Alley Cat | Retrogaming History
Registrati!
  • Alley Cat

    Alley Cat

    Nel 1984 non ero ancora nato eppure pochi anni dopo il destino volle che mi imbattessi in Alley Cat, un titolo la cui freschezza e profondità sono palpabili ancor oggi. Questo gioco per pc, del quale un anno prima fu pubblicata una versione per l’Atari 800, era il frutto della mente del compianto game designer Bill Williams (1960-1998) famoso per vari titoli realizzati fino all’era 16 bit e culminati con l’ultimo lavoro di cui si occupò ovvero Bart’s Nightmare. Alley Cat significa letteralmente “gatto da vicolo”, in poche parole il classico gatto randagio e sarà proprio il suddetto felino il protagonista che andremo a controllare nel corso di questa avventura.
    Dopo aver scelto tra joystick o tastiera e selezionato il livello di difficoltà tra quattro disponibili si potrà passare all’azione vera e propria. Il concept di base è molto semplice: partendo dal famoso vicolo dovremo entrare nel condominio sullo sfondo per mezzo delle finestre presenti nella metà superiore dello schermo. Per riuscire nell’intento dovremo balzare in successione prima sui bidoni della spazzatura, poi sulla staccionata ed infine sui fili per stendere gli abiti. Gli ostacoli sono rappresentati dall’agguerrito cane che di tanto in tanto costeggia la staccionata e dagli oggetti che ci verranno scagliati contro mentre cercheremo di barcamenarci tra i fili dei panni appesi che nel frattempo scorreranno orizzontalmente. A differenza dello scontro col cane o dall’impatto con gli oggetti lanciati, cadere verso il basso non comporterà la perdita di vite. Ma non è finita qui. Ogni volta infatti che riusciremo a penetrare nell’edificio, ci imbatteremo in un livello a caso selezionato da un totale di cinque. In ciascuna delle diverse stanze dovremo svolgere una delle seguenti “missioni” al fine di superare i singoli stage: rompere una gabbia per uccelli spingendola giù dal tavolo, quindi acchiappare il canarino che ne esce; tuffarsi in un acquario e, una volta dentro, cercare di acchiappare tutti i pesci evitando di toccare le anguille elettriche o di restare senz'aria; catturare dei topi che spuntano dai fori di un Emmenthal gigante; mangiare tutto il cibo nelle ciotole di alcuni cani addormentati, cercando di non svegliarli; prendere alcune piante sulla sommità di una libreria evitando un ragno enorme. Anche qua non avremo vita facile dato che in ogni stanza potrà riapparire l’odiato cane senza contare la presenza della scopa animata. Quest’ultima tenterà sempre di buttarci per aria con l’obiettivo di rispedirci all’esterno. L’unico modo per eluderla sarà quello di distrarla sporcando avanti e indietro il pavimento con le nostre zampine. Quando finalmente porteremo a termine il nostro compito, usciremo dalla stanza e potremo accedere ad un livello speciale sempre attraverso un’altra finestra. Stavolta saremo chiamati a saltare verticalmente lungo vari piani fatti da cuoricini pieni o infranti per raggiungere l’amata gattina. Non potremo poggiare su quelli infranti dove inevitabilmente cadremo e in aggiunta ci penseranno frecce volanti e gattine impertinenti a renderci la vita ancora più difficile. Come se non bastasse quando i dardi volanti colpiranno i cuoricini pieni trasformeranno quest’ultimi in infranti. Se non altro ci verrà in aiuto un pacco regalo che, se afferrato, fermerà le gattine. Al termine si affronterà il livello successivo o in caso contrario si ricomincerà da capo. A quasi trent’anni di distanza si può affermare che la varietà e la profondità di questo titolo erano davvero pazzesche per i tempi. Non ricordo infatti di un platform così vecchio che a sua volta mescolasse al suo interno diverse sfumature dello stesso genere d’appartenenza del gioco in maniera così intelligente. Altro punto forte è sicuramente il ritmo frenetico: è impossibile rimanere fermi perché anche quando sosteremo su bidoni o staccionata saremo comunque obbligati a spostarci per via del cane o gli oggetti volanti di turno.
    Graficamente Alley Cat viene definito come uno dei classici dei tempi del CGA (Computer Graphic Adapter) ovvero la prima scheda video progettata da IBM. I colori presenti sono infatti nero, bianco, ciano e magenta oppure nero, rosso, giallo e verde vale a dire quelli ottenibili dal CGA appunto. Gli accostamenti risultano azzeccati e gradevoli alla vista. Ottimo il fronte animazioni (stupefacenti quelle del nostro gattino e della famigerata scopa) senza contare gli sprite davvero grandi e ben disegnati. Pure il sonoro fa la sua bella figura nonostante sia ottenuto col solo gracchiante ronzatore piezoelettrico della scheda madre: musichette e effetti vari, per quanto tecnicamente assai semplici, risultano comunque molto simpatici e appropriati al contesto.



    Alley Cat è sicuramente una pietra miliare dei videogiochi. Chiaramente di acqua sotto i ponti ne è passata e, oggi come oggi, risulta essere niente di più che un brillante passatempo. La paura di farsi sbranare dal cane è tuttavia ancora lì così come perpetua si mantiene l’antipatia atavica per la scopa animata. Per un gioco che ha più di 25 anni tutto ciò significa solo questo: capolavoro.




    Sistema: PC

    Anno: 1984

    Sviluppatore: Synapse Software

    Casa: IBM

    Genere: Platform



    Paolo "Big_Paul86" Richetti



    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..che gioco d'altri tempi..semplice ma geniale
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Sto gioco è fantastico...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Bellissimo gioco ... uno dei miei preferiti per Atari 800 XL, simpatico, vario e divertente.
      Mi piaceva molto per il ritmo serrato e per la simpatia del protagonista (chissà perchè a suo tempo lo associavo al gatto del cartone animato "Top Cat" ).

      La Synapse, poi, era un team molto attivo sugli home computer a 8 bit Atari (come del resto su Commodore 64...).
      Tanto per dare un'idea della produzione Synapse, ecco i titoli per "Atari 8-bit family": Alley Cat (appunto), Blue Max, Dimension X, Fort Apocalypse, Necromancer, Pharaoh’s Curse, Picnic Paranoia, Shamus e Shamus: Case II.
    1. L'avatar di Heclegar
      Heclegar -
      La versione per l'atari è uno dei miei giochi preferiti di tutti i tempi! wow! :l