Rise of Nightmares-x360-Kinect | Retrogaming History
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  • Rise of Nightmares

    Rise of Nightmares

    Ho acquistato il Kinect al lancio, pieno di aspettative, considerando i proclami effettuati da Microsoft ed ho atteso dieci lunghi mesi per il lancio del primo titolo definito “Hardcore game”.
    Dopo aver ballato, guidato, giocato a calcio e bowling finalmente era giunto il momento di provare qualcosa di nuovo, di diverso; un’esperienza più appagante, considerando la mia età.
    In effetti l’emozione che mi ha trasmesso il solo avere quella copertina così “seria” fra le mani era indice che qualcosa stava cambiando; che forse la Microsoft si fosse finalmente ricordata, grazie a Sega, di noi giocatori incalliti di vecchia data, in cerca di emozioni forti?

    Appena inserito il disco nel tray ci si rende subito conto che è un gioco over 18; il primo titolo Kinect per il quale ho chiesto a mio figlio di andare a giocare nella sua stanza.

    In Rise of Nigthamare vestiamo i panni di Josh, un turista in vacanza in Romania con la moglie Kate.
    Durante un viaggio in treno, mentre la donna cerca di condividere con il marito un’informazione importante, si accorge che all’interno della giacca Josh nasconde una bottiglia di liquore, sintomo che i problemi di alcoolismo di cui l’uomo era stato vittima in passato non sono ancora risolti.
    Presa dall’ira, Kate fugge via e mentre Josh cerca di rincorrerla si imbatte in una serie di bizzarri personaggi, ognuno ben caratterizzato, fino ad incrociare una zingara che leggendogli la mano si accorge del destino al quale l’uomo sembra legato e si allontana per non essere partecipe di tale atrocità.
    Le ricerche si bloccano nel vagone ristorante, dove l’uomo si trova di fronte ad un losco personaggio con una maschera di ferro. Costui tiene poggiata sulle sue spalle possenti la compagna dell’uomo e si gira lentamente fino a mostrare il suo orrendo volto.
    Il treno deraglia in un fiume e dopo aver incontrato i vari superstiti, ci ritroviamo in un castello popolato di creature malvagie. Qui comincia l’avventura di Josh alla ricerca della moglie.



    Sul lato tecnico

    Il titolo è sviluppato come un’avventura in prima persona, con il personaggio principale costretto a girovagare all’interno di un castello con ambientazioni asettiche e molto simili fra loro.
    L’impegno profuso dalla software house non è stato dei migliori: le textures non sono molto definite e questa povertà di dettaglio non viene compensata neanche dalla grande varietà di nemici presenti su schermo.
    Essendo inoltre il concept di gioco molto simile a Condemned, titolo uscito al lancio della xbox 360, avrebbe dovuto semplificare molto il compito della Sega nel riprendere un vecchio motore di gioco e rielaborarlo per le attuali esigenze di mercato.
    Questo non è avvenuto, infatti Condemned risulta esteticamente superiore. Considerando inoltre che sono passati oltre cinque anni dal suo lancio, riusciamo con estrema facilità a capire quale possa essere il livello tecnico dell’ultima fatica Sega.
    Questo non ha tuttavia provocato in me grande risentimento, in quanto Rise of Nightmares non è un titolo che deve stupire con effetti speciali; il suo punto forte è l’implementazione totale con il motion controller.



    Muoviamoci un po’!!


    Cerchiamo di capire bene le meccaniche del gioco e di vedere come il Kinect sia implementato con esso.
    RON è interamente basato sul motion control; siamo liberi di muoverci nelle aree di gioco a nostro piacimento, senza limiti e barriere invisibili. E’ la prima esperienza Kinect senza binari.
    Per muovere un personaggio dobbiamo fare un passo avanti, per girare è sufficiente effettuare un movimento con la spalla, per attaccare i nemici dobbiamo prima porre le braccia di fronte al petto per fare il “lock” automatico sul nemico e poi decidere se affrontare il combattimento a mani nude, oppure prendere ed utilizzare uno dei tanti oggetti a disposizione che troviamo in terra nell’avanzare del gioco.
    Il tutto risulta estremamente affascinante e divertente.



    Ma è tutto così bello?

    Spiegate le meccaniche di gioco, cerchiamo di capire meglio se l’implementazione del Kinect sia veramente un toccasana per questo titolo.
    Se dovessimo giocare RON con il pad ci ritroveremmo di fronte ad un gioco mediocre sotto tutti i punti di vista; piuttosto è l’immersione del Kinect che rende il titolo diverso dalla massa.
    Di problemi, tuttavia, ce ne sono tanti.
    Bisogna innanzitutto stare necessariamente in piedi e dopo una giornata di lavoro non è estremamente piacevole. Un’alternativa ci sarebbe: avviare l’esplorazione automatica, che ci fa arrivare direttamente alla destinazione successiva. Bisogna dire però che questa modalità non è utilizzabile in presenza dei nemici ed inoltre non ci permette una completa esplorazione degli ambienti che ci circondano.
    Benché il kinect si comporti discretamente, inoltre, non sempre è semplice controllare il personaggio con facilità. Mi sono ritrovato diverse volte a camminare di fianco al muro, trovando difficoltà nel far riprendere la giusta direzione al nostro protagonista.
    Capitolo combattimenti: possiamo sferrare un pugno muovendo il braccio oppure tirare un calcio con la gamba, cosa quest’ultima comoda se ci troviamo vicino a pareti con spuntoni sui quali gettare i nemici con foga. Abbiamo anche a disposizione un elevato quantitativo di oggetti con i quali interagire: motoseghe, coltelli, tubi in ferro, un intero arsenale nelle nostre mani.
    Risulta però molto più semplice lottare muovendo le braccia a caso, senza alcuna strategia di combattimento. Una volta scoperto che il movimento causale porta a risultati migliori, il desiderio dell’affrontare un nemico particolarmente ostico viene meno ed il divertimento latita.

    Le ultime considerazioni le vorrei fare sul doppiaggio, solo in lingua inglese, e sull’assenza di qualsiasi modalità multiplayer, che ci lascia fra le mani circa dieci ore di gioco con scarsa rigiocabilità.




    "E’ molto difficile trarre delle conclusioni su questo titolo.
    Bisogna innanzitutto capire cosa si vuole da un gioco; se alla parola “innovazione” voi rispondereste un “SI”, allora dovreste dargli una chance.
    Ma ricordate, c’è da passare sopra ad una miriade di difetti sia sul lato tecnico che su quello del gameplay. Se siete in grado di chiudere un occhio, in alcuni casi entrambi, vi ritroverete con una delle esperienze più innovative sul fronte motion controller e fra qualche anno avrete la possibilità di dire “Io l’ho provato!”.
    Se invece preferite giocare comodamente seduti in poltrona e pensate che la tecnica possa essere parte integrante di un giudizio complessivo su un gioco, guardate oltre; non è un titolo adatto ai palati fini.
    Qui la parola d’ordine è “sperimentazione”; peccato che con un piccolo sforzo avremmo potuto avere la prima esperienza hardcore per il kinect e dimostrare alle altre software house che con un pizzico di volontà in più si potrebbero sviluppare titoli meno casual e più adatti ad una fascia di giocatori diversa.
    Così com’è, invece, possiamo solo definire Rise of Nightmare come la più classica delle occasioni sprecate.
    Ma non è tutto da buttare, ci sono fondamenta importanti sulle quali costruire."


    Sergio "Ethan" Somai





    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di Cthulhu
      Cthulhu -
      L'idea è molto interessante... beh, un mio amico si è preso il Kinect per Natale e la sua ragazza sta già pensando ad usarlo per giochi di danza ecc.
      Potrei alleviare un pò le sue sofferenze con questo titolo
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Articolo interessante e ben scritto su un titolo sperimentale negli intenti quanto controverso negli esiti finali. Rise of Nightmares è senz'altro un prodotto da provare per la peculiarità della sua impostazione. Sembrerebbe una sorta di "cugino motion" dei titoli legati alla serie House of the Dead e forse sarebbe stato un titolo più adatto al contesto arcade che non a quello domestico. In ogni modo RoN potrebbe costituire un punto di riferimento per le produzioni future che dovrebbero replicarne gli spunti migliori cercando di minimizzarne gli aspetti meno convincenti.
    1. L'avatar di ethan
      ethan -
      Si, il titolo è interessante, ma molto complicato da giocare.
      Bisogna sempre stare in piedi e quella mano alzata per il movimento automatico proprio non mi piace.
      Preso con tuti i suoi difetti è un gran gioco!! Ma quanti difetti ragazzi......
    1. L'avatar di dxMARIO82
      dxMARIO82 -
      Giudizio allineato a quello di altri siti del settore.. Per cui mi sono convinto: lo prendo! Basta balletti e ginnastica con kinect, W i giochi seri!