Lightning Fighters | Retrogaming History
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    Lightning Fighters

    La premiata ditta "Flying Shark, 1943: The Battle of Midway & C." era senz'altro ancora in attivo nel 1990. Un rilevante numero di frequentatori delle sale giochi, infatti, continuava a prediligere vertical shooter "militari" caratterizzati da evidenti affinità con i suddetti arcade hit. Non era certo un caso che diversi produttori seguissero il solco tracciato da questi ultimi e investissero in titoli come 1941: Counter Attack (Capcom), Air Duel (Irem), Ashura Blaster (Taito), Gun Frontier (Taito), Raiden (Seibu Kaihatsu) e Lightning Fighters (Konami).

    A fronte del notevole quanto inaspettato successo riscosso da Raiden, gli altri "eredi" di Flying Shark e 1943 non hanno lasciato tracce altrettanto durature. Se 1941: Counter Attack, 4° capitolo della 19XX series inaugurata da 1942, ha goduto di una buona riuscita in virtù del richiamo dei predecessori, i predetti shoot 'em up più simili al celebre coin-op Taito sono decisamente meno noti e solo Gun Frontier è stato oggetto di un porting su sistema domestico (Saturn).

    Uno degli sparatutto che hanno interpretato un ruolo di secondo piano nelle sale giochi dei primi anni '90 è senz'altro il succitato Lightning Fighters / Trigon, interessante reinterpretazione "Made in Konami" dell'arcade hit firmato Seibu.
    Questo titolo realizzato dalla storica casa di Osaka presenta una struttura piuttosto canonica: classiche modalità di fuoco contrapposte (Vulcan Missiles e Spread Shot), imprescindibili smart bomb e 8 livelli presidiati da carri armati, caccia, elicotteri, postazioni fisse, unità fluviali e marittime, nonché da agguerritissimi end boss. Grazie all’antefatto che accenna all'improvvisa invasione di una misteriosa specie aliena, Konami ha potuto sbizzarrirsi premendo l'acceleratore sul fantascientifico-futuristico e proponendo una sorta di versione "estremizzata" di Raiden.




    Le peculiarità di Lightning Fighters sono essenzialmente legate ai "fireworks" messi in campo dagli sviluppatori per conferire personalità al vertical shooter.
    Uno degli elementi più vistosi è costituito dalle smart bomb che replicano su larga scala la dicotomia Vulcan Missiles / Spread Shot: Particle Beam e Dragon Laser. Se la prima si mostra come un enorme fascio di energia che avvolge la navicella proteggendola e colpendo i nemici posti di fronte ad essa, la seconda ha le fattezze di un coreografico "drago di fuoco" che sembra irrompere da un'altra dimensione, per poi seminare devastazione imperversando sullo schermo o infierendo sul boss di turno. Particle Beam e Dragon Laser non sono intercambiabili, giacché la potenza distruttiva di quest'ultima è decisamente maggiore, sia pur a prezzo di una certa lentezza, una minore affidabilità in termini di protezione e una fastidiosa inefficacia al cospetto di determinati avversari.




    Un'ulteriore particolarità è rappresentata dalle 2-player Trigon weapons, tre specifiche super-armi il cui utilizzo è riservato alla modalità a due giocatori e vincolato alla presenza di entrambi. In sostanza si tratta di un multi-function pod che mantiene una posizione equidistante tra i due caccia e, secondo l'item raccolto, bersaglia il nemico con impulsi energetici, lo tempesta di missili o lo spazza via con un imponente "megalaser" a ricerca calore. Anche se questi generosi extra legati alla co-op sembrerebbero sconsigliare il single player mode, in realtà non mitigano più di tanto la difficoltà dello shoot 'em up Konami. Le Trigon weapons, infatti, richiedono uno spiccato affiatamento tra i due player che devono modificare in tandem la direzione di fuoco e rischiano di incrociare le rispettive traiettorie, rendendo così inutili determinate armi comuni. Lo stesso "laserone" di cui sopra, peraltro, riesce sì a deviare autonomamente per colpire gli avversari più grandi, ma non gode della stessa "indipendenza" del suo vivacissimo "erede" in Raiden II, limitandosi ad una sorta di "auto-aim".




    Lightning Fighters valorizza efficacemente gli effetti di scaling che già avevano contribuito all'impatto visivo di Ajax / Typhoon (Konami - 1987). Le hardware's zooming functions, infatti, sono utilizzate per spettacolarizzare l'ingresso dei boss, arricchire l'estetica delle smart bomb e, in generale, accentuare il dinamismo del titolo. Di rilievo, poi, le animazioni che non lesinano in fotogrammi nella rappresentazione di cascate, corsi d'acqua, fumo, vapore, esplosioni e progressivo cedimento degli sprite più grandi sotto il fuoco delle navicelle.
    Il confronto visivo con Raiden vede prevalere di misura quest'ultimo sullo sparatutto firmato dalla casa di Osaka, in ragione di una scelta più azzeccata dei colori e di un look complessivamente più incisivo. Se difatti Lightning Fighters sfoggia una tavolozza più vivida rispetto a quella del “sobrio” arcade hit Seibu, non brilla altrettanto sul fronte estetico e soffre di un tratto meno convincente nella resa dei fondali.
    Al di là di scelte cromatiche non sempre felicissime e di un comparto grafico che forse si affida un po' troppo agli effetti, il coin-op Konami evidenzia una programmazione piuttosto solida: buon ritmo, fluidità sempre perfetta, accurata rilevazione delle collisioni e scarsa propensione ai rallentamenti.




    La perizia degli sviluppatori nipponici, poi, non manca di farsi sentire nelle musiche e negli FX. Le enfatiche BGM sono particolarmente adatte al dinamismo dello shoot ‘em up e coniugano alla perfezione vivaci rhythmic bases campionate con orecchiabili melodie in sintesi che contribuiscono al giusto grado di gasamento. La valida soundtrack di Lightning Fighters si affianca ad espressivi sample vocali e ottimi effetti sonori digitalizzati che sottolineano a dovere gli eventi clou: dall’esaltante lancio del Dragon Laser con annesso stridore alle potenti esplosioni dei boss, allo sfrecciare dei veicoli in primissimo piano, passando per i vari FX “ambientali”.



    Il vertical shooter Konami costituisce senz'altro un apprezzabile “quasi-clone” di Raiden. La giocabilità non smentisce gli alti standard della gloriosa casa giapponese che, complice lo skill level sapientemente calibrato, si avvale dell’accorta struttura dei livelli e dell’azzeccata disposizione dei nemici per garantire un notevole divertimento. Se dunque Lightning Fighter risulta un po’ anonimo, delegando soprattutto al weapon system i propri caratteri distintivi, non mostra tuttavia debolezze di ordine ludico e riesce a coinvolgere grazie ad una ricca dotazione di avversari agguerriti, boss fight avvincenti, buone idee e dinamiche ben articolate.





    COMMENTO FINALE


    Lightning Fighters riprende i contenuti codificati dai classici del genere ed estremizza il sistema di armamenti per accentuare la spettacolarità dell’azione e solleticare gli istinti distruttivi degli shooter fan. Se il coin-op Konami manifesta sin troppo le influenze di Flying Shark e 1943 e risente di un comparto estetico non abbastanza incisivo, non manca tuttavia di offrire parecchio materiale blastatorio agli estimatori della categoria. Questo solidissimo sparatutto, infatti, vanta un ritmo assai serrato e si dipana senza soluzione di continuità in 8 livelli densamente popolati di nemici che daranno del filo da torcere ai virtuosi del joystick. Grazie dunque ad un azzeccato weapon system, a diverse efficaci intuizioni sul fronte dell'impatto scenografico, ad ottime dinamiche di gioco, a uno scaltro uso degli effetti di scaling, ad apprezzabili animazioni e ad un brillante sonoro, Lightning Fighters si propone come una valida alternativa al più celebre Raiden.

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi




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    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      non male questo gioco devo provarlo subito
    1. L'avatar di Ikaris
      Ikaris -
      Sono poco ferrato sugli sparatutto verticali e questo non l'avevo mai sentito... in effetti non sprizza originalità ma pare molto ben fatto, e le musiche mi piacciono parecchio, belle senza essere invasive. Ebbravo Alex che mi fai conoscere oscuri reperti konamistici!
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Apprezzo particolarmente articoli del genere focalizzati sullo sviscerare titoli "scontati", come potrebbe sembrare un vertical shooter, questo in particolare che certo soffre di un'estetica tendente al prevedibile. Molto creativa l'idea della shared weapon e ritengo che la Konami abbia commesso un errore nel non caricare di personalità questo prodotto: probabilmente hanno ritenuto più saggio accodarsi, apparentemente, ai giochi citati in rece per rivelare i contenuti esclusivi all'atto del gameplay, rendendo però il titolo a quanto pare valido, sì, ma solo per l'appassionato avanzato al punto tale da ritrovarsi ad esplorare le "seconde linee" della tipologia videoludica.
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Ikaris Visualizza Messaggio
      Sono poco ferrato sugli sparatutto verticali e questo non l'avevo mai sentito... in effetti non sprizza originalità ma pare molto ben fatto, e le musiche mi piacciono parecchio, belle senza essere invasive.

      D'altra parte si potrebbe considerare Lightning Fighters / Trigon come un titolo ascrivibile ad un ipotetico "sotto-sottogenere" ("vertical shooter militari non aeronautici" -ovvero: à la Flying Shark e non sulla falsariga dei titoli della 19XX series... come 1943), per cui è inevitabile che tenda a perdersi un po' in un panorama di titoli molto simili tra loro.
      Non a caso in ambito arcade l'unico shoot'em up a scorrimento verticale legato al suddetto "sotto-sottogenere" che abbia realmente sfondato nel 1990 è stato Raiden (sempre escludendo dal conto il settore 1943 & C.) che si è poi "reinpixellato" su un gran numero di sistemi.
      Tutto ciò però non significa affatto che Lightning Fighters non sia valido, tutt'altro. Secondo me è un titolo davvero divertente... un'ottima sfida per chi predilige questo genere.

      Per quanto riguarda le musiche... piacciono parecchio anche a me... per esempio trovo molto gasante "Sturdy Wings" (Stage 3-4) :

      Spoiler: