Matricole Videoludiche 1: Zombie (Un dèbut macabre) - rubrica | Retrogaming History
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    Matricole Videoludiche 1: Zombie (Un dèbut macabre)

    Nel 1986, una casa di software francese fondata l’anno stesso esordì con un’avventura grafica icon-based per Amstrad CPC 464.

    La nuova équipe nacque con i morti viventi e inaugurò la sua line-up dalla lettera Z. Il titolo d’esordio, infatti, era “Zombi” e ricalcava da vicino ambientazione e situazioni dell’horror cult “Dawn of The Dead” (“L’Alba dei Morti”) di George A. Romero, secondo film della tetralogia romeriana distribuito in Italia con, appunto, il titolo “Zombi”.

    La struttura di Zombi anticipa i successivi graphic adventure games in “soggettiva” dotati di interfaccia “punta-e-clicca”. Il giocatore ha a disposizione 4 personaggi (Alexandre, Sylvie, Yannick e Patrick) che deve guidare attraverso il supermercato di “Dawn of The Dead” infestato dai morti viventi.
    Tramite joystick o tastiera, si può esaminare l’ambiente circostante muovendo un riquadro che contrassegna l’area con cui, potenzialmente, si interagisce tramite le icone alla base della schermata. La parte alta della videata, invece, è occupata dalle icone dei personaggi tra cui è possibile selezionare il più adatto a gestire una particolare situazione.
    I 4 personaggi sono atterrati con un elicottero a corto di carburante sul tetto di un palazzo che, come già anticipato, si rivelerà come il famoso centro commerciale del geniale film di Romero. Lo scopo del gioco è fuggire dallo “zombie mall” dopo aver utilizzato numerosi oggetti utili e reperitone alcuni d’indispensabili, tra cui, ovviamente, la benzina per il suddetto velivolo.
    Il giocatore dovrà, così, fare in modo che almeno uno dei personaggi riesca a fuggire senza diventare un manicaretto per zombi e, per ottenere questo scopo, li utilizzerà alternativamente, valorizzandone le rispettive abilità.
    Interessanti ed azzeccate alcune particolarità: gli zombi possono essere contrastati anche a mani nude seppur con rilevanti perdite di energia vitale (consigliabile, quindi, dotarsi di armi), è necessario portare le creature ri-morte nel congelatore in cantina per impedire il loro “ritorno” e, infine, l’adrenalina arriva al suo apice nel buio e infestatissimo seminterrato dello shopping center.



    Titolo qualitativamente discreto, Zombi riesce a coniugare efficacemente tensione e divertimento e intriga il giocatore grazie alla più che discreta varietà di azioni da portare a compimento e alla relativa ricchezza di locazioni da esplorare. Deludenti, tuttavia, i combattimenti con gli zombi che si contrastano premendo freneticamente il pulsante di fuoco con l’arma (propria e impropria) più adatta che si ha a disposizione nell’inventario o a mani nude se si è sprovvisti di qualunque item utile.



    La prima incarnazione di Zombi è su Amstrad CPC. Il titolo gira nella risoluzione 320X200 in quadricromia che, nonostante tutto, riesce a restituire una discreta rappresentazione delle ambientazioni e a garantire una piena riconoscibilità di ogni elemento grafico. Il sonoro si limita alla tetra musichetta iniziale e a qualche sporadico e scarno FX.
    Alla versione Amstrad, datata 1986, seguiranno nel 1990 i portings per: ZX Spectrum, Commodore 64, Atari ST, Commodore Amiga e PC.

    Qual è la software house che debuttò sul mercato con questo titolo?

    La Ubi Soft (Ubisoft / Ubi Soft Entertainment Software, software house fondata dai cinque fratelli Guillemot), dunque, esordì nel 1986 con Zombi, programmato nella sua originaria versione Amstrad CPC da Yannick Cadin, S. L. Coemelck, Patrick Daher (grafica) e Philippe Marchiset (audio).

    Da allora la Ubisoft ne ha fatta di strada! Il suo logo testimonia lo sviluppo, il co-sviluppo e/o la distribuzione di oltre 240 videogiochi, tra cui Brothers in Arms, Shaun White, Red Steel, Assassin’s Creed, Devil May Cry 3, No More Heroes e le serie: Rayman, Myst (dal 2001), Petz (dal 2002), Prince of Persia (dal 2003), Tom Clancy’s Ghost Recon, Tom Clancy’s Rainbow Six (dal 2003), Tom Clancy’s Splinter Cell, Far Cry, The Settlers, Naruto (dal 2007), Driver (dal 2007).



    La sede principale della società francese è a Parigi, distretto di Montreuil-sous-Bois. La Ubisoft Entertainment, inoltre, dispone di sedi distaccate in 28 paesi, tra cui spicca il grande studio di sviluppo di Montreal (Canada).
    Alla fine del 2008, Ubisoft era il 3° produttore indipendente in Europa e il 4° negli Stati Uniti, con oltre 4500 sviluppatori (relativamente al game entertainment, il 2° staff del mondo per numero di addetti) ripartiti in 22 studi e 17 paesi.
    Attualmente, Ubisoft distribuisce in 55 paesi per 15 piattaforme diverse e un volume di vendite quantificato a 928 milioni di euro nell’anno 2007/08.



    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi