Master of Darkness - Master System | Retrogaming History
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  • Master of Darkness

    Master of Darkness

    Guardate bene le foto… cosa notate? Una somiglianza con Castlevania? avete notato bene!
    Master of Darkness è un action game a tematica “lugubre” che somiglia in maniera evidente al primo e al terzo capitolo di Castlevania usciti per NES.
    In questo gioco impersonerete lo psicologo ed esperto di occulto Ferdinand Social che si cimenta tutto da solo in una lotta contro le peggiori creature maligne per salvare il mondo e la specialista dell’occulto Julia Arkhm che è stata rapita.
    L’avventura di Social è distribuita in 5 schemi divisi in 3 stage ognuno.
    Si comincia sulle rive del Tamigi, si passa da un museo delle cere, da una caverna, da un cimitero, da un bosco, da una chiesa, da un castello, da una torre, per finire nelle catacombe dove dimora il vampiro cattivo più sfruttato nella storia dei videogiochi: il conte Dracula.
    Sul nostro cammino incontreremo numerosi nemici: lupi mannari, assassini, fantasmi, scheletri, zombie, statue possedute, pipistrelli, sedie impazzite, tavoli e coltelli vaganti e molti altri. Insomma, il “cast” del gioco è classico ma ben fornito e variegato.
    Gli strumenti di offesa si distinguono in principali (con colpi infiniti) e secondari (con colpi limitati). Nei principali abbiamo: il pugnale, la sciabola, i pioli aguzzi e l’ascia. Tra le armi secondarie o speciali troviamo: la pistola, la bomba, il boomerang e il proiettile. Ovviamente ogni arma, che sia di base o speciale, ha le proprie caratteristiche di gittata e di danno differenti.
    Nei livelli si trovano delle maschere sparse un po’ ovunque che contengono oggetti bonus. I bonus più interessanti sono le classiche vite extra (bambola voodoo), dei “diamanti bomba” e delle pozioni per recuperare energia.

    A parte l’ambientazione, la trama e il personaggio principale le somiglianze con il gioco della famiglia Belmont sono davvero molte e visto che un paragone è indispensabile andiamo a vedere quali sono.
    1- Piattaforme e scale che sono comuni a tanti giochi, qui hanno una disposizione che ai cultori della saga Konami apparirà famigliare, soprattutto le scale e il modo in cui si utilizzano.
    2- Come già spiegato, Social può contare su armi primarie e secondarie e già questa è una somiglianza, ma non basta: per utilizzare l’arma secondaria bisogna premere il tasto di azione più il tasti “SU” del tastierino direzionale del pad! Le uniche differenze sono che le armi “normali” non si limitano ad uno strumento potenziabile, come la frusta di Simon Belmont, ma sono più varie e che le armi “speciali” non necessitano dei cuori di Castlevania ma è sufficiente procurarsi di nuovo la stessa arma per aumentare i colpi a disposizione…
    3– Anche in Master of Darkness si possono rompere alcuni muri per scovare dei bonus interessanti.
    4– L’amato conte Dracula come boss finale.
    5– Nel gioco qui recensito vi è uno schema con orologi, ingranaggi e pendoli; tutto ciò ricorda uno schema di Castelvania 3.

    Fortunatamente Master of Darkness non è solo somiglianze ma la domanda da porsi è: può un gioco scopiazzarne un altro (più o meno velatamente) e risultare un gran prodotto? La risposta è SI!
    I controlli funzionano benissimo. La buona realizzazione tecnica permette una grafica particolareggiata di ottima fattura e un sonoro più che sufficiente con motivetti a tema ed effetti sonori adeguati. Il divertimento è circa agli stessi livelli del capolavoro Konami, quindi livelli alti, e questo è dovuto soprattutto al level design che è a tratti perfetto. La struttura dei livelli è stata infatti studiata per limitare al minimo “passaggi” lineari implementando sempre schemi che costringono anche ad un minimo di ragionamento. La difficoltà è ben calibrata, con i primi livelli che sono veramente facilissimi fino ad arrivare agli ultimi, i quali si presentano forse un tantino frustranti. Davvero ben realizzati i boss di fine livello che dispongono di diverse strategie di attacco e di una buona caratterizzazione.

    Ora l’arduo quesito: preferire la saga famosa o il titolo per l’otto bit Sega? A questa domanda posso rispondere solo con una tesi del tutto soggettiva: se avete solo un Sega Master System (o un Game Gear) la domanda non si pone, altrimenti i miei gusti personali ricadono sulla prima scelta. Il gioco qui recensito dispone di una forte personalità nonostante l’evidente somiglianza con la serie Konami, di una giocabilità che non invidia per nulla altre produzioni e di una realizzazione tecnica all’altezza, ma giocando quasi parallelamente a questo titolo sia il primo episodio di Castlevania che il terzo, mi sono accorto che con gli ultimi due mi sono divertito LEGGERMENTE di più. Il motivo non è da ricercarsi nella giocabilità pura e nemmeno nel level design, che sono di altissima fattura in entrambe le produzioni, ma nella velocità con cui i diversi titoli riescono a proporre situazioni differenti. Quindi ripeto, non nella varietà delle situazioni di gioco in sè ma nella velocità (o meglio frequenza) con cui i giochi cambiano queste situazioni. Un esempio di cambio di situazione potrebbe essere, banalmente, passare da un livello in cui si avanza da sinistra a destra a uno in cui si sale o si scende. In questo, Castlevania è migliore, proponendo di continuo momenti alternati ad altri, in un modo più progressivo, più imprevedibile di quello adottato nell’avventura del coraggioso psicologo. La carenza è minima e si nota solamente nei primi livelli, ma c’è. Senza contare che Castlevania 3 ha anche una longevità nettamente migliore del titolo per la console Sega.





    Master of Darkness sembrerebbe essere un emulo di Castlevania e la cosa non dispiace visto che quest'ultimo non è presente sulla console Sega. Ad ogni modo la cartuccia contiene un'avventura programmata con grande capacità e maestria in grado di garantire un ottimo level design, un livello tecnico di tutto rispetto ed un grande divertimento. Un titolo decisamente apprezzabile.

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Anche a me mi ricorda Castelvania ma è giusto che ci sia un simil derivato su Master System
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..lo ricordo bene, perchè è il miglior emulo esistente della saga targata konami
    1. L'avatar di imperialx80x
      imperialx80x -
      d'accordo su tutto, tranne che per il sonoro che è davvero pessimo
    1. L'avatar di enoch81
      enoch81 -
      Citazione Originariamente Scritto da imperialx80x Visualizza Messaggio
      d'accordo su tutto, tranne che per il sonoro che è davvero pessimo
      MA stiamo scherzando?
      Questo gioco anche a livello musicale ha una colonna sonora ottima!
      Il livello epitaph é un ottimo esempio.
      Così come lo scontro con dracula... un motivo semplice ma di enorme effetto, capace di sottolineare la tensione dello scontro.
      Quante volte l'ho finito, fino al punto da non perdere mai una vita...
      Inoltre, stiamo parlando di un gioco che come palette cromatica, qualità dei fondali e presentazioni/intermezzi supera di molto i castlevania per nes.

      Concordo con la recensione per quanto riguarda la "povertà" di situazioni rispetto alla saga dei Belmont, ma la struttura dell'ultimo livello per me é interessante.
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Premetto di non essere un fautore della saga Castlevania, dato che il primo capitolo l'ho visionato nella non riuscitissima conversione Amiga, ma questo Master of Darkness mi piacque parecchio.Giocabile, divertente e con trama sufficientemente ispirata.Insomma, su Master System è un gioco di prim'ordine.Consigliato.