CityVille - PC | Retrogaming History
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    CityVille

    Benvenuti a Super City, piccola cittadina sulle rive del fiume Mississipi fondata da pochi decenni eppure già diventata un centro di primaria importanza della regione.
    Non è (ancora) una megalopoli, ma offre tutto quello che i suoi cittadini possono desiderare!
    Non manca nulla. Potete dedicarvi alla cultura in cinema, teatri e musei, come noleggiare una bicicletta e fare un giro nel centro storico, visitatissimo dai turisti, e nel piccolo e pittoresco quartiere irlandese, pieno di ristoranti, pub e localini dove andare a bere in allegria. Potete fare shopping nei nostri negozi di videogiochi o divertirvi al club del biliardo. Se poi amate la tranquillità, non mancano quartieri rurali dove la vita è ancora "quella sana... di campagna" e splendidi parchi urbani pieni di alberi e verde... perfetti per organizzare un bel pic-nic e rilassarsi? In alternativa, è possibile praticare il trekking immersi nella natura delle rigogliose foreste attorno alla città. Per esplorare i dintorni, basta prendere un treno ed andare nelle città confinanti, ognuna unica e diversa dall'altra. Per visitare Super City non è richiesto alcun biglietto d'accesso, bastano solo un computer e tanti amici collegati al web...


    Da Sim City a CityVille, il cerchio si chiude

    La rivoluzione sociale del videogame passa per diversi stadi. Sim City è il più classico e conosciuto, uno tra i padri fondatori del sottogenere dei giochi gestionali denominato city builder, tipologia di vg in cui è richiesto al giocatore di prendersi cura di una città. Ma i tempi cambiano e gli input della società si diversificano. Sim City, nel frattempo diventato una prolifica serie, all'inizio del nuovo millennio ha lasciato il passo a The Sims, il non-gioco costruttivo che, invece di gestire intere città, si accontenta di simulare “solo” la vita di alcuni cittadini, cosa che scopriremo essere in realtà più complessa. The Sims porta con se alcuni stimoli culturali legati all'evoluzione sociale, poiché il suo debutto è contemporaneo alla nascita dei (nefasti) reality show televisivi che mettono al centro della TV la vita reale. Lo stesso concetto è stato quindi recepito da Will Wright in veri e propri “reality games”, titoli dove la vita vera diveniva essa stessa gioco. Un'intuizione indubbiamente geniale e degna di un autore che è riuscito spesso ad innovare il settore con i suoi videogames. L'imperativo sociale degli anni successivi è stato quello di condividere pensieri ed idee con i propri amici ed ha visto quindi nascere i social networks, con vari titoli in essi integrati che riprendono proprio le grandi idee del passato. Sim City, dunque, si evolve in una trasfigurazione sociale di se stesso, dove diversi sindaci, interconnessi tra loro via internet, si aiutano a vicenda nella gestione delle città.



    A.A.A. Amici cercasi per lavoro part-time in città

    Come moltissime altre applicazioni ludiche di Facebook, CityVille dipende per la maggior parte delle sue azioni base dall'interazione con altri utenti. Ci serve del marmo per costruire un edificio? Basta chiederlo ad un nostro contatto della lista amici che giochi a sua volta a CityVille. Abbiamo bisogno di poliziotti per la nostra Police Station? Basta ingaggiare i nostri amici, magari scegliendo quelli più dinamici. Vedremo in seguito apparire fisicamente l'avatar del nostro amico, come icona dello “sbirro” mentre pattuglia la città e dà la caccia ai ladri. Anche questo è parte del divertimento in CityVille. Per chi non ha mai giocato ad un facebook game, infatti, è davvero bizzarro vedere i propri amici che nell'ufficio postale assumono i ruoli dei postini, nell'ospedale quello di infermiere e dottori, nel nostro albergo quello di semplici turisti o, per l'appunto, che pattugliano la città in divisa da poliziotti per combattere il crimine.


    Oltre agli amici reali, ecco le celebrities!

    Non ci sono solamente costruzioni e personaggi fittizi in CityVille! Tra le tantissime cose da costruire nel gioco, vi sono alcuni monumenti realmente esistenti. Da Londra proviene il Big Ben, ma non solo, “meraviglie” come il Colosseo, la Torre Eiffel o la Statua della Libertà, daranno un tocco di classe alla nostra megalopoli.
    E' senz'altro divertente vedere i propri amici che assumono i ruoli più assurdi nelle nostre imprese, ma se i personaggi del gioco fossero addirittura reali persone famose? Dal mondo reale... ecco apparire durante il gioco alcune celebrità della musica, come Lady Gaga, Enrique Iglesias o Michael Bublè, tre star che si sono prestate ad apparire in missioni speciali, lasciando permanentemente nella città le costruzioni a loro dedicate. Recentemente è comparsa anche una nuova arena musicale in cui va in scena The Immortal, lo spettacolo dedicato alla memoria di Michael Jackson.


    Mc Donald’s. I’m playin’ it!

    In un tale ambiente mainstream non poteva mancare il marchio Mc Donald's, il cui reale ristorante appare tra le fittizie imprese del gioco. L'apparizione di volti noti e franchise reali può sembrare di poca importanza, ma in realtà crea un interessante precedente per una strada poco battuta in passato dai videogames, ovvero la sponsorizzazione di prodotti e personaggi reali all'interno di un gioco. L’idea è buona, poiché permetterebbe a software house meno note di poter emergere. Una grande azienda, ad esempio, potrebbe sponsorizzare una software house talentuosa con pochi mezzi a disposizione, inserendo loghi e prodotti reali all'interno del suo gioco.


    Un solo tasto per gestire una intera città!

    Dopo aver parlato delle particolari features sociali, è il momento di analizzare le meccaniche che compongono il gioco vero e proprio, per scoprire se questo facebook game è davvero all'altezza di quello che promette... Il gameplay di CityVille ricalca lo standard dei giochi di strategia basati sulla costruzione di città, riprendendone quelle più semplici ma tralasciandone altre probabilmente troppo complesse per il pubblico generalista che costituisce il target predominante del titolo. Le varianti “social” sono inserite con cura per rendere il gioco più adatto alla fruizione all'interno di un social network. La necessità di azioni condivise con amici e la reciproca dipendenza tra questi ultimi, tuttavia, risulta a volte sin troppo marcata, comportando il fallimento di alcune missioni solo perchè manca qualche oggetto spedito dai vicini. CityVille continua ad adottare la classica tripartizione C.R.I. (Commerciali, Residenziali, Industriali), ma il posizionamento degli stessi non è vincolante in alcun modo. Se industrie sono limitate solo alla fabbrica e al porto, ci sono anche i fondamentali lotti coltivabili, a loro modo assimilabili alle industrie, che producono merci più o meno numerose a seconda degli ortaggi scelti. Alle suddette tre tipologie si unisce, poi, un nuovo tipo di costruzione, quelle per la comunità, che permettono un certo numero di nuovi cittadini, previa assegnazione delle posizioni lavorative all'interno delle stesse, ovviamente sempre ricoperte dai nostri infaticabili amici. Ogni edificio richiede tot tacche di energia per essere completato e un collegamento stradale per essere raggiunto. Tutto questo può sembrare complesso ma è gestibile con un solo tasto!



    Non c'è scampo per i criminali a Super City!

    Grande importanza ricopre l'evoluzione degli edifici, che permettono, a seconda della loro tipologia, diversi bonus. Maggiori guadagni per i negozi, aumento di popolazione per le case entro il loro limite massimo di affittuari, o maggior spazio per nuovi possibili abitanti evolvendo gli edifici comunitari. Un esempio molto interessante è quello della Stazione di Polizia, che, portata a livello 2 fa entrare in scena nuovi personaggi, come poliziotti e tenenti. Il bello è che saranno interpretati dai nostri amici e le loro azioni verranno riepilogate in una apposita tabella! Ai livelli avanzati compariranno poi i banditi a random, dai nomi bizzarri come Nick il nottambulo, Mamy & Clyde o il Rubacuori, classica citazione di Elvis! Periodicamente, come molti altri aspetti del gioco, alcuni personaggi scompaiono e ne arrivano di nuovi. Ogni agente ha però una sola azione disponibile che può effettuare in un arco di tot ore, poi si addormenta e può essere svegliato solo con delle ciambelle. E' sempre possibile, poi, comunicare con gli amici in tempo reale e richiedere le ciambelle per svegliare i poliziotti che dormono. Più evolverà la stazione di polizia, maggiori saranno le risorse disponibili e, oltre agli agenti a piedi, compaiono le volanti, le camionette e gli elicotteri. Ma il bello sarà quando riuscirete ad acciuffare ben 120 banditi, poiché arriverà un supereroe senza macchia e paura, che non dorme mai!



    Coltivare i campi e raccoglierne i frutti o darsi alla cementificazione selvaggia?

    Il gioco è in perenne equilibrio tra raccolta fruttifera ed investimento delle risorse. Starà al buon senso del giocatore riuscire ad utilizzare correttamente gli strumenti messi a disposizione, scegliendo se sia meglio coltivare un lotto o costruirci sopra un grattacielo in multiproprietà. Se inizialmente l'unico “raccolto” coincide con quello propriamente detto, ovvero deriva dalla coltivazione della terra, ben presto arriveranno nuove risorse. Potremo costruire la fabbrica, dove far lavorare i nostri pigrissimi amici, o inviare vari tipi di treni nelle città vicine per scambi commerciali, o ancora effettuare spedizioni navali molto redditizie. L'import-export, in realtà, ricopre un ruolo marginale, ma la raccolta di soldi e merci può essere in ogni caso utilizzata in investimenti a breve e lungo termine. Alcuni rendono meglio e in tempi brevi, altri, viceversa, richiedono pazienza e dedizione. Cinque bar e dieci fiorai garantiranno un buon capitale, ma lo stesso si può ottenere anche con un cinema che, pur necessitando di un investimento iniziale notevole, garantisce introiti enormi da raccogliere... utilizzando solo una tacca di energia invece di quindici! Sei lotti coltivati a fragole, ad esempio, rendono come uno solo in cui cresce il mais. Ma attenzione: solo le fragole saranno sempre buone se non raccolte per lungo tempo, mentre gli altri ortaggi hanno un tempo limite per essere raccolti, altrimenti marciranno e dovranno essere rimossi o innaffiati dagli amici per essere riutilizzabili. Idem come sopra, del resto, relativamente alle navi, che dopo tot tempo affonderanno insieme al carico faticosamente trasportato fino al nostro porto. E quando lo spazio coltivabile sarà del tutto esaurito? Niente paura, ecco arrivare le avveniristiche serre verticali!



    CityVille For Dummies!

    Per quanto intuitive per chi conosce già il genere, tutte le possibilità offerte dal gioco sono comunque spiegate molto bene nel completo manuale on line, coadiuvato da moltissime risorse nate sul web per aiutare i giocatori, come il sito tutto italiano CityVille Italia e molti altri che condividono trucchi, strategie e suggerimenti per riuscire al meglio nel gioco. Durante il periodo di massimo successo del titolo, quando i giocatori attivi erano oltre cento milioni, la collana di libri “nerds” For Dummies, ha addirittura dedicato un volume alla guida del divertente gioco.


    Samantha e gli abitanti della nostra città

    Appena iniziato a giocare, ovviamente, non avremo nessun vicino, ma potremo comunque usufruire dell'aiuto di un'amica virtuale di nome Samantha, vera e propria guida per i giocatori alle prime armi. Oltre a seguire i suoi consigli, potremo utilizzarla come lavoratrice in tutte le nostre imprese o impiegarla a pagamento negli edifici per la comunità. La città di Samantha si rivela sempre un ottimo modello edificatorio per i novelli sindaci, oltre ad essere la prima risorsa da visitare al di fuori della nostra città. Nel momento in cui arriveranno i primi vicini, comunque, sarà utile anche osservare le cittadine degli amici che si trovano a livelli più avanzati di esperienza (XP). Similmente ad un altro titolo della casa, FrontierVille, anche qui altri personaggi non giocanti (PNG) minori appaiono nel gioco e sono spesso protagonisti delle missioni, come Rita la campagnola, Karen la zoologa, Max l'archeologo, Frank il fornaio o il leggendario Capitano Del Porto, responsabile delle attività marittime. Tutti questi PNG sono caratterizzati molto bene ed aiutano i giocatori ad immedesimarsi nei panni del sindaco che interagisce coi suoi cittadini, ognuno con il suo preciso ruolo sociale. Molto divertente è anche l'apparizione di alcuni personaggi speciali provenienti da altri giochi Zynga, quasi repliche videoludiche di crossover fumettistici, o lo sblocco di alcune risorse legate al raggiungimento di determinati obiettivi raggiunti in altri titoli. Avete raggiunto il livello cinque in Mafia Wars 2? Ecco in regalo un casinò da usare in CityVille! Giocate anche con Hidden Chronicles? Il raggiungimento di obiettivi in questo titolo vi darà licenze bonus da usare in CityVille. Particolarmente azzeccati, a parere di chi scrive, questi espedienti mirati a stabilire un legame tra i diversi titoli Zynga. Pare poi che i PNG intreccino addirittura relazioni amorose tra loro, cosa accaduta durante San Valentino, quando Samantha si è fidanzata con Enrique Iglesias generando una serie di missioni a tempo! Ma i pretendenti al suo cuore erano ben tre e forse, in una città diversa, l’avrebbero conquistata…



    Battlefield isometrico ed iconico

    Il campo di gioco offre una evocativa quanto dettagliata visuale isometrica in 2D e presenta dei menù interattivi totalmente iconici, con cui gestire le moltissime opzioni disponibili. Nella parte alta dello schermo ci sono gli indicatori di stato. Due di questi ultimi sono dedicati ai soldi e divisi in monete e banconote, le prime da raccogliere durante il gioco e le seconde, più rare o da acquistare in cambio di denaro reale. Nonostante le banconote non siano realmente necessarie per proseguire nel gioco, alcuni oggetti possono essere costruiti solo possedendo tale valuta. Da tenere sempre d'occhio, poi, la barra dell' energia (che non basterà mai), le merci semplici, alle quali, dopo aver costruito la fabbrica, si aggiungono quelle premium, e la barra XP, ovvero l'esperienza guadagnata giocando. Al momento della visita ad un amico, la barra energia viene sostituita dalla barra cuori, in cui si raccolgono i punti amicizia, di valore parallelo all'esperienza vera e propria. Al lato sinistro dello schermo appaiono le missioni in corso ed alcuni regali del giorno. Compiendo le missioni si sbloccano ulteriori items speciali.



    Control Panel versus Control Panel Pro

    Il Control Panel a fondo schermo permette di controllare tutto il gioco e permette di costruire o modificare la città. Quando è chiuso, presenta una semplice lista amici con il loro status di gioco e permette di visitarli o regalare loro qualche item, da aperto, invece, mostra le icone delle varie costruzioni disponibili, divise per tipologie. Iniziando il gioco, il pannello di controllo disponibile è solo quello standard, semplice ed immediato. Per venire incontro a chi ha appena iniziato a giocare, ma appena raggiunto un certo livello di esperienza, invece, il pannello "base" si trasforma in Control Panel “Pro” e permette di gestire molte più variabili, ordinando gli oggetti per tipo, con tanto di motore di ricerca interno! Inizialmente questa versione evoluta del pannello di controllo potrebbe disorientare, ma presto diventerà un fido alleato per ogni giocatore.


    L'arte della disposizione e del rifornimento

    A differenza di altri giochi simili sulla stessa piattaforma, come ad esempio Millionaire City, il semplice spostamento degli edifici è gratuito, cosa che rende possibile sperimentare senza limiti le soluzioni migliori di design. E' fondamentale che ogni edificio sia collegato con la strada e quindi raggiungibile da tutti. A questa regola fanno eccezione i soli edifici per la comunità o i magazzini di stoccaggio merci, che possono essere disposti anche in punti periferici della città non collegati.

    Disporre al meglio coltivazioni, case ed imprese non è fondamentale come in altri giochi del genere, ma aiuta decisamente nel fare maggiori progressi. Un pub inglese isolato in mezzo alla foresta renderà certamente meno di un semplice bar che però affaccia su una via del centro piena di case e negozi. Una strategia vincente è quella di rifornire spesso le attività commerciali più redditizie, come bar, cinema o negozi di scarpe, e soprattutto collocarli in prossimità delle zone con alta densità di case, in modo da essere raggiungibili spesso e facilmente dai cittadini. Le altre attività invece potremo successivamente rifornirle al volo nel momento in cui vedremo che vicino ad esse si sta formando un nutrito traffico pedonale. Quest'ultimo è sì generato a random dal sistema, ma torna in ogni caso periodicamente in punti predefiniti, dov'è senz'altro consigliabile costruire edifici ad alto rendimento. Troviamo ogni tipo di palazzo disponibile: ospedali, scuole di ogni ordine e grado, biblioteche, musei ed altri edifici dedicati alla cultura. Una importante istituzione è indubbiamente il centro turistico, dove possiamo avere tutte le informazioni sulle statistiche della nostra città e di quelle vicine.



    Le citazioni a sedici bit

    L’uso dell’isometria per rendere la profondità riporta all’epoca d’oro dei sedici bit, quando i gestionali stavano scrivendo le regole tuttora in vigore nell'ambito del genere. Similmente al classico Theme Park, ogni acquirente soddisfatto avrà un suo fumetto con l'icona "smiley". Molto divertente poi, per gli amanti del retrogaming, una citazione del SNES nell’aspetto del negozio di videogiochi! Gli sviluppatori del gioco sembrano volerci dire che sono degli amanti del retrogaming ed in particolare dell’epoca sedicibittiana, anche perché in tutto il titolo si respira un’aria da gestionale di inizio anni 90.


    Compere reali per una città virtuale

    Per poter fare acquisti nella nostra città, basteranno le monetine e banconote che il titolo ci fornisce di base? Giocando senza troppe pretese e manie di grandezza, certamente! CityVille è pienamente fruibile senza sborsare un solo centesimo e spendendo solo solamente tanta pazienza e dedizione al posto del vile denaro. Per chi però vuole davvero il massimo da questo city builder, sono disponibili oggetti speciali ad alto rendimento, decorazioni insolite o specialissimi C.R.I. (commerciali, residenziali ed industriali). Tra gli special items disponibili troviamo alcuni oggetti “a tempo” che scompaiono dai cataloghi alla scadenza o altri tematici legati a particolari eventi, come Natale, Halloween, la festa di San Patrizio, il matrimonio dei reali inglesi o San Valentino. Ovviamente i più rari ed appetibili tra questi saranno a pagamento, ma il loro acquisto non è assolutamente necessario. Come pagare i propri acquisti? Per farlo basta usare una semplice carta di credito o apposite Zynga Game Cards, simili a quelle prepagate che si usano sulle attuali console. A queste carte sono legati a volte interessanti promozioni extraludiche, come ad esempio l'accordo con la cantante Lady Gaga, che regala musica in formato digitale a chi le usa.



    Do you love videogames play? Let’s snack Fritolay!

    Oltre alla nota catena di fast food prima citata, un altro noto marchio statunitense ha legato il suo nome a CityVille: le leggendarie patatine FritoLay prodotte da Pepsi Co, una sorta di Barilla d’America, e note in patria come le San Carlo da noi. In ogni pacchetto di patatine, infatti, è possibile trovare alcune carte omaggio contenenti benefit ed items particolari per il gioco, magari palazzi inediti o oggettini speciali caratterizzati da rendite bonus elevate. Non è detto che Zynga, vero genio del casual marketing, non decida in seguito di “localizzare” l’offerta e legare il proprio nome a prodotti di altri paesi, offrendo Zynga Cards gratuite attraverso la grande distribuzione, o magari la stampa o altri prodotti per l’intrattenimento.


    Prendi i soldi e scappa!

    Mentre si gioca, spessissimo finisce completamente l'energia ed a volte si esauriscono anche i soldi virtuali! Se non siamo disposti a comperare queste risorse con denaro reale, basterà semplicemente aspettare del tempo per ricaricare l'energia, poiché ogni cinque minuti si riempie una tacca, o anche visitare i nostri vicini per avere anche monete e merci extra. Per ogni azione svolta nella città vicine si ricevono sempre e comunque venticinque monete più un cuoricino (punto amicizia), indipendentemente dal valore del lotto con cui si interagisce, sia esso una semplice casa di campagna o un cinema multisala circondato da moltissime decorazioni. Un altro modo per ottenere regali ed energia extra sono le collezioni. Queste, infatti, si formano con gli oggetti maturati dalle costruzioni e cpossono essere completate e scambiate. Se c'è la necessità di nuove merci, basta invece prendersi cura delle coltivazioni che ci donano raccolti invece di coins. Oltre al pulsante “visita” accanto all'amico in lista, c'è anche il “regala” che permette di donargli svariati oggetti più o meno utili.



    Apri anche tu un’impresa in franchising!

    Sono ugualmente legate agli amici le “catene dello stesso marchio”. Possiamo aprire, infatti, altre filiali dei nostri negozi nelle città vicine e, rifornendoli giornalmente di merci, guadagnare percentuali sui loro incassi. In CityVille il franchise è uno degli aspetti che fidelizzano maggiormente il giocatore, poiché se non si riforniscono regolarmente di merci le catene dei negozi presenti dai nostri amici, si “perdono” moltissime monete. In realtà la perdita non è reale, poiché il gioco ci dice solo, “caro sindaco, se avessi rifornito il negozio in tempo avresti guadagnato tot monete”, ma l’input psicologico che suggerisce al giocatore di non perdere nulla, lo spinge a rifornire regolarmente le sue catene. Positiva anche l'estrema interattività tra i giocatori, ognuno incentivato ad espandere la propria catena nella città dell’altro, costruendo all'interno dei “lotti liberi” degli amici e creando un vero e proprio impero commerciale. Abbiamo cinquanta amici che giocano a CityVille? Se accettano di collaborare, possiamo aprire ben cinquanta negozi in franchising! Possiamo diventare dei veri piccoli boss del settore e... se magari abbiamo un’attività commerciale o un marchio da promuovere nel mondo reale, possiamo fare altrettanto anche nel virtuale. Geniale!


    Personalizzazione e globalizzazione

    Nel corso di varie interviste e conferenze stampa, i creatori di CityVille hanno spesso prospettato l'implementazione di personalizzazioni localizzate dedicate ai diversi luoghi del mondo. Queste, difatti, aiuterebbero gli utenti di diversi paesi a sentirsi più “a casa” durante il gioco. In piccola parte ciò è stato realizzato, come dimostrano gli scenari irlandesi, ristoranti diversi da tutto il mondo, le bandiere dei vari stati o la nostra Torre di Pisa. In diverse circostanze, però, lo sviluppatore ha ritenuto più opportuno ripiegare su una impostazione globalizzata. L'emblematico caso della Wedding Chappel, cambiata successivamente in una più generica Wedding Hall per togliere il riferimento religioso, ha dato da riflettere. In un mondo che aspira, o perlomeno pare voler giungere alla globalizzazione, le differenze di religione sono ancora un argomento che si preferisce evitare. Sarebbe stato bello avere chiese, sinagoghe e moschee insieme... ma forse non tutti avrebbero gradito. Peccato! Per contro il gioco permette una estrema personalizzazione dei nomi degli esercizi commerciali, che possono essere scelti dal giocatore. Chi scrive, ad esempio, dispone di Alvaro il Fornaro, del Ninja Gaiden Shop, il negozio preferito da chi ama le armi bianche o del malfamato pub irlandese Versace Nartro Litro... E' divertente vedere anche le catene di negozi altrui nella propria cittadina e scoprire che nome gli amici hanno dato alla medesima attività. Alcuni usano addirittura gli elementi dello scenario per realizzare scritte, pubblicizzare il proprio sito, creare codici QR “floreali” o dare semplicemente spazio all’arte creativa. Le differenze culturali, peraltro, rispecchiano in linea di massime quelle tra i giocatori: chi è abituato a vivere in campagna, tenderà a ricreare un ambiente rurale e tranquillo, chi invece abita nelle metropoli più frenetiche, viceversa, si troverà a proprio agio tra quartieri fitti di grattacieli e trafficate vie commerciali. Per qualche motivo, a differenza dei precedenti giochi di Zynga, non è invece data la possibilità di personalizzare un proprio avatar (anche solo limitato alle fattezze del sindaco) e la flessibilità dell nostra interfaccia coinvolgerà il solo puntatore del mouse, variabile a seconda delle azioni svolte.


    Reminiscenze da FarmVille

    Molti giocatori conoscono già lo sviluppatore del gioco per un suo precedente titolo, tuttora attivo, il celebre FarmVille, altro social network game in cui si ricopre il ruolo di un agricoltore e della fattoria da lui gestita.
    Un ruolo fondamentale, come da tradizione Zynga, è dato dunque alle coltivazioni: se un campo di peperoni si può raccogliere tra 47 minuti e un vostro amico lo annaffia nel frattempo, magicamente il raccolto sarà disponibile tra 22! L'aiuto è oltretutto bilaterale, poiché l'amico generoso viene ricompensato con monete bonus per il gesto altruista. Nelle fasi iniziali, peraltro, le coltivazioni hanno un ruolo fondamentale, poiché da esse derivano le merci, materiale necessario per rifornire le imprese commerciali che generano soldi. Col passare del tempo e l'aumentare dei livelli, diventano meno indispensabili, rendendosi disponibili anche altre le altre già citate fonti di merci, come i treni e le navi che porteranno nuove entrate alla città... e tuttavia coltivare la terra resterà sempre il modo più semplice e divertente di avere merci. Armatevi di zappa: i campi di CityVille vi aspettano!


    Modalità Estetica versus Massimo Rendimento

    Con il prosieguo del gioco, sarà sempre più chiaro che i pezzi non vanno disposti a casaccio sul terreno di gioco, ma che ogni singola unità, anche la più piccola decorazione, è utile per raggiungere un buon livello di efficienza per la città.
    Un buon paragone è Theme Park, uno dei più noti gestionali del passato, realizzato nel 1995 da BullFrog ed ideato da Peter Molyneux. Chi ha giocato a questo titolo avrà ben presente che un parco senza spazzini e senza bagni era un parco destinato al fallimento per l'accumularsi di immondizia e per la fuga dei visitatori in preda ad impellenti “bisognini” mai soddisfatti...
    Allo stesso modo CityVille può essere affrontato in due modi differenti. Il primo è la semplice ME (“Modalità Estetica”), in cui il giocatore costruisce liberamente la propria cittadina secondo il suo gusto, segue senza troppa convinzione gli obiettivi proposti dal titolo ed utilizza bonus ed oggetti speciali solo a fine puramente decorativo. Un esempio di ME è costruire una zona di case in fila, con tanto spazio vuoto tra loro e con accanto una zona di soli alberi, aiuole, pini selvatici e tavoli da pic-nic. Apparentemente questa composizione è perfetta, ma presto scopriamo che la città può essere anche edificata in modo molto diverso. La modalità alternativa è quella che qui chiameremo MR (“Massimo Rendimento”). La MR prevede che ogni edificio sia circondato da aiuole, oggetti speciali e decorazioni, in modo da aumentare al massimo la percentuale di resa economica. Se tra due o più case o negozi c'è un oggetto speciale, questi vedono aumentare la loro resa. Magari la città sarà meno bella da vedere, ma al momento di riscuotere affitti e profitti, case ed imprese renderanno senza dubbio al massimo.



    Libertà di scelta

    ME vs MR... questo è l'eterno dilemma dell'appassionato di gestionali che si trova ad affrontare il divertente CityVille. L'estetica nella creazione di una città è importante, ma se quel piccolo parco che ci piaceva tanto rendesse meglio, una volta ripartito in singole unità vegetali poste attorno alle costruzioni in pietra, non sarebbe più opportuno suddividerlo? Per fortuna il gioco permette in ogni momento lo spostamento gratuito di ogni cosa presente sullo schermo. Persino gli alberi selvatici possono essere sradicati e ripiantati dove preferiamo. Questi ultimi non rendono nulla... ma se eviteremo di abbatterli e li conserviamo integri il gioco premierà la nostra coscienza ecologica. Come in tutti i city builder più noti (commerciali o meno) la scelta finale spetta al giocatore, che costruisce la propria cittadina come preferisce sperimentando le varie soluzioni. La grande lezione di Will Wright, creatore del primo indimenticabile Sim City, è stata appresa appieno da CityVille, che si dimostra un suo erede più che degno sotto tutti i punti di vista.


    Il piccolo trucco dell'Isola Felice

    Per CityVille sono stati ideati tantissimi trucchi, più o meno leciti, sia legati a bug del gioco, sia utilizzabili tramite appositi programmi di cheats. Un interessante trucco (del tutto legale e segnalato da CityVille Italia) è basato sulla semplice possibilità di spostare gli edifici senza limiti. Basta creare una zona con un lotto vuoto di estensione almeno 4x4, per contenere le costruzioni più grandi, e circondarlo dal maggior numero possibile di decorazioni, da bonus +1, +4 o superiori. A quel punto è necessario attendere che un edificio dia i suoi frutti. Prima di raccoglierli si sposta quest'ultimo nella zona e “magicamente” il suo reddito sarà più o meno raddoppiato! Questo trucchetto è comunque consigliato solo per gli edifici più redditizi, poiché nel tempo perso per lo spostamento si possono intanto raccogliere normalmente tutti gli altri a basso reddito.



    Bonus et malus

    CityVille ha dalla sua molti pregi, tra cui spicca indubbiamente il senso di coinvolgimento che riesce a dare al giocatore, qualità molto rara per un titolo pseudo casual. Pur basandosi su meccaniche ludiche fin troppo collaudate dal genere, il gioco è calibrato alla perfezione e vanta un ottimo equilibrio degli elementi da gestire. Grafica e sonoro possono sembrare spartani, eppure sono piacevoli e realizzati con sobria delicatezza. Tutte le azioni del gioco si comandano con un solo tasto del mouse e la realizzazione in Flash permette una buona resa su schermo. La colonna sonora presenta un solo brano molto allegro e solare che, qualora venga a noia, può essere disattivato e magari sostituito con i propri MP3 preferiti. Ottimi e azzeccatissimi gli effetti sonori che, tra diverse scampanellate di raccolta degli affitti, rumori di treni, navi ed urletti degli abitanti, assommano ad oltre centocinquanta FX differenti.

    Pochi i difetti del titolo, di cui alcuni endemici alla sua natura di social game. Nel gioco è disponibile un solo scenario su cui poter giocare e, ad un certo punto, sarà sempre necessario fermarsi per aspettare la ricarica dell'energia o la maturazione del raccolto. Del resto il CityVille è concepito proprio come “passatempo tra una interazione sociale e l'altra”, e quindi i tempi morti sono previsti in funzione del resto delle attività tipiche del social networking... o del lavoro da svolgere in ufficio, a voler dirla tutta! Pare infatti che CityVille sia uno dei titoli più giocati negli uffici di tutto il mondo durante le pause caffè. Alcuni piccoli bug si presentano periodicamente nel titolo Zynga, ma sono sempre risolti a breve dalla software house, che ci avverte spesso fiera che “il gioco è stato migliorato”. L’errore incomprensibile però è sempre in agguato! Celebri bug del passato erano ad esempio l'adozione “fantasma” di un cagnolino proposta a random dal gioco che spesso, quando accettata, riportava al battlefield di partenza, la cattura di un ladro che misteriosamente disconnetteva il server e costringeva a riavviare l'applicazione e alcuni cittadini che restano (tuttora) incastrati negli angoli delle strade e impazziscono. Peccato per le missioni a tempo, che spesso svaniscono e non possono essere completate per incuria degli amici… Imperdonabile solo l'invadenza dei banner pubblicitari, che ci invitano a comprare qualcosa con denaro reale... ma del resto in qualche modo lo sviluppatore deve pur guadagnare... La gratuità del tutto, però, fa passare in secondo piano ogni possibile critica, in considerazione del fatto che, per essere un semplice “giochino di facebook”, la realizzazione è davvero molto curata ed a volte, mettendo il gioco a tutto schermo, da l'impressione di trovarsi di fronte ad un buon gestionale commerciale per PC di fine anni 90, cosa davvero apprezzabile per gli amanti del retrogaming.



    Requisiti Minimi Consigliati

    CityVille può sembrare all'apparenza un titolo leggero, soprattutto grazie all'impostazione 2D, ma l'enorme mole di dati da gestire (incluso il calcolo dell'evoluzione di edifici e coltivazioni) e le tante animazioni presenti, appesantiscono il motore grafico che, su alcuni hardware più datati, tende a bloccarsi o rallentare notevolmente. Altro elemento che sembra gravare sulle prestazioni dell'engine è proprio quello dell'estrema interattività coi vicini.
    Il gioco è stato provato su due diverse configurazioni redazionali disponibili (in realtà tutte in Casa Bros) e solo su quella meno performante (Vaio con XP, Pentium M, 512 Ram con scheda video 128 MB condivisa) ha dato alcuni problemi: sporadici rallentamenti solo a livelli più avanzati (con alcune animazioni bloccate) o rari crash dell’intero gioco. Sulla configurazione più al passo coi tempi (Win7, Phenom II Triple Core, 4 GB Ram con scheda video Ati Radeon 1 GB), viceversa, CityVille si esprime al suo massimo. A volte i server dello sviluppatore si bloccano ed è necessario attendere una riconnessione, ma in quel caso subentra una sorta di salvataggio automatico dei progressi del titolo. Interessante la possibilità di una semi-installazione del titolo, con cui vengono salvati su disco rigido alcuni files, espediente che velocizza il caricamento iniziale.



    E se io pensassi differente?

    Think Different and like city builder games? No problem! Buone notizie anche per gli utenti Apple, poiché CityVille, provato anche su un recentissimo iMac 24” con Radeon HD e MacOs X, è stato eseguito perfettamente senza la minima esitazione o incertezza, superando spesso alcuni problemi riscontrati sul sistema operativo di zio Bill. Ovviamente è necessario avere installato il player di Adobe Flash, applicazione utilizzata per sviluppare il titolo. In ogni modo è da rilevare come l'attivazione di altri elementi esterni al gioco ma integrati nel social network, come la chat FB, rallentino notevolmente il gioco.


    Nota sugli sviluppatori

    Chi si nasconde dietro alla creazione di CityVille? Questo ottimo city builder è stato sviluppato da Zynga, una software house statunitense specializzata in giochi per Social Network, non solo per Facebook, ma anche per MySpace, Yahoo Games e Google+. Zynga sviluppa oggi anche per il mercato Mobile, in particolare iPhone, iPad ed Android, piattaforme in grande espansione. La softco è stata fondata nel 2007, ha sede a San Francisco e si è già distinta con molti altri titoli di buona fattura, avendone all'attivo circa una quarantina tra i vari formati, tra cui ricordiamo i due Mafia Wars, Pirates e Treasure Isle. CityVille appartiene alla serie “Ville” e anche i suoi "predecessori" FarmVille e FrontierVille hanno riscosso un grande successo. Non a caso tutti gli utenti dei precedenti giochi si sono spostati gradualmente su questo nuovo titolo, o lo hanno aggiunto ai loro giochi preferiti, pur non abbandonando i predecessori. Dopo CityVille, poi, Zynga ha lanciato CastleVille, ultimo “Ville” in ordine di tempo.

    CityVille è riuscito ad appassionare oltre cento milioni di utenti, ovvero un quarto del popolo intero di Facebook! Decisamente un buon successo, ottenuto oltretutto in poco tempo, poiché CityVille è stato lanciato il 2 Dicembre 2010 (con un annuncio ufficiale su Twitter da parte del CEO di Zynga, Mark Pincus) e dopo pochi mesi era già amatissimo dal social popolo. Recentemente CityVille ha festeggiato il primo compleanno, dando un sacco di oggetti sfiziosi in regalo ai suoi utenti.

    In effetti, per la sua attitudine verso i giochi dai contenuti non violenti (con l'eccezione di Mafia Wars, titolo comunque caratterizzato da una impostazione parodistica) e soprattutto alla portata di tutti, Zynga pare quasi aspirare a diventare una “Nintendo dei social games”.



    COMMENTO FINALE


    "CityVille è ormai considerato il simbolo dei giochi facebook, grazie alla sua diffusione ed all'enorme successo ottenuto presso il grande pubblico. Un ottimo city builder, apparentemente semplice e di facile fruizione, che nasconde sotto la propria interfaccia una profondità inaspettata. Il gioco si rivela appassionate anche per un'utenza più smaliziata e già abituata a districarsi tra le mille opzioni di Sim City 4, Zeus, Caesar III o del più recente Cities XL. Il sistema di “dipendenza universale e virtuale” con gli altri giocatori è un'ottima aggiunta sociale ad un gioco dal gameplay decisamente solido e ben realizzato. La grafica è pulita, semplice, funzionale, particolareggiata e molto curata nei particolari. La scelta di un'impostazione isometrica, poi, dona profondità senza dover appesantire il tutto con un motore 3D e piacerà molto a chi ha amato i classici della Impressions Games o della Maxis. La recensione può sembrare esaustiva, ma di fatto nel gioco c'è molto di più da scoprire, con numerosissime features e possibilità di interazione. CityVille è senza dubbio una delle migliori realizzazioni per la piattaforma Facebook, un titolo senza contenuti violenti ed accessibile a tutti. Il gioco oltretutto viene continuamente migliorato e presenta missioni sempre nuove per non annoiare mai. Chiunque sia appassionato del genere non potrà restare indifferente al suo fascino e magari molti neofiti si avvicineranno ai city builders proprio grazie al divertente ed appassionante titolo Zynga."





    Commenti 9 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Articolo superlativo su un titolo un po' controverso che, anche per le famose (o "famigerate") "richieste di CityVille", mi ha sempre incuriosito... se non altro come fenomeno sociologico e di costume.

      Non credo che avrò modo di giocare a CityVille per due motivi, ovvero per la mia scarsa inclinazione verso i gestionali (anche verso quelli "light") e per il mio limitatissimo utilizzo di Facebook (in pratica lo adopero come una sorta di Messenger online mordi-e-fuggi)... e tuttavia sono rimasto affascinato da una review davvero curatissima e quanto mai notevole per ricchezza e profondità.
      "La recensione può sembrare esaustiva"... beh... in effetti l'impressione è proprio quella... e se davvero manca qualcosa, ho idea che sia tutto sommato marginale.

      Non avendo mai giocato a CityVille non posso dare alcun giudizio a ragion veduta sulla qualità del titolo Zynga... ma una cosa è certa: questa recensione è stata scritta da chi conosce molto bene questo gestionale... e si vede! Complimenti!
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      bellissimo articolo io ci giocavo a questo gioco su facebook e devo dire che non era male
    1. L'avatar di For_Great_Justice
      For_Great_Justice -
      Mah io ci ho giocato un paio di giorni ma come tutti gli altri giochini di fb dopo una settimana mi era gia venuto a noia
    1. L'avatar di Cthulhu
      Cthulhu -
      Mmmah...
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Dopo aver raggiunto i centodieci milioni di utenti attivi contemporaneamente, il gioco attualmente è sceso sotto i dieci milioni, ottimo risultato, ottenuto in tre anni di disponibilità del gioco. Con l'uscita di CityVille 2 molti giocatori si sono spostati sul nuovo episodio, ma gli irriducibili restano sul primo. Del resto Zynga continua a supportare il titolo con nuove missioni, oggetti e specialità tematiche rilasciati di continuo.
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Grazie Alex, se guardi nell'immagine 34 troverai una vecchia conoscenza
    1. L'avatar di striderhiryu
      striderhiryu -
      Zynga deve fallire...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Super Fabio Bros Visualizza Messaggio
      Grazie Alex, se guardi nell'immagine 34 troverai una vecchia conoscenza
      "AlextheLioNet City"... ... e c'è pure la mia prima foto di Facebook, tratta dal Lucca Comic & Games 2011
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Attualmente l'utenza è scesa a solo un milione di giocatori, periodo Settembre 2013, ma si può comunque considerare un buon risultato per un social game con ben tre anni di anzianità!