Pac-Man Fever | Retrogaming History
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  • Pac-Man Fever

    Pac-Man Fever

    Alzi la mano chi ha già sentito parlare di Jerry Buckner e Gary Garcia... Immagino che questi nomi per la maggioranza di voi non dicano assolutamente niente, ma se li cito su questo sito un motivo ci sarà: i due musicisti americani, sotto il nome ben poco fantasioso di Buckner & Garcia, hanno infatti inciso nel 1981 il primo album interamente dedicato al mondo dei videogames: Pac-Man Fever!
    Le cose stanno così: i due, ispirati dalla "vera" febbre da Pac-Man che stava colpendo il mondo dopo l'uscita del celeberrimo arcade della Namco, decisero di scrivere una canzone ad esso dedicata, intitolata appunto "Pac-Man Fever". In questo pezzo viene descritta l'esperienza di un giocatore accanito di Pac-Man, inframmezzata con effetti sonori e melodie tratte direttamente dal gioco originale. Grazie alla popolarità riflessa dal gioco da cui prendeva il nome, la canzone, rilasciata come singolo nel dicembre 1981, divenne un hit a sorpresa e riuscì addirittura a salire al 9° posto della Billboard Hot 100 nel marzo dell'anno successivo, facendo incamerare a B&G pure un disco d'oro per le vendite!
    Buckner e Garcia decisero allora di stipulare un contratto con la casa discografica Columbia Records, la quale però impose ai due di realizzare in un mese un intero album dedicato ai videogames, che proprio allora stavano conoscendo un periodo di grande popolarità (mancavano ancora un paio d'anni al grande crash...). I due accettarono e si informarono su tutti i più grandi successi arcade del periodo e, in sole due settimane, Pac-Man Fever fu pronto!

    Tuttavia, passata la smania mondiale per il mangiapillole giallo, l'interesse per il lavoro di Buckner & Garcia scemò presto e il secondo singolo tratto dall'album, "Do The Donkey Kong" (indovinate di quale gioco parla), non riuscì nemmeno a entrare nella succitata Top 100.
    Gli altri giochi citati nelle canzoni sono: Frogger, Centipede, Asteroids, Defender, Mouse Trap e Berzerk. Ogni traccia segue lo stesso schema di Pac-Man Fever: una descrizione sommaria degli obiettivi del gioco su una base pop-rock colma di samples dei giochi stessi.
    Proprio i samples si rivelarono l'aspetto più problematico dell'album, infatti quando nel 1999 ai due fu proposto di realizzare la versione CD del loro disco di culto, la Sony (detentrice dei diritti dell'opera) negò l'utilizzo dei master originali, per cui nella nuova versione delle canzoni, anziché avere gli effetti sonori dei cabinati registrati "in presa diretta" (tanto che in alcuni casi si sentiva vagamente il brusio della sala giochi in sottofondo!), B&G si dovettero accontentare di riprodurre tali effetti con i mezzi a loro disposizione o con gli strumenti stessi, un compromesso decisamente deludente (ma non era più semplice usare un emulatore e da lì riprodurre i suoni? Boh). Addirittura per la nuova versione di Mouse Trap gli effetti sonori del cane, del gatto e dell'uccello vennero rimpiazzati con i versi dei suddetti animali!
    Jerry e Gary ad ogni modo non furono mai musicisti di successo, ma solo "one-hit wonders": oltre all'album "Now and Then" del 1999 non produssero mai nient'altro se non jingle pubblicitari e testi e arrangiamenti per altri musicisti.

    Ogni opera di successo comunque porta con sé un certo numero di imitatori, e questo vale anche per Pac-Man Fever: sempre nel 1982 tali "R. Cade and the Video Victims" realizzarono un album intitolato "Get Victimized" (probabilmente il loro primo e unico lavoro), che seguiva esattamente lo stesso concept del lavoro di B&G, ovvero costituito da canzoni ispirate a titoli arcade del periodo (fra cui svariati di quelli già omaggiati da B&G) complete di samples vari. Purtroppo non so dirvi nulla di più di questo perché non ho trovato alcuna info aggiuntiva sull'album e le persone che vi stanno dietro.
    Anche l'Italia, comunque, non è stata a guardare: un album intitolato "I Adore Commodore", a firma dei "KBytes", un duo formato da Dino Siani e Marcello Giombini, venne rilasciato nei primi anni ottanta. Come da titolo, le dieci tracce dell'album sono basate su altrettanti giochi per Commodore 64, ma a differenza dei due album USA il genere non è rock ma elettronica, per la precisione italo disco. Anche questo, come il precedente e la versione 1982 di Pac-Man Fever, è una rarità per collezionisti.

    In ogni caso, Pac-Man Fever, nella sua particolarità, rimane l'esempio più rappresentativo di questo piccolo filone, non fosse altro perché Pac-Man è una delle cose che ancor oggi viene più istintivo associare al termine "videogioco".

    Track List

    "Pac-Man Fever" (Pac-Man)
    "Froggy's Lament" (Frogger)
    "Ode to a Centipede" (Centipede)
    "Do the Donkey Kong" (Donkey Kong)
    "Hyperspace" (Asteroids)
    "The Defender" (Defender)
    "Mouse Trap" (Mouse Trap)
    "Goin' Berzerk" (Berzerk)

    Biblio-Web-Grafia

    - Wikipedia inglese (la pagina dedicata a Buckner & Garcia)
    - www.bucknergarcia.com (Ebbene sì, hanno anche un sito. Ma ci si può trovare ben poco)
    - Fabio Rossi, "Il dizionario dei videogame", ed. Garzanti - Vallardi (menzione di "I Adore Commodore")





    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Purtroppo di questo disco si salva solo la canzone di Pac-Man, le altre vanno dal bruttino al brutto e basta. Si salva di sicuro la mitica Boyakki's Selection in tema di articoli
    1. L'avatar di MBry0
      MBry0 -
      A me piace anche do the donkey kong.
    1. L'avatar di Boyakki
      Boyakki -
      Riporto in auge il post perché una delle canzoni della soundtrack di Ralph Spaccatutto è stata realizzata proprio da Garcia & Buckner, anche se quest'ultimo purtroppo è mancato prima che uscisse il film.
      La song si chiama "Wreck It, Wreck-It Ralph" e si sposa perfettamente sia col film sia con quanto prodotto da B&G 30 anni prima, in particolare come sound sembra un mix di "Pac-Man Fever" e "Mouse Trap" che è poi la mia preferita dell'album:

      Per il resto do ragione a Musehead, le altre canzoni sono perfettamente anonime e dimenticabili...ma del resto cosa pretendere da un album realizzato in un mese su commissione?