Thunder Blade - Commodore 64 | Retrogaming History
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    Thunder Blade

    Thunder Blade è uno sparatutto ideato da Sega che ha avuto un discreto successo nelle sale giochi degli anni 90.
    La peculiarità di questo “sparacchino” è data dal fatto che il titolo presenta 2 tipologie di gioco che si alternano nel corso di 12 livelli: una con visuale dall’alto a scorrimento verticale e una con visuale simil 3d posta dietro il nostro mezzo.
    Lo scopo del gioco è quello di liberare il Paese da un gruppo di forze ribelli che è intenzionato a rovesciare il governo e prendere il controllo con la forza. Per fare questo il governo mette a disposizione il “Thunder Blade”, l’elicottero da guerra più avanzato del mondo. Ovviamente spetterà al giocatore, che nel gioco diventa il più bravo pilota di elicotteri del mondo, prendere il controllo di questo mezzo volante.
    Ammetto di non aver mai giocato a questo gioco prima di fare questa recensione. Posseggo un C64 senza registratore quindi mi reco da un mio amico che ha il gioco originale.
    Appena il Commodore ha finito di caricare la “cassetta”, mi metto a pasticciare un po’ con i tasti della tastiera e scelgo se sentire la musica o gli effetti sonori.
    Finalmente, joystick in mano, comincio a giocare e subito la meraviglia mi coglie impreparato: L’elicottero si alza da terra e lo fa con un effetto simile al mode 7 del Super Nintendo! Certo, paragonarlo al mode 7 è forse troppo ma vi assicuro che l’effetto è ben realizzato e ricorda gli effetti di zoom contenuti nel coin-op. Anche la versione Amiga dispone di questo effetto, ma il microprocessore dell’Amiga 500 è molto più veloce di quello del commodore 64 e non mi aspettavo proprio di vedere una cosa del genere e cosi ben realizzata sul gioiellino 8 bit Commodore. Proseguo con la mia partita e noto che lo scrolling è abbastanza veloce e fluido, che gli sprite sono presenti in numero sufficiente e che i grattacieli che compongono lo scenario sono realizzati in più strati e si muovono dando l’illusione di una prospettiva! Oltretutto è possibile variare l’altezza dal suolo in qualsiasi momento, beneficiando degli effetti di Zoom proprio come nella versione a gettoni.
    Insomma l’impressione tecnica è sbalorditiva e anche se Thunder Blade non è certo il gioco sfrutta di più il C64, bisogna ammettere che i programmatori si sono impegnati davvero molto.
    Proseguendo nella mia partita noto che anche i livelli simil 3D sono ottimamente realizzati!
    Graficamente siamo davvero su alti livelli anche se tutti questi effetti hanno comportato una diminuzione del dettaglio. Il sonoro è costituito da una sola musica, abbastanza carina oppure dagli effetti sonori, tutto sommato ben realizzati ma monotoni e ripetitivi. In definitiva il reparto audio è decisamente meno curato del reparto grafico.
    La giocabilità è gradevole, il gioco è abbastanza frenetico, con un buon ritmo per la comparsa dei nemici, purtroppo la mancanza di power-up e le poche tipologie di attacco dei nemici non permettono di raggiungere picchi elevati, del resto non era un gran che nemmeno il coin-op, almeno secondo il mio modesto parere.
    La longevità beneficia di una buona difficoltà e di una crescita della stessa ben calibrata, ma deve fare i conti con la natura arcade del titolo e con la scarsa rigiocabilità dello stesso.
    Una conversione veramente ottima che supera in giocabilità molte altre conversioni posizionandosi tra le prime. A livello estetico a fronte di un dettaglio mediocre troviamo grandissimi effetti come ad esempio lo zoom (sia per lo scenario che per i nemici e le loro armi), ottimo scrolling, effetti di prospettiva creati con diversi strati di parallasse su singoli sprite, posizionati uno sopra l’altro formanti gli elementi del fondale (esempio: i grattacieli del primo livello).
    Io ho recensito anche la conversione per Sega Master System. La trasposizione per l’8bit Sega vanta un dettaglio grafico e un numero di colori a video sicuramente maggiore ma come giocabilità è leggermente inferiore e come effetti grafici non c’è proprio paragone. Su C64 il gioco appare più frenetico e dispone di un maggiore “blastaggio” (più nemici da distruggere) almeno in apparenza e di una maggiore velocità nello scrolling.





    Credetemi il C64, se programmato come si deve, è in grado di stupire. Ne sono un esempio moltissimi giochi e alcuni "demo" che si trovano in rete. Thunder Blade fa parte di questi prodotti; meraviglie software in grado di mostrare ciò che proprio non ci si aspetterebbe da un hardware il cui cuore è un processore 8 bit a (circa) 1 Mhz. Aspetti tecnici a parte la cassetta (o dischetto) è capace di ricreare molto del divertimento provato col cabinato originale. Fateci almeno una partita, se ne avete la possibilità, almeno vi renderete conto cosa facevano i programmatori con un C64 e prenderete a martellate il vostro super Pentium quad core che arranca con alcuni giochi se non avete l'ultima scheda grafica!

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Thunder Blade mi è sempre piaciuto poco
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Una delle splendide conversioni impossibili di Chris Butler, così come Space Harrier e Power Drift. Ci stava anche un bel 7,5