Battle Squadron - Mega Drive | Retrogaming History
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  • Battle Squadron

    Battle Squadron

    Battle Squadron (1989) è un noto shoot ‘em up a scorrimento verticale per uno o due giocatori sviluppato su Commodore Amiga dalla Innerprise Software.

    In una lontanissima epoca futura infuria la guerra tra la flotta spaziale messa in campo dalla Terra per la propria difesa e le truppe dell’Impero Barrax.
    Due comandanti della flotta, Lori Bergins e Barry Mayers, vengono rapiti e presi in ostaggio da un incrociatore Barrax che si rifugia nel presidiatissimo pianeta Terrainia.
    La vostra missione consiste nel penetrare nelle viscere del pianeta e salvare i comandanti debellando le difese dell’Impero.

    Nonostante le evidenti differenze nella struttura e nel gameplay, il titolo della Innerprise è generalmente considerato il seguito ideale di un altro popolare sparatutto per Amiga: Hybris (1987/88) della Discovery. In realtà, i punti in comune tra i due giochi si limitano all’ambientazione spaziale e agli sviluppatori, in precedenza membri della Discovery stessa. La struttura dello shoot ‘em up Innerprise, infatti, è simile, tolta l’ambientazione spaziale, a quella del coin-op Twin Cobra: 4 tipologie di fuoco potenziabili e selezionabili tramite “bonus switch”, smart bombs, mini-scrolling laterale interattivo e difficoltà particolarmente elevata.
    Una peculiarità di Battle Squadron è la stratificazione dei playfields: si inizia, infatti, a combattere sulla superficie del pianeta Terrainia per poi proseguire negli stages underground. Questo percorso non è, però, lineare poiché il giocatore può accedere alle sezioni sotterranee attraverso diversi portali sparsi sulla superficie del pianeta che introducono a stages diversi.

    Battle Squadron è convertito nel 1990 su licenza Sega per Mega Drive / Genesis dalla stessa Innerprise e pubblicato sotto etichetta Electronic Arts.
    Il porting beneficia della distanza di un anno dal titolo originale che consente agli sviluppatori, tra cui spiccano Martin Pedersen e Torben Larsen, rispettivamente coder e grafico/game designer della versione Amiga, di limarne alcuni punti deboli della grafica e del sistema di comando.

    Questa versione di Battle Squadron è dotata di: area di gioco a tutto schermo, rapidità dello scrolling incrementata, scorrimento impreziosito dalla parallasse negli stage sotterranei e, infine, migliorata fluidità dei movimenti degli sprite nemici.
    Ulteriore punto a favore della versione su console di BS è la possibilità di utilizzare la smart bomb (il “Nova Missile”) con un pulsante dedicato del gamepad, senza dover utilizzare quello di sparo con il contorsionistico metodo della “rotazione antioraria” che affligge la versione Amiga, dove, per avere un pulsante extra, è necessario utilizzare il mouse al posto del joystick.



    Sul fronte audiovisivo, le differenze tra le specifiche tecniche dei due sistemi si manifestano nei colori che, sul 16 bit Sega, risentono di una selezione meno incisiva e sono ridotti di numero rispetto alla controparte per home computer. Gli stage in superficie, infatti, utilizzano circa 32 tonalità a fronte delle oltre 60 totalizzate dalla versione Amiga. Rispetto al titolo originale, dunque, la grafica di sprite e fondali è generalmente meno colorata e particolareggiata, con le differenze a favore del 16 bit Commodore che, però, tendono ad attenuarsi nei livelli sotterranei, mediamente più ricchi di sfumature (da 36 ad oltre 40) e dettaglio rispetto agli altri.



    Il sonoro, com’era prevedibile, è nettamente inferiore e, risentendo di un hardware acusticamente meno dotato e della sua mancata valorizzazione, non può considerarsi sufficiente. Se le musiche, complice una sintesi poco raffinata che non fa onore alla prestigiosa firma di Rob Hubbard, sono, appunto, una pallidissima ombra dei brillanti brani originali, gli FX, pur assai più deboli di quelli della controparte Amiga, hanno una resa relativamente dignitosa e, tutto sommato, non inferiore alla media.

    Nel complesso, la versione Mega Drive / Genesis di Battle Squadron è sicuramente un buon shoot ‘em up grazie, soprattutto, al solido motore grafico che garantisce azione veloce e frenetica, numerosissimi sprite su schermo e perfetta fluidità, senza rallentamenti e flickerii degni di nota.
    I punti deboli del titolo Innerprise sono, dunque, da rilevarsi nella selezione dei colori non sempre ottimale (sia dal punto di vista estetico che per la migliore distinguibilità di proiettili e nemici), nel sonoro sostanzialmente mediocre e nella difficoltà eccessivamente elevata.
    Per fortuna le opzioni, molto simili a quelle della versione Amiga, consentono di ridurre numero e velocità dei proiettili nemici e, soprattutto, di affrontare l’impero Barrax con un amico. La modalità a due giocatori, infatti, assicura parecchio divertimento, mitiga la difficoltà e incrementa la durata nel tempo di un titolo che, altrimenti, risentirebbe maggiormente di una lunghezza nella media e di una varietà tendenzialmente inferiore ad altri titoli “single player only” del genere disponibili per il 16 bit Sega.



    Battle Squadron su Mega Drive è uno sparatutto di buon livello che, nel confronto con la versione Amiga, compensa la minor raffinatezza grafica e il sonoro ampiamente inferiore con la maggiore fluidità generale, la parallasse nei livelli underground, l'impostazione full screen e il tasto dedicato per il Nova Missile. Fiore all'occhiello, infine, di questo shoot 'em up, come del resto del titolo originale sul 16 bit Commodore, è il 2 player mode.

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi




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    Commenti 7 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Uno shump da avere..sono d'accordo con la review
    1. L'avatar di GFS
      GFS -
      Su Amiga è stato quello che ho preferito in assoluto e che ho giocato di più. Splendida la modalità a 2 giocatori...
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Francamente, non vedo l'utilità di averlo anche sull'MD. Cioè, su Amiga ai tempi non c'era di meglio, forse solo Hybris e Xenon II, ma onestamente sul Mega Drive c'erano dei titoli di ben altra caratura, non vorrei dire boiate, ma mi pare ci fosse già in giro ThunderForce III. Comunque, sull'MD è abbastanza trascurabile in favore di ThunderForce IV, Gajares e Ranger X... Detto tra noi, la tavolozza dei colori, poi, non si può proprio vedere...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Bert Visualizza Messaggio
      Francamente, non vedo l'utilità di averlo anche sull'MD. Cioè, su Amiga ai tempi non c'era di meglio, forse solo Hybris e Xenon II, ma onestamente sul Mega Drive c'erano dei titoli di ben altra caratura, non vorrei dire boiate, ma mi pare ci fosse già in giro ThunderForce III. Comunque, sull'MD è abbastanza trascurabile in favore di ThunderForce IV, Gajares e Ranger X... Detto tra noi, la tavolozza dei colori, poi, non si può proprio vedere...
      Su Mega Drive gli shoot 'em up "classici" sono quasi sempre single player only.
      Per quanto ne so solo 2 sparatutto a scorrimento orizzontale (Aero Blaster e Bio Hazard Battle) e 2 vertical shooters (Battle Squadron -appunto- e Mega SWIV -altro porting, questo sì molto "reinterpretato", da Amiga-) permettono il cooperative 2-player mode.
      Per il resto, come del resto è spiegato nella review, se questa conversione è per certi aspetti inferiore all'originale per Amiga, ne migliora in ogni modo diverse caratteristiche e globalmente non sfigura nel confronto.
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Inferiore alla versione originale per ciò che che rigurda la grafica e i colori in generale,su Amiga risulta tutto più"pulito".Per il sonoro non ne parliamo nemmeno...Il gracchiare del MegaDrive qui si fa notare anche in degli effetti sonori per lo sparo della nosta navetta veramente insopportabili e gracchianti al max!Il parallasse presente negli stage secondari è veramente ben fatto x ciò che concerne la versione Sega, ma ciò non toglie che resta inferiore alla controparte originale Amiga.Un titolo che riesce a mostrare il meglio di se in dual player contemporaneamente, qulunque sia la versione scelta.
      Se ne avete la possibilità, giocatelo su Amiga che è meglio...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Amy-Mor Visualizza Messaggio
      Inferiore alla versione originale per ciò che che rigurda la grafica e i colori in generale,su Amiga risulta tutto più"pulito".

      Per la verità, come esposto nella recensione, rispetto alla versione Amiga ci sono dei "pro" e dei "contro".

      La versione Mega Drive, come specificato nell'articolo, soffre di colori decisamente peggiori nei livelli in superficie e comunque inferiori negli stage sotterranei (curiosamente realizzati meglio in ordine a sfumature e dettagli).

      In compenso la risoluzione di Battle Squadron per il 16 bit Sega è più alta (320X224 "effettiva") grazie all'assenza assenza di limitazioni sulla finestra di gioco.

      Se, infatti, su Amiga la risoluzione "teorica" sarebbe stata 320X256, l'adozione dei "bordi neri" la riduce ad una "netta" di 288X207.

      Quindi la marginale impressione maggiore nitidezza della versione Amiga che, a conti fatti (al netto dei bordi), sarebbe effettivamente meno definita è data dal numero superiore di colori a video (fra l'altro "quantificato" nella recensione) che tendono a rendere più "incisive" le ombreggiature e a "limare" i contorni.

      Oltre alla finestra di gioco più ampia (diciamo "borderless"), la versione Mega Drive è leggermente più veloce (ricordo che Battle Squadron è uscito sono in versione Sega Genesis) e più fluida nei movimenti degli sprite nemici.

      Su Amiga si nota una marginale ma significativa differenza di fluidità tra le navicelle "protagonisti" e le altre (esclusi i boss).

      Probabilmente il leggero sfarfallìo dei veicoli nemici è dato dall'utilizzo dei BOB al posto degli sprite hardware, riservati ai mezzi principali e, se non vado errato, ai boss finali.
      Sul 16 bit Sega non c'è alcuna differenza di fluidità tra gli sprite e il movimento di ogni navicella, proiettile e mezzo nemici è esente dal benchè minimo sfarfallìo.

      Ulteriore vantaggio grafico della versione Genesis è dato, come esposto nella recensione, dall'introduzione della parallasse nei livelli sotterranei.

      Da rilevare, infine, nella versione per il 16 bit Sega la maggior "comodità" data dal tasto dedicato per la smart bomb ("Nova Missile") che su Amiga doveva essere lanciata tramite un "pericoloso" movimento rotatorio della leva del joystick (come specificato nella recensione).

      Per quanto riguarda il sonoro, come del resto ho esposto nell'articolo, è assolutamente vero che tra le due versioni c'è un divario incolmabile a favore della versione Amiga (in questo caso Rob Hubbard ha pesantemente "toppato" riuscendo solo a "confenzionare" qualche white noise decente per gli FX -ma anche in questo caso siamo lontani anni luce dagli effetti utilizzati per il 16 bit Commodore). Tenuto conto della qualità di musiche e FX di titoli quasi contemporanei come Dangerous Seed (BGM), Verytex (BGM e FX) e Fire Shark (FX), direi che si sarebbe certamente potuto fare di meglio.

      A conti fatti, si tratta di una buona conversione.

      Verissimo che sul 16 bit Sega ci sono titoli decisamente supriori (infatti il voto non è altissimo: 7), sia sul fronte audiovisivo che su quello della longevità, ma Battle Squadron su Genesis ha l'indiscutibile vantaggio di offrire il cooperative 2-player mode... e su Mega Drive / Genesis gli shoot 'em up a scorrimento verticale che consentono di giocare in due in contemporanea sono, appunto, Battle Squadron e, curiosamente, un altra "conversione" (molto "rielaborata") da Amiga e Atari ST, SWIV.
    1. L'avatar di Glorfindel
      Glorfindel -
      Mi dispiace non poter commentare la versione MD, ma per me Battle Squadron è un must per Amiga, al pari di Xenon 2 per quanto riguarda gli shoot'em up.
      Taaaaantissimi eoni fa, me lo feci regalare per il mio compleanno dai miei zii (diedi loro una lista della spesa e loro presero quello...) e fu amore a prima vista: fu solo secondo a Xenon 2 per il numero di ore che ci dedicavo. Lo finivo e lo ricominciavo in continuazione, mi faceva impazzire, soprattutto le navi nemiche che si mimetizzavano con il fondale. E fu anche il videogioco che attirò, per la prima volta, le attenzioni di mia sorella. A volte dovevo combattere con lei per giocarci, ma alla fine finivamo sempre per giocare in coppia.