E-SWAT: City Under Siege - Master System | Retrogaming History
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    E-SWAT: City Under Siege

    Uscito nel 1990, questo videogioco vi mette nei panni di un agente di una futuribile squadra speciale.

    La storia narra di uno scienziato maligno, Balzar. Esso è l’artefice di una nuova organizzazione criminale che aspira al controllo del mondo (ma che originalità!).
    Balzar dirige le operazioni dei suoi seguaci dalle stanze del suo covo segreto.
    Una sera la gente di Balzar fa irruzione e occupa tutte le strade!!
    Spetta al giocatore vestire i panni di un agente della E-SWAT, una squadra speciale che dispone delle più nuove e potenti armi per battere i criminali.

    E-SWAT City Under Siege per Sega Master System è “apparentemente” la conversione dell’omonimo action game uscito precedentemente in versione “da bar”.
    Ho scritto “apparentemente” perché in realtà, in questo gioco i programmatori hanno apportato dei “tagli” davvero troppo marcati alla struttura originale.

    L’azione di gioco è abbastanza semplice e si distingue in;
    - avanzare distruggendo tutto ciò che è offensivo sparando in varie direzioni.
    - cercare di evitare i vari attacchi avversari schivando o saltando.
    - racimolare più bonus possibili
    Il tutto stando attenti che il “misuratore di vita” non scenda sotto la soglia minima.

    Se non avete mai giocato ad una qualunque delle versioni di E-SWAT, posso dirvi che lo stile di gioco è molto simile a quello di Robocop, versione arcade.
    La somiglianza a Robocop non si ferma alla struttura del gameplay ma va a colpire anche il nostro personaggio; l’agente della E-SWAT. Esso è in fatti in grado di indossare una super tuta d’acciaio. C’erto non è come essere un androide però la somiglianza c’è.
    Il titolo in questione presenta 5 livelli divisi in varie “tappe” ciascuno. Il numero delle varie “tappe” è quasi sempre 4 compresi i boss di fine livello.
    Leggendo il libretto di istruzioni scopro una caratteristica interessante. Ogni livello ha una sua trama ben congeniata. Non è una trovata trascendentale ma è comunque ben accetta.
    L’azione di gioco scorre fluidamente e velocemente ma è troppo ripetitiva. Le varianti strategiche del coin-op, costituite da elementi dello scenario posizionati con intelligenza, dai diversi stili di attacco di alcuni nemici e da situazioni come per esempio, ritrovarsi in una casa che crolla sono qui svanite. Sul Master System i livelli presentano tutti un design molto lineari e i nemici, pur presentando ciascuno uno modo di attacco differente, presentano un numero esiguo di varianti e ogni livello tende a proporre uno o al massimo due tipologie di avversari. I boss di fine livello sono invece realizzati discretamente e ognuno di loro ha bisogno di un pizzico di osservazione per poter intuire la giusta strategia di vittoria; comunque niente che si avvicini al coin-op neanche in questo caso.
    Tra i vari bonus abbiamo i classici “super colpi” e i proiettili che sono molto utili in quanto questo titolo non presenta munizioni infinite. Una volta “morti” vi è la possibilità di usufruire di comodi continue.

    Il titolo si fregia di 2 livelli di difficoltà: uno troppo facile e uno troppo difficile; io ho avvertito la mancanza di un livello intermedio.

    Tecnicamente questa produzione raggiunge di poco la quasi sufficienza. La grafica presenta un dettaglio scarso e sprite piccoli. La varietà risulta comunque sufficiente e la presenza di 2 strati di parallasse in alcuni livelli salva la realizzazione visiva dal parziale fallimento, ma è davvero poca cosa. Il sonoro è talmente scialbo e anonimo che ricordo con difficoltà i vari temi musicali, mentre gli effetti (rumori di: spari, esplosioni, ...) svolgono il loro compito senza infamia ne lode.

    Mi dispiace constatare che, apparentemente, chi ha sviluppato questa versione, o aveva poco tempo a disposizione o non era animato da molta passione per il gioco dell’agente super equipaggiato. Nonostante una totale inferiorità al gioco originale e nonostante lo stesso non sia un capolavoro, questa svogliata interpretazione non è proprio da buttare via.

    Il level design troppo lineare, la scarsa varietà dei nemici e la realizzazione tecnica solo leggermente accettabile non permettono al titolo di elevarsi troppo ma l’azione veloce e fluida, la comparsa costante dei nemici e i boss ben congeniati riescono comunque a produrre una sufficiente giocabilità. La longevità, considerando che si sta parlando di un action game di vecchio stampo, è appena sufficiente; circa un giorno a livello facile e quattro giorni a livello difficile.





    Una conversione da arcade che, in realtà, è più una rivisitazione dato che alcune cose sono cambiate e molte mancano. E-SWAT: City Under Siege soffre di una realizzazione che sembra affetta da scarso impegno ma non è totalmente sconsigliabile perchè, tutto sommato, riesce a divertire. Un titolo che definirei "giochino"

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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