Disaster Day of Crisis Wii | Retrogaming History
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  • Disaster Day of Crisis

    Disaster Day of Crisis

    Disaster è uno dei rari esponenti di un genere poco diffuso nel mondo occidentale, in altre parole i disaster game, titoli che ci permettono di vivere in prima persona contesti catastrofici.

    A prima vista questo videogioco per Wii potrebbe essere scambiato con un mediocre action adventure, ma non è così. Impersonando Raymond Bryce, soccorritore di professione, ci troveremo a vivere un breve prologo alla storia, con annesso tutorial d’obbligo. Il nostro personaggio si trova malauguratamente nel momento sbagliato su di un vulcano in eruzione e, nel tentativo di soccorrere un gruppo di persone, perde il suo migliore amico. Già dalle prime fasi del gioco si intravede un gameplay piuttosto articolato, per quanto fondamentalmente abbastanza semplice. Gli indicatori primari sono la barra della salute e quella della resistenza, entrambe incrementabili con cassette del pronto soccorso e cibo, rispettivamente. Avremo, poi, un indicatore del battito cardiaco che si configura come un limite ai nostri scatti e un indice che tiene sotto controllo la funzionalità polmonare in presenza di fumo o sott’acqua. Dopo aver fornito queste basilari e importanti informazioni e superato il prologo introduttivo, il gioco entrerà nel vivo. Dopo pochi anni trascorsi dagli eventi narrati nel prologo, Raymond viene richiamato a causa di un duplice rapimento nella squadra di soccorso che aveva abbandonato dopo l’incidente. Nel momento in cui si snocciola la trama, iniziano i disastri a ripetizione e i setting vengono devastati da terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami e tifoni, generando così una catena di eventi che si ripercuoterà in maniera grave sulle vicende del protagonista.



    Il gameplay è di difficile inquadramento. Le fasi principali di gioco saranno o in prima, o in terza persona.
    In queste ultime, il gameplay diviene un ibrido tra un platform ed un adventure. I livelli risultano per lo più piccoli e poco esplorabili, ma un minimo di variazione sul tema è dato dai bonus da ricercare nell’ambiente e dalle persone in pericolo che il nostro buon protagonista dovrà cercare di salvare. Sentir parlare di bonus in un titolo che, anche per alcuni aspetti, è votato alla narrazione non deve comunque sviare. Disaster, infatti, è strutturato in modo da dare un punteggio praticamente ad ogni nostra azione. Da un colpo di pistola molto preciso, ad un cospicuo numero di persone salvate. Ogni livello ultimato, dunque, sarà ricompensato con un punteggio in funzione anche del tempo impiegato e valutato con un giudizio.
    Ogni persona salvata e ogni bonus trovato ci permetteranno di incrementare due tipologie di punti esperienza. La prima riguarda le abilità umane, la seconda concerne la destrezza nell'utilizzo delle armi da fuoco. Tutto questo sistema aggiunge un certo spessore alle nostre azioni, e influisce significativamente sul gameplay. Far crescere Raymond, dunque, ci permetterà di portare con noi più armi e più oggetti, contando su più energia e resistenza. Sul fronte delle armi, poi, la situazione è un po’ più complessa, visto che gli sviluppatori hanno previsto un accenno di crafting, permettendo al giocatore di modificare e migliorare le armi. In Disaster le armi si dividono in tre categorie: pistole, fucili a pompa o mitra. Ognuna di queste può essere migliorata con i punti esperienza. Ad esempio, possiamo migliorare la precisione, la capacità del caricatore ed altri paramenti. Ognuna delle tre armi presenta delle evoluzioni “ad albero genealogico” da acquistare obbligatoriamente prima di poter arrivare alle armi più prestanti ed avanzate (più difficile a spiegarsi che a farsi). Alcuni dei suddetti stadi si sbloccheranno solo se riusciremo a vincere delle sfide in una particolare modalità di gioco del tutto estranea alla narrazione che ci porterà a superare alcuni livelli basati sullo shooting con varie armi da fuoco. Tutto ciò incentiverà inevitabilmente a cercare la migliore performance durante il livello, spronando a migliorare il personaggio in tutto e per tutto.



    Nelle fasi in prima persona il gioco cambia radicalmente, diventando uno shooter sui binari vecchio stampo. Per intenderci: un emulo di Time Crisi, con il Wiimote che fungerà da pistola, il nunchuck che, se scosso, ci permetterà la ricarica e con il tasto Z adibito alla copertura. Le fasi shooter più avvincenti sono sicuramente quelle relative ai boss, che non risultano poi così facili da eliminare, benché alla fin fine il confronto sia perlopiù basato su meccaniche di trial and error e, una volta capiti i punti deboli, basti avere pazienza e precisione.
    Le due principali meccaniche di gioco sono integrate da una serie di variazioni sul tema che, in linea di massima, si presentano davvero azzeccate e simpatiche. Troviamo, infatti, alcune fasi di nuoto, di corsa, di guida, nonché vari quick time event sparsi qua e la. Riguardo a questi extra, è opportuno un piccolo appunto: gli sviluppatori avrebbero fatto meglio ad evitare, o per lo meno configurare meglio, le fasi di guida, tendenzialmente frustranti a causa di una fisica grossolana ed un controllo con Wiimote approssimativo.
    Graficamente siamo su un buon livello per Wii. Gli ambienti, infatti, risultano evocativi, per quanto non molto dettagliati e tutti gli eventi beneficiano di una rappresentazione convincente, seppur non esente da una certa approssimazione. Il sonoro fa il suo onesto lavoro, proponendo un main theme orecchiabile ed a tratti esaltante affiancato ad effetti sonori nella norma, ma non immuni da alcune fastidiose cadute di stile, come ad esempio il rumore dei passi, assolutamente odioso.


    Disaster non è un titolo banale come può sembrare e, se lo si classifica in uno schema tradizionale, gli si fa un enorme torto. In un'ottica anni '80 / inizio '90, probabilmente avremmo classificato questo gioco come un multievento. Ed è proprio questo che contraddistingue il titolo da ogni produzione odierna. Ogni evento è quasi parte a se stante rispetto al complesso, ogni situazione presenta il suo gameplay e le sue peculiarità, così come le abilità del giocatore, che devono essere altrettanto molteplici. La trama, ben congegnata ed articolata al netto dei suoi eccessi fantozziani, è un forte collante per l’intera struttura ludica. Day of Crisis sembra difettare della difficoltà necessaria per portare a termine il titolo. Pur senza cadere nella facilità estrema, infatti, il gioco non presenta grossi problemi per essere terminato, ma probabilmente si tratta di una scelta ponderata. Gli sviluppatori Monolith Soft. (Xenoblade Chronicles, Xenosaga, Baten Kaitos), difatti, non hanno voluto creare un titolo che blocchi il videogiocatore o che lo interrompa frequentemente, permettendo viceversa a tutti di godersi la trama, spingendo ad affinare il modo di affrontare il gioco e incentivando a trovare segreti e collezionare punti esperienza.


    COMMENTO FINALE


    "Disaster Day of Crisis è un titolo dal sapore antico che fa del punteggio lo scopo ed il fine ultimo, affiancando il cammino del vidogiocatore con una trama interessante e piena di colpi di scena, dove le forze della natura partecipano attivamente. Un gameplay frutto di commistioni tra vari generi e un ritmo serrato, vi terranno incollati al Wiimote fino alla fine dell’avventura ed anche oltre. Un titolo che rientra in quella ristretta cerchia di videogame al di fuori degli schemi tradizionali da giocare almeno una volta per provare qualcosa di diverso."





    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Valida recensione e titolo piuttosto interessante oltre che, per certi versi, abbastanza originale! L'articolo mi ha incuriosito e invogliato a procurarmelo su Wii...
    1. L'avatar di Raffa
      Raffa -
      Titolo che ho visto, mi è sempre interessato ma l'ho sempre trovato a prezzi esagerati. Speriamo di poterlo recuperare! Bella recensione!
    1. L'avatar di Nembulus
      Nembulus -
      Bella la recensione e bello il gioco.
      Posso confermarlo vigorosamente, l'ho giocato tutto d'un fiato, uno dei miei giochi preferiti su Wii, considerando la nuove IP.
    1. L'avatar di Zic
      Zic -
      Quoto Alex, appena posso lo omologo