Minecraft - PC | Retrogaming History
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    È giorno. Vedete il sole ben alto nel cielo.
    Vi ritrovate soli, sperduti in un bosco, senza niente in tasca e senza nessuno attorno.
    Nessuno a parte... delle mucche?
    Vi guardano incuriosite... ma voi siete più interessanti all’ambiente che vi circonda: una vasta pianura intervallata da gruppi di alberi e da zone ornate di fiori rossi.
    In lontananza vedete una montagna molto alta. Decidete quindi di dirigervi là per avere una visuale della zona da un punto alto e potervi così orientare meglio.
    Attraversate la pianura, un piccolo boschetto e un fiume non molto profondo, arrivando finalmente alla base della montagna e iniziando a scalarla... il tutto sotto lo sguardo curioso di un gruppo di lupi che vi osserva senza avvicinarsi.
    Salite fino alla vetta della montagna e potete guardarvi attorno.
    Dalla cima riuscite a scorgere la pianura che avete attraversato, piuttosto estesa ora che la contemplate dall’alto. Saltano subito all’occhio una vasta spiaggia carezzata dal mare e un complesso montuoso più a sud, in cui riuscite a scorgere un sistema di grotte che subito cattura la vostra attenzione.
    Scendete dalla montagna e decidete di procurarvi del legno raccogliendolo a mani nude. Con questo vi costruite un rudimentale tavolo da lavoro, su cui fabbricate anche un piccone e una pala... fragili e decisamente poco potenti, ma comunque sufficienti per il momento.
    Muniti dei vostri nuovi attrezzi, iniziate a intaccare un filone roccioso che vedete alla base della montagna... blocco dopo blocco, estraendo pietre, terra e persino qualche pezzo di carbone.
    Con le pietre raccolte iniziate quindi a costruire una piccola casa, ma mano a mano che lavorate arriva la sera e poi la notte. Iniziate a sentire rumori minacciosi attorno a voi e d’improvviso qualcosa vi ferisce: uno scheletro vi ha attaccato con arco e frecce e dietro di lui degli zombie si avvicinano minacciosi.
    Riuscite a chiudervi nel vostro rudimentale rifugio prima di essere circondati dai mostri e non potete fare altro che aspettare l’alba e sperare che essi spariscano presto.
    Passate quindi la vostra prima notte nella vostra piccola casa e, nel frattempo, già pensate al materiale che vi servirà per espanderla e al modo in cui ampliarla: una seconda uscita, un passaggio sotterraneo verso la montagna… magari anche un pozzo da cui estrarre pietre preziose con cui costruire strumenti migliori…
    La vostra avventura nel mondo di Minecraft è appena iniziata.



    Quello descritto sopra è una parte di Minecraft, una sua frazione e soprattutto una delle tante possibilità offerte dal gioco.
    E’ difficile infatti parlare in maniera univoca di Minecraft a chi non ha mai avuto modo di giocarlo. Due giocatori diversi, infatti, potrebbero avere esperienze estremamente diverse in base al mondo di gioco, generato ogni volta casualmente, e soprattutto in relazione al modo di affrontare la partita.
    All’avvio del gioco, difatti, vengono generati casualmente i cosiddetti biomi, ossia i vari ambienti in cui è possibile imbattersi, con le loro strutture e conformazioni caratteristiche. Giocando potrete quindi imbattervi in deserti, giungle, montagne altissime e mari sconfinati, templi, piramidi, miniere abbandonate e anche villaggi ricchi di abitanti.
    Presa confidenza con le ambientazioni, potrete poi concentrarvi sulla costruzione pura, cosi come sulla sopravvivenza e sull’esplorazione, senza che vi siano vincoli o modi “corretti” di giocare.
    Minecraft è innanzitutto è un sandbox. Il mondo di gioco è formato da unità cubiche che rappresentano materiali o oggetti. In pratica tutti i Cubi visibili dal giocatore nella sua avventura possono essere raccolti con gli strumenti appositi e usati singolarmente o in combinazione con altri materiali per creare altri blocchi da costruzione, oggetti o strumenti più potenti per estrarre materiali migliori.
    Con i blocchi creati/raccolti si possono quindi costruire liberamente abitazioni, castelli, statue o vere e proprie opere d’arte pixellosa (vedere su YouTube per credere), posizionandoli nella griglia di gioco e dando vita a ciò che ci suggerisce la nostra vena artistica/architettonica.



    Volendosi limitare all’aspetto di creazione e costruzione, il gioco offre la cosiddetta modalità “Creativa”, in cui al giocatore viene fornito l’accesso immediato a qualunque tipologia di materiale disponibile in quantità illimitata, senza alcun nemico a turbare le nostre costruzioni.
    In alternativa la modalità Sopravvivenza, vero cuore del gioco, ci pone di fronte a sfide più impegnative: si comincia a mani vuote e i materiali per costruire, nonché soprattutto gli strumenti per raccoglierli e lavorarli, vanno guadagnati, appunto raccogliendoli e “craftandoli” sulle apposite postazioni. Ci si deve quindi procurare blocchi e risorse, costruire rifugi per difendersi dai mostri che popolano le notti, sfruttare le risorse ottenute per creare strumenti sempre più potenti e soprattutto si deve scavare sempre più in profondità... la sotto dove si trovano i materiali migliori, ma anche dove si devono affrontare nemici in gran quantità, per cui è necessario equipaggiarsi con armi e armature adeguate.
    In questa modalità infatti non sarete soli: vi basterà attendere la prima notte per trovarvi circondati da Zombie, Scheletri e dagli scoppiettanti Creeper (diventati uno dei simboli del gioco), oltre che altre innumerevoli e poco amichevoli creature. Grazie al Crafting avrete comunque a disposizione quanto occorre per sopravvivere, costruendovi spade archi e armature sempre più potenti
    Qualunque sia la modalità scelta, l’unico limite è la fantasia del giocatore: si possono costruire semplici abitazioni o veri e propri castelli, creare passaggi segreti e rudimentali sistemi elettromeccanici... persino creare trappole per i Mob che tentino di assalire la nostra abitazione, fino a plasmare l’intero mondo di gioco secondo le nostre esigenze e in base alla nostra creatività.



    In Minecraft non esiste una partita uguale a un'altra e non esiste una fine vera al gioco (sebbene esista una sorta di Boss finale): si possono spendere ore, giornate a creare una fortificazione nella giungla... per poi abbandonarla e dedicarsi a esplorare il mondo, fino a arrivare a una distesa innevata e decidere di costruire là una fortezza volante realizzata interamente in diamante... oppure ancora addentrarsi nelle grotte e scoprire passaggi naturali che si estendono sotto terra a vista d’occhio.
    Tale libertà può essere fantastica per il giocatore che ricerca i giochi il più aperti possibile, ma anche scoraggiante per il gamer più “casual”, oppure per quello che cerca un titolo con un obiettivo ben definito, con un dato scopo. Si può rimanere perplessi, infatti, soprattutto a causa dell’iniziale senso di smarrimento e della totale assenza di indicazioni durante i primi passi di per quanto è bene ricordare che online esiste una Wiki apposita ricchissima di dettagli, consigli e sopratutto ricette per il Crafting.
    Il primo impatto con il gioco può dunque essere molto scoraggiante, vuoi per la grafica molto minimalista (anche se online si trovano numerose texture alternative che rendono il gioco molto più gradevole, pur senza snaturarne la struttura retro-pixellosa), vuoi per un comparto audio non eccezionale (le musiche sono il vero punto debole del gioco) e soprattutto per il non avere assolutamente idea di cosa fare nei primi passi del gioco, se non per sentito dire. Ma dopo il primo impatto, se ci si lascia trasportare dalla bellezza dei mondi cubettosi e dal senso di assoluta libertà, l’esperienza di Minecraft è realmente qualcosa di incredibile.



    L’atmosfera che il gioco riesce a creare nel proseguire della partita infatti è estremamente coinvolgente: ci ritroveremo a vagare per grotte e cunicoli attanagliati da un senso di smarrimento per aver perso la strada per il ritorno, maledicendo noi stessi per non aver portato abbastanza torce e non essersi segnati la strada percorsa.
    Vedremo infatti la luminosità scemare gradualmente man mano che ci allontaniamo da una fonte di luce, rendendo non solo l’esplorazione più complicata ma anche più probabile lo spawn dei nemici attorno a noi. Inizieremo quindi a temere il buio e a tendere le orecchie a ogni suono che arriverà alle nostre orecchie dalle zone buie o dalle caverne vicine, che sia lo scorrere dell’acqua o il ringhio sinistro di un qualche nemico... fino all’inevitabile sospiro di sollievo nel vedere comparire in lontananza una traccia di luce diurna, segno che la superficie è vicina.
    Un particolare plauso va infatti al comparto degli effetti sonori che, per quanto semplici, durante le nostre esplorazioni sotterranee rendono bene l’idea di essere circondati da creature pericolose e affamate, con il loro interminabile grugnire e ringhiare di rabbia



    Minecraft è quindi un gioco che va capito per essere apprezzato, va giocato per scoprirne tutte le parti che lo compongono e per lasciarsi trasportare dalla sua atmosfera... e prima di rendersene conto ci si troverà impegnati in esplorazioni sopra e sopratutto sotto la superficie e in costruzioni di opere immense, al motto di “Ancora un blocco e poi smetto”.


    COMMENTO FINALE


    "Minecraft più che un gioco è un'esperienza, l’equivalente moderno dei LEGO che tanto ci hanno divertito da bambini. Il titolo, infatti, si impegna a fornire al giocatore i blocchi e gli strumenti e poi lascia che l’inventiva di quest’ultimo faccia il resto, esplorando il mondo e dando libero sfogo alla sua creatività.
    Leggermente scoraggiante durante i primi passi, potrebbe essere ritenuto un gioco troppo dispersivo prima di capirne interamente le meccaniche, ma, per chi ha la pazienza di approfondire il gameplay, la sua profondità e i suoi meccanismi, la ricompensa è un titolo estremamente gratificante in cui l’unico limite è la fantasia... e il tempo da dedicarci."





    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Bellissima recensione! Riesce perfettamente ad invogliarti a provare il gioco... a maggior ragione nel mio caso, visto che faccio parte di quelli poco inclini ai sandbox e ai titoli dove gli obiettivi tendono ad essere "poco definiti".
    1. L'avatar di VIC-30
      VIC-30 -
      Semplicemente unico!
    1. L'avatar di For_Great_Justice
      For_Great_Justice -
      Io Minecraft lo comprai grazie all'offerta che, comprandolo mentre era ancora in beta e in fase di sviluppo, era scontato
      Fu uno dei migliori acquisti dell'anno