Raiden - Arcade | Retrogaming History
Registrati!
  • Raiden

    Raiden

    La Seibu Kaihatsu, software house già apprezzata per titoli come Knuckle Joe, Wiz e Dynamite Duke, arriva al successo nel 1990 con il vertical shoot ‘em up Raiden (“tuoni e fulmini” in giapponese), un titolo che sviluppa magistralmente le classiche tematiche militari di Flying Shark e Twin Cobra in un gameplay frenetico e distruttivo, nonché caratterizzato da un ritmo incalzante che valorizza una varietà di nemici e situazioni mirata a catalizzare interamente l’attenzione del videogiocatore.

    In Raiden siete chiamati ad affrontare una temibile invasione aliena che nel 2090 minaccia la sopravvivenza dell’umanità. L’ultima speranza della Terra è il potentissimo caccia “Raiden Supersonic Attack Fighter” che dovrà effettuare una serie di missioni suicide in località presidiate da ingenti forze nemiche.
    Lo sparatutto della Seibu conta 8 livelli, ognuno dei quali difeso dall’immancabile mega-boss finale e, naturalmente, gremito di carri armati, mezzi corazzati di molteplici “taglie”, differenti tipologie di caccia, unità navali di varie forme e dimensioni, postazioni di fuoco di diversi tipi e tutti quei mezzi da combattimento che normalmente si trovano in questo genere di titoli.

    Il sistema di armamento è semplice ma ben implementato: due categorie di sparo, 8 stadi di potenziamento, missili standard o a ricerca e le classiche smart bombs. La linearità del weapon system si basa sulla netta differenziazione tra fire mode rosso, classico fuoco di copertura a potenza bassa e modalità azzurra, laser “concentrato” che, invece, privilegia l’esigenza distruttiva. I missili, poi, possono essere incrementati indipendentemente nel numero e nelle dimensioni tramite i bonus M (standard missiles) e H (homing missiles) con 4 power up steps.
    Questa impostazione bipartita consente di attuare strategie compensative in cui, ad esempio, i potenti missili standard al massimo power level (4 bonus M) accrescono la capacità distruttiva del fire mode rosso (dotato di ampia copertura, ma poco adatto ai nemici più resistenti) o, viceversa, i rapidi homing missiles migliorano l’armamento azzurro giunto al devastante stadio “mega-laser” (o “LASERONE” in stile Austin Powers).
    Analogamente è possibile quanto consigliabile orientarsi verso tali strategie nel 2 player coop che, come miglior configurazione per affrontare le insidie dello sparatutto Seibu, vede un armamento complementare delle due navicelle: un caccia con modalità di fuoco rossa e missili standard e l’altro con fire mode blu e homing missiles.

    Altra caratteristica peculiare di Raiden è il super bonus P. Si tratta di un power-up “totale” che, come in Xenon 2: Megablast, porta istantaneamente il vostro volume di fuoco alla massima potenza. L’effetto del suddetto bonus, peraltro, è esteso ai missili se la navicella, prima di portarli al massimo step tramite l’ambitissima P, ha collezionato almeno uno dei due item relativi (M o H). La sua funzione è, naturalmente, di mitigare la frustrante perdita di 8 potenziamenti in un colpo solo, essendo relativamente frequente la possibilità di recuperare una P rilasciata dalla vostra stessa navicella abbattuta (in questo caso si liberano sempre dei bonus), oppure da quella del vostro amico (gomitata nelle costole assicurata), o, ancora, dall’ultimo vostro caccia centrato dal soverchiante fuoco nemico che, mossa assai scaltra della Seibu, offre al volenteroso quanto ben incentivato videogiocatore che continua un bel mega-power up per rientrare “alla grande”.

    Pur non offrendo particolari innovazioni al consolidato genere dello shoot ‘em up ad ambientazione “militare” (con diverse concessioni alla variante “spaziale” data dagli elementi “alieni” e dalle ambientazioni extraterrestri degli ultimi 3 livelli), Raiden riscuote un notevole successo testimoniato dalle numerose conversioni: FM Towns / Marty, NEC PC Engine / TurboGrafx-16, PC Engine Super CD-ROM (Super Raiden), Super NES / Super Famicon (Raiden Trad / Raiden Densetsu), Sega Mega Drive / Genesis (Raiden Trad), Atari Jaguar, Atari Lynx, PC MS-DOS, Sony Playstation (Raiden Project: Raiden + Raiden II) e mobile phone.
    Lo sparatutto della Seibu è, inoltre, il capostipite di una vera e propria serie costituita da vari seguiti e spin-off: Raiden II (1993), Raiden DX (1994), Viper Phase I (1995), Raiden Fighters (1996), Raiden Fighters 2: Operation Hell Dive (1997), Raiden Fighters Jet (1998), Raiden III (2005) e Raiden IV (2007).

    Il motivo principale della popolarità di questo coin-op è molto semplice: Raiden, pur essendo un titolo abbastanza ostico, è divertentissimo!
    Lo shoot ‘em up Seibu non concede nulla al casual gaming, imponendo al videogiocatore un ritmo decisamente sostenuto, un notevole volume del fuoco avversario, una terrificante rapidità dei proiettili ostili, una disposizione e un’implementazione dei pattern di movimento dei nemici che mantiene sempre alta la tensione ed una rapida progressione della difficoltà fin dai primi livelli.
    Il single player mode anticipa, infatti, alcune componenti di quella tendenza bullet hell / manic shooters che andrà lentamente e progressivamente permeando il genere nel corso degli anni ’90.
    Raiden, infatti, si caratterizza come un titolo certamente difficile che gioca le sue carte su quella “sottile linea rossa” che divide la frustrazione scoraggiata da quella arrabbiata, in cui il gamer trova un forte stimolo per riprovare, ricavando, così, dallo sparatutto Seibu la soddisfazione di un’adrenalinica frenesia distruttiva che, ovviamente, non potrà che essere al cardiopalma nelle numerose sequenze ostiche di questo coin-op.
    Nella modalità a due giocatori, invece, la difficoltà è mitigata dal doppio volume di fuoco opposto al nemico unito ai numerosi rallentamenti causati dalla notevole quantità di elementi grafici su schermo. Ovviamente gli slowdowns rendono meno difficile il costante slalom tra i proiettili nemici solo nel caso in cui le navicelle raggiungano dei ranks di potenziamento tali da causare un grado di affollamento sufficiente a mettere in difficoltà il motore grafico dello shoot ‘em up.



    Tecnicamente, Raiden è più che convincente, grazie alla grafica nitida e definita, al buon utilizzo dei colori e ai fondali generalmente dettagliati che, in alcune sezioni del 2° livello, scrollano anche in parallasse. Gli sviluppatori hanno posto particolare attenzione al design degli sprite che evidenziano un ottimo uso delle ombreggiature ed una certa ricchezza di particolari. Le animazioni, poi, non smentiscono l’accuratezza dei grafici e si sviluppano in coloratissime e fantasiose esplosioni e gustosi dettagli inerenti all’effetto immediato e progressivo delle armi sui nemici.
    L’unico difetto del titolo Seibu è una certa tendenza a soffrire di rallentamenti in presenza di un congruo numero di sprite, il che, come abbiamo visto, ha, come contropartita positiva, l'attenuazione della difficoltà di quest’insaziabile divoratore di gettoni.



    Altri indiscutibili punti di forza del coin-op sono le musiche e gli FX. Raiden conta solo 5 BGM principali che vengono riciclate nei livelli avanzati, ma la qualità di questi brani in sintesi FM integrata da un ADPCM drum channel è sorprendente. Le in-game tunes, grintose e melodiche al tempo stesso, sono orecchiabilissime, particolarmente “battagliere” e perfettamente adatte al gameplay.
    Gli effetti sonori digitalizzati costituiscono, infine, la ciliegina sulla torta: buoni gli FX delle armi ed ottime le ben differenziate quanto fragorose esplosioni che stupiscono per la corposità e la ricchezza delle basse frequenze.


    Versione NEC PC Engine / PC Engine Super CD-ROM

    La conversione di Raiden sulla console NEC è realizzata nel 1991 dalla Hudson Soft, sviluppatori noti per ottenere il massimo da questo hardware che, peraltro, è nato proprio dalla collaborazione tra le due suddette società.
    Considerando la notevole caratura di questo team, avente al suo attivo un “almost arcade perfect” come R-Type su PCE, era prevedibile un porting di alta qualità e la Hudson non ha certo tradito le attese. Raiden su PC Engine, infatti, vanta una sorprendente fedeltà al modello, efficacemente “stivato” in una Hu-Card da 6 Mbit. Lo shoot ‘em up risente pochissimo della riduzione della palette cromatica dai 2048 colori del coin-op ai 512 di questa versione domestica. Le tonalità sono più scure e contrastate di quelle originali e il numero di sfumature è ridotto, ma si tratta di differenze minime.
    Oltre che nel dettaglio marginalmente impoverito rispetto al modello e nell’assenza della parallasse nel livello 2, qualche compromesso in più si nota sul fronte delle animazioni che hanno perso qualche fotogramma, in particolar modo nelle esplosioni.
    Per quanto riguarda l’audio è da rilevare la mancanza di campionamenti con una riproduzione delle musiche fatalmente impoverita nella base ritmica, ora in sintesi ed FX notevolmente ridimensionati a più semplici white noises, di prammatica sulla console NEC.
    Una differenza notevole, poi, è l’assenza di rallentamenti che lasciano, però, il posto ad un certo flickerìo degli elementi grafici che, pur esteticamente poco gradevole, risulta, in ogni modo, confinato ai momenti di maggior affollamento e ininfluente sulla velocità e fluidità dell’azione.
    La mancanza del 2 player mode, l’utilizzo della classica struttura a restart points e l’assenza degli slowdowns contribuiscono ad accentuare la difficoltà di questa conversione che mette a dura prova i videogiocatori esperti e i fan del coin-op con un gameplay hardcore senza compromessi.

    Il porting di Raiden per PC Engine Super CD-ROM, Super Raiden, è pressoché identico a quello su Hu-Card, leggero flickerìo e latitanza del 2 player coop inclusi. Uniche differenze: un livello extra e l’ovvio miglioramento costituito dalla RedBook CD soundtrack. Le musiche, infatti, beneficiano del supporto ottico trasfigurandosi in una serie di travolgenti arrangiamenti electro rock caratterizzati da un convincente utilizzo della chitarra elettrica nel pieno rispetto della struttura dei motivi originali. Lascia, invece, un po’ l’amaro in bocca il mancato utilizzo dei canali ADPCM dell’add-on NEC per gli FX che, analogamente alla grafica, sono indistinguibili alla versione su cartuccia.


    Versione Sega Mega Drive / Genesis

    Il porting di Raiden sul 16 bit Sega, Raiden Trad, è firmato dalla Micronet che, in sostanza, si allinea alla Treco in una nuova conversione da coin-op all’insegna della mediocrità. Come la Treco aveva “colato a picco” Twin Cobra su Mega Drive, così la Micronet fa altrettanto con Raiden Trad.
    I difetti di questo shoot ‘em up sono, infatti, parecchi e piuttosto gravi: grafica sciatta con pochi colori selezionati in modo decisamente discutibile, ridotto numero di sprite su schermo, ritmo di gioco rallentato, animazioni drasticamente semplificate, dettaglio di alcuni fondali impoverito a poco più di una piatta e nuda essenzialità, area di gioco confinata da barra di status laterale, FX mediocri con cupe esplosioni dal sound scarsamente convincente, musiche senza infamia e senza lode e mancanza della modalità a due giocatori.
    Il confronto con l’equivalente per PC Engine (meglio non parlare del coin-op) è quantomeno impietoso, giacché il porting della Hudson Soft risulta superiore in ogni aspetto a quello della Micronet con un sostanziale pareggio sul fronte delle musiche (la limitazione al single player mode è pressoché standard sulla PCE e assai meno giustificabile su MD, console dotata di due porte joypad) e due soli punti a favore dello sparatutto su Mega Drive nel extra level inserito nella cartuccia da 8 Mbit (come in Super Raiden per PCE-SCD) e nel mantenimento della parallasse nel lv. 2, il che è onestamente troppo poco per concedere la sufficienza a questa modesta conversione.

    VIDEORECENSIONE





    Relativamente alla golden age degli sparatutto, Raiden è uno dei vertical shoot ‘em up classici più popolari e più multi-piattaforma, con i 9 portings e gli 8 seguiti a fornire un’eloquente testimonianza di tale successo. Sicuramente gli aficionados di questo genere di giochi trarranno grandi soddisfazioni dal divertentissimo titolo Seibu, in particolare nel 2 player mode. Per chi, invece, frequenta prevalentemente altri generi è consigliabile avvicinarsi a Raiden con cautela e, ricordando che l’unione fa la forza, affrontarlo insieme ad un amico per poi, magari, soffiargli tutti i bonus quando perde una vita.

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi





    Altre immagini:




    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..grande Raiden come sempre..ha ruggito in ogni console in cui è stato convertito
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Un "Grande" shoot'em up che ha fatto scuola per molti titoli successivi, mi vengono alla mente: Raptor, Baryon, Demonstar, WingStar, Mirage Thunder e forse anche Tyrian. Tra l'altro, anche uno dei più convertiti della storia. Ci sono porting per il Jaguar, il Lynx, l'MS-DOS e l'FM-Towns, carino, poi, su quest'ultimo.
    1. L'avatar di musehead
      musehead -
      Citazione Originariamente Scritto da Jamitov Hymem Visualizza Messaggio
      ..grande Raiden come sempre..ha ruggito in ogni console in cui è stato convertito
      Insomma... su MD, SNES e PC faceva abbastanza pena. Su PCE il giudizio è suscettibile in base all'abilità del giocatore visto che la difficoltà è settata su "folle", ma è programmato alla grandissima. Su Jaguar... l'ho recensito ma non l'ho ancora pubblicato. Lo vedrete tra qualche settimana

      Il coin-op, invece, è meraviglioso, uno dei miei shooter preferiti. E' duro, ma comunque giocabile.
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Jamitov Hymem Visualizza Messaggio
      ..grande Raiden come sempre..ha ruggito in ogni console in cui è stato convertito
      Su Mega Drive, a voler esser generosi, Raiden al massimo ha... miagolato... (accidenti alla Micronet ... non a caso è lo stesso team che ha filmato "capolavori" come Heavy Nova -MD / MCD- e Black Hole Assault -MCD-... )
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da musehead Visualizza Messaggio
      Insomma... su MD, SNES e PC faceva abbastanza pena. Su PCE il giudizio è suscettibile in base all'abilità del giocatore visto che la difficoltà è settata su "folle", ma è programmato alla grandissima. Su Jaguar... l'ho recensito ma non l'ho ancora pubblicato. Lo vedrete tra qualche settimana

      Il coin-op, invece, è meraviglioso, uno dei miei shooter preferiti. E' duro, ma comunque giocabile.
      ... parlo da fan...
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Bellissimo gioco, da avere assolutamente peccato che la versione per Megadrive fa pena, preferisco la versione da Pc engine.