Meteore Videoludiche 2: Kaiko | Retrogaming History
Registrati!
  • Meteore Videoludiche 2: Kaiko

    Meteore Videoludiche 2: Kaiko

    La Kaiko era una software house “giapponese” fondata nel 1990 dal noto video game musician Chris Huelsbeck, dal programmatore Peter Thierolf e dal grafico Frank Matze.
    Questa game label era essenzialmente una sotto-etichetta della tedesca A.U.D.I.O.S. (Art Under Design, Imaginations Of Sound), compagnia riferibile agli stessi Huelsbeck, Thierolf e Matze.
    L’idea di “travestire” la A.U.D.I.O.S. in un team giapponese focalizzato sulla scena Amiga era di Frank Matze che aveva, così, riversato nella grafica dei giochi la sua passione per i manga. Si cercava, in questo modo, di creare nel videogiocatore un’aspettativa favorevole dovuta all’associazione automatica, diffusa nell’immaginario videoludico del periodo, tra sviluppatori giapponesi e “qualità arcade”. Sia Matze che Huelsbeck, poi, ritenevano che la “scuola giapponese” fosse sinonimo di qualità nell’ambito degli action e dei puzzle games.
    Il nome dell’etichetta “nippon”, Kaiko, poteva, fra l’altro, ricordare sia la Taito che la Kaneko.



    Sarà un caso, ma il titolo più noto e di maggior successo riferibile alla sotto-etichetta Kaiko è Apidya (1992 Kaiko - A.U.D.I.O.S. / Blue Byte), ottimo shoot ‘em up a scorrimento orizzontale ispirato al coin-op Taito Insector X e, per certi versi, assimilabile ad un Darius (altro sparatutto Taito) in cui il soggetto ittico è sostituito da quello entomologico.
    Nei titoli Kaiko stile e connotazione giapponesi sono evidenziate dal design manga/anime e dall’inserimento di kanji. Lo sparatutto Apidya sfoggia il tocco “made in Japan” nel titolo (dove, espediente per alimentare la curiosità del videogiocatore, è anche presente un “II”, come se si trattasse di un seguito) e lo ribadisce nella sequenza d’apertura in perfetto look anime.

    Gli altri titoli Kaiko sono divertenti puzzle games ideati dal coder Thorsten Lamparter e caratterizzati dalla presenza di simpatici disegni di “hentai-like manga ladies” poco vestite, inseriti a mo’ di incentivo per il giocatore.

    Tutti i games Kaiko, grazie alla presenza del musicista Chris Huelsbeck (e Rudolf Stember per Software Manager), vantano un comparto audio curatissimo.

    Gem’X (1991 Kaiko - A.U.D.I.O.S. / Demonware) è un piacevole rompicapo dalla meccanica semplice e, per certi versi, geniale che gli è valso consensi pressochè unanimi e tre conversioni per Commodore 64, Atari ST e PC (DOS).



    Super Gem’Z (1992/1993 Kaiko - A.U.D.I.O.S. / Software 2000 ) è il seguito di Gem’X in cui la Kaiko sviluppa e combina in un gameplay unico elementi di Bomberman e Sokoban, riproponendo una veste grafica rigorosamente nippon style che include le solite pseudo-hentai girls a gradito contorno.
    Purtroppo Super Gem’Z non vide mai la luce. Le versioni previste, Amiga e C64 (era in programma anche una successiva versione PC), pur essendo state completate, non furono messe in commercio dalla Software 2000 a causa del furto di una copia del gioco perpetrato nella sede della Kaiko a Colonia.



    Interessante è Software Manager (1994 Kaiko - A.U.D.I.O.S.) per Amiga e PC. Si tratta di un simulatore di sviluppo di videogiochi in cui è possibile creare il proprio team e pianificare un titolo con l’occhio alle problematiche tecniche, al budget disponibile e ai compensi per i membri dello staff. Software Manger, titolo originale e validamente realizzato, era, però, confinato al mercato tedesco e testimoniava le difficoltà economiche della Kaiko che già nel 1993 navigava in cattive acque e non riusciva a trovare un partner commerciale che ne risollevasse i bilanci in rosso.

    L’ultimo progetto della Kaiko è stato Record of the Elf Saga per Sony Playstation. Lo sviluppo di questo action game 2D di ambientazione fantasy, iniziato a metà 1994, fu interrotto dalla Software 2000 a fine 1995, anno che segnò la fine della breve vita di questa software house.



    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi



    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Fantastico Apidya, uno dei migliori shoot'em up di sempre, non solo limitatamente all'Amiga, la sola soundtrack valeva l'acquisto dell'intero gioco. Buono anche Gem'X, casco dalle nuvole invece per quanto riguarda Super Gem'Z, chissà magari in futuro salterà fuori un prototipo inedito ma completo come nel caso di Snow Bros per Amiga e Nightmare Busters per Super Nes. Ad ogni modo, un vero peccato che abbia cessato l'attività così repentinamente, chissà quanti altri bei giochi avrebbe potuto sfornare.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      grande intro in stile anime per Apidya, quoto.
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Si, peccato che la carriera di questo gruppo di talentuosi coders sia stata breve, ma, in fondo, è giusto cosi. Se nel campo Amiga il loro stile di richiamo al manga style andava a coprire un’evidente "falla" nel panorama dei videogame dedicati a questa macchina, migrati su Playstaion sarebbero stai solo uno dei tantissimi, e nemmeno tra i migliori. Quindi, è giusto che sia "finita" cosi...

      @Bert
      In realtà copie di Gem’z complete già si trovano in rete…Cerca “bene” che trovi… (PS: C’è anche un video su Youtube).
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Amy-Mor Visualizza Messaggio
      In realtà copie di Gem’z complete già si trovano in rete…Cerca “bene” che trovi… (PS: C’è anche un video su Youtube).
      Già... come ho specificato nella rubrica, Super Gem’Z non uscì anche a causa del furto di una copia del gioco perpetrato prima del lancio previsto nella sede della Kaiko a Colonia. Non stupisce, dunque, che se ne trovino copie complete in rete... anche se potrebbe dipendere da un'ipotetico status di abandonware...
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Già... come ho specificato nella rubrica, Super Gem’Z non uscì anche a causa del furto di una copia del gioco perpetrato prima del lancio previsto nella sede della Kaiko a Colonia. Non stupisce, dunque, che se ne trovino copie complete in rete... anche se potrebbe dipendere da un'ipotetico status di abandonware...
      Purtroppo niente abandonware x Gem'z, quelle che ho trovato io sono copie illegali su siti che permettono il download di materiale illegale...