Sonic the Hedgehog - Game Gear | Retrogaming History
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    Sonic the Hedgehog

    Ai tempi odierni, le varie “industrie” che si occupano di videogiochi non si pongono il problema del personaggio “mascotte”. Certo, i protagonisti carismatici non mancano ma spesso sono disponibili per tutte le console (esempi: Prince of Persia, Crash Bandicoot o Lara Croft). Diversamente, dalla seconda metà degli anni Ottanta fino a circa il 2000, ogni console aveva il suo personaggio principale. La mascotte era più che un semplice disegno: era il simbolo con cui una società di videogiochi si identificava e come la stessa si presentava al potenziale acquirente. Per esempio, la Nintendo trovò (quasi subito) il suo simbolo in un omino basso, leggermente obeso, con dei lungi baffi e con un’espressione sempre felice e bonaria. La Sega fece molti tentativi prima di trovare una mascotte ufficiale di grande impatto. La casa di Out Run, prima tentò con Wonder Boy, un personaggio che riscosse grande successo in sala giochi, ma nonostante l’elevatissima qualità del titolo e la buona figura del protagonista, la Sega non ottenne gli stessi risultati della Nintendo (mi riferisco al mercato “casalingo”). Allora Sega tentò con Alex Kidd, personaggio carismatico con orecchie grandi e un pugno spacca massi devastante. Per quest’ultimo personaggio uscì un gioco dedicato esclusivamente alla console Master System ma i risultati erano ancora inferiori al baffuto idraulico del mondo dei funghi. Sega ci riprovò modificando Wonder Boy con il titolo: Wonder Boy in Monster Land. Questa volta il ragazzo cavernicolo diventa una specie di cavaliere medioevale/fantasy e lo stile di gioco diventa più complesso. Ancora una volta immensi consensi arrivano dal mondo dei coin-op ma dalle console casalinghe ancora nulla da fare. Dopo un terzo episodio di Wonder Boy (un episodio eccelso!) finalmente Sega centra l’obiettivo con Sonic. Dopo la sua uscita, tutti i videogiocatori cominciarono ad identificare la Sega con Sonic, esattamente come si associa Mario a Nintendo. Studiato appositamente per supportare il Mega Drive, questo personaggio è un porcospino blu che corre più veloce del suono. Con lo sguardo fiero e sicuro di sé (secondo me troppo) e con una “figura” piuttosto spigolosa, questo nuovo eroe si discosta non poco dalla classica figura tonda, carina e fumettosa dei precedenti Wonder Boy, Alex Kidd e anche dallo stesso Mario Bros. A dire la verità, il vero progetto innovativo è Sonic the Hedgehog per Mega Drive, un gioco realmente velocissimo, a tratti psichedelico e rivoluzionario. Le versioni per Master System e Game Gear, pur possedendo anch’essi uno scrolling più veloce di altri giochi di piattaforme, sono molto più vicine ad un platform convenzionale.
    In Sonic the Hedgehog il porcospino blu lotta contro lo scienziato pazzo Robotnik che è tutto intento a sviluppare i suoi piani malefici.
    Forse l’unica somiglianza tra Mario e Sonic è proprio la presenza costante di un acerrimo nemico: Bowser per l’idraulico (Wario è di recente acquisizione) e Robotnik per l’animaletto veloce.
    Tornando al gioco qui recensito: Questo primo episodio di Sonic per Game Gear è costituito da 6 schemi suddivisi in 3 stage ognuno. Ogni schema ha un “tema” e un boss di fine livello (sempre Robotnik a bordo di diversi congegni). Tra i vari bonus di cui Sonic the Hedgehog dispone si trovano: “continue”, vite extra, scarpette (per correre più veloce), protezioni ed altri. Particolare importanza rivestono gli anelli e gli smeraldi chaos. Gli anelli sono utili per poter accedere alle zone bonus e per vincere vite (ogni 100 anelli una vita in più). Gli smeraldi Chaos sono indispensabili per finire il gioco nel migliore dei modi e ce ne è uno nascosto in ogni schema.
    Tutti i livelli presentano un design eccelso che riesce a rendere sempre divertente e vario ogni “normale” salto da una piattaforma all’altra. Oltre a questo, lungo l’avventura videoludica, il giocatore incontra molte di quelle caratteristiche che riescono a rendere interessante e sempre fresco un gioco che altrimenti rischierebbe di essere troppo lineare: livelli a scorrimento “automatico”, piattaforme mobili, “spuntoni”, molle, livelli sott’acqua, la ricerca degli smeraldi chaos e altre interessanti aggiunte.
    I controlli rispondono in maniera perfetta e risultano semplici ed intuitivi.
    La grafica e di altissima fattura anche se non spreme proprio al massimo l’hardware ad 8 bit su cui “gira” mentre il sonoro è di qualità eccelsa, con “melodie” gradevoli ed effetti particolarmente azzeccati. La longevità è discreta ma non fa gridare al miracolo per via di un non elevatissimo numero di livelli e di una rigiocabilità non infinita.
    Per queste caratteristiche il divertimento dispensato da questo titolo è incredibilmente alto e, in generale, il prodotto non presenta difetti gravi di nessun tipo.
    La maggiore differenza tra questa versione per Game Gear e quella per Master System è la minore risoluzione grafica per la prima. La mia versione preferita è quella per la console “casalinga” per via di una maggiore “visibilità” dello schermo di gioco (conseguenza della maggiore risoluzione video e della stessa grandezza –in pixel- di sprite e sfondi).
    È molto triste vedere cosa è diventato oggi Sonic, un personaggio di secondo livello. Solamente il recente episodio per Nintendo Wii (Sonic and the Secret Rings) riesce a rendergli parziale giustizia, ma a chi desidera un “vero” Sonic, consiglio di acquistare uno dei primi episodi: Sonic the Hedgehog per Mega Drive o Master System (o Game Gear se volete giocarlo ovunque) e Sonic 2 per Mega Drive.
    Ho recensito anche la conversione per l’8 bit Sega da casa; se il lettore desidera una recensione più analitica e senza tanti “giri di parole” può leggere quella. La mia scelta è stata quella di fare 2 recensioni con 2 stili diversi per 2 giochi praticamente identici.





    "Per chi scrive, questo titolo è un lavoro sopraffino, un' opera d'arte videoludica realizzata con grande maestria. Avviso comunque il lettore che non per tutti è così, molte persone considerano Sonic the Hedgehog poco più che un buon gioco. Ad ogni modo la produzione presenta un livello grafico superiore a moltissimi altri videogiochi (per Game Gear) e un reparto melodico d'eccezione. Per non parlare poi del level design perfetto, della varietà generale."

    Dario "Dariolino78" Lanzetti




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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Bellissimo gioco devo avere il Game Gear. Peccato che è stato snobbato anch'esso per colpa della versione da console 16-bit
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Ce l'avevo questo sonic, è un titolo da avere..
    1. L'avatar di enoch81
      enoch81 -
      La prima volta che presi in mano un game gear fu con questo titolo.
      Dissi "mamma com'é veloce".
      Dopo anni a giocare a Mario Bros mi sembrava di avere tra le mani qualcosa di ingiocabile.
      Fortunatamente il mio compagno di classe mi prestò il gioco (con inclusa anche la console) e riuscii a farci l'abitudine e a finirlo.
      Non concordo con le preferenze del recensore: laddove la risoluzione del master system é più elevata, la velocità ne viene penalizzata.
      Inoltre lo sprite di sonic é differente nelle due versioni, andando a ricreare un rapporto ottimale tra dimensioni delle piattaforme disseminate nel livello e il "grande" sprite della versione portatile.
      Il motivo della preferenza é dettato dall'ovvio approccio al gameplay di sonic: si impara tutto a memoria.
      Non ha senso in un gioco come sonic vedere più del dovuto, la velocità del gioco premia la memorizzazione del pattern, ha più senso quindi uno sprite ben visibile e ben rapportato allo spazio circostante che a mio avviso non deve essere ne troppo distanziato e sproporzionato ne troppo ravvicinato rispetto allo sprite del porcospino blu.

      Infatti in sonic 2 per gg si sente il rapporto "sbagliato" tra sprite e livello.
      Lo sprite é lo stesso della versione casalinga e si fa più fatica a muoversi tra le piattaforme.

      Per enfatizzare la meccanica di memorizzazione del pattern e capire meglio di cosa sto parlando... andatevi a vedere questo: http://www.youtube.com/watch?v=2OzVesKwMH8
      A partire dla minuto 3.04 c'é il livello per il boss del gioco.
      Schermo grande o piccolo lì c'é poca differenza.
      L'utilità sta nel rapporto tra sprite e schermo.
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Molto bello Sonic per GG! Il livello tecnico mi sembra più che buono e conserva tutta la giocabilità delle versioni casalinghe su Master System e Mega Drive. Chi possiede il Game Gear non può non averlo nel proprio parco titoli, chi invece non dovesse possedere il portatile Sega può ripiegare sui titoli della generazione PS2, come ad esempio Sonic Adventure DX per GameCube, che lo contiene come contenuto sbloccabile, o Sonic Mega Collection Plus su PS2, con l'interessante feature di poterlo giocare su grande schermo!
    1. L'avatar di Cthulhu
      Cthulhu -
      Altro gioco consumato all'epoca, mitico!