Thunder Blade - Master System | Retrogaming History
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    Thunder Blade

    Questo sparatutto uscito nel 1988 sul Sega Master System è la diretta conversione del coin-op che metteva una cloche nelle mani dei frequentatori delle salegiochi.

    La trama narra che delle forze ribelli hanno invaso il vostro Paese. Il loro piano consiste nel rovesciare il governo attuale sostituendolo con un dittatore corrotto e crudele. I ribelli hanno vinto una battaglia dopo l’altra e hanno invaso il Paese grazie alle loro forze meccanizzate superiori. È ormai questione di giorni prima che gli invasori arrivino fin dentro alla capitale. Fortunatamente c’è ancora uno spiraglio di speranza: Voi!
    Siete il miglior pilota di elicotteri vivente soprannominato “il Gladiatore del Cielo”.
    La vostra missione: pilotare il modernissimo elicottero d’assalto “Thunder Blade” distruggendo tutto ciò che i ribelli possiedono ed intendono usare a scopo offensivo.

    Dopo aver letto la trama si comincia a giocare e si nota subito che il gioco si fregia di 2 tipologie di gameplay: una stile “Bomber Raid” con visuale dall’alto e una stile “After Burner” con finta visuale 3D posta dietro al nostro elicottero.
    Le 2 tipologie si alternano lungo tutti i 12 round (contenuti in 4 grandi “aree”) di cui è composto Thunder Blade.
    L’elicottero da guerra dispone di 2 tipi di attacco che consistono nei missili aria terra o nel cannone a ripetizione frontale. A parte questi 2 tipi di “sparo” non vi è nessuna possibilità di modificare o migliorare in qualsivoglia modo il nostro mezzo e questo a mio avviso è decisamente limitante. Viene così a mancare il power-up; un importantissimo elemento che permette di migliorare le proprie caratteristiche o di creare tipiche strategie, come la scelta di un’arma piuttosto che un altra in determinate situazioni.
    Se a questo si aggiunge che non è possibile giocare in 2, si conviene che il divertimento che è in grado di dispensare questo prodotto non riesce ad elevarsi troppo, pur presentando comunque un livello più che sufficiente.
    La giocabilità rimane positiva perché, comunque, il titolo riesce a garantire una buona dose di “blastaggio” e perché il passaggio da una tipologia di gameplay all’altra garantisce un minimo di varietà.
    Tutti i difetti che ho elencato sono presenti anche nella versione arcade ma quella versione possiede un apparato tecnico di tutto rispetto, cosa che non si trova in questa conversione.
    I livelli con visuale dall’alto sono ben realizzati, anche se è assente l’effetto di “zoom” della versione a gettoni, presentano un buon dettaglio, uno scrolling decente e un numero di oggetti in movimento su schermo anch’esso di discreta qualità, la stessa cosa non può dirsi per le sezioni con visuale 3D. In queste sezioni tridimensionali la grafica vista “ferma” è di buona fattura ma lo scrolling è proprio mal realizzato! Il tutto si muove a scatti fatti così male che alcune volte non si ha nemmeno l’impressione di avanzare e il livello venuto peggio è l’ 8° (se si calcolano solo i livelli 3D è il 3°).
    Probabilmente questa carenza è dovuta al fatto che i programmatori scelsero di pubblicare il gioco in una cartuccia da 256 KByte, una scelta opinabile visto che il titolo dispone di 2 differenti visuali, di elementi grafici diversi per ogni livello e che potevano optare per una cartuccia da 512 KByte in cui avrebbero potuto inserire più frame di animazione per lo scorrimento dei fondali, esattamente come è stato fatto in After Burner.
    Fortunatamente questo problema affligge solo i fondali e non gli sprite.
    Se gli scenari offrono una buona varietà, i nemici al contrario soffrono di poche differenti tipologie e anche questo potrebbe essere un problema di poca memoria della cartuccia.
    Il reparto sonoro è decisamente dimenticabile e anonimo fatta eccezione forse per un solo “motivetto” e qualche effetto realizzato leggermente meglio di altri.
    Una produzione senza grandi pregi ma anche senza grandissime pecche. I controlli rispondono bene, la difficoltà e ben calibrata e mai troppo facile, fare lo slalom tra le rocce o i tubi nei livelli che presentano la visuale dal dietro è divertente e richiede nervi saldi e riflessi pronti.
    La durata del titolo è strettamente dipendente dal tempo che impiegherete a finirlo, poiché la rigiocabilità è scarsa, ma una partita di tanto in tanto per vedere quanto si è diventati bravi non si rifiuta mai.
    Uno sparattutto mediocre e comunque un buon passatempo ma il coin-op era su un altro pianeta (o su un altro elicottero).




    Una conversione appena sufficiente. Molti dei difetti grafici elencati nella recensione sono imputabili alla scelta di inserire il gioco in "soli" 256 KByte. Ritengo che Thunder Blade avrebbe beneficiato di un cartuccione da 512 MByte come quelli utlizzati, ad esempio, in R-Type, After Burner e Phantasy Star. Il mio consiglio è di non perdere tempo con questo sparattuto senza evidenti qualità, procuratevi se mai la versione arcade oppure quella per C64, sono entrambe più divertenti.

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Potevano farlo meglio, verrà rimpiazzato da Super Thunder Blade su Mega Drive
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Potevano farlo meglio, verrà rimpiazzato da Super Thunder Blade su Mega Drive
      quoto.