Meteore Videoludiche 1: Clockwork Tortoise - rubrica | Retrogaming History
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    Meteore Videoludiche 1: Clockwork Tortoise

    La Clockwork Tortoise è una delle piccole software house americane nate verso la metà degli anni ’90 in seno alla Malibu Interactive, divisione della Malibu Comics e già Acme Interactive. In quel periodo, infatti, diversi sviluppatori della Malibu tentarono di mettersi in proprio. Queste individualità diedero origine a nuovi team inizialmente composti da pochi o pochissimi elementi, ma quasi tutti destinati a carriere di tutto rispetto: la Neversoft (tuttora in attività con le serie Tony Hawk’s e, dal 2007, Guitar Hero), la Left Field Production (ancora operativa come sviluppatrice su licenza Nintendo e nota per l’apprezzatissimo Excitebike 64 e per MTX Mototrax), la Paradox Development (acquistata dalla Midway nel 2004 e ribattezzata come Midway Studios - Los Angeles) e, per l’appunto, la sfortunata Clockwork Tortoise.

    I membri della CT erano: Chris George (grafico; attuale lead character artist della Neversoft), John O’Brien (lead programmer), Andrew Green, Robert Hemphill e Noel Hines (grafici).
    Il promettente team si sciolse, purtroppo, nel 1996, dopo meno di un biennio di attività e solo due titoli all’attivo: The Adventures of Batman and Robin per Sega Mega Drive / Genesis e la relativa versione per Sega CD, entrambi datati 1995 (nonostante l’identico titolo, si tratta, a tutti gli effetti, di due giochi diversi).
    I talentuosi membri della CT presero strade diverse dopo la cancellazione dell’action game X-Women: The Sinister Virus (inizialmente previsto a fine 1996) per un Mega Drive ormai al crepuscolo. Tale stop fu imposto dalla Sega in ossequio ad una politica che, inevitabilmente, dirottava tutte le risorse della casa sul neonato Saturn.

    Le caratteristiche salienti dei due titoli dedicati al Dinamico Duo e, in particolare, all’omonima serie animata della Fox sono, essenzialmente, l’eccellenza della realizzazione tecnica e il livello di difficoltà fin troppo elevato.



    La versione Mega Drive di AoB&R, sostanzialmente un action game che, come Gunstar Heroes, combina run ‘n’ gun con elementi di beat ‘em up e vanta una grafica particolarmente curata nelle animazioni, un’azione veloce e frenetica e un campionario di effetti raster che, povertà cromatica a parte, sembra più da demo grafica per Commodore Amiga che non da videogioco MD. Numerose animazioni, poi, sono prerenderizzate e i suddetti raster FX includono: prospettive, flipping, rotazioni e persino accenni di sprite scaling e grafica vettoriale, con alcuni di questi effetti applicati anche a due piani distinti e in combinazione (una sorta di emulazione parziale del Modo 7 del Super NES ottenuta via software).
    Purtroppo la difficoltà risulta, come già esposto, alquanto sbilanciata e non modificabile tramite option screen.



    AoB&R per Mega CD, invece, è un racing game che riprende il gameplay di Special Criminal Investigation combinato a stages ispirati ad After Burner.
    In questa versione, infatti, si guida la Batmobile (come in Batman Returns nella sua versione per l’add-on della Sega che, non a caso, aveva John O’Brien come lead programmer) e, negli stages finali, il Batwing.
    La grafica sfoggia un largo utilizzo dello sprite scaling hardware valorizzando, così, il chip ASIC del Mega CD. La velocità dei potenti mezzi del Cavaliere Oscuro è resa sufficientemente bene e non mancano ulteriori finezze grafiche, come rotazioni combinate ad effetti di zoom, elementi grafici “3D” articolati in numerosi sprites e un FMV abbastanza gradevole, composto da numerose sequenze animate realizzate dagli stessi disegnatori della Warner Bros.
    Peccato per la difficoltà estrema che rende questo racing game / shoot ‘em up piuttosto frustrante.



    Sicuramente i titoli realizzati dalla Clockwork Tortoise soffrono di un gameplay decisamente “hardcore” che ne circoscrive la fruibilità ai videogiocatori più abili, pazienti e perseveranti. Altro limite di questi titoli è la strisciante ripetitività d’azione che non riesce ad essere mimetizzata a sufficienza dalla apparente ricchezza di nemici ed ambientazioni.
    Nonostante le debolezze sul fronte della giocabilità, i due titoli dedicati al Dinamico Duo evidenziano una competenza di grafici e coders che avrebbe avuto ben poco da invidiare a team blasonati come, ad esempio, la Treasure.
    Peccato che, complice la fase di transizione tra la generazione a 16 bit e quella a 32 e la situazione estremamente fluida del mercato americano del periodo, la Clockwork Tortoise non sia riuscita ad assumere il ruolo di una sorta di “equivalente americana” della Treasure stessa.



    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi



    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Mi spiace per questa casa, perchè i giochi che aveva fatto erano validi, mi ricordo di batman e robin per mega drive era spettacolare, un gioco che sfruttava al massimo il mega drive, anche la versione per sega cd è valida.
      è ingiusto il destino delle case programmatrici di videogiochi che scompaiono per un motivo o per un altro.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      i 2 batman mi piacevano..soprattutto quello del MD, anche se era ostico a dir poco... peccato.