Sonic Drift - Game Gear | Retrogaming History
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  • Sonic Drift

    Sonic Drift

    Wow, un SuperSonicKart per GameGear!! Siiiii... Anzi no.
    Ok, procediamo con ordine.
    Nel 1994, Sega decide di produrre, per la sua prima console portatile, un gioco chiaramente ispirato a quel capolavoro di nome Super Mario Kart. Ovviamente utilizza Sonic e “parenti” come personaggi e le ambientazioni tipiche della serie platform “Hedgehogghesca” come sfondi ai vari tracciati presenti.
    Per essere precisi, i panorami ammirabili a bordo delle nostre vetturette sono presi direttamente dal primo Sonic per Megadrive: Green Hill, Marble, Spring Yard, Labyrinth, Star Light e Scrap Brain.
    Premetto: l’idea di mettere Sonic dentro un’auto da corsa mi pare veramente impropria, visto che, come si sa, lui è veloce di suo; ad ogni modo un gioco di questo tipo era ben accetto nella line-up di giochi per Game Gear.
    La cartuccia permette di scegliere tra il classicissimo freerun, il dovuto campionato (Chaos GP) e una modalità “versus” a due giocatori che necessita di una coppia di console e cartuccie con il relativo cavo di connessione; tutte le possibilità di gioco, poi, possono essere affrontate in modo “normale” o “difficile”.
    Il Chaos GP, ovvero il cuore del gioco, è costituito da tre diversi campionati, composti ciascuno da sei piste e contraddistinti da una difficoltà crescente nonché dal colore dello smeraldo chaos: verde (campionato facile), giallo (medio) e, per ultimo, rosso (complicato). In totale si dispone di 18 tracciati, una quantità più che sufficiente, ma i problemi arrivano dall’esigua disponibilità di personaggi selezionabili: solo quattro!
    I partecipanti alle gare sono: l’ovvio Sonic, la comprimaria Tails, la carina Amy e lo scocciatore Robotnik. Ognuno di essi ha la sua stramba vetturetta personale che dispone di proprie caratteristiche quali la tenuta di strada, la velocità massima, la ripresa e un’abilità particolare. Queste “particolari” capacità sono interessanti e si attivano con 2 anelli, i quali vengono recuperati lungo il tracciato; grazie a ciò, ad esempio, Sonic può usufruire di un turbo supplementare, Tails può saltare, eccetera… Non ve li svelo tutti per non rovinarvi la sorpresa.
    Lungo i tracciati è anche possibile trovare alcuni bonus contenuti nelle classiche “televisioni” di Sonic: turbo e invincibilità. Il turbo è ottimo nei rettilinei ma sconveniente nei pressi di una curva e l’invincibilità permette di correre velocissimi e di non schiantarsi mai contro nessun ostacolo a bordo pista. Oltre ai bonus “televisivi” si possono trovare anche delle molle che consentono di saltare; il balzo permette di percorrere una curva senza sterzare e senza uscire di strada (no, non serve per saltare un qualunque ostacolo come potrebbe sembrare ovvio).
    Con tutto ciò si può dire che non c’è altro da spiegare.
    La grafica di Sonic Drift è colorata, veloce, priva di rallentamenti o difetti di sorta; in una parola: ottima. L’audio è caratterizzato da buoni effetti sonori e “musichette” tutto sommato decenti.
    Dal punto di vista della caratterizzazione, il gioco si presenta bene, è pieno di riferimenti ai capitoli platform, con un ottimo reparto tecnico, musichette scanzonate ed espressioni spassose e adeguate alla posizione di gara (primo= 3 punti con volto contento, secondo= 2 punti ed espressione indifferente, terzo=1 punto e quarto=zero punti con espressione triste).
    La giocabilità invece non mi ha convinto, i personaggi selezionabili sono troppo pochi e ne ho trovati alcuni più efficaci di altri, per esempio: Sonic mi è parso il migliore in tutte le situazioni mentre Tails, sfoggia una tenuta di strada superba ma non ha velocità (non va nemmeno a spingerlo)! Ho provato ad essere in terza posizione, non sbagliare nulla e non riuscire a superare nessuno anche utilizzando i vari turbo!
    Tutti i tracciati sono relativamente brevi ed anche i più complessi si imparano in poco tempo. Come se ciò non bastasse, i bonus sono sempre nella stessa posizione ad ogni giro e, spesso, è sufficiente prendere quello dell’invincibilità per vincere.
    Ecco, vorrei soffermarmi su questo bonus: funziona più o meno come la “stella” di Mario Kart ma ha una durata maggiore e una volta capito dove si trova può essere raccolto ogni volta che si vuole. Correndo velocissimi e potendo uscire di strada senza problemi, il gioco diventa una cavolata!
    Soffermandosi proprio sulla difficoltà del titolo occorre dire che, anche a livello “difficile”, con le piste più impegnative, utilizzando Sonic ho finito il gioco in mezza giornata, quindi la longevità di per sé, nonostante i 18 tracciati, non è un gran che; fortunatamente vi è l’opzione a due giocatori, virtualmente infinita ma anche impengativa vista la necessità di possedere due console e due cartuccie.
    Il controllo delle vetture è contraddistinto da caratteristiche positive ed altre negative. In primis la guidabilità è buona e le curve vanno affrontate a differente velocità a seconda del raggio delle stesse, ottima la sensazione di velocità e immediata la risposta ai comandi. Con un tasto si preme l’acceleratore e con l’altro… si frena? La domanda è d’obbligo perchè la mia impressione è stata che l’altro tasto non servisse a nulla e che il freno non esistesse, si può solo decelerare ed in più lo schermo non presenta nessun indicatore di velocità, il che rende tutto un pochino più complicato.
    La cosa che più di tutte mi fa innervosire è quella per cui se si viene superati e il pilota ci tocca da dietro, si perde tutta (o quasi) la velocità; è una cosa che proprio non gradisco.
    Al giorno d’oggi di titoli simili ce ne sono a bizzeffe, alcuni stupendi, molti buoni, altri da scartare, fatto sta che non me la sento proprio di consigliare questo titolo che attualmente viene surclassato da moltissime altre produzioni e che non era un capolavoro nemmeno quando uscì.





    Un titolo non bruttissimo e programmato bene ma che poteva avere un certo valore solo ai tempi della sua uscita, oggi io lo lascerei dimenticato in qualche armadio o in un qualche negozio lontano da casa.



    Sistema: Game Gear

    Anno: 1994

    Sviluppatore: Sega

    Casa: Sega

    Genere: Driving Arcade
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    Dario "Dariolino78" Lanzetti



    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Occasione sprecata
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Il gioco è carino, a tratti mi ricorda F1 Race per Game Boy e Super Mario Kart. Peccato occasione sprecata
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Occasione sprecata
      ..a dir poco...direi buttata..