Ridger Racer 6 | Retrogaming History
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  • Ridge Racer 6

    Ridge Racer 6

    Per lungo tempo sinonimo di Playstation, Ridge Racer è sicuramente uno dei racing arcade più famosi di tutti i tempi, il cui successo è dovuto in ugual misura sia ad un sistema di guida semplice ed immediato che all’incredibile spettacolarità che da sempre contraddistingue la serie. Quest’ennesima iterazione uscita nel 2005 come esclusiva dell’Xbox 360 non fa certo eccezione a tale regola, sebbene non rinunci ad introdurre qualche significativa “novità” in grado di distinguerla da tutte le precedenti.

    Almeno ad un primo sguardo l’impostazione del titolo Namco sembra la solita di sempre, e ci vedrà impegnati nel tagliare per primi il traguardo in una serie di gare suddivise per classi di velocità e composte di 3 giri cadauna. Anche lo storico sistema di derapate non ha subito per l’occasione significativi cambiamenti, proponendo le tre solite categorie di macchine in grado di delineare un approccio al gioco totalmente differente, grazie ad una risposta in fase di sterzata assolutamente peculiare. Come al solito le varie vetture proposte, per quanto ben realizzate, saranno frutto di pura fantasia e risulteranno equamente suddivise fra i quattro storici marchi costruttori ormai tipici della serie.
    Le maggiori novità di Ridge Racer 6 risiedono, invece, sia nella particolare struttura delle gare, concepita come una sorta di diagramma ad albero che ci consentirà di decidere l’ordine dei tracciati, che nell’inserimento della nitro, in grado di sospingere il nostro mezzo a folle velocità per un breve lasso di tempo. Come potete ben immaginare, quest’ultima “aggiunta” finisce con l’avere un impatto sul gioco tutt’altro che marginale, finendo col diventare l’intera chiave di volta di tutto il gameplay. Infatti, già dopo le primissime battute, diverrà palese che la via più sicura per assicurarsi la vittoria sarà quella di affrontare le curve in derapata a folle velocità, in modo da accumulare abbastanza nitro da superare in tutta tranquillità i restanti avversari durante i lunghi rettilinei. Sebbene un simile sistema richieda un minimo di pianificazione e si riveli, soprattutto durante le fasi iniziali, molto divertente e frenetico, finisce immancabilmente con lo sminuire l’importanza di una guida pulita e priva di sbavature, togliendo al titolo quel tanto di tecnicismo capace di tenere impegnato il giocatore sul lungo periodo. Inoltre, tale impostazione avvicina in maniera preoccupante il titolo Namco ad uno dei tanti “Burnout” usciti negli ultimi anni, snaturando perciò il classico feeling della serie. Il tutto, però, senza mai raggiungere gli stessi picchi di adrenalina offerti dal titolo EA. Nel corso del gioco saranno comunque previste alcune gare senza l’ausilio della nitro, ma il loro scarsissimo numero non consente al prodotto di tornare sui cari vecchi binari.

    Il vero cavallo di battaglia di Ridge Racer 6 restano, nonostante tutto, la grande immediatezza e l’elevatissima giocabilità che lo caratterizzano. La risposta ai comandi è, come al solito, eccellente, mentre la tanto fondamentale derapata non richiederà più di un paio di partite per essere metabolizzata a dovere anche dai neofiti della serie. Purtroppo, il livello di sfida offerto dalla CPU si assesta su livelli decisamente bassi, soprattutto a causa della già citata nitro, che i nostri avversari digitali si dimostreranno incapaci di sfruttare a dovere. Insomma, una volta entrati in sintonia col gioco, perdere una gara diverrà un’eventualità più unica che rara. L’unico modo per innalzare il livello di sfida risiederà nel selezionare il cambio manuale in accoppiata con una delle macchine meno guidabili, le quali, stranamente, non offriranno prestazioni sufficientemente elevate da sopperire alla scarsissima tenuta di strada. Discorso a parte merita, ovviamente, l’immancabile modalità online, dove, potendo sfidare i migliori corridori di tutto il pianeta, non si avvertiranno tutti i problemi che una IA così carente inevitabilmente comporta.

    Tecnicamente parlando, il racing Namco si porta dietro tutte quelle limitazioni tipiche di un titolo di lancio. Perciò, paragonata alle più recenti produzioni “next-gen”, la grafica di Ridge Racer 6 non farà certamente gridare al miracolo, pur risultando sufficientemente pulita ed accattivante. Il comparto audio, dal canto suo, si dimostra altrettanto anonimo (per non dire fastidioso), soprattutto a causa del solito accompagnamento in stile “techno/j-pop” che potrebbe giustamente indispettire i più. Nonostante ciò, rispetto ai precedenti capitoli della serie questa sesta iterazione brilla sicuramente per l’ottima mole di contenuti. In pratica, ad annoiare il giocatore non sarà certo la mancanza di macchine o tracciati, quanto un sistema di guida troppo superficiale ed una generale carenza di sfida.



    "Concludendo, le remore su quest’ennesimo episodio del racing Namco non sono poche. Una struttura di base fondamentalmente vincente viene purtroppo rovinata da alcune scelte a dir poco discutibili. Prima fra tutte l’inserimento della nitro che, oltre a snaturare la serie, affossa definitivamente lo già scarso tecnicismo che da sempre contraddistingue un’impostazione di chiaro stampo arcade. La mancanza di un’intelligenza artificiale evoluta ci consegna, inoltre, un titolo incapace di stimolare il giocatore sul lungo periodo, pur risultando sufficientemente accattivante durante le primissime battute. In definitiva, Ridge Racer 6 è un titolo da consigliarsi esclusivamente ai patiti della serie o a chiunque sia alla ricerca di un racing game frenetico e poco impegnativo a cui dedicare i ritagli di tempo."





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    Emiliano "Mastergen" Valori



    Commenti 7 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      questo sesto capitolo mi è piaciuto assai poco, l'ho provato a casa di un mio amico..e concordo con la review.
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Ridge racer 6 ha smarrito la strada rispetto ai primi 4 titoli per Ps1. Occasione sprecata
    1. L'avatar di bandito
      bandito -
      Non ho ancora provato questa versione per 360 , sono passato al 7 per PS3 (ma credo sia uguale), sono daccordo con quasi tutte le critiche, però sta di fatto che una volta presa la mano con il turbo appena prendi il pad in mano ti diverti e non ti stacchi proprio come gli altri RR, unica cosa che non m'è mai piaciuta il rombo dei motori che lo vorrei più cattivo.
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      ha smarrito la strada rispetto ai primi 4 titoli per Ps1
      beh... c'era anche il V per la PS2. hmm... ma alla fine qual è stata la versione "migliore", questa per il 360 o l'analoga, la sette, per la PS3? No, perchè ricordo ancora una leggera diatriba all'epoca...
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Bert Visualizza Messaggio
      beh... c'era anche il V per la PS2. hmm... ma alla fine qual è stata la versione "migliore", questa per il 360 o l'analoga, la sette, per la PS3? No, perchè ricordo ancora una leggera diatriba all'epoca...
      sì vero..alla fine -si diceva- c'era la parità..anche se su ps3 risultava con un maggiore sistema di illuminazione.
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      hmm... non so, pare che la versione PS3 avesse meno particolari rispetto alla 360, generalmente delle texture meno dettagliate, l'assenza di alcune ombre ed un pessimo effetto acqua, sebbene girasse ad una risoluzione superiore e fosse stata realizzata un anno dopo.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Bert Visualizza Messaggio
      hmm... non so, pare che la versione PS3 avesse meno particolari rispetto alla 360, generalmente delle texture meno dettagliate, l'assenza di alcune ombre ed un pessimo effetto acqua, sebbene girasse ad una risoluzione superiore e fosse stata realizzata un anno dopo.
      ..pure questo si è detto..
      ..anzi se ne sono dette pure troppe...troppa partigianeria fa male..giocateci e basta!!!!