Nekketsu Oyako | Retrogaming History
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  • Nekketsu Oyako

    Nekketsu Oyako

    Nekketsu Oyako, anche noto rispettivamente come Hot Blooded Family o Thermal Blood: Parent and Child, è un semisconosciuto picchiaduro a scorrimento realizzato dalla Techno Soft, una software house nota soprattutto per aver dato i natali a Thunder Force, una celebre serie di sparatutto multiformato. Il sopraccitato beat’em up viene ricordato anche come uno dei primi titoli ad essere stati sviluppati per la prima Playstation, a distanza di un anno, venne alla luce anche l’adattamento per il Saturn, lo sfortunato trentadue bit della Sega. Entrambe le versioni sono per lo più identiche, sebbene differiscano per alcuni particolari che, comunque, non incidono in alcun modo sull’effettivo valore di ciascun adattamento.

    La storia prende piede in un futuro non troppo lontano, per l’esattezza in un Giappone soggiogato agli interessi di alcune mega-corporazioni. Una di queste, la Big Black Corporation, dietro preciso ordine dello spregiudicato Mr. Herograw, il cattivo della situazione per intenderci, rapisce Saeko, la moglie di Rando, madre della piccola Rio e dell'adolescente Tora. Da questo momento in poi, i summenzionati membri della famiglia Hibino, si avventurano in un pericoloso viaggio alla volta della Big Black Tower, il quartier generale della Corporazione, entro cui si ritiene sia tenuta prigioniera la suddetta custode del focolare.



    A livello di gameplay, Nekketsu Oyako prende spunto a piene mani dai capisaldi del genere, Final Fight e Streets of Rage 2, pertanto, lungo il corso dell'azione, non dobbiamo fare altro che assecondare lo scorrimento dello scenario distribuendo un po' di sane mazzate a tutti coloro che osano sbarrarci la strada. Come da tradizione, i nemici ci vengono proposti ad ondate, una volta sgominata un’orda di energumeni, ci verrà data la possibilità di procedere oltre, ovviamente, entro un certo tempo limite. Molti di questi balordi necessitano di più colpi per essere fatti fuori definitivamente e tendono a rialzarsi finché non ne azzeriamo tutta l'energia che li sostiene. Alla fine di ogni stage, non mancherà un duello contro un possente boss da eliminare. Durante le innumerevoli scazzottate, sfruttiamo anche le armi disseminate per lo scenario: fucili, mitra, granate, boomerang e coltelli da lancio, così come raccogliamo cibo e bevande per rimpinguare la nostra scorta di energia.



    Molti particolari dello sfondo, come ad esempio: le insegne luminose, i distributori, i barili, le casse di legno, le botti e persino le autovetture, possono essere fatte a pezzi così da ricavarne armi, cibo e bonus vari. I livelli si articolano in una serie di scenari che vanno al di là della classica ambientazione urbana, non mancheranno, infatti, dei piacevoli diversivi all'interno di un enorme cetaceo e persino su un vagoncino dell'ottovolante. I nemici non saranno da meno, oltre a dover fare a botte con boxer mascherati, teppisti, punk in pattini a rotelle ed energumeni di ogni genere e stazza, avremo anche il piacere di pestare per benino piovre munite di guantoni e bizzarri blob umanoidi.



    Il gioco permette di selezionare il nostro alter ego fra i tre summenzionati membri della famiglia Hibino, ciascuno dei quali caratterizzato da una peculiare tecnica offensiva e da un differente livello di forza, velocità ed abilità generale. Rando, il padre, è il classico energumeno piuttosto lento che fa della forza bruta la sua ragion d'essere; Rio, la figlioletta prediletta, è la più agile del gruppo e combatte brandendo un martello. Tora, il primo genito, è il classico “figaccione” tamarro fissato con le arti marziali.



    I controlli vedono l'impiego di un sistema a tre pulsanti: attacco, salto e mossa speciale. Gli attacchi sono basati principalmente su una serie di combo incentrate su pugni e calci, almeno per quanto riguarda i due maschi. Naturalmente, sfruttando alcune combinazioni con i pulsanti direzionali, è possibile sferrare anche spallate, ginocchiate e calci volanti. Non mancano, poi, le prese o proiezioni che dir si voglia, così come la possibilità di scaraventare lontano gli avversari. Ciascun personaggio ha, poi, una differente mossa speciale che alla fin fine produce gli effetti di una classica smart-bomb. Nekketsu Oyako si articola lungo cinque livelli, ciascuno dei quali caratterizzato da due o più atti. Non è sicuramente un gioco troppo impegnativo, benché offra la possibilità di selezionare quattro differenti livelli di difficoltà ed il numero delle vite a nostra disposizione. Inoltre, non manca un’ancor più accattivante modalità a due giocatori.



    Benché non facciano gridare sicuramente al miracolo, tecnicamente, entrambe le versioni offrono un discreto sfoggio delle capacità bidimensionali delle due summenzionate console. Il comparto grafico, nonostante sia tutt’altro che lo stato dell’arte in termini d’ordine e pulizia, richiama alla mente lo stile dei capisaldi del genere. Oltre a presentare un grado di dettaglio soddisfacente, fa un anche buon uso delle capacità cromatiche di ciascun sistema, soprattutto la versione Saturn, dove i colori appaiono più nitidi e brillanti. Lo scorrimento dello sfondo è fluido ed impreziosito da alcuni strati di parallasse che ne migliorano la resa finale. I personaggi vantano delle dimensioni tutto sommato generose, così come le animazioni appaiono per lo più adeguate. Durante l'azione assistiamo, inoltre, ad una serie di effetti grafici piuttosto accattivanti, come ad esempio la messa in scala degli sfondi e la rotazione di alcuni oggetti. La versione Playstation sfoggia, inoltre, le trasparenze, assenti nella controparte Sega.



    Come premesso, ci sono, poi, delle piccole differenze marginali: la versione per il Saturn compensa l'assenza delle sopraccitate trasparenze con l'aggiunta di alcuni particolari inediti. Nel secondo livello, ad esempio, l’effetto che fa pulsare le membra del cetaceo, è stato sostituito con uno scorrimento prospettico alla Street Fighter 2 che, unito alla sovrapposizione di un ulteriore strato grafico che raffigura le costole, rende ancora meglio l'idea di stare ad attraversare la gabbia toracica di un enorme balena. I pesci nel secondo atto del medesimo stage, saltano fuori dall'acqua, così come lo sfondo della sezione sul vagoncino delle montagne russe offre più particolari ed una migliore resa delle nuvole. Il comparto audio è un tantino sacrificato sulla PSX, la colonna sonora, infatti, sebbene di buona fattura, viene riprodotta mediante il solo sintetizzatore audio. L'adattamento per il Saturn, al contrario, offre invece un’ottima soundtrack riprodotta direttamente dal CD. Gli effetti sonori sono per lo più efficaci in entrambe le versioni, sebbene la versione Playstation offra anche un effetto riverbero nelle ambientazioni chiuse.

    P.S.: L’adattamento per Playstation è disponibile anche in una variante tradotta nel più comprensibile inglese, l’edizione Saturn, al contrario, propone il solo idioma nipponico.

    Nekketsu Oyako Video Gameplay



    COMMENTO FINALE


    "Nonostante entrambe le versioni siano altrettanto godibili e presentino le medesime riserve in termini di longevità, in queste battute finali, mi sento di propendere più verso l’adattamento per il Saturn, fermo restando la validità della controparte Playstation. L’ottima colonna sonora su tracce audio, una migliore cura dei particolari e spunti tecnici inediti, donano all’adattamento per il 32 bit della Sega quello sprint in più necessario a prevalere, sebbene in realtà anche quest’ultimo non sia del tutto esente da difetti, come ad esempio i rallentamenti in corrispondenza delle situazioni tecnicamente più complesse. Per il resto, Nekketsu Oyako resta un beat’em up per lo più grazioso che non mancherà di intrattenere i fautori di questa tipologia di videogiochi, soprattutto quelli votati alla riscoperta dei titoli meno noti."





    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Lo avevo citato tra i titoli elencati a chiusura della mia vecchia rubrica dedicata alla serie Thunder Force ( http://www.retrogaminghistory.com/co...8Le-origini%29 ) ... ma non sapevo che si trattasse di un picchiaduro a scorrimento.

      Molto carino! Visto che si tratta di un titolo Technosoft non mi stupisce la qualità della colonna sonora
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Ho giocato a questo gioco direttamente su PSX ,quando scaricavo le ISO dal ciuco , ed un buon picchiaduro a scorrimento vecchio stampo ,diverte e tecnicamente valido ,anche se preferisco la conversione di Captain Commando.
      Non ho provato le versione per Saturn e non posso dire quale sia la migliore ...se lo becco su Ebay ad un prezzo onesto ci voglio giocare, anche se è difficile trovare anche quella per PSX,figuriamoci quella per la console Sega.
    1. L'avatar di synapsy
      synapsy -
      Mmm... molto interessante, colorato e ricco di dettagli. Peccato per la progettazione del parallasse, davvero pessima e povera a mio avviso: guardate il primo stage, ci sono solo 2 livelli di parallasse, ma avrebbero dovuto essere 3 (ossia le "casette" in secondo piano dovrebbero scorrere su un livello tutto loro, mentre sono state messe sempre su quello in primo piano...). Peccato.
    1. L'avatar di retrogamingfan
      retrogamingfan -
      bel gioco, la cosa divertente è che qualche anno fà affascinato dalla cover lo acquistai per sega saturn purtroppo l'utente mi tirò un pacco ed il gioco mi arrivò completamente graffiato e non funzionante, grazie a voi adesso lo conosco
    1. L'avatar di StellaOscura
      StellaOscura -
      Gioco che non conoscevo, rimedierò. Grazie!