Puggsy - Mega Drive | Retrogaming History
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    Puggsy

    Puggsy è un platform game con elementi puzzle sviluppato nel 1993 per Mega Drive, Mega CD e Amiga dagli inglesi Traveller’s Tales, noti tra i possessori del 16 bit Commodore per l’action-platform Leander (poi da loro convertito nel 1992 per Mega Drive con il nome Legend of Galahad). Oltre ai due titoli suddetti, i Traveller’s Tales realizzano per il 16 bit Sega e per Super NES Mickey Mania (1994), Toy Story (1995) e, ovviamente solo per Mega Drive, Sonic 3D Blast (1996).
    Il protagonista è un alieno, Puggsy, costretto ad un atterraggio di fortuna su un pianeta sconosciuto, dove gli indigeni ostili gli rubano la navicella. Il nostro eroe è, così, costretto a ritrovarla per poter, finalmente, tornare a casa.
    Il titolo dei Traveller’s Tales si articola in oltre 50 livelli, distribuiti in 17 ambientazioni.
    Il protagonista si trova in una sorta di isola del tesoro, rappresentata con una grande mappa, dove dovrà affrontare plotoni di animali dispettosi, tra cui spiccano dei malvagi procioni, responsabili del furto della sua navicella e 5 boss da sconfiggere con l’aiuto di particolari oggetti, utilizzabili con modalità specifiche.

    La parola chiave di Puggsy è interazione. Il nostro gommoso amico, infatti, per “risolvere” i vari stages e raggiungere l’uscita, oltre a saltare, può raccogliere, lanciare e utilizzare gli oggetti interagendo, appunto, con essi e azionare delle leve che aprono porte e attivano macchinari.
    La varietà d’azione è garantita da oltre 40 diversi oggetti che includono: armi di vario tipo tra cui pistole e scuri, estintori, esplosivi, chiavi, telecomandi che consentono di governare il movimento di robots e altri strumenti “magici” semoventi, palloncini gonfiabili per volare, pesi che, al contrario, zavorrano per ostacolare correnti d’aria generate da ventilatori, palloni da spiaggia ecc..
    Puggsy può, dunque, eliminare i nemici saltandoci sopra, utilizzando le armi e lanciando gli oggetti, anche con un accorto uso dei rimbalzi con gli elementi del fondale e con altri items. Nei livelli intermedi e avanzati è, infine, possibile potenziare il protagonista con scarpe speciali, che ne incrementano la velocità e occhiali da sole, che ne aumentano l’altezza dei salti.

    Un aspetto interessante del gioco è la validità del modello fisico che governa l’interazione con gli oggetti. Ognuno di questi ha, infatti, una propria “fisicità” che lo rende utilizzabile, anche a prescindere dalla sua specifica funzione. Ad esempio, esso può essere utilizzato per raggiungere altri items, altrimenti fuori portata, con il semplice espediente di colpire questi ultimi con un lancio preciso. È, infatti, sufficiente un buon rimbalzo per far cadere dalla piattaforma irraggiungibile l’oggetto desiderato ed è, in alternativa, possibile utilizzare un item qualsiasi per agevolare la faticosa arrampicata del nostro naufrago alieno. Quest’ultima modalità d’uso, specifica dell’item gancio, è comune alla maggior parte degli oggetti che, inoltre, possono essere, più o meno agevolmente, impilati, per consentire al goffo Puggsy di dare la scalata a piattaforme altrimenti precluse.
    I rimbalzi degli oggetti, il loro comportamento in crolli di pile e piramidi e il loro movimento alla presenza di correnti d’aria sono, dunque, governati dal suddetto "modello fisico" che, pur accentuando l’elasticità degli oggetti, risulta piuttosto accurato e fondamentalmente coerente, grazie anche alla precisione delle collisioni.

    In sostanza, Puggsy è un buon puzzle game inserito in un discreto platform game.
    I primi livelli sono facilissimi e possono far pensare ad un titolo mirato per un pubblico infantile (è, fra l’altro, presente una modalità “Junior”), ma, proseguendo, gli stage diventano sempre meno intuitivi e la loro risoluzione si fa via via più difficoltosa. Per incrementare la longevità del titolo, i Traveller’s Tales hanno disseminato il percorso di un gran numero di bivi e livelli nascosti, consentendo al giocatore la scelta tra di superare velocemente uno stage o esplorarlo nel dettaglio (non esistono limiti di tempo), in cerca di bonus speciali e accessi segreti. I programmatori hanno persino inserito dei sottogiochi con prove di abilità “balistica” e, fra i molti stages nascosti, ce ne sono tre che riproducono il gameplay di Arkanoid, Space Invaders e Lunar Landing.

    In Puggsy, il giocatore è, dunque, stimolato ad esplorare, osservare, provare la funzione specifica degli oggetti, sperimentarne un utilizzo più “creativo” e ragionare sulla risoluzione del livello. Negli livelli più avanzati il gioco può diventare frustrante e costringere il giocatore ad abbandonare lo stage per essere arrivato ad un punto morto. Per fortuna i programmatori hanno previsto l’uscita dal livello e il ritorno alla mappa tramite A+B+C+Start, nonchè un provvidenziale sistema di passwords.



    Dal punto di vista grafico, Puggsy è un titolo di buon livello. Il protagonista è ottimamente animato con un buon numero di fotogrammi e uno scaltro utilizzo dell’animazione modulare, realizzata gestendo separatamente il corpo e le braccia dell’alieno. Gli sfondi sono ben realizzati con un discreto utilizzo dei colori e un livello di dettaglio che, pur tra alti e bassi, riesce sempre a restituire vividamente le ambientazioni. Lo scrolling multidirezionale è sempre fluidissimo con una parallasse quasi sempre presente e, talvolta, multistrato. Non mancano, poi, effetti raster di una certa raffinatezza, come rotazioni parziali e scaling che, insieme alla presentazione, impreziosita da animazioni pre-renderizzate, ribadiscono la classica cifra tecnica Psygnosis e l’evidente “stile Amiga”.
    I necessari compromessi tra il gran numero di livelli e ambientazioni e i limiti di memoria della cartuccia da 8 Mbit (1 Mbyte) si evidenziano nell’essenzialità delle animazioni dei nemici, nella povertà del dettaglio di alcuni fondali e nell’utilizzo per lo più “parsimonioso” dei colori che, comunque, sono ben scelti e distribuiti e completano un design accattivante.



    Il sonoro è senz'altro sopra la media, con una varietà di brani generalmente ben realizzati, tra cui spiccano alcuni piuttosto orecchiabili. La base ritmica digitalizzata dei brani è relativamente buona e imita abbastanza bene lo “stile musicale” del 16 bit Commodore. Gli effetti sonori sono ridotti al minimo indispensabile, limitandosi a semplici FX legati alle armi e ai vari rumori di rimbalzo degli oggetti.



    Puggsy è un ottimo ibrido tra platform e puzzle game. Il titolo dei Traveller's Tales, infatti, non lascia nulla al caso: realizzazione tecnica di prim'ordine, buona varietà generale e generosa dotazione di livelli e oggetti con cui il protagonista dovrà interagire. Vivamente consigliato.


    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi





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    Commenti 10 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Questo Puggsy mi piaceva
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Nella versione Amiga venne rimosso completamente il Parallassee, cmq, non sono a conoscenza di una eventuale versione CD32.Però il personaggio è di quelli ODIOSI
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Amy-Mor Visualizza Messaggio
      Nella versione Amiga venne rimosso completamente il Parallassee, cmq, non sono a conoscenza di una eventuale versione CD32.Però il personaggio è di quelli ODIOSI
      Effettivamente non esiste una versione CD32... corretto l'errore.

      Grazie della segnalazione!
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Nella versione Amiga
      Decisamente meglio su Mega Drive.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Bert Visualizza Messaggio
      Decisamente meglio su Mega Drive.
      quoto
    1. L'avatar di striderhiryu
      striderhiryu -
      Tecnicamente un gioco molto buono (e me ne sono accorto solo leggendo questa recensione), peccato per il design del protagonista, che proprio non mi va giù!
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Citazione Originariamente Scritto da striderhiryu Visualizza Messaggio
      Tecnicamente un gioco molto buono (e me ne sono accorto solo leggendo questa recensione), peccato per il design del protagonista, che proprio non mi va giù!
      Si, riuscire a immedesimarsi in Puggsy è veramente duro
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da striderhiryu Visualizza Messaggio
      Tecnicamente un gioco molto buono (e me ne sono accorto solo leggendo questa recensione), peccato per il design del protagonista, che proprio non mi va giù!
      ...molto difficile è vedersi in puggsy
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      gioco carino che estico che giocai a suo tempo su amiga ,peccato per il parallasse altrimenti le due versioni sono identiche.
    1. L'avatar di Gedeone de Infortunis
      Gedeone de Infortunis -
      un valido platform, peccato per la versione amiga, che mortifica abbastanza le possibilità della macchina: assenza totale di parallasse, schermo più piccolo e boss finali slavati. Anche il sonoro poteva essere meglio!