Commodore 64 | Retrogaming History
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    Commodore 64

    Come si comincia uno speciale? Io no ho già fatti due ma non sono certo un esperto. Inizialmente volevo scrivere uno speciale super particolareggiato. Stavo quasi facendo un libro, ci mancava poco e introducevo anche un manuale per la programmazione in basic o assembler e uno schema preciso sulla circuiteria interna. Mi sono messo a cercare informazioni dettagliate sulla storia e sull’evoluzione del C64, ma poi mi sono chiesto: serve tutta questa “roba”? E’ davvero importante sapere quanti registri ha una CPU e che tipo di chip sonoro ha una macchina elettronica? Serve sapere che nel 1987 uscì una versione con un colore diverso? Mi sono accorto che stavo facendo uno speciale super dettagliato ma freddo, senza passione. Poi ho pensato allo speciale che ho fatto per il Sega Master System e l’ho trovato migliore, a mio avviso, perché ci ho messo i ricordi, il divertimento, la mia storia e la mia passione. Ho quindi cambiato idea ed ho cancellato metà del mio speciale, ho riscritto alcune frasi ed ho inserito alcune annotazioni di carattere personale o derivanti dai ricordi! Spero di non aver deluso, in questo modo, i super appassionati, ma cosa è veramente il Commodore 64? Non è un homecomputer e nemmeno un videogioco, non è neanche un conglomerato di processori e tasti. Il C64 è, come tutte gli altri mezzi di creatività elettronica, la chiave per entrare in un mondo diverso. Un mondo in cui poter interpretare liberamente uno sprite e prendere parte ad un’avventura a cui si partecipa con la propria immaginazione. Il joystick di volta in volta diventa un’astronave (R-Type), una BMX o uno skate (California Games), un autoarticolato (TurboTir, lo so non lo conoscerà nessuno, lo avevo comprato in edicola ma mi piacque moltissimo), un elicottero da guerra (Thunder Blade). Oppure diventava un arcobaleno (Rainbow Island), una bolla (Bubble Bobble), un pugno (Double Dragon) o un’arma del futuro (Turrican), ecc.
    Il magico Datassette non è una periferica di input/output, ma è il mezzo attraverso il quale i giochi prendono vita dentro al Commodore…
    Proprio con quest’ultimo fantasticavo sul modo di comunicare tra di esso e il C64. Mi chiedevo se si “parlassero”… Un giorno, ho preso un cassetta gioco e l’ho messa nel lettore di cassette audio. Ho sentito degli strani rumori, stridolii gracchianti. Rimasi meravigliato. Era quello il modo di “parlarsi”! La mia meraviglia però rimase segreta perché, a quell’epoca, avevo circa 12 anni e se avessi detto ai miei coetanei: “ho sentito la voce del C64!” mi avrebbero preso per un ragazzo sfortunato (per non dire un’altra parola).
    E chi si ricorda o ha posseduto il GEOS? Prima di Windows Vista, il GEOS si fregiava di una interfaccia grafica che funzionava con 256 Kbyte di ram! Pensateci quando oggi il vostro Windows non si accontenta di 512 MB.
    Il Commodore 64 è ancora attivo per tanti appassionati, tanto che fino a qualche tempo fa (e probabilmente anche oggi) uscivano nuovi software e persino nuove espansioni hardware.
    Questa creazione umana divenuta viva grazie al suo inventore, è stata per molti il primo passo nella programmazione o, comunque, verso l’utilizzo dei computer definiti “personal” (PC), una grande videogames machine e, perché no, anche un buon strumento musicale.
    Di sicuro una cosa è rimasta nel cuore dei “C64isti”: la schermata iniziale!

    Ed ora eccovi lo speciale ricco di informazioni tecniche e storiche. Buona lettura.

    GENERALITA’:

    Prodotto dalla Commodore Business Machine, il Commodore 64 è stato forse il più popolare home computer degli anni ottanta, prolungando la sua fama ben dentro gli anni Novanta. Esso è, attualmente, l’home computer più venduto al mondo! Pensate che nel 1986 vennero venduti più di 10 milioni di esemplari nel mondo. Un altro dato significativo è il totale dei “pezzi” che Commodore è riuscita a “piazzare” durante tutta la carriera del computer in esame: stimato tra circa 17 e 22 milioni di esemplari (certi siti riportano cifre anche molto più alte: 30 milioni, ma le cifre che ho trovato più ricorrenti sono quelle che ho scritto). Per fare paragoni con console 8 bit: Nintendo Nes circa 49 milioni e Sega Master System 13 milioni.
    In poco tempo molte persone avevano a casa un fido C64 e lo stesso rimase in vendita fino al 1993, quando ebbe un drastico calo di vendite.
    La forma del C64 “normale/standard” è mutata nel tempo, principalmente nei colori e nei materiali usati o in revisioni hardware interne, tuttavia senza modificare le prestazioni. Se ne possono distinguere in maniera particolare due versioni: una prima molto simile al VIC 20 o al Commodore 16 (anzi, i primissimi modelli avevano un case identico al VIC 20), mentre la seconda versione (C64C), più recente, assomiglia a un’Amiga 500 rimpicciolita ed è simile al C128 (ma con la parte dopo la tastiera più corta). La prima versione si presenta quindi più compatta e la seconda più slanciata ma anche più spigolosa.


    STORIA del C64 e suoi “derivati”: (tratti fondamentali)

    -Il progetto
    Durante il gennaio 1981, la MOS Technology Inc. (società acquisita nel 1976 da Commodore) cominciò a progettare un nuovo chip grafico e un nuovo chip sonoro, per una futura ed ipotizzabile generazione di “macchine” per videogiochi.
    Il lavoro fu completato, ma il progetto della “nuova macchina” venne cancellato. Il direttore della Commodore, Jack Tramiel, desiderava che questi microprocessori fossero utilizzati per costruire un computer con 64 KB di RAM, un quantitativo che nel 1981 risultava cospicuo. I 64 Kbyte di ram furono una vera e propria “furbata”: la RAM (DRAM) costava molto ma Jack Tramel aveva previsto che i prezzi sarebbero scesi e ha avuto ragione.

    -La nascita
    Il C64 debuttò nel gennaio del 1982 al Consumer Electronics Show. Era il frutto dell’unione dei 2 chip da poco nati: il SID (sonoro) e il VIC-2 (grafico), messi al servizio di una 6510 (CPU principale).
    Nel 1982 c’erano a darsi battaglia l’Apple II e l’IBM PC64K (purtroppo per loro stava per arrivare un gigante che non potevano contrastare, nonché anche lo Spectrum).
    Quello che impressionò del Microcomputer Commodore fu il prezzo (595 dollari, poco considerando le prestazioni ma comunque altino per le “tasche” dei consumatori medi) e le prestazioni offerte (il prezzo fu poi abbassato a 399, poi 300 e via dicendo…). Il prezzo poteva essere così basso perché Commodore, sfruttò i vantaggi della fabbricazione dei circuiti integrati che si autoproduceva (che si fabbricava da sé) grazie alla proprietà della Mos Technology Inc. (assolutamente conveniente – per i tempi). Ottimo quindi il rapporto qualità/prezzo.
    Per quanto riguarda le prestazioni, va detto che a quei tempi le capacità grafiche del C64 erano paragonabili solo a quelle dei migliori “avversari” in commercio o comunque a quelli che sarebbero stati, di lì a poco, immessi nel mercato. La nuova macchina Commodore, quindi, possedeva una grande grafica, ma il meglio arrivava dall’avanzatissimo impianto hardware dedicato al sonoro! Esso era assolutamente di prim’ordine e non temeva di certo la concorrenza. Il SID, grazie alle sue elevate qualità, è rimasto nel cuore di alcuni musicisti perchè venne utilizzato spessissimo per creare musica, ed era anche in grado di parlare (chi si ricorda S.A.M.?)!
    Oltre a tutto questo, il Microcomputer Commodore si collegava facilmente ad una normale televisione; questa caratteristica che oggi può sembrare “normale” non è da sottovalutare, poiché è comunque una comodità in più rispetto a tutte quelle macchine che necessitavano di un monitor dedicato per funzionare.

    -Piccola parentesi storica sulla Mos technology: Nel 1974 alcuni dei progettisti del processore 6800, tra cui Charles Peddle, abbandonarono la Motorola per fondare la MOS Technologies. La nuova società si mise subito a progettare una CPU che unisse una compatibilità con il chip 6800 ad un costo particolarmente basso.
    Ecco quindi che nel 1975 nacque un prodotto che fu una vera “bomba” commerciale. Mentre 6800 e 8080 venivano venduti ad un prezzo di circa 160 dollari, il 6500 (primo processore MOS technology), venne immesso sul mercato a soli 25 dollari!
    Tutto questo fu possibile grazie alla struttura molto semplice della CPU, costruita utilizzando un numero veramente basso di transistor (in paragone alla concorrenza di quei tempi). Nonostante il prezzo inferiore e il “taglio” al numero di transistor, la CPU non era per nulla “scarsa” in prestazioni. Questo fu possibile grazie ad alcune scelte dell’architettura interna della CPU, particolarmente azzeccate. In definitiva, la prima CPU prodotta da MOS technology fu un successo e ne seguirono altre, tra cui il 6510 il microprocessore del C64…)

    -La concorrenza
    Il C64 sbaragliò la concorrenza. L'Atari 400, l’Atari 800, il Sinclair ZX Spectrum, l'Amstrad CPC e l'Apple II, tutti commercialmente battuti (calcolando l’intero arco di produzione e il numero totale di singole unità prodotte), anche se lo Spectrum rimase a lungo più venduto del C64 in Inghilterra, probabilmente aiutato da un prezzo favorevole.

    -Le strategie di mercato
    L’innovativo computer con 64 KB di RAM venne “aiutato” da una distribuzione decisamente capillare (lo si trovava ovunque): nei negozi di giocattoli, nei super e iper mercati, e, ovviamente, tramite la rete di rivenditori autorizzati. Oltretutto, nel 1983, la Commodore offrì, (solo negli U.S.A.) un incentivo in denaro -100 $- per l’acquisto di un C64, ritirando un qualsiasi computer o una qualsiasi console per videogiochi!! Dire che fu una strategia di mercato feroce è dire poco.

    -Un C64 portatile!?
    Il 1984 è stato l’anno in cui uscì l'SX-64, un C64 portatile. Di forma squadrata (sembra un parallelepipedo), di colore scuro, con una grossa maniglia e con un piccolo monitor infilato a sinistra del disk drive, non era proprio “bello” da guardare. Questa unità, che originariamente doveva avere un monitor in bianco e nero, si distinse per essere il primo “portatile” a colori.
    Il monitor incorporato era piccolo (5 pollici) ma si distingueva per essere abbastanza nitido. Il peso totale (10,5 Kg) non era proprio quello di una piuma, ma a quei tempi non esistevano monitor leggeri adatti e anche il drive di “dischettoni” non era proprio leggerissimo.
    Purtroppo l’SX-64 non ebbe un grandissimo successo commerciale, con solo 10.000 unità “piazzate”, e nel 1986 cessò la produzione.

    -La prima evoluzione
    Sempre il 1984 portò con sé anche il Commodore Plus/4. Esso era una specie di evoluzione del C64 e offriva una grafica leggermente migliorata, una versione integrata del BASIC più efficace e una forma differente. Purtroppo, a causa di una incompatibilità col software del C64 (gravissimo problema, a mio avviso), e di un sonoro inferiore, anche questa novità venne ben presto dimenticata.

    -Il C16
    Nel 1984 esce il Commodore 16. Derivato dal misconosciuto Commodore 116, una macchina simile al Plus/4, presentava comunque un aspetto quasi identico a quello del Vic 20 e del Commodore 64, ma era totalmente incompatibile con loro. Tecnicamente è vicinissimo al Plus/4 ma con minore possibilità di “espansione” hardware. Menomato anche da una dotazione software veramente scarsa, questa strana macchina fu un insuccesso.

    -Il C128
    Arriviamo nel 1985 e il mercato vede arrivare il Commodore 128. Vera e propria evoluzione, questo C128 era totalmente compatibile col C64. Oltre a non essere in nulla inferiore al C64 e a offrire piena compatibilità con il software del predecessore, disponeva di un Basic integrato notevolmente evoluto, un display a 80x25 colonne (modo testo), e ovviamente 128 Kb di RAM. Il C128 era una buona macchina ma forse non ebbe il successo meritato perché proprio nel 1985 uscì l’Amiga 1000 e 2 anni dopo usci quel “mostro” di nome Amiga 500.

    -Importante evoluzione software e nuovo modello!
    Nel 1986, in vendita si poteva trovare il Commodore 64C. Il C64C era un C64 con un diverso design. Questo C64C veniva, in alcuni casi, venduto in concomitanza con il GEOS (anch’esso sviluppato nel 1986), un sistema operativo con interfaccia grafica!

    -Un console per videogiochi che contiene il C64!
    Dopo anni di successi arriviamo nel 1990 che vede un C64 trasformato in console: il C64GS. Questa console fu sicuramente un fallimento commerciale. Del resto, funzionava con cartuccie che erano più costose delle “cassette” o dei dischetti e in più poteva contare su un “parco” software assolutamente minore.

    -Evoluzioni che non uscirono mai sul mercato
    Alla fine del 1990 venne inaugurato anche il progetto per un ipotetico C65 o C64DX che non vide mai la luce, anche se diede comunque vita ad una serie di prototipi di C64 notevolmente potenziati.

    -Il termine di un mito
    Il C64 rimase in vendita fino al 1993 per poi terminare la produzione portando con se un pezzo di storia e tanti ricordi. Ma il Commodore 64 non è mai morto veramente, di questo ne ho già parlato nella mia introduzione.

    (da segnalare che, col trascorrere degli anni, l’architettura interna del C64 subì svariate modifiche atte a diminuire il prezzo di produzione e conseguentemente anche il prezzo di vendita)


    CARATTERISTICHE VINCENTI:

    -Prezzo di vendita, nel periodo post-iniziale, relativamente basso.
    -Caratteristiche tecniche avanzate (riferite, ovviamente, al periodo di uscita), soprattutto l’audio.
    -Facile da usare e da programmare. Meglio dei predecessori PET e VIC-20, e anche degli altri home computer contemporanei.
    -Ampia o addirittura smisurata gamma di giochi disponibile.
    -Drive di dischetti e Datasette separati dal C64. Questa è da considerarsi una caratteristica positiva perché, nella seconda metà degli anni 80, alcuni homecomputer si presentavano “tutto compreso”. In questo modo quando non funzionava più il drive o qualcos’altro, il più delle volte si buttava via l’intero computer. I drive di norma non avevano vita lunghissima, soprattutto i lettori di cassette. Ecco perché un sistema “scollegato” può dare dei vantaggi.


    CARATTERISTICHE NEGATIVE:

    -Lunghi tempi di attesa per caricare i giochi, soprattutto con il Datassette.
    -Il costo di alcune periferiche.
    -Scarsa affidabilità del Datassette dopo molte ore di funzionamento.
    -Prezzo di vendita iniziale elevato.


    PERIFERICHE:
    Il Commodore 64 vide una montagna di periferiche eccone alcune tra le più interessanti:


    -Registratore a cassette
    Il mitico Datassette! Ancora ricordo il tempo interminabile che ci metteva per caricare i giochi, ma ci si era abituati e senza un drive per floppy disk (che era più costoso) non c’erano alternative. Esso è, come molti di voi sanno, un lettore/registratore di cassette magnetiche (quelle “normali” che si possono usare anche nei vecchi impianti audio). Purtroppo, questa periferica, oltre ad essere lenta, poteva essere non proprio affidabilissima a causa dell’usura delle cassette o della “testina” del registratore, oppure a causa della non perfetta calibratura o pulizia dell’unità (velocità di trasferimento 300 baud).
    Furono prodotti diversi modelli di “registratore”.

    -Drive per floppy disk
    Il lettore di floppy disk del C64 “leggeva” quei “dischettoni” molli di una volta (5.25") e trasferiva dati a velocità molto più elevata di quella del registratore. Il 1541 vantava un processore 6502 a 2 MHz. Vantaggi del 6502: 1- alcuni programmi lo sfruttarono come coprocessore! 2- la CPU aveva anche il merito di rendere il drive in grado di operare in modo indipendente: ad esempio, era possibile formattare un floppy e, nel frattempo, scrivere un programma.
    Vennero prodotti più modelli di drive per il Commodore 64, eccone alcuni:
    Commodore 1541 e Commodore 1571 (entrambi per floppy disk da 5¼")
    Commodore 1581 (per floppy disk da 3½") (poco diffuso)
    Commodore 1541 – II (poco diffuso)

    -Il monitor ufficiale
    Il Commodore 1701 è un monitor da 13 pollici a colori. Alcuni rivenditori lo vendevano insieme al C64, proponendo il tutto ad un prezzo favorevole.

    -Espansione di memoria
    Non tutti sanno che per il grande Commodore 64 venne prodotta un’espansione di memoria RAM di 256 KByte (anche una da 128KB). Chiamata col codice 1764, venne usata soprattutto dal sistema operativo GEOS.

    -Stampanti
    Di stampanti ne furono prodotte moltissime, senza contare che tramite un interfaccia (Centronic) era possibile collegare al microcomputer Commodore anche le stampanti con collegamento seriale (il C64 di norma usava la sua porta seriale CBM anche per le stampanti). Quelle “ufficiali” sono circa una decina e spaziano da modelli capaci di stampare solo caratteri a modelli grafici persino a colori, senza dimenticare il plotter (1520).

    -Connessione
    Altrettanto semi sconosciuto è il fatto che la Commodore mise in vendita il 5012, un “aggeggio” che permette di collegare fino a 8 C64 contemporaneamente e di condividere le periferiche!!

    -Servizi di rete
    Lo so, non ci credevo neanche io, ma da lunghe ricerche sul Web è emerso che (solo in America, Inghilterra e Germania) era disponibile un servizio online per C64 (necessario acquisto del modem)! I servizi offrivano: giochi online, chat e download.

    -Joystick
    Ne vennero prodotti un’infinità di modelli.

    -Hard Disk
    L’Hard Disk!! Ne vennero prodotti di diversi tipi, da 40 MB fino a 2 GB. Utili con il sistema GEOS.

    -Upgrade di prestazioni
    Ebbene si, vennero prodotte anche espansioni in grado di migliorare le prestazioni della CPU o di qualche componente interno, per esempio grafica o sonoro. Credo che sia inutile che ve le elenchi tutte, anche perché sono tendenzialmente sconosciute e poco supportate dal software, ma tra le più importanti vanno sicuramente ricordate la “SuperCPU” (un potenziatore/velocizzatore delle capacità di calcolo) e la RAMlink (espande la RAM fino a 16 MB e si può interfacciare con SuperCPU ).



    INFORMAZIONI AGGIUNTIVE / CURIOSITA’ RIGUARDANTI IL COMMODORE 64

    -Inizialmente doveva chiamarsi Vic-30.
    -Nel 1986, in Germania, venne prodotta una versione color oro per commemorare il milionesimo C64 venduto (sempre in Germania). La versione si chiamava “golden edition”. Questa edizione limitata è un articolo notevole per alcuni collezionisti particolarmente “golosi”.
    -Rimanendo nel campo degli home computer, i rivali più agguerriti del C64 furono Amstrad CPC464 e Sinclar ZX Spectrum (con agguerrite “discussioni” tra Spectrum e C64, un po’ come Sega contro Nintendo).
    -Furono prodotte persino delle schede aggiuntive Z-80 che consentivano di utilizzare il microprocessore Zilog sul C64.
    -I modelli PAL e quelli NTSC avevano problemi di compatibilità.
    -Il coprocessore sonoro SID può campionare segnali analogici con risoluzione di 4 bit.
    -Fu il primo computer dotato di un chip dedicato sonoro.
    -Nel videogioco Grand Theft Auto: Vice City, è presente lo schermo di avvio del Commodore 64 nella sequenza di avvio del gioco.
    -Il Commodore 64 è il principale argomento di una canzone degli Articolo 31 (Commodore 64 Vs PC dell'album Italiano medio).
    -Il processore 6510 poteva indirizzare solo 64 Kbyte di memoria in tutto. Ma allora come faceva a “vedere" 20 Kbyte della ROM? Innanzitutto, 20 KB della RAM erano nascosti di default per consentire al processore di “vedere” la ROM, ma un importante registro permetteva di mappare in memoria la RAM nascosta escludendo la ROM.
    -Sia il registratore che il drive di floppy disk hanno, nel tempo, diminuito in modo significativo i tempi di caricamento. Questo è dovuto al fatto che programmatori o tecnici, hanno trovato il modo di migliorare le routine ed il formato di scrittura/lettura dei dati ed oltretutto uscirono anche alcuni “aiuti” hardware come ad esempio le cartuccie FastLoad, ottenendo risultati più che sufficienti.
    -E’ stato “chiamato” in vari modi: (C64, Commodore 64, C=64, CBM 64, 64)
    -Al momento dell’uscita sul mercato, era già presente una versione di Basic migliore, ma fu introdotta comunque la versione v2 per questioni di costi.
    -Sono disponibili in rete centinaia di siti specializzati che trattano proprio di questo microcomputer.


    CARATTERISTICHE TECNICHE:

    -Microprocessore: MOS Technology 6510 con frequenza di clock di 0,9875 MHz per PAL e 1,02 per NTSC (un chip 6502 modificato in grado di riconoscere e gestire anche i segnali hardware per il registratore di cassette)
    -RAM: 64 KByte
    -ROM: 20 KByte di ROM contenente il KERNAL 8k(Keyboard Entry Read, Network, And Link), il CBM BASIC versione 2.0 8k e il font di caratteri standard 4k.
    -Caratteristiche grafiche: Chip video VIC-II. Esso è in grado di visualizzare fino a 16 colori a video anche se con particolari artifici software è possibile aumentarli. Dispone di una risoluzione massima è 320 x 200 nel modo "hi-res" (massimo 2 colori per ogni cella 8 x 8), e di 160 x 200 nel modo "multicolor" (massimo 4 colori per ogni cella 8 x 8). Questo chip gestisce, "normalmente", fino ad un massimo di 8 sprite hardware (24x21 pixel ogni sprite). Ma il Vic-II è un processore a dir poco fantastico e, infatti, potendo generare un interrupt su di una qualsiasi linea di scansione dello schermo, permette al microprocessore centrale di riprogrammarlo, in tempo reale, in modo da usare una serie di parametri diversa per zone differenti del video (ogni zona ha la sua serie di parametri). Con questo metodo è possibile avere moltissimi sprite in più in movimento contemporaneamente (superando per esempio anche le 40 unità). Sui registri del VIC-II e possibile effettuare sia lettura che scrittura come in una normale locazione di memoria.
    -Caratteristiche sonore: chip SID-6581. Può riprodurre tre voci più un rumore hardware contemporaneamente PCM (8 ottave - 4 forme d’onda) – alcuni siti riportano 9 ottave. Esattamente come per il processore grafico, col numero massimo di colori a video, anche col SID si può aumentare il numero massimo di suoni riproducibili contemporaneamente per mezzo di “magheggi” software ed inoltre è in grado di riprodurre la voce umana. Altra somiglianza col coprocessore grafico sta nel fatto che anche qui è possibile leggere e scrivere nei registri.
    -Modo testo: 40 colonne e 25 righe. Font di caratteri di default modificabile.
    -Alimentazione: trasformatore esterno.
    -Versione Basic: v2.
    -Tastiera: 62 tasti.
    -Interfaccie: seriale (CBM Serial), recorder port e 2 porte joystick standard (9 pins), compositore video (Din 5 Pins)

    In sostanza il C64 è uno strumento molto flessibile da programmare.

    Altre immagini:




    Dario "Dariolino78" Lanzetti



    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Io rimasi affascinato dal C64, lo possiedo ancora ma non viene usato da 15 anni, quando usci doveva essere usato come computer da lavoro ma trasformarlo in computer per giocare no; ricordo che aveva qualche problema nei caricamenti. Ora non mi ricordo dove lo ho messo ma lo cercherò per ora ho ritrovato l'amiga 1200
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..un passo evolutivo nel divertimento videoludico. qua ci vorrebbe Darwin
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Il C64 Gs era molto valido perchè aveva più potenza del C 64 base peccato che non ha avuto successo per colpa del prezzo alto.
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Il C64 Gs era molto valido perchè aveva più potenza del C 64 base
      Scusa se ti smentisco ma il C= 64 Game System non era per niente più potente della versione micro. Non cambiava nulla, anzi a livello hardware, se non ricordo male, perdeva persino qualcosa, oltre ovviamente alla tastiera e alle porte per le periferiche, anche uno dei due Chip di I/O (CIA) responsabile della gestione del registratore, del drive e della tastiera. A proposito della mancanza di quest'ultima , alcuni giochi poi si rifiutavano di partire perchè non si potevano modificare le opzioni col solo joystick. Forse ti stavi riferendo alla capacità delle cartucce che tramite la gestione a banchi potevano indirizzare fino a 512k o ti sei confuso col GX4000 della Amstrad, quello si che era superiore al CPC, perchè basato sull'hardware dei modelli Plus.

      The C64 GS (Games System) is basically a C64 motherboard in a simple beige plastic case without a keyboad, serial port and tape interface. Apart from some minor ROM changes the circuitboard inside is exactly a C64.
      Una piccola curiosità:

      The machine actually has a cassette connector and user port on the motherboard, but there are no holes for them in the case,
      Per i non anglofili, aveva il connettore del registratore sulla piastra madre ma non vi era un apposito buco nel case! Comunque anche se ci fosse stato, sarebbe stato impossibile utilizzarlo per via delle rom di sistema diverse, la gestione del Tape passava infatti attraverso sia le routine del basic che del Kernel, diverse sul GS, e per la mancanza di uno dei due CIA.