Rage - Ps3 - X360 - PC | Retrogaming History
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    Rage

    Con Rage, ID Software tenta con prepotenza il ritorno alla ribalta nel genere che l’ha consacrata in passato. Dopo il mezzo passo falso di Wolfestein, pure uscito su console HD, la casa di Carmack ha deciso di riscattarsi con un epico sparatutto. In effetti, quest'ultimo aveva un obiettivo principale: far ricredere tutti coloro che dubitavano delle promesse fatte dalla compagnia texana in occasione delle manifestazioni fieristiche precedenti il lancio del gioco. E questa volta ID ce l’ha fatta, creando un vero titolo "da tripla A".
    Parlando appunto della casa che ha creato il genere degli sparatutto in prima persona, non si può non magnificare il motore grafico creato per questo FPS: il giustamente decantato ID Tech 5. Grazie alla tecnologia MegaPixel, questo engine ha portato la qualità grafica a un livello che ritenevo quasi impossibile da raggiungere, considerando che stiamo parlando di un titolo pubblicato anche su PS3 e X360, oltre che su PC. Ovvio che quest'ultima versione, come spesso accade, risulta tecnicamente superiore, ma questa volta la forbice qualitativa è decisamente ridotta e non tanto per un'insufficiente ottimizzazione dei PC, quanto per il fatto che sono proprio le console a brillare maggiormente.

    Tutto questo per dire che gli sforzi degli sviluppatori in termini di tempo e denaro hanno dato vita ad un gran bel titolo. Graficamente parlando, Rage è senza dubbio notevole, grazie ad un comparto tecnico davvero impressionante. Giocato su PS3 (generalmente considerata più difficile da programmare -almeno nei primi anni della sua life cycle-) si potrebbe facilmente scambiare per un’esclusiva di rilievo paragonabile a quello di un Uncharted o di un Killzone... oppure, spostando il paragone in campo Microsoft, non dissimile da quello di un Halo o di un Gears of War. In effetti, la sensazione è di aver inserito nella PS3 un Blu-Ray con annesso un simil-Super FX, ovvero il co-processor chip incluso in alcune cartucce del SNES (ad esempio in F-Zero o Star Fox) per aumentare le potenzialità grafiche del 16-bit Nintendo.



    Dunque non posso proprio trascurare il lato tecnico di Rage. In generale tendo a considerare quest’aspetto poco importante, preferendo focalizzarmi maggiormente sulle idee che stanno dietro e ritenendo appunto più rilevante una buona giocabilità e un valido concept. E tuttavia uno spettacolo di questo calibro non poteva che essere analizzato nel dettaglio.
    Nelle versioni per console, Rage sfoggia una gradevolissima estetica 720p. Lo stupore però arriva quando si apprezza il gioco in movimento: l'aggiornamento è inchiodato a 60 frame al secondo. E sottolineo: inchiodato. In 20 e più ore di gioco, non ho mai visto un solo, singolo rallentamento. Non importa il numero dei nemici su schermo, né la complessità degli effetti particellari: nulla può schiodare l’aggiornamento a schermo, sempre inamovibile a 60 fps e dunque perfettamente fluido. Conferma questo quadro positivo la totale assenza di tearing, fastidioso effetto che porta a "scalettature", ovvero a porzioni di schermo che, durante i movimenti, restano “indietro”, aggiornandosi a scatti e infastidendo la vista.

    Il motore grafico, dunque, è davvero impressionante, benché non del tutto esente da minimi difetti. Un piccolissimo prezzo da pagare è qualche frazione di secondo nel caricamento delle textures, riscontrabile durante i cambi veloci di inquadratura (anche a gioco installato). Inoltre, avvicinandosi al massimo a oggetti e pareti, qualche piccola imperfezione balza all’occhio, mentre, più in generale, appare presto chiaro che quello di Rage è, di fatto, un enorme mondo pietrificato, non essendo possibile modificare in alcun modo lo scenario. Insomma, in questo gigantesco scenario il livello d’interazione con l'ambiente risulta quasi nullo. In ogni modo è difficile criticare questa scelta, considerata la contropartita positiva in termini di dettaglio e fluidità... e pazienza se, sparando a una vetrata, questa non andrà in frantumi. Fra l'altro vorrei rilevare come queste incongruenze solitamente m’infastidiscano, mentre in Rage non mi sono sembrate in alcun modo opprimenti.



    La filosofia dei creatori di Wolfenstein, Doom e Quake è sostanzialmente riproposta in Rage.
    Una volta John Carmack disse che, proprio come nei film porno, in un videogioco la storia deve sì esserci, ma non è poi così importante. In effetti, la trama può essere riassunta in poche righe. L’asteroide Apophis colpirà la Terra nel 2029. Per fortuna, l’umanità non perirà. I precedenti, in effetti, sono favorevoli: Fallout, Borderlands, Metro 2033 ci hanno dimostrato che gli esseri umani sono duri a morire. La sopravvivenza della specie umana era legata al Progetto Arca, consistente nel sotterramento di unità criogeniche contenenti dei soldati selezionati. Il protagonista sarà proprio uno dei militari scampati al disastro. Aprendo gli occhi 106 anni dopo nei panni del nostro eroe senza volto – l’avventura sarà sempre in prima persona – scopriremo che la razza umana ha saputo adattarsi alle terribili condizioni cui è stata sottoposta. Nei panni dell’ultimo sopravvissuto del Progetto Arca, dunque, dovremo interagire con le malandate comunità scampate all’estinzione. Aiutando i vari personaggi che incontreremo, dovremo sia indagare sull’arrivo di aggressivi mutanti, sia unirci alla Resistenza, movimento rivoluzionario in contrapposizione all’Autorità, un’opprimente armata repressiva e totalitaria.

    Le basi per una trama appassionante ci sarebbero anche, ma per tutto l’arco della storia ben poco sapremo delle motivazioni che ci spingeranno ad agire, mentre il continuo affiliarsi a questa o a quella causa avverrà senza particolari giustificazioni. L’assoluta linearità degli eventi ci condurrà a un finale un po’ troppo stringato, confermando come la produzione ID abbia preferito sublimare il gameplay a discapito della componente narrativa. Usciti dall’Arca ("corrispettivo" dei Vault di Fallout), ci troveremo in un’estesa area apparentemente free-roaming. Tale “ampia” libertà, tuttavia, sarà solo apparente. Attraverseremo sì estese aree desertiche, in cui dovremo muoverci utilizzando diversi mezzi di trasporto (via via più armati e resistenti man mano che proseguiremo con la storia), ma presto noteremo come la libertà concessaci sia piuttosto limitata. In pochi minuti avremo tranquillamente esplorato la prima area esterna che comunque è ancora una zona di transizione. Quando poi cominceremo a interagire con i personaggi e ottenere i primi incarichi, allora sì che Rage si mostrerà per quello che è realmente.

    Basterà superare le prime missioni che ci verranno assegnate (far fuori qualche predone, di solito), per scoprire che ID è riuscita a incastonare un’avventura del tutto lineare in una struttura aperta solo in superficie. Ci troveremo immersi in un “open world”, esplorando vasti orizzonti e cercando i vari segreti nascoste tra le dune (pochini, in realtà). Dovremo quindi entrare in diverse cittadelle erette da varie enclavi umane e, dopo aver accettato una missione (e raggiunto l’inizio del livello), ci troveremo a percorrere i corridoi di un classico esponente del genere sparatutto, tecnologicamente evolutissimo. I livelli, dunque, saranno in ogni caso privi di possibilità d’esplorazione, cosa peraltro dimostrata dall'assenza di classiche minimappe, essendo queste effettivamente inutili per addentrarsi in livelli a senso unico. Saranno quindi degli enormi, bellissimi corridoi – un po’ come in Final Fantasy XIII (tenuto conto però che ma in un GdR la libertà è generalmente maggiore). Si tratterà allora di missioni del tutto lineari, intervallate da visite ai diversi agglomerati urbani, in cui potremo modificare l’armamentario, partecipare a gare di corsa (anch’esse fluidissime, ma con un modello di guida molto arcade), superare qualche minigioco per raggranellare spiccioli e, soprattutto, accettare nuove richieste.



    Durante le missioni sul campo, sarà utile controllare le tasche dei cadaveri dei vari nemici. Accedendo all’apposita voce nel menu, sarà possibile creare oggetti partendo da diverse materie prime, reperibili appunto frugando nei corpi avversari. Questi item, infatti, potranno essere uniti per creare armi ancora più distruttive, o prodotti curativi più efficaci. Per quanto concerne gli oggetti di offesa ausiliari, potremo disporre di wingstick (dei boomerang tricornuti), torrette, droni, macchinine esplosive. In effetti, Rage vanta una buona varietà nelle armi di supporto che potremo usare per falcidiare soldati e mutanti, ma non sempre verrà l’impulso di utilizzarle, dato che precisione e mano ferma sulle standard weapons saranno il più delle volte sufficienti ad aver ragione della maggior parte degli avversari. Anche ai livelli di difficoltà più elevati, avremo scarsa propensione all’utilizzo di oggetti per annientare i nemici e ciò sarà anche dovuto alla macchinosità dei relativi controlli (comunque padroneggiabili con un po' di pratica), oltre che alla reattività dell’intelligenza artificiale, che non ci darà spesso il tempo di maneggiare con efficacia le armi secondarie.

    I pattern di attacco dei vari mutanti non saranno comunque particolarmente differenziati tra loro: spesso si limiteranno esclusivamente a correre verso di noi, anche se a volte lo faranno in maniera particolare, schivando i nostri colpi e correndo sui muri à la Prince of Persia, nel tentativo di accerchiarci o raggiungerci il più velocemente possibile. Oltre alla scintillante grafica, in effetti, troveremo anche un’intelligenza artificiale piuttosto avanzata. Affronteremo combattimenti epici contro decine di mutanti che spunteranno fuori dalle pareti e dai crepacci del terreno, mentre in lontananza una qualche aberrazione gigante ci bombarderà con il suo lanciarazzi, colpendo senza alcuno scrupolo anche i suoi simili. Nella seconda parte del gioco (conclusa da un'ending sequence un po’ troppo "affrettata", nonché apertissima a seguiti), i nemici ovviamente varieranno (che c’entri la temuta Alleanza?) e con loro evolveranno pure le atmosfere, più avanzate tecnologicamente, ma non certo più rassicuranti delle caverne piene di mutanti da noi espugnate in precedenza.



    Dunque Rage è senz'altro un fps estremamente solido, con pochi fronzoli. I comandi sono efficaci: L1 e R1 per mirare, L2 e R2 per gli oggetti secondari, i grilletti analogici per muoversi e osservare le sempre maestose ambientazioni. Con l’analogico sinistro muoveremo il personaggio; col destro agiremo sulla visuale. Considerando il genere cui appartiene il gioco (gli elementi da GdR e le corse fungono solo da contorno, per quanto succulento), la longevità è più che adeguata, essendo quantificabile in almeno una dozzina di ore. C'è da dire poi, che, giocando a Rage con la volontà di sviscerarne ogni segreto, esplorando ogni anfratto e completando ogni attività, non sarà difficile toccare le 20 ore. Attenzione ai salvataggi! È possibile salvare manualmente in ogni momento, (anche con nemici a schermo!), ma nei livelli di gioco, lunghi anche diverse decine di minuti, non è previsto alcun checkpoint. Non siate troppo sicuri di voi stessi, poiché, se perirete senza aver salvato, dovrete ricominciare il livello da capo. In ogni caso, la difficoltà è ben tarata, nonché in ogni caso selezionabile. I meno abili potranno stare tranquilli, giacché il sistema permette di salvarsi in extremis tramite una carica dal defibrillatore (da notare che quest'ultima vi salverà solo un paio di volte: poi impiegherà un po’ di tempo per ricaricarsi!) e, quando saremo colpiti dai nemici, basteranno pochi secondi perché l’energia si rigeneri. I boss sono però un po’ una delusione: pochi e poco incisivi. Non voglio dire troppo ma, per quanto realistici e ben modellati, i boss giganteschi saranno ben pochi. La trama è da classica fantascienza (filone del dopobomba) e non si è voluto esagerare, preferendo viceversa mantenere i piedi ben saldi a terra e puntando su atmosfere più vicine a Fallout che non a Borderlands.

    Due parole sull’online, ma non di più, dato che sono poco avvezzo a tali modalità. Forse consapevole di non poter insidiare i multiplayer degli fps più popolari, ID ha implementato un 2-player co-op disponibile sia in locale che online. Anche la sezione di guida presenterà una modalità multigiocatore, con la possibilità di migliorare i veicoli salendo di livello. Sul breve termine, si tratta di extra interessanti, ma l’esperienza in singolo resta, a mio parere, ineguagliabile. In un gioco dalla simile atmosfera, infatti, la cosa migliore rimane l’avventura in solitaria... fermo restando che la modalità cooperativa funziona alla grande ed è perfetta per chi preferisce giocare con un amico accanto!

    In Rage la sensazione iniziale è quella di trovarsi di fronte ad un Borderlands di livello tecnicamente superiore e molto più serio nelle tematiche. Come già sottolineato, la libertà da pseudo free-roaming è solo apparente, ma questo non costituisce un gran problema, visto che ID non puntava certo ad emulare il gameplay di Fallout. Trovandosi di fronte a livelli maestosamente realizzati, bisogna in ogni modo ammettere la maestria dimostrata nello sviluppo di questo notevole fps, indubbiamente progettato con l'occhio alle console.


    COMMENTO FINALE


    "Rage è un titolo estremamente giocabile ed immersivo, nonché tecnicamente impeccabile che, però, avrebbe senz’altro beneficiato di una maggiore varietà nelle missioni, e di un minimo di libertà decisionale in più. In ogni modo, va specificato come tali limiti riguardino le sole dinamiche di gioco e non le ambientazioni che, pur legate ad un contesto post-nucleare, saranno sempre ben diversificate tra loro e lasceranno spesso a bocca aperta. Che sia una stazione della metropolitana o un canyon abitato da mutanti selvaggi, o un ospedale parzialmente crollato, o una base della temuta Autorità, i luoghi saranno sempre interessanti da perlustrare, anche se proprio la mancanza di una vera esplorazione lascerà l’amaro in bocca. In definitiva, si può senz’altro affermare come le attese non comuni intorno a ID Software siano state ampiamente ripagate da un classico sparatutto in prima persona decisamente solido e tecnicamente avanzatissimo."





    Commenti 8 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Ottimo articolo... e curioso ritorno "Made in id Software" della sindrome da "bella grafica, ma ridotta interattività ambientale" che già aveva caratterizzato Doom 3. Al tempo ho apprezzato moltissimo quest'ultimo, ma non ho potuto fare a meno di notare come l'ambiente sembrasse un "mondo pietrificato". Ora come allora si trattava di un compromesso da pagare sull'altare del dettaglio grafico e (se avevi un PC molto ben "equipaggiato") sulla fluidità. Rage è sicuramente un titolo che avrei intenzione di acquistare... ma ho come l'impressione che la mia attuale scheda video "non regga il colpo" e non ho voglia di comprarne una nuova. Vedremo se alla fine mi decido... anche perchè sono senz'altro tra quelli che apprezzano un solido sparatutto ben realizzato e divertente (che poi è ciò che più conta) e, in piena sintonia con John Carmack ("Una volta John Carmack disse che, proprio come nei film porno, in un videogioco la storia deve sì esserci, ma non è poi così importante"), ho sempre considerato relativamente accessori gli elementi narrativi... almeno in un titolo del genere.
    1. L'avatar di bandito
      bandito -
      Io l'ho preso su amazon a nemmeno 10€, per pc il gioco ancora non l'ho finito, anzi ho dovuto ricominciarlo ma rimango molto perplesso sull'ottimizzazione, non ho un pc ultra performante ma con 2 ATI 7770 in crossfire rimane settato tutto al minimo esono notevoli i caricamenti delle texture durante il gioco, proprio 2 giorni fà ho installato crisis 2 con texture in HD ed ottimizzazione per direct x 11 ed è un vero spettacolo di fluidità e bellezza grafica, non è paragonabile, mi domando come mai....dalla bella recensione mi domando se dovevo prendere la versione per PS3 (che sarebbe molto meno giocabile per via della mancanza mouse/tastiera).
      Qualcun'altro che li ha provati tutti e 2?
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      mmh, Rage, l'ho snobbato per svariati motivi e mi sa che adesso rimedierò subito,
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Fra l'altro, ho avuto modo di notare come le performance del gioco siano state stravolte con il rilascio della seconda patch su PC (quasi due gigabyte di roba!). Nel senso che il gioco liscio stentava a muoversi sul mio vecchio scassone, ma dopo averlo adeguatamente aggiornato si comportava molto meglio, non dico che fosse una scheggia, ma almeno una via di mezzo tra un dirigibile e un missile! Per il resto, un titolo carino dalle componenti audiovisive davvero accattivanti, sebbene all'epoca dedicai maggiore attenzione a Borderlands che, fra l'altro, ne condivideva alcuni spunti...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da bandito Visualizza Messaggio
      Io l'ho preso su amazon a nemmeno 10€, per pc il gioco ancora non l'ho finito, anzi ho dovuto ricominciarlo ma rimango molto perplesso sull'ottimizzazione, non ho un pc ultra performante ma con 2 ATI 7770 in crossfire rimane settato tutto al minimo esono notevoli i caricamenti delle texture durante il gioco
      Il mio PC datato 2011 monta una GeForce GTS 450... ho idea che non basti a giocare a Rage fluidamente e in risoluzione "decente". In ogni modo posso sempre adattarmi a giocare in "old-school res"... sperando di "agganciare" con questo "sacrificio" i 60 fps... stabili...
    1. L'avatar di Zip
      Zip -
      premetto che non ho ne ps3 ne xbox, mi consigliate di comprarlo per giocarci nella console del mio coinquilino o non ne vale la pena?
    1. L'avatar di bandito
      bandito -
      Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet Visualizza Messaggio
      Il mio PC datato 2011 monta una GeForce GTS 450... ho idea che non basti a giocare a Rage fluidamente e in risoluzione "decente". In ogni modo posso sempre adattarmi a giocare in "old-school res"... sperando di "agganciare" con questo "sacrificio" i 60 fps... stabili...
      mah, il mio monitor è a 1680x1050 e l'ho provato a questa risoluzione, è fluido ma non credo vada a 60 fps, abbassandola sicuramente ci guadagni, il gioco merita comunque, quindi si chiude un occhio tranquillamente, l'importante è il divertimento
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da bandito Visualizza Messaggio
      mah, il mio monitor è a 1680x1050 e l'ho provato a questa risoluzione, è fluido ma non credo vada a 60 fps, abbassandola sicuramente ci guadagni, il gioco merita comunque, quindi si chiude un occhio tranquillamente, l'importante è il divertimento
      Quoto! Probabilmente le mie aspettative sono da rivedere in positivo... anche e soprattutto tenuto conto della sostanziale ottimizzazione permessa dalla seconda patch.