Sonic Chaos - Master System | Retrogaming History
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    Sonic Chaos

    Dopo circa un anno dall’ultima avventura della mascotte Sega, l’isola dove Sonic e il suo amico Talis corrono a più non posso viene scossa da un’improvvisa esplosione. La terra si spacca e dal sottosuolo e emergono imponenti barrirere rocciose. Il motivo di tutto ciò? Gli smeraldi Chaos sono stati rubati e indovinate chi può essere stato… esatto, proprio lui, l’immancabile ed insistente Dott. Robotnik.
    La struttura di questo capitolo delle avventure del porcospino blu non si discosta da ciò che si era già visto in passato. Infatti ci si trova innanzi ad un platform game bidimensionale frizzante, caratterizzato da una velocità di scorrimento “sonica” (tanto per rimanere in tema) e da sei livelli, divisi in 3 sezioni l’uno; ogni zona dispone di un boss e di uno smeraldo chaos da trovare.
    Novità? Qualcuna effettivamente si, ecco quelle più importanti: all’inizio di ogni partita è possibile scegliere se utilizzare Sonic o Tails. Sonic è più o meno identico al passato con qualche nuova abilità come la possibilità di cominciare a correre da fermo (provare per credere: è possibile muovere le gambe velocemente e rimanere fermi per poi schizzare in avanti quando si desidera!). Tails, invece, può volare per qualche secondo e per il resto è identica a Sonic.
    Gli smeraldi rubati dal Dott. Robotnik sono contenuti in speciali livelli il cui accesso avviene in automatico, in seguito all’aver recuperato il centesimo anello. A questi schemi non può accedere Tails! Il motivo non è spiegato sul libretto di istruzioni ed è una cosa alquanto strana. Come ultima trovata è doveroso menzionare le molle, grazie alle quali è possibile raggiungere altezze impervie.
    Tecnicamente siamo al cospetto di un operato simile a quello svolto per il secondo capitolo della serie. Una grafica alterna e discontinua regala schermate ricche di dettagli e di colori ma anche videate scarne e dotate di scarsa personalità. La velocità di scorrimento è veloce e fluida ma incontra spesso rallentamenti evidenti. Il sonoro è tecnicamente buono benché le melodie che produce, pur non essendo affatto sgradevoli, sono le peggiori che ho mai sentito in un Sonic su Sega Master System.
    Ad ogni modo, i controlli funzionano perfettamente e il piacere di giocare viene dispensato con maestria. Non solo, ma i vari schemi garantiscono una buona varietà di situazioni ed il loro design, pur non raggiungendo i fasti di quelli visti in passato, è di buona fattura. Le zone dedicate agli smeraldi godono di un livello di difficoltà e di un’architettura interessanti.
    Ok, allora è un bellissimo gioco? Insomma, non proprio. Se buttate l’occhio a fine recensione vedrete il voto che ho assegnato al videogioco oggetto di attenzioni in questo articolo e, come ormai avrete notato, non è dei più altisonanti. Ciò perché a mio giudizio, c’è qualcosa che non va, che stona, che non permette a questo Sonic Chaos di elevarsi a “titolo desiderabile”.
    Vi spiego subito cosa non funziona a dovere: è troppo facile! Ho finito il gioco senza tutti gli smeraldi dopo 35 minuti circa e, il giorno stesso, sono riuscito a terminarlo in modo completo. Non ci volevo quasi credere, ma era già finito! Non è una cosa da poco, soprattutto se consideriamo che il titolo in questione non è un platform qualunque ma uno dei capitoli delle avventure della mascotte Sega per eccellenza.
    A peggiorare le cose vi è la gestione delle precedentemente menzionate molle: una volta a bordo di questi upgrade i controlli si fanno isterici e poco in linea con il resto del gioco. In più la struttura del game non cambia utilizzando Tails piuttosto che Sonic e, a mio avviso, è un’occasione sprecata; basti pensare ai due Asterix per Sega Master System già recensiti su questo sito, i quali hanno saputo approfittare in maniera più consona e fruttuosa delle differenze tra i personaggi selezionabili dal player. E poi, perchè Tails non può accedere ai livelli che nascondono gli smeraldi Chaos?!?!
    Forse un motivo c’è: Tails può volare per un breve periodo di tempo e questo avrebbe reso troppo facili le sezioni a lei precluse. Mah! Bastava rendere il volo disponibile solo come bouns ed il gioco era fatto!
    Di giochi dedicati al famosissimo Hedgehog ce ne sono troppi; questo non riesce ad emergere.
    E poi, sapete che c’è? Giocando non ho avvertito la magia dei grandi vecchi titoli Sega, sembra una produzione sviluppata certamente con professionalità e capacità ma senza amore e passione, come se fosse stato programmato tanto per farlo o, comunque, realizzato in meno tempo del previsto. Secondo il mio parere è ampiamente dimenticabile.




    Un platform ben studiato e divertente. Peccato che diverta per così poco tempo! Le avventure di Sonic sono così tante che è indispensabile distinguersi, magari con qualche novità, oppure risultare capolavori o, comunque, titoli eccellenti. In questo caso abbiamo poche innovazioni e un comparto giocabile certamente godibile ma lontano dai fasti del passato. A me non è piaciuto molto per questi motivi.

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      "too easy man" diceva Starsky ad Hutch...piaciuto poco questo sonic
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Per me è un gioco platform che poteva avere qualche potenziale ma è stato creato male
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Per me è un gioco platform che poteva avere qualche potenziale ma è stato creato male
      sì.