'eccellente Gate of Thunder condivide con il quasi altrettanto notevole Thunder Force III. Confermo anche che "sense of wonder" è un'espressione che si adattava perfettamente allo shoot 'em up Red ... per dirla tutta l'ho sempre considerato una sorta di pseudo-corrispettivo di un fantomatico Thunder Force CD che, purtroppo, non ha mai visto la luce su Mega CD (add-on che acquistai nel 1992... sperando invano -tra le altre cose- che Technosoft sviluppasse su tale hardware un titolo legato alla sua magnifica serie).
    1. L'avatar di emachan
      emachan -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      (add-on che acquistai nel 1992... sperando invano -tra le altre cose- che Technosoft sviluppasse su tale hardware un titolo legato alla sua magnifica serie).
      Già, anch'io abboccai alle voci che giravano su una fantomatica versione su megacd letta su chissà quale rivista...

      Come scordarsi però di Don Jingi e dei suoi infami piani! Ed io, all'epoca diciottenne, alla ricerca di uno sparatutto pane per i miei denti. Era tutto lì fino a quell'anno! Thunderforce III, IV, Gate of Thunder, Spriggan e molti altri che hanno fatto tutto ciò che molto di odierno è lontano dal fare.

      Oggi c'è Chibi Robo Happy Sougi (Il piccolo robot felice di fare le pulizie) che non tanto si discosta dall' argomento "entropia".
      In fondo nel caos organizzato degli sparatutto tocca fare pulizia, con metodo e utilizzando i giusti additivi... Un pò quello che faccio ogni tanto a casa!

      Splendida recensione!