Rampage - Master System | Retrogaming History
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    Rampage

    Rampage fu pubblicato come arcade e venne convertito per quasi tutte le piattaforme di gioco esistenti, personal computer compreso e tutt’oggi escono remake e seguiti. Questa versione per master system è datata 1988.
    Il fatto che Rampage venne convertito per quasi tutti i sistemi e che oggi viene riproposto con seguiti e remake fa pensare che sia un gran gioco al pari per esempio di Bubble Bobble, di Wonder Boy o di Tetris, tutti giochi che all’epoca vennero convertiti per molte piattaforme; purtroppo vi dico subito che non è così.
    Rampage è un gioco d’azione con richiami ai picchiaduro, per uno o due giocatori.
    La trama del gioco non è solo banale ma anche inutile: voi siete un mostro che è incavolato e allora distrugge tutto ciò che vuole. Ho provato a leggere tutto il libretto di istruzioni nel tentativo di trovare un briciolo di trama, ma la mia ricerca è stata inutile, o meglio, ho trovato ciò che ho scritto.

    All’inizio del gioco bisogna selezionare il "mostro" che vogliamo impersonare fra i tre disponibili: Ralph il lupo (il più forte), George la scimmia (il più veloce ad arrampicarsi) e Lizzie la lucertola (la più veloce a correre).
    A questo punto ci si ritrova in una schermata fissa con alcuni edifici: lo scopo è quello di distruggerli tutti, prendendoli a pugni (i pugni possono essere dati verso destra e sinistra o su e giù). Mentre si demoliscono quante più “case” possibili ci si arrampica lungo le mura delle stesse (di solito basta rompere tutto un lato che l’edificio cade a pezzi), stando attenti ai nemici perché i loro colpi fanno scendere la nostra energia (si hanno in tutto 3 vite, ognuna con la sua barra di energia).

    In questo gioco, i nemici sono i soldati e i mezzi che essi possono guidare. I soldati lanciano di tutto dalle finestre e da terra, mentre tra i mezzi bellici più frequenti che tentano di ostacolarci, troviamo gli elicotteri e i mezzi militari terrestri.
    Durante la demolizione dei palazzi si possono distruggere anche alcuni oggetti che stanno sparsi per la schermata, di solito sono auto o tram.
    È anche possibile mangiare gli umani che danno energia e punti supplementari, attenzione però a cosa mangiate perché alcuni oggetti possono far male al nostro mostro.
    Una volta finita la barra di energia si ritorna esseri umani e si muore (giocando in due l’altro giocatore può mangiarci!).
    Rampage offre inoltre la possibilità di giocare in due contemporaneamente, ma l’unica differenza di rilievo dal gioco in singolo è che ci si può picchiare, ostacolandosi a vicenda. Una piccola parentesi da picchiaduro insomma ma non aspettatevi incontri in stile Street Fighter, qui si schiacciano i tasti a caso e muore prima il più sfortunato.

    Oltre a menare le mani e a mangiare, i mostri possono saltare, azione questa molto utile quando ci si trova su un tetto che crolla, saltando infatti si evita di cadere in malo modo perdendo energia preziosa.

    I livelli in totale sono 50 ma non sono presenti ne password ne salvataggi, per cui se si arriva al livello 49 e poi si spegne la console, bisognerà ricominciare dal livello 1.

    Tutti gli schemi si rassomigliano molto; cambia solo la disposizione dei grattaceli, il loro numero, alcuni elementi di contorno come una ferrovia o un corso d’acqua e qualche elemento dello sfondo quando si passa da una città all’altra. Le cose da fare sono sempre le stesse e solitamente, dopo una ventina di livelli si comincia ad avvertire noia (certo, poi dipende da ognuno di noi, i gusti sono gusti).

    L’impianto sonoro del gioco è decisamente scarso e ripetitivo: in buona sostanza è composto da qualche effetto, qualche musichetta nel menù e da un’ accompagnamento musicale che ci farà compagnia durante tutti i livelli.

    La grafica, pur essendo molto ripetitiva non è proprio il peggio del peggio. Gli sprite dei protagonisti sono abbastanza grandi, particolareggiati e godono di buone animazioni che, pur non avendo un elevato numero di frame, sono ottimamente caratterizzate. Il numero di nemici e oggetti su schermo è sufficiente (anche se si poteva fare molto di più visto che la grafica sfrutta schermate fisse), ed il tutto si muove in modo fluido e senza grossi difetti.

    Ma questo gioco ha qualcosa di veramente positivo? Si, in ogni livello bisogna capire qual’è il grattacelo da demolire per primo, e quale sequenza di demolizione è meglio adottare in seguito. Ogni livello richiede un minimo di osservazione, e a volte, di tentativi, per capire come superarlo senza subire troppi danni
    Questo aggiunge un po’ di strategia. Troppo poco se si considera l’elevata ripetitività del gameplay di Rampage e la sua realizzazione tecnica sottotono.




    Considerato da molti un grande classico, Rampage non mi è mai piaciuto. Come tutti i videogiochi il gradimento di questo titolo è fortemente soggettivo. Impersonando un mostro bisogna distruggere tutto ciò che capita sotto mano (o zampa). Io, rimanendo in linea con la recensione, non posso fare altro che sconsigliarvelo. A voi la scelta.

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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