Super Turrican - Super Nintendo | Retrogaming History
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    Super Turrican

    Pur essendo nate tra la fine degli anni ottanta e i primi novanta, le console dell’era 16-bit provenienti dal sol levante come Mega Drive e Super NES hanno vissuto il loro momento di massima diffusione in Europa verso la metà di questi ultimi. Ed è proprio sull'onda di questa popolarità che tanti tra i migliori sviluppatori nati sulle sponde degli home computer cominciarono a traghettare i loro titoli di punta su queste "macchinette giocose", cercando di mantenere ed instillare in esse tutto lo stile occidentale che, detto tra noi, su console non ha mai riscosso tanto successo. I tedeschi Factor 5, di fatto, rientrano a pieno titolo tra questa schiera di programmatori appena menzionati, con la loro reinterpretazione del famoso Turrican di Manfred Trenz a giocare il ruolo del titolo "trasportato". Ma Turrican, con tutto il suo prorompente stile occidentale, sarà riuscito a fare brezza nel cuore di chi abituato a videogiocare in stile nipponico? Di preciso non saprei rispondere a tale quesito, fatto sta che, tirando in ballo i cosiddetti "cult game" per determinate console, tra le fila dei preferiti non figurano (quasi) mai le conversioni del succitato videogame. Diversamente, se si prova a chiedere a qualsiasi appassionato di macchine Commodore 64/Amiga un'eventuale classifica sui migliori giochi amati e posseduti, sarà facile notare almeno un Turrican seduto comodamente sul podio. Con questo non voglio affermare che i titoli di questa serie realizzati per console non abbiano ammiratori, anzi... sono certo che chiunque abbia provato uno di questi run'n gun, sia rimasto positivamente colpito dal lavoro svolto.

    Factor 5 è sempre il nome che firma tutte le conversioni, sia che si parli del Mega Turrican, apparso su Mega Drive, sia che si faccia riferimento ai due capitoli "super", ideati appunto per Super NES. Laddove però il titolo sviluppato per la macchina Sega si rivela nient’altro che un quasi gemello del corrispettivo per Amiga intitolato Turrican 3, il Super Turrican che trattiamo in recensione tenta viceversa la strada dell’originalità, miscelando nuove idee a quanto di meglio aveva da offrire la trilogia originale.
    Di fatto Super Turrican si apre in uno scenario classico da giungla aliena, proprio come accadeva nel capostipite targato 1990, passando subito dopo a livelli prelevati direttamente dal terzo capitolo Amiga, ma miscelati con mostri e boss proveniente dal secondo titolo della serie. Leggermente incasinata come spiegazione, lo ammetto, ma sono certo che una sana ricerca in rete aiuterebbe non poco a fugare qualsiasi perplessità, restituendo linearità cronologica all’intera saga di cui parliamo.

    Tecnicamente Super Turrican arriva sul 16-bit Nintendo senza la pretesa di sconvolgere nessuno. Grafica e sonoro, infatti, rientrano pienamente nella media di ciò che girava su questo sistema tra il 1993/94. I colori sono tanti e ben distribuiti, con un gradevole "simil effetto Copper" (tecnica nativa nell’hardware Amiga che permette delicate sfumature graduali nei background) a fare bella mostra di sé per abbellire il fondale. Il Mode 7 è sempre presente, anche se non tanto sfruttato, limitandosi a fugaci zoomate, a qualche fondale palpitante come quello a tema alieno e poco più. Bellissimo rivedere, comunque, il mitico pugno metallico arrivare da lontano, per poi roteare su se stesso prima di tentare di colpire...veramente sfizioso! Sul sonoro invece s'impone una standing ovation, poiché a dirigere il tutto troviamo un certo Chris Huelsbeck in stato di grazia artistica. Il musicista tedesco, compositore degli oramai mitici e osannati moduli presenti nei primi due capitoli Amiga, da sfoggio di tutto il suo repertorio anche nella terra delle console, regalando picchi di vera maestria sinfonica a cui tutti dovrebbero rifarsi. Tornano infatti, ancora più raffinate, le sue ritmiche stile tecno/rave, sapientemente miscelate a impennate melodiche che virano tra l’epico e il fantascientifico. L’apparato audio del videogiocatore di turno non potrà che farsi cullare da tanta perizia tecnica e compositiva tramutata in musica, lasciandosi trasportare dal brillante accompagnamento sinfonico in mondi alieni lontani e inesplorati. Chris Huelsbeck, dunque, conferma la sua notevole caratura anche sul terreno orientale, dove di certo non mancano agguerriti colleghi, donando a Super Turrican quella marcia in più atta a trasformare ogni semplice opera in un autentico capolavoro.

    Al di là della realizzazione tecnica, l'aspetto in cui il titolo eccelle maggiormente è comunque la giocabilità, pura e incontaminata. Benché Factor 5 persegua in Super Turrican la strada intrapresa con Turrican 3, lasciando cioè in secondo piano l’esplorazione per dare maggior respiro all’azione, il divertimento è difatti ugualmente assicurato e il joypad fumerà prima che si riesca a smettere di giocare. Il nostro soldato è equipaggiato con tutto il classico arsenale della serie, un generoso set di armi potenziabili tramite la raccolta di indispensabili item sparsi per lo schermo. Unica differenza: il raggio circolare ora non distrugge più direttamente i nemici, bensì li paralizza per poi permetterne in secondo momento l’eliminazione. Assente il rampino, apparso nel terzo titolo della serie, si conferma, come di consueto, la possibilità di tramutarsi in una sfera roteante. Factor 5 dosa con sapienza l’action game basato sul saltare di piattaforma in piattaforma con poche gocce di minima ma sempre presente sensazione di avventura. Andare a scovare gli angoli più remoti del livello in corso, infatti, gioverà non solo ad avere più potenziamenti a nostra disposizione, ma anche un maggior numero di vite extra per progredire più facilmente nel gioco. La struttura dei livelli non è più quella visionaria alla Manfred Trenz, bensì una più classica e lineare in scorrimento prevalentemente orizzontale, una di quelle in cui ci si sofferma a contare gli strati di parallasse usati per creare profondità. Il lavoro svolto è comunque di alta qualità e nessuno riuscirà a smettere di giocare fin quando la missione affidatoci non sarà veramente portata a termine. Purtroppo la longevità non è altissima, poiché il tutto risulta abbastanza abbordabile anche settando il livello di sfida sull’opzione hard. Cinque i mondi da superare, divisi in tre sezioni ciascuno, stage che ci si lascia alle spalle un tantino troppo velocemente, magari rimanendo un po' con l'amaro in bocca.

    In ogni modo Super Turrican è uno di quei videogiochi che una volta portato a termine si farà veramente fatica a riporre in un cassetto o sulla mensola a prendere polvere, e ogni volta che il nostro sguardo si soffermerà sulla custodia originale, un solo pensiero sobbalzerà alla mente:

    Remenber: Shoot or die!

    COMMENTO FINALE



    "Turrican sbarca nella softeca della grande "N" in una versione 16-bit di alta classe. Chiunque abbia giocato gli originali non ne è certo rimasto deluso, mentre tutti gli altri hanno la possibilità di conoscere un action game firmato da un grande team occidentale. Da riscoprire ad ogni costo anche nel mondo dell’emulazione, poiché, se è vero che come primo obiettivo i videogiochi nascono principalmente per divertire, Super Turrican nasce per divenire portabandiera di quanto appena affermato. Parola di scout!"




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    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Molto bello... come del resto Mega Turrican / Turrican 3, ma in generale preferisco i Turrican "metroidiani", ovvero più "esplorativi". Secondo me la relativa "linearizzazione" dei primi titoli di questa serie sviluppati per console a 16-bit ha costretto a rinunciare in una certa misura ad uno degli aspetti più distintivi e apprezzati dei primi due capitoli. Peccato poi che la versione Super Nintendo, pur ugualmente ottima, sia stata un po' sacrificata in termini di lunghezza e contenuti dalla decisione del publisher di adottare una cart di soli 4 Mbit per ridurre i costi, mentre Factor 5 ne aveva prevista una di 6...
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Si, anch'io lo ricordo come molto carino, benché la componente esplorativa sia meno accentuata rispetto agli analoghi su computer. Un po' come avviene nel terzo capitolo della saga su Amiga o, appunto, Mega Turrican sul Mega Drive.
    1. L'avatar di bebopp79
      bebopp79 -
      E' una fusione dei primi tre Turrican, sicuramente il meno originale fra tutti..
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Citazione Originariamente Scritto da bebopp79 Visualizza Messaggio
      E' una fusione dei primi tre Turrican, sicuramente il meno originale fra tutti..
      ...non solo...come ho ben precisato nella rece, ST miscela quanto già visto con sezioni completamente nuove
    1. L'avatar di Gedeone de Infortunis
      Gedeone de Infortunis -
      Citazione Originariamente Scritto da bebopp79 Visualizza Messaggio
      E' una fusione dei primi tre Turrican, sicuramente il meno originale fra tutti..

      confermo, personalmente a me non ha lasciato nulla. Il seguito, sulla stessa piattaforma, idem. Giochi su cui sbavavo all'epoca vedendo le recensioni ma che ho trovato, provandoli a distanza di anni in emulazione, senza anima. Gli originali Turrican su computer sono ben altra storia.
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Citazione Originariamente Scritto da Gedeone de Infortunis Visualizza Messaggio
      confermo, personalmente a me non ha lasciato nulla. Il seguito, sulla stessa piattaforma, idem. Giochi su cui sbavavo all'epoca vedendo le recensioni ma che ho trovato, provandoli a distanza di anni in emulazione, senza anima. Gli originali Turrican su computer sono ben altra storia.
      Anche io confermo ,giocato pure io su emulazione anni fa,perchè la cartuccia originale è costosissima ,ma non mi ha lasciato grandi emozioni ,meglio del secondo ,qui si avvicina più alla controparte home computer ,ma non ci siamo ,neanche la musica è a livelli del mitico Paula...se si fosse chiamato in un altro modo ,forse sarei meno severo.