Twin Cobra - Arcade | Retrogaming History
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  • Twin Cobra

    Twin Cobra

    Twin Cobra è uno shoot ‘em up a scorrimento verticale realizzato dalla Toaplan nel 1987. Si tratta del quarto successo dopo Tiger Heli (1985), Slap Fight (1986) e Flying Shark (1987) firmato dal suddetto team che allora era ancora “in forza” alla Taito e, quindi, privo di un proprio logo. Gli ottimi risultati della versione giapponese di questo sparatutto (Kyuukyoku Tiger nel magico paese del sol levante) convinsero la Taito a perfezionarlo, limitandone l’eccessiva difficoltà, rimuovendone la struttura classica basata su restart point fissi e dotandolo di un divertentissimo two player mode. Il successo fu tale da spianare la strada all’”affrancamento” della Toaplan dalla casa madre Taito e far sì che il nome di questo team diventasse sinonimo di qualità nella categoria degli shoot ‘em up a scorrimento verticale (Truxton e seguito, Fire Shark, Out Zone, Vimana, Grind Stormer e Batsugun) e orizzontale (Hellfire e Zero Wing), senza dimenticare una fruttifera incursione nei cute games (Pyros, Snow Bros e seguito).

    Twin Cobra è, in sostanza, il seguito non ufficiale di Tiger Heli (1985). Toaplan si avvale di una dotazione hardware di tutto rispetto (CPU Motorola 68000 7 Mhz, GPU Zilog Z80 e chip audio Yamaha YM3812) per realizzare un vertical shooter che coniuga azione veloce e frenetica ad una notevole cura nei dettagli, permessa da specifiche grafiche all’avanguardia (risoluzione 240 X 320, 128 colori su schermo da una tavolozza di 1792).

    In TC siete chiamati a combattere contro il comandante Anziga e il suo terribile esercito invasore che dal Kaban sta dilagando nei paesi confinanti. Il malvagio dittatore è determinato a gettare nella schiavitù il mondo libero e voi siete l’ultima speranza di libertà e democrazia.
    Il gioco vi mette alla guida di un elicottero d’assalto Twin Cobra TC-7 dotato di un potentissimo sistema d’armamento articolato in 4 tipologie di fuoco ampiamente potenziabili (è possibile collezionare fino a 9 power ups) e 3 potenti smart bomb.
    I livelli da superare sono 10 e includono stages terrestri e marittimi, deserti e paludi, porti e catene montuose, litorali e zone fluviali. Tutte le varie sezioni sono gremite di carri armati a tinte mimetiche (in sfumature ocra nelle zone più desertiche e in tonalità verdi in quelle più ricche di vegetazione), altri mezzi d’assalto terrestri dotati di doppia potenza di fuoco, elicotteri di vari colori e altrettanto differenziate modalità d’attacco, postazioni fisse di vario tipo, mezzi fluviali e marittimi, unità navali di diverse forme e dimensioni, velocissimi caccia lanciati in volo radente e, naturalmente, boss finali dall’impenetrabile corazza che, spesso in coppia, investiranno il TC-7 con la loro micidiale potenza di fuoco. La varietà di nemici ed ambientazioni non coinvolge, tuttavia, tutti i 10 livelli del gioco, limitandosi, complice la “taglia” limitata del titolo Toaplan (8 Mbit circa e, dunque, meno di 1 MB), ai primi 5 per poi “riciclare” più o meno discretamente nemici ed elementi grafici negli stages successivi.

    I bonus disponibili sono reperibili distruggendo degli elicotteri d’assalto di dimensioni maggiori che, periodicamente, cercheranno di abbattere il TC-7 con il loro fuoco triplo. Oltre ai classici potenziamenti, sono collezionabili anche delle bombe aggiuntive che, in un titolo del genere, non sono mai abbastanza, né, in questo caso, mai abbastanza rapide da salvarvi agevolmente la pelle.
    Per cambiare la tipologia di sparo si utilizzano dei “bonus-switch” colorati (con 4 tonalità che variano ciclicamente, mentre il bonus si muove in loop davanti al TC-7) che consentono di variare la configurazione standard (rossa) con tre modalità di fuoco alternative: blu, gialla e verde.
    La blu, pur non molto diversa dalla rossa (già dotata di una buona copertura e di una più che discreta protezione laterale), offre, al prezzo di una potenza leggermente inferiore, un raggio di fuoco ancora più ampio che, al massimo della potenza, copre più di un terzo dello schermo. La gialla consente di bersagliare i nemici in 4 direzioni differenti con, però, una copertura drasticamente ridotta rispetto a rossa e blu. La verde concentra il fuoco in un fascio estremamente potente ma limitato alla sola larghezza dell’elicottero.



    Tecnicamente, Twin Cobra è impeccabile. La grafica, riccamente colorata, molto dettagliata e piuttosto raffinata nel design, è fluidissima e la velocità di nemici e proiettili impone un ritmo di gioco veramente sostenuto. Gli sprites su schermo sono decisamente numerosi e il motore grafico gestisce il tutto senza il benché minimo rallentamento. Ottime, poi, le animazioni, ben differenziate in relazione all’abbattimento dei vari nemici. Particolarmente ben realizzata, poi, l’enorme, coloratissima e coreografica esplosione della smart bomb. Apprezzabilissimi, infine, i tocchi di classe, tra cui: la distruzione delle torrette dei tanks prima degli stessi carri armati, le numerose differenziazioni dell’impatto e degli effetti dei vostri proiettili sui vari elementi grafici, il progressivo “deterioramento” dei boss finali sotto il vostro fuoco e la piacevole implementazione degli stage marini, che vedono i mezzi navali venire incontro al TC-7, costituendo, così, un piano di scorrimento distinto da quello della superficie del mare e, quindi, un’apprezzabile parallasse.



    Le musiche in sintesi, realizzate da Tatsuya Uemura, sono perfette per l’atmosfera battagliera del gioco. I brani, grintosi e dalle ritmiche serrate, sono estremamente orecchiabili e dotati di stile e synth sound particolarissimi. Da rilevare, poi, la sapiente progressione “drammatica” e, in seguito, “epica” tra le musiche dei primi due stage e quelle dei successivi.
    Purtroppo, i brani in-game sono solo 5, con la “playlist” che, una volta iniziato lo stage 6, “riparte” dalla prima BGM. Anche gli FX, nonostante siano essenzialmente limitati a white noises, danno un valido contributo al comparto sonoro del titolo Toaplan.

    La giocabilità di Twin Cobra è, però, riservata agli appassionati di questa categoria di giochi e, in generale, ai players dotati di pazienza, perseveranza e un pizzico di masochismo giapponese alla “Mai dire Banzai” (del tipo: “Più soffri, più ti diverti”).
    Il coin-op Taito / Toaplan, infatti, è uno sparatutto “estremo” che annichilisce il giocatore non sufficientemente “motivato” con una difficoltà particolarmente elevata. Prima di giocare a questo shoot 'em up è opportuno "spararsi" una trilogia di film adatti per darsi la carica (Braveheart, Il Gladiatore e 300), togliere oggetti contundenti e fragili dalla portata delle vostre mani e assicurarsi che nessuno si spaventi sentendovi ringhiare (o peggio).
    Se riuscite a superare lo sgomento del primo impatto e avete la costanza di giocare e rigiocare (e rigiocare ancora…) al “terrificante” sparatutto dei “perfidi” programmatori della Toaplan, ricaverete da tale arcade hit delle notevoli soddisfazioni.


    Altre Versioni

    Il successo di Kyuukyoku Tiger / Twin Cobra gli ha garantito un’ampia varietà di conversioni. Purtroppo, se si esclude la versione Nintendo NES e quella Sony PlayStation, tutti gli altri porting (PC Engine/Turbo-16, Mega Drive/Genesis, Sharp X68000 e Fujitsu FM-Towns) sono derivati da Kyuukyoku Tiger e, di conseguenza, non sono dotati del two player mode.
    Il riferimento al titolo distribuito in Giappone comporta, poi, il mantenimento dei restart point fissi, costringendo, così, a rinunciare alla più agile e “moderna” continuità di gioco adottata dalla versione occidentale del titolo Toaplan.

    Sul NES, Twin Cobra è stato convertito dall'American Sammy che ha sì mantenuto l’immediata sostituzione del TC-7, ma, per l’inadeguatezza dell’hardware, ha costretto gli utenti dell’8 bit Nintendo a rinunciare in ogni caso alla modalità a due giocatori.

    La PlayStation, invece, è l’unica console che vanta una conversione perfetta di Twin Cobra. Lo shoot ‘em up è, infatti, compreso nella compilation Toaplan Shooting Battle 1. Questa raccolta, realizzata dalla Banpresto nel 1996, è composta da: Tiger Heli, Kyuukyoku Tiger e, appunto, Twin Cobra.
    I tre sparatutto possono essere giocati a due velocità, con varie impostazioni video (“Arcade”, “Wide” e “Side”, con quest’ultima pensata per l’orientamento dello schermo in verticale) e una brillante colonna sonora alternativa remixata dallo stesso Tatsuya Uemura. Le soundtrack originali sono, comunque, presenti, ma i brani riprodotti tramite tastiera elettronica costituiscono un eccellente tributo ai BGM originali (Break a Leg!, Over the Sea, Good Figure, Tsugaru, I'm Victor, The End e Affection). Il feeling synth-rock delle arranged musics coniuga efficacemente la potenza e la pulizia delle tracce audio con le radici old-school delle composizioni originali, irrobustite con sonorità tra hard rock, ambient ed elettronica.


    Nintendo NES

    La versione Nintendo NES di Twin Cobra è realizzata dall’American Sammy su licenza Nintendo of America.
    Questa conversione riproduce dignitosamente la versione occidentale del titolo Toaplan sul glorioso 8 bit della grande N. In una cartuccia da 2 Mbit, la Sammy ha riversato gli elementi essenziali del coin-op con una discreta realizzazione grafica. Fondali e sprite sono piuttosto nitidi, abbastanza dettagliati e colorati con la massima aderenza possibile (nei severi limiti cromatici della console) ai cromatismi della versione arcade.
    I limiti grafici del NES, oltre ad uno scrolling laterale poco fluido, comportano anche la riduzione del numero di sprite su schermo, con conseguente ritmo di gioco “diluito” e sostanziale ridimensionamento del livello di difficoltà. Nonostante i programmatori abbiano cercato di “alleggerire” la grafica, i rallentamenti sono abbastanza frequenti e, in molte situazioni, si notano evidenti sfarfallii.
    Peccato per le pessime musiche e i mediocri effetti sonori.
    I difetti grafici, comunque, non compromettono la giocabilità che, insieme con la realizzazione tecnica (tutto sommato più che accettabile) rende questo Twin Cobra per NES uno shoot ‘em up abbastanza valido.


    NEC PC-Engine / Turbo-16

    La versione NEC PC-Engine/Turbo-16 di Kyuukyoku Tiger è realizzata dalla stessa Taito nel 1989. I programmatori sono riusciti a “condensare” gran parte del feeling della versione arcade di KT in soli 2 Mbit di Hu-Card.
    Su PC-Engine il titolo Toaplan sfoggia un’azione rapidissima ed una grafica più che dignitosa che non sembra risentire troppo degli inevitabili compromessi (riduzione dei frames di animazione, eliminazione della parallasse nel secondo livello, colori più scuri e contrastati, riduzione delle tonalità a 40-60 su schermo e definizione e conseguente livello di dettaglio ridimensionati). La palette cromatica della console NEC, infatti, è ben sfruttata e lo shoot ‘em up sfoggia cromatismi accesi che garantiscono la perfetta distinguibilità di ogni elemento grafico.
    Musiche e FX sono, ugualmente, di buon livello, anche se si nota qualche “debolezza” di troppo in alcuni effetti sonori.
    Ottima, infine, la giocabilità, grazie ad una perfetta fluidità e da una difficoltà (purtroppo unica) decisamente più moderata rispetto all’originale. Naturalmente lo sparatutto è rigorosamente single player only a causa della derivazione dalla versione giapponese e, a maggior ragione, dal fatto che il porting è su una console che non è dotata di una seconda porta joypad.


    Sega Mega Drive / Genesis

    La versione Sega Mega Drive / Genesis di Kyuukyoku Tiger / Twin Cobra è realizzata dalla Treco nel 1991.
    Questo porting, pur differenziando il titolo tra Twin Cobra per Genesis e Kyuukyoku Tiger per Mega Drive, è essenzialmente la conversione della versione giapponese. Di conseguenza anche questi titoli sono privi del two player mode, nonostante il 16 bit Sega sia dotato della seconda porta joypad.
    Purtroppo, a differenza della versione PC Engine, il porting per Mega Drive è assai deludente.
    La grafica, infatti, risulta inferiore alla versione NEC evidenziando una netta riduzione del numero dei colori a video (20-40 tonalità) che inoltre, relativamente a selezione e distribuzione, lasciano molto a desiderare. In generale si notano accostamenti tra tinte malissimo assortite e, spesso, visivamente spiacevoli se non fuori luogo (ad esempio: i carri armati in “tenuta mimetica desertica” passano dalle originali tonalità ocra a sgargianti sfumature arancione “tipo evidenziatore”).
    Il sonoro, poi, pur essendo migliore negli FX della versione PCE, è meno incisivo nelle musiche, caratterizzate da un synth molto povero e mal supportato da mediocri percussioni digitalizzate danno una sgradevole impressione di “posticcio”.
    Le suddette gravi carenze tecniche non sono giustificate dai limiti hardware della console Sega che avrebbe potuto riprodurre perfettamente la conversione del titolo Toaplan per PC Engine senza alcun compromesso e con un ipotetico miglioramento di definizione e dettaglio.
    Peccato che, invece, la Treco abbia realizzato uno shoot ‘em up che, oltre ad essere tecnicamente mediocre, risulta carente a livello di gameplay a causa di una difficoltà smodatamente alta (anche se nell’option screen si seleziona il livello più “facile”) e in ragione dell'eccessiva ed inverosimile velocità degli sprites (i carri armati sono, in alcuni casi, addirittura più rapidi del TC-7 stesso).


    Sharp X68000

    La versione Sharp X68000 di Kyuukyoku Tiger è realizzata dalla Kaneko nel 1993.
    Come da copione per la maggioranza degli arcade portings su questo home computer, si tratta di una conversione “pixel perfect”. In più sono stati aggiunti tre livelli di difficoltà che consentono di mitigare un po’ la “severità” del titolo Toaplan. Molto buono il sonoro che riproduce fedelmente le musiche originali e migliora marginalmente gli FX.






    Fujitsu FM Towns


    La versione per l’home computer Fujitsu FM-Towns è realizzata dalla Ving nel 1994 e si tratta del primo porting di Kyuukyoku Tiger memorizzato su CD-ROM.
    La grafica è assolutamente identica a quella dell’originale. Il supporto ottico, poi, consente alla Ving di integrare la colonna sonora standard (ugualmente su tracce audio) con un’arranged soundtrack piuttosto piacevole che remixa in chiave elettronica i brani originali.
    Questa versione è dotata, infine, di numerose opzioni: 5 livelli di difficoltà (finalmente un Kyuukyoku Tiger che gode di una certa “flessibilità”), un comodo autofire a 3 velocità, visualizzazione “standard” e “wide” dello schermo e FX e BGM originali fruibili anche in stereo.
    L’unico difetto di questo porting (oltre all’impossibilità di giocare in due e i restart point fissi ereditati dal titolo giapponese di riferimento) è una fastidiosa tendenza ai rallentamenti che fanno spesso capolino nelle situazioni più “affollate”.




    Twin Cobra è un titolo che coniuga estrema difficoltà con notevolissimo divertimento e gran dispendio di adrenalina, sudore e colorite imprecazioni, inevitabili quando venite abbattuti e perdete 9 power-ups in un colpo solo, per ritrovarvi di nuovo con il "misero" sparo standard. Già molto appagante in single player, TC è ancora migliore (e leggermente meno difficile) se giocato in due.

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi




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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Personalmente non ce l'ho in collection, ma l'ho provato da un amico su pc engine...ed era molto "trascinante" in 2 giocatori..
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Jamitov Hymem Visualizza Messaggio
      Personalmente non ce l'ho in collection, ma l'ho provato da un amico su pc engine...ed era molto "trascinante" in 2 giocatori..

      Che io sappia la conversione di Twin Cobra su PC Engine, Kyūkyoku Tiger, non prevedeva il cooperative 2-player mode... a meno che non fosse possibile giocare in 2 alternativamente (alternate 2 player mode)...


      http://www.pcengine.co.uk/HTML_Games/Kyukyoku_Tiger.htm

      http://www.videogameden.com/hucard.htm?ult
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Che io sappia la conversione di Twin Cobra su PC Engine, Kyūkyoku Tiger, non prevedeva il cooperative 2-player mode... a meno che non fosse possibile giocare in 2 alternativamente (alternate 2 player mode)...


      http://www.pcengine.co.uk/HTML_Games/Kyukyoku_Tiger.htm

      http://www.videogameden.com/hucard.htm?ult
      ..vero, mi sono spiegato male...mi sono "sbagliato nel confondermi"...
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      oh.. ecco, vedete... secondo me, le recensioni delle conversioni da sala andrebbero organizzate tutte in questo modo, anche per quanto riguarda Sly Spy ST e R-Type Amiga, con il corpo principale che riguarda la versione originale e poi tanti paragrafi quanto sono le conversioni prese in esame, a prescindere che meritino o meno. E' inutile fare delle recensioni a se stanti per delle conversioni francamaente trascurabili, già che si è in ballo non costa nulla analizzare anche il coin-op originale, poi un analisi comparativa è molto più semplice da redarre. Ottimo lavoro. Comunque, per quanto riguarda Twin Cobra, posso confermare che anche su FM-Towns se la cavava benone. Ci sono molte simpatiche conversioni per questo sistema della Fujitsu, oltre che dalla sala anche da Amiga e MS-DOS.
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Bert Visualizza Messaggio
      oh.. ecco, vedete... secondo me, le recensioni delle conversioni da sala andrebbero organizzate tutte in questo modo, anche per quanto riguarda Sly Spy ST e R-Type Amiga, con il corpo principale che riguarda la versione originale e poi tanti paragrafi quanto sono le conversioni prese in esame, a prescindere che meritino o meno. E' inutile fare delle recensioni a se stanti per delle conversioni francamaente trascurabili, già che si è in ballo non costa nulla analizzare anche il coin-op originale, poi un analisi comparativa è molto più semplice da redarre. Ottimo lavoro.
      Verissimo che in questo modo si può tentare di fornire un quadro più o meno generale del coin-op e di come sia stato convertito sui vari sistemi (non tutti... in questo articolo manca almeno una versione di Twin Cobra per mobile phone...).

      Per fare questo, tuttavia, è necessario aver conosciuto molto bene il coin-op poichè la recensione principale è relativa alla versione arcade. Nel caso di Sly Spy, pur avendo ben presente il porting su Atari ST che possedevo avendolo acquistato nel 1990, mancava da parte mia la conoscenza del coin-op, visto a suo tempo in sala giochi, ma giocato veramente pochissimo... in ogni caso assolutamente troppo poco per scriverne.