Bomberman - Nintendo - NES | Retrogaming History
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    Bomberman

    Partirono in due ed erano abbastanza…
    un pianoforte una chitarra e molta fantasia…
    e fu a Bologna che scoppiò la prima bomba…
    tra una festa e una piadina di periferia…
    e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma...
    ...malgrado voi...
    A Sasso Marconi incontrammo una ragazza...
    che viveva sdraiata sull'orlo di una piazza...
    noi le dicemmo vieni dolce sarà la strada
    lei sfogliò il fiore e poi ci disse... no!
    ...ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma!
    ...malgrado voi...

    Senza dubbio l’Antonello nazionale non sa che un piccolo "omino" giapponese canta sempre questa canzone durante le sue tantissime avventure.
    La cosa bella di Bomberman che è semplicemente immortale. Un concept semplicissimo eppure unico ed appassionante, soprattutto se si hanno degli amici da sfidare all’ultima esplosione. Sono venti anni che i giochi del bombarolo escono sul mercato, riscuotendo sempre molto successo di pubblico, nonostante le poche varianti della serie principale. Molti pensano che l’episodio del 1987 per il glorioso Nintendo ad otto bit sia stato il capostipite della saga, eppure il bombarolo folle era già apparso col nome di Eric & the floaters ben quattro anni prima sull’MSX, uno standard giapponese di home computer.

    Un gameplay esplosivo

    Corri. Metti una bomba, nasconditi e gioisci nel vedere il tuo avversario esplodere per essersi incautamente avvicinato alla tua arma. Il gioco è tutto qui. Una semplicità impressionante che nasconde una idea geniale. Nel multiplayer Bomberman risulta tuttora imbattibile al pari di giochi ben più corposi graficamente come Doom o Quake. In una versione successiva per il Sega Saturn raggiungerà l’incredibile cifra di dieci giocatori contemporanei su schermo!
    Il genere del gioco è quello dei cosidetti “Maze”, che vedono racchiuso un personaggio dentro un labirinto impegnato a liberarsi di tutti i nemici, portato alle luci della ribalta dal capolavoro di Toru Iwatani, l’immortale Pac-Man.
    Visivamente tutto è immediato, ed ogni cosa è sempre al suo posto. Girare per il labirinto e creare “corridoi trappola” per i propri nemici è un divertimento senza pari, chiunque abbia giocato un altro esponente del genere, Dig Dug, capirà al volo il tipo di sensazioni che Bomberman riesce a dare.
    Dynablaster, nome con cui è conosciuto all’epoca nelle versioni europee di NES, Amiga e PC DOS, segue la filosofia del miglioramento progressivo, più si è bravi, meno si muore, più si continua a diventare potenti, acquistando nuove abilità durante il gioco.

    Una bomba per amica

    La nostra unica arma, una piccola bombetta nera, sarà potenziabile grazie a dei power up che troveremo nel corso dell’avventura, facendo esplodere un muro infatti ci sarà sotto spesso l’icona di una fiamma, che donerà al “pupazzetto” una maggiore potenza di fuoco, oppure una bomba aggiuntiva che ci permetterà di collocare due o più bombe simultaneamente, i pattini per la corsa e molti altri bonus. Il tempo spesso sarà tiranno e non ci darà modo di far saltare in aria tutti gli elementi distruttibili dello scenario, perdendo molti power up, che vengono generati in maniera casuale dal motore di gioco. Detonare la bomba non è solo un semplice divertimento arcade, Bomberman in realtà ha una grande componente strategica, capire il momento giusto e l’angolo giusto per prendere di sorpresa il bombardato è questione di duro e rigoroso allenamento. Importantissimo stare attenti a non bombardare la porta di uscita del livello, sempre nascosta sotto un mattoncino, pena il riapparire di tutti i nemici sullo schermo!

    Folli personaggi nipponici

    La caratterizzazione dei nemici riprende il filone del “tondeggiante e divertente ad ogni costo” tipico dei super deformed giapponesi. Quasi dispiace far saltare in aria i floaters, classici palloncini svolazzanti sempre presenti in tutti gli episodi, e ogni loro evoluzione. Altri nemici del titolo sono sempre disegnati con lo stesso stile, come dei cipollotti blu, alcuni beffardi biscottini arancioni, una botticella, una bizzarra molecola celeste capace di attraversare i muri o il leggendario fantasmino viola. Da notare come l'intelligenza artificale dei nemici sia molto bassa, e solo un paio di opponenti faranno a volte azioni sensate invece di girare secondo patterns di movimento casuali o gettarsi allegramente contro le nostre micidiali bombe! La passione del popolo del sol levante per i personaggi paciocconi e bambineschi è risaputa, è l’unico paese al mondo dove Bomberman o Hello Kitty possono comparire ovunque, anche sui tradizionali “bento”, portapranzi giapponesi con le immagini di personaggi amati nell’immaginario collettivo nipponico. Serissimi ed insospettabili impiegati giapponesi possono tirare fuori a sorpresa in qualunque momento un oggetto con l'effige di Bomberman senza essere presi per folli. Il bello del Giappone è anche questo.

    Minimalismo visivo

    La Hudson Soft ha curato molto la parte grafica, semplice e pulita, dai tratti minimalisti che sembrano ispirarsi alla filosofia zen. Un rilassante campo di gioco verde accompagnato da mattoncini grigi distruttibili e mattonelle fisse ci accompagnerà dall'inizio del gioco. Visivamente Bomberman ci rimanda all'antichissima concezione del labirinto, esistente da millenni nella cultura classica, ma il farcelo vedere dall'alto dà un senso di controllo molto forte. Oltre a questo il personaggio è comunque visualizato come visto lateralmente, nello stesso stile dell'arte pittorica dell'antico egitto. La caratterizzazione grafica di nemici e items collezionabili è funzionale ed immediata, rendendo comprensibili anche i momenti più concitati dell'azione. Le informazioni fondamentali per il livello, come il tempo rimanente, il punteggio accumulato e i bombers rimasti sono sistemate sul lato alto dello schermo, al di fuori del campo di gioco vero e proprio. Certo, il NES potrebbe fare decisamente di meglio ed è sottosfruttato da questa produzione, ma una grafica più elaborata avrebbe forse reso il titolo più complesso da gestire. Esageratamente semplice il finale del gioco, con una semplice scritta di congratulazioni che ci invita a cercare Bomberman in un altro gioco della Hudson, e ce lo fa vedere per una unica volta in forma umana, sospettosamente somigliante al protagonista di Lode Runner! A sua volta lo stesso Lode Runner cita il bombarolo nel suo finale, in un simpatico gioco di rimandi tra i due titoli.

    Comparto sonoro esplosivo

    Musicalmente siamo a livelli buoni, ma essenziali, la melodia che ci fa compagnia durante i labirintici livelli è divertente e funzionale all’azione incessante, ci ritroveremo spesso a ripercorrerla con la mente, tanto resta impressa. Pochissime tracce sonore compongono il gioco, la breve sigla di testa, il tema principale, il simpatico motivetto dello stage bonus, una minimelodia alternativa, gli stage intro e il final theme del gioco. La mente dietro le orecchiabilissime musichette di Bomberman è Toshiyuki Sasagawa, musicista che collabora da tantissimi anni con Hudson ed autore di molti temi videoludici, tra cui anche quelli della serie dei Mario Party e dell'RPG YS. Il tema classico di Bomberman sarà ripreso tantissime volte durante i futuri giochi del franchise ed anche altri titolo della softco. Gli effetti sonori sono semplicemente ciò che ci si aspetterebbe di sentire. Le esplosioni la fanno ovviamente da padrone, ma ogni FX è studiato bene e calza a pennello con quello che succede sullo schermo.

    Un Mario per il PC-Engine

    Bomberman per un certo periodo di tempo è stato la mascotte della console NEC PC-Engine di cui Hudson era partner commerciale e first party. La Nippon Electric Company voleva fortemente un personaggio simbolo per la propria macchina e Bomberman era perfetto per questo ruolo, simbolo di una console esplosiva! Col tempo il bombarolo si è conquistato un grande seguito di fans, pur non raggiungendo mai la popolarità di Sonic o Mario, ma restando comunque nel cuore di migliaia di appassionati.

    Una possibile ispirazione per Bomberman
    Molti hanno notato l'estrema somiglianza di Bomberman con uno dei livelli di Warp & Warp, un coin-op risalente al 1981 ideato da Namco e basato su CPU 8080.
    Durante questo titolo arcade, infatti, in un particolare momento si vede uno schermo molti simile al campo di gioco di Bomberman, diviso da mattonelle fisse ed in cui è possibile collocare bombe per far esplodere i nemici. Indubbiamente la somiglianza c'è, ma il gameplay del bombarolo è ovviamente più evoluto. E' possibile comunque che ci sia stata una piccola ripresa di quell'idea da parte dei programmatori della Hudson, che del resto nel 1983 era appena agli inizi mentre Namco era già una softco affermata. Non è dato sapere se esista una ispirazione "esterna" comune che possa aver colpito la fantasia dei creatori dei due giochi.






    Nota sugli sviluppatori

    Lo sviluppatore giapponese del gioco è un nome molto noto nel settore dei videogiochi, La Hudson Soft. Fondata nel 1973 a Sapporo dai due fratelli Yuji Kudo e Hiroshi Kudo, che hanno dedicato il nome della loro impresa commerciale alle passioni per i treni, in particolare alle locomotive Hudson, divenute leggendarie in Giappone grazie alla serie Galaxy Express, e alla sua C6250. Dopo qualche tempo nel settore telecomunicazioni e ben presto inizia ad occuparsi di videogiochi, raggiungendo la massima notorietà in patria nei primi anni '80. Tra i primi giochi della compagnia ricordiamo Cannon Ball del 1983, ispiratore del futuro Pang della Capcom, il notissimo Lode Runner, Eric & The Floaters e le particolari versioni Special di Mario Bros e Super Mario Bros per piattaforma PC-88. Da molti anni la compagnia è entrata nell'orbita Konami, pur avendo conservato una buona individualità creativa. Attualmente la Hudson Soft ha anche stretto un forte legame con Nintendo, con cui collabora dai tempi del NES, per realizzare la serie di Mario Party. Hudson è stata molto amata anche per altre saghe come Adventure Island, versione particolare di Wonder Boy i cui diritti appartenevano a Sega e quindi non direttamente convertibile sulle console concorrenti della Nintendo, o il mitico cavernicolo PC Kid, noto anche come BC Kid o Bonk, ma l’emblema della casa resterà per sempre il folle bombarolo.

    Bombe per tutti i gusti

    Personalmente sono un grande estimatore della serie, e consiglio caldamente a chi non l’ha mai provato di acquistarne un episodio, nell’ambito retrogaming la versione NES o le sue evoluzioni per Super Nintendo sono degli ottimi prodotti. Esistono Bomberman veramente per tutte le piattaforme esistenti, nessuna esclusa, e si va dalle edizioni per cellulari fino a Mega Bomberman e al serioso Bomberman Zero su Xbox360. su macchine più recenti la scelta migliore resta il Nintendo DS che propone (per ora) ben tre episodi di Bomberman.

    Presentazione e Reperibilità

    La cover orginale giapponese del gioco ha uno stile unico ed inconfondibile, l'artwork rappresenta un blue bomber intento a scappare da una enorme esplosione accompagnato da un paio di nemici bellicosi, un evocativo "Booomb!" e mostra fiero la scritta 32K! Il disegno ricorda vagamente lo stile dei fumetti dei supereroi americani, discostandosi leggermente dall'approccio manga poi effettivamente utilizzato nel software. Discorso diverso per la cover americana, che, pur riprendendo la stessa idea cerca di rendere la grafica più seria, facendo somigliare Bomberman addirittura a Samus Aran, protagonista di Metroid, che uscirà poco tempo dopo. Il titolo originale su cartuccia per NES non è di certo raro anche se, a differenza di edizioni più recenti, risulta spesso legato a quotazioni lievemente più alte della media, specie per edizione jappo. Lo stesso identico gioco è stato riproposto anche della serie "NES Classics" edita sul Game Boy Advance, con un package che ricorda i vecchi titoli ad otto bit. L'edizione per GBA è giocabile sul televisore tramite il Game Boy Player, dando un effetto finale decisamente simile a quello del NES. Oltre a ciò il titolo è disponibile anche per la virtual console del Wii.



    "Nato nel 1983 per lo standard MSX, Bomberman è arrivato sul NES pochi anni dopo, con una grafica totalmente rifatta ma un gameplay invariato. L’impostazione estetica tondeggiante e deformed è azzeccatissima per un gioco frenetico e spesso demenziale. Giocabilissimo, divertente ed unico, Bomberman si conferma un grande classico del passato, che non ha la minima intenzione di andare in pensione! La saga è giunta infatti fino ai nostri giorni con moltissimi episodi differenti che man mano hanno introdotto alcune novità e raffinato sempre di più l'idea originale fino a rendere il titolo perfetto ed immortale. L’episodio NES resta però un grande esempio di semplicità ed immediatezza, finalizzata al divertimento puro."

    Fabio "Super Fabio Bros" D'Anna





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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      bella recensione complimenti, adoro Bomberman
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Quando un'idea è davvero geniale come questa allora diviene realmente inossidabile. Ho conosciuto Bomberman con la versione Mega Drive (che poi è un porting abbastanza frettoloso di Bomberman '94 per PC Engine) e devo dire che è un discreto titolo in single e un vero e proprio prodigio videoludico se giocato via 4-way-play con altri tre amici nel divertentissimo Battle Mode. Un altro dei grandi titoli firmati dalla mitica Hudson Soft.
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Classicissimo anche se lo apprezzo di più nelle edizioni successive.
    1. L'avatar di synapsy
      synapsy -
      "Pang" non è della Capcom, ma della Mitchell Corporation... o sbaglio?
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Synapsy non sbagli, Pang è stato infatti sviluppato da Mitchell e distribuito da varie case tra cui Capcom, che in seguito ha rilevato il marchio, ai tempi di Super Pang, e ne detiene attualmente i diritti.

      Link all'articolo su Super Pang (SNES)