La Macchina del Tempo: Giugno 1990 | Retrogaming History
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  • La Macchina del Tempo: Giugno 1990

    La Macchina del Tempo: Giugno 1990

    Lucasfilm Games. Quando c'era lei era sempre una grande notizia. Nel Giugno del 1990 è probabilmente ci regala il videogioco di maggiore rilievo del mese, sebbene oggi non venga annoverato tra i suoi lavori più celebri: parliamo di Loom, un'avventura grafica davvero da scoprire. Sempre su PC, debutta LHX Attack Chopper, una simulazione di elicottero da guerra della Electronic Arts particolarmente riuscita, in grado di offrire un godimento adeguato ad una larga schiera di consumatori senza perdersi in sofisticazioni troppo limitanti.
    L'action game più rilevante, invece, si accontenta di appena 8-bit: è Flimbo's Quest per Commodore 64 della System 3, gente che questo computer lo sapeva valorizzare. Persian Gulf Inferno per Amiga ed Atari ST ha il merito di spostare l'azione a là Rolling Thunder nel Golfo Persico, ma non è che il risultato finale sia così apprezzabile. E' sicuramente migliore Impossamole di una giovanissima Core Design, un platform dal ritmo compassato, sprite piccoli e spettacolarità modesta, ma che si lascia giocare senza problemi.
    I titoli sportivi registrano qualche entrata interessante, principalmente tennistica: International 3D Tennis legge in chiave vettoriale questa disciplina, spuntando ottime animazioni ed un stile grafico che oggi farebbe furore; Tennis Cup è decisamente più tradizionale e non altrettanto buono. World Champion Boxing Manager è davvero una storia a parte, in quanto rappresenta un tentativo, nemmeno andato troppo male, di approcciare il mondo del ring... fuori dal ring! Le corse offrono un solo esponente, un Hot Rod semplice nella grafica ma piacevole, con la sua inquadratura dall'alto e piste molto diversificate.
    Chiudiamo con due conversioni: Shadow Warriors è indubbiamente tra gli adattamenti per Amiga più amati e giocati, la fedeltà all'originale è consistente; molto più deludente Ninja Spirit, davvero l'ombra dell'arcade.


    Loom
    Il banale clichè del predestinato circondato da ostili scettici viene metabolizzato e rivisitato dalla storica Lucas, la quale lo porta in un luogo imprecisato e ci consegna il controllo di un ragazzo solo, armato di un solo bastone alla scoperta del suo fato. Loom è tra le avventure più insolite mai pensate, basata fortemente sulla musicalità propria del bastone di cui sopra che tramite delle note poteva lanciare magie. Per molti troppo breve, senza dubbio da giocare.







    Flimbo's Quest
    Negli ultimi anni di vita del Commodore 64, la System 3 aveva raggiunto un livello di conoscenza del sistema ragguardevole, riuscendo a pubblicare puntualmente del software interessante. Flimbo's Quest non fa eccezione: bella la grafica, con un generoso parallasse e fluidità impeccabile, e carina la possibilità di utilizzare vari oggetti nel corso dell'avventura.





    Le console continuano a giocarsi il mercato a suon di conversioni. Il Master System ci prova con quelle ben fatte di Chase HQ e Operation Wolf, il PC Engine risponde con Tiger Road, ma è il Megadrive a stupire con Afterburner. Di giochi originali ce ne sono davvero pochi, per fortuna Batman per NES è godibile, mentre decisamente poco riuscito è Air Diver, un Afterburner sempre per Megadrive, giusto per cavalcare il momento, vissuto dall'interno dell'abitacolo.
    In sala giochi la situazione è solo leggermente migliore grazie a Mercs, secondo episodio della serie Commando, e Crude Busters, un platform picchiaduro della Data East piuttosto divertente che ci consente di scagliare addosso ai nemici davvero di tutto.


    Mercs
    Il presidente degli USA è stato rapito e trasportato nella nazione africana di Zutula (…), per cui rimbocchiamoci le maniche e partiamo per la missione. L'azione è quella di Commando, ma stavolta lo schermo si concede ogni tanto anche qualche escursione in orizzontale. La Capcom realizza un altro sparatutto divertente e tecnicamente riuscito, ma il successo dell'originale non viene nemmeno sfiorato.





    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Già... International 3D Tennis... lo avevo per Atari ST (curioso che fosse stato sviluppato dalla Sensible per la Palace...)... non riuscì a convincermi neanche un po' (49000 lire pressochè buttate). In sostanza "non ce la faceva" per un eccesso di ambizione degli sviluppatori in rapporto con le potenzialità dell'hardware e delle loro capacità di coders... un tennis game in grafica poligonale su hardware basati su 68000 a 8 MHz... mmmh... Realizzarono il campo in grafica vettoriale piena e ripiegarono su "giocatori" in wire-frame che sembravano strani incastri di (poche) bacchette dello shanghai in equilibrio precario... improbabile, improponibile e leeento! Decisamente meglio After Burner II su Mega Drive (veloce e con buone musiche) e gli ottimi coin-op Mercs e Crude Busters. Mercs me lo ricordo peraltro come piuttosto popolare come titolo... non a caso fu convertito (discretamente) su Mega Drive, su Master System (non so come) e su Amiga e Atari ST (maluccio... ma tenuto conto che se ne era occupata la Tiertex... poteva andare anche peggio...).
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Loom, bellissimo...
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Bellissimo Flimbo's Quest, comprai la versione su cassettina... 18mila lire!
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Flimbo's Quest su C64 è davvero un'ottima prova, sfrutta la macchina in modo ottimale e risulta molto divertente. Mercs è intrigante e giocabilissimo, ma la mia preferenza va a Loom, una splendida AG con una atmosfera unica che consiglio a tutti gli amanti del genere.
    1. L'avatar di synapsy
      synapsy -
      Loom è un sogno... da giocare fino in fondo!
    1. L'avatar di saxabar
      saxabar -
      Flimbo's Quest ha delle musiche fantastiche