10 Tipologie del Videogiocatore | Retrogaming History
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  • In Discarica con Karka: 10 Tipologie del Videogiocatore

    In Discarica con Karka: 10 Tipologie del Videogiocatore

    1 - Il Fanatico

    Compra un determinato gioco, come: Zelda, Halo, Assasin Creed, Call of Duty per fare qualche esempio a caso e lo idolatra con tutto il cuore, giocandolo e vivendolo sino a consumarlo. Gli altri giochi per lui sono mediocri e non vengono presi in considerazione. Non esiste titolo spettacolare, coinvolgente, immersivo quanto la luce dei suoi occhi in pixel, pronto a difenderla con tutte le forze in ogni Forum del mondo, contestando gli ardimentosi che provano a muovergli contro qualche critica.
    La sua fede, però, viene messa alla prova diverse volte, per colpa di un mercato sempre più spietato, che non si accontenta mai e richiede un utenza sempre più vasta, oltre i soliti fanboys, per fare introiti. Il SUO gioco subirà un drastico cambiamento nel corso degli anni e, può accadere che esca un seguito sotto le aspettative, per non dire merdoso. Il fanatico lo adorerà ugualente, ritenendolo insuperabile, unico, bellissimo. Alla faccia di tutte quelle milioni di recensioni che lo denigrano ingiustamente.
    In un periodo insospettabile, questo personaggio entrerà nella fase del risveglio videoludico. Scoprirà che esistono altre console, altre storie, altri personaggi, altre software-house, altre realtà mai considerate prima.
    Sarà un momento difficile per lui, certo, si dovrà adattare, conoscere nuove persone, imparare nuovi schemi, ma supererà questa difficile fase della sua vita, concentrandosi davanti a un nuovo gioco,
    diventandone un maniaco fanatico peggio di prima.


    2 - Il Nostalgico

    Il tempo scorre spietato, senza sconti e nulla rimane del passato, se non i ricordi e qualche pezzo d'hardware in cantina. I videogiochi dell'epoca, però, sono ancora presenti per farci ricordare quei "bei tempi andati". A dimostrare quanto la nostra memoria possa essere fallace nel ricordare quei tempi, possiamo farci un giro sul "M.A.M.E." e rivivere le glorie passate. Inevitabili alcune considerazioni:"Lo ricordavo con la grafica più bella" o anche "Non posso credere di aver speso cosi tanti gettoni su questa schifezza!" e cosi via.
    Ammesso e concesso che alcuni titoli della "golden age" sono giocabilissimi ancora oggi, il Nostalgico basa la sua vita videoludica esclusivamente sui giochi del passato. Gioca solo a pezzi di software che lo hanno divertito nell'infanzia. Possiede l'animo dalle radici piantate saldamente nel retrogaming. I giochi moderni, per il Nostalgico, non vengono presi in considerazione e li valuta come pallide imitazioni di glorie passate senza anima, senza divertimento, senza giocabilità. L'hardware odierno per lui è il Demonio, che opera dietro tecnologie senza anima. Nessuno però che gli fa notare che, se oggi riesce a giocare ovunque a Frogger sul suo smartphone, è anche grazie al progresso demoniaco. La sua ragazza ideale è Maria Withaker (oppure Samantha Fox), nella sua nostalgica mente è ancora giovane e con seni prosperosi, quando sappiamo tutti che oggi è una donna di una certa età. Anche se, grazie al silicone, i seni sembrano rimasti identici.
    Se andate in un negozio di elettrodomestici e notate un cliente che chiede visibilmente spazientito a un commesso, perchè non sono più presenti nel catalogo dei televisori Crt, avete incontrato un Nostalgico puro al 100%.


    3 - L'Omnipresente

    Nella categoria giochi online, che siano mmorpg o sparatutto, c'è una particolare specie inumana di giocatore che affolla i server. Spesso viene scambiato per un programmatore o un beta tester, vista la sua costante presenza in gioco. In qualsiasi ora voi entrate in gioco, lui è presente, silenzioso e attento. E' cosi presente nel mondo virtuale che è diventato parte del gioco e anche lui è viene modificato nelle successive Patch. Non si sa bene se è in possesso di una vita sociale e chissà quale individuo è nascosto dietro la sua forma virtuale. Questa tipologia di giocatore è una costante in ogni videogame online. Non escono mai di casa e se vogliono vedere un film, lo guardano in streaming, mentre il loro personaggio virtuale è seduto in attesa, perennemente loggato. Grazie alla sua costanza, questo Nerd ha molti amici nell'ambiente che sfrutta per finire facilmente qualche missione, anche se generalmente si limita a giocare da solo. Se siete stanchi delle meccaniche di quel Mmorpg e passate a un altro titolo diverso (anche se si somigliano un pò tutti) vi accorgerete che L'omnipresente è presente anche li dentro.
    Ha il dono dell'ubiquità.


    4 - L'iracondo

    Ognuno ha il suo modo di affrontare le difficoltà. C'è chi ragiona con pazienza e chi abbandona tutto al primo ostacolo. L'iracondo invece, affronta tutte le difficoltà con rabbia atavita. Tutta questa collera scaturisce da un concetto base: "Io sono un giocatore, proprietario del gioco ed è giusto che sia IO il vincitore". Sappiamo tutti che non funziona cosi. Videogiocare è un'occasione per una sfida, una gara dove si può sbagliare e riprovare, salvare e caricare. L'iracondo non vuole mai perdere e scatena una nevrosi sovrumana a volte contro entità superiori dei videogiochi, rappresentate dai programmatori. Non esiste titolo che si salvi dalle sue ingiurie, persino il più facile, può avere quel momento di difficoltà che può rendere partecipe il vicinato delle sue urla. Il momento in cui la sua fantasia si scatena nell'inventare impropri, la ottiene nelle battaglie online. Specialmente negli sparatutto, dove ogni morte avvenuta per causa dell'avversario è momento proprizio per la carrellata di santi e demoni che cadono dal cielo con efferata violenza, persino gli scaricatori di porto prendono appunti dalla sua creatività. Grazie alla voice-chat queste preghiere demoniache vengono condivise con il mondo e qualora ci dovessero essere giocatori di un altra nazionalità, intervengono con:
    "ah Madonna...the singer?".
    Come potete riconoscere l'abitazione dell'iracondo? E' quella casa in cui il cortile è pieno di cadaveri di tastiere, Pad e mouse, ammazzati dalla sua violenza.
    Non basterebbe il deserto del Nevada per seppellirle tutte.


    5 - Il Lamentoso

    Non esiste al mondo persona meno obiettiva di questo giocatore. La sua ludoteca comprende una ricca scelta di titoli, anche se non si catalizza mai su un gioco in particolare, perchè c'è sempre qualcosa che non va. La perfezione non esiste e il lamentoso fa di questo una virtù, lamentandosi continuamente e spesso per dettagli irrilevanti; Troppo facile, troppo difficile, grafica troppo moderna, troppo vintage, gioco troppo lungo, troppo corto, storia troppo melensa, poco romantica, troppo sesso, poco sesso, pochi colori, troppi colori, poca varietà, troppa varietà. Se compra il seguito di un gioco sarà sicuramente peggiore del primo, quando lo stesso prequel l'ha ritenuto uno dei giochi più brutti del mondo. Non c'è un esatto metodo di paragone per questo "whiner", per lui giocare è una questione di alti e di bassi, quindi non metterà mai mano a un capolavoro.
    Se andate al cinema e se vedete uno spettatore che, mentre si proietta il film, continua a cambiare di posto, insoddisfatto, quello è il Lamentoso che si è preso una pausa videoludica.


    6 - Speedrunner

    Negli ultimi anni si stanno moltiplicando una categoria di giocatori che si impegnano quotidianamente per migliorarsi per superare i loro record. Lo scopo di un speedrunner è quello di finire un titolo nel più breve tempo possibile, senza usare cheat (ovviamente) ma aiutandosi con glitch e scorciatorie. Una partita di un speedrunner è notevolmente diversa da quella di un altro normale gamer, i livelli durano una manciata di secondi e conoscono segreti in game che neanche i programmatori sanno di aver messo. Alcune volte sfruttano glitch di un sistema che, specialmente nelle vecchie Console, evidenzia delle limitazioni dell'hardware (il Nes con la gestione degli sprite, per esempio), altre volte smanettano su combo di tasti in una rigorosa sequenza temporale che permette di risparmiare molto tempo e, se provo a farla io, si svitano le mie dita. Completare un gioco a tempo record, anche utilizzando i bug non è cosi semplice come si possa pensare e ci vuole molta dedizione. Il più delle volte questi ragazzi si allenano mesi, se non anni, per migliorarsi. Vi consiglio vivamente di guardarvi qualche loro video registrati in diretta nell'annuale raccolta fondi di benficienza:"Games Done Quick".
    Una maratona, aiutata da molti speedrunner, che è riuscita i primi mesi di quest'anno, a raccogliere 1 milione di dollari per la ricerca contro il Cancro.
    E poi i giornalisti parlano male dei videogiochi.
    https://gamesdonequick.com/

    http://kotaku.com/awesome-games-done...edr-1499816763


    7 - Il Pignolo

    Si immerge nei poligoni e nelle texture, dove trova il suo Nirvana. Quando un gioco possiede una grafica superlativa, all'altezza dei tempi, questo giocatore prova emozioni uniche, superiori a un orgasmo. Le luce dinamiche lo inebriano, le ombre volumetriche lo mandano in estasi e può guardare per giorni gli effetti particellari dell'acqua. Davanti a un tramonto il Pignolo si commuove sempre, l'importante è che sia virtuale. Possiede un Pc sempre aggiornato, abbastanza costoso. Se esce sul mercato una scheda video che ha una potenza superiore al 0,02% rispetto a quella che possiede, la compra senza esitazione e non guarda il prezzo spropositato, specialmente nei primi esemplari. Non concepisce la "pixel-art", per è lui morta tra gli anni 80 e 90, assieme alle sale giochi. Quando esce un gioco, prima di comprarlo guarda tutte le comparazioni del caso e si sofferma sui particolari, annotandoli nel suo registratore. Quando l'erba è vicina al fotorealismo si precipita a prenotare quel titolo, quando sa che il gioco arriva al massimo a 720p si limita a lasciarlo sullo scaffale, valutandolo disastroso. Al Day-one analizza il titolo con cura e passa alcune ore nel misurare i dettagli, la scelta dei colori, il fatto se rimangono i corpi dei nemici, oppure sparicono una volta fatti fuori ("i cadaveri che rimangono per terra" vuol dire una buona resa del motore e un buon test sull'hardware), conta ad occhio i frame per secondo elaborati dal motore grafico e con il centimetro calcola la risoluzione effettiva. Una volta completato l'esame e soddisfatto del risultato, fa un bel respiro compiaciuto, un sorriso soddisfatto e poi abbandona il gioco, per sempre.
    Tornerà, quindi, a giocare a Minecraft con il suo Pc da 1 milione di dollari.


    8 - Lo Storico

    A questo giocatore, invece, non interessa la grafica, la giocabilità o il genere trattato; lui segue con avidità la Storia. Non si limita a impararla a memoria nel gioco specifico, ma la rincorre nel franchising venduto sulla scia del videogame: libri, fumetti, manga, cartoni animati, film tv, tazze da latte, cinema e altro marketing per tirare su soldi. Se sta giocando a uno di quei giochi di ruolo, dove c'è tanto scritto e tanto parlato, questo Gamer, assimila ogni riga di testo e ogni voce, per immagazinarla nella sua sconfinata memoria. In alcuni di questi Rpg si possono trovare dei libri scritti in maniera dettagliata ma spesso irrilevanti per la storia e il giocatore pignolo li legge attentamente tutti, uno per uno, smerigliandosi le pupille davanti alla tv/monitor. Se un particolare risvolto della trama deraglia su un altro arco narrativo, lui se ne accorge e lo fa presente agli amici in pizzeria, che non vedono l'ora di interromperlo per cambiare con un argomento più adatto alle circostanze, tipo i seni della cameriera. Termina una moltitudine di volte un gioco per osservarne tutti i finali; quelli alternativi, quelli segreti, quelli bizzarri, quelli con l'allineamento buono, quelli con l'allineamento malvagio, quelli che fanno crashare il sistema, quelli con la schermata:"Non sei stufo di giocarci?"
    Non esistono segreti per lo Storico e, se esistono, li aspetta di conoscere nei prossimi Dlc.


    9 - Il Cheater

    Questo fastidioso gamer ha il vizio di utilizzare programmi di terze parti, o simili, per facilitarsi la partita. In genere, se un giocatore bara nelle partite single playere comunque se vuole rovinarsi il gioco oppure vuole finirlo senza fatica, è libero di farlo, non può dar fastidio a nessuno. Il problema è quando troviamo questo fenomeno nei match online. Cosa spinge questo giocatore a barare per vincere?
    Sono molti i fattori determinanti che rispondono a questo interrogativo. Alcune volte il gamer non ha voglia di imparare a giocare e limita lo sfonzo mentale/fisico con l'utilizzo di cheater, permettendogli una mira infallibile, una visuale del nemico sempre chiara, vite infinite e odio infinito da parte degli avversari. Altree volte abbiamo davanti un essere infantile che preferisce battere tutti con trucchetti, piuttosto che mettersi in gioco assieme gli altri e entrare nel vivo di una competizione, per lui stressante. Esistono anche giocatori che, annoiati dal gioco, vogliono provare l'emozione di essere divini, sfondando con i Cheat le regole base del gioco, prima di venire bannati per sempre.
    Il cheater sono un problema che non è facile risolvere. Forse l'animo di un cheater online è corrotto da un'educazione sbagliata o da una errata condotta verso la competizione.
    In ogni caso. rimane comunque uno stronzo.


    10 - Il Bimbominkia

    Con un età compresa tra i 9 e i 13 anni, questi giovani giocatori affollano il mercato dei videogame come la piaga illustrata nel telefilm "The Walking Dead". Sono ovunque e continuano moltiplicarsi. Dotati di una arroganza senza limite e di una ingeniutà sovrumana, i bimbiminkia infestano i forum, insultano chiunque sia più bravo di loro nei giochi di competizione online (cioè, tutto il mondo) e mandano mail alle Softco domandando perchè non funziona la loro copia del gioco, scaricata illegalmente. Giocano a titoli non adatti alla loro età, senza la supervisione dei genitori, che piuttosto che educarli, preferiscono andare a fare il turno di notte. Il bimbominkia ha sempre una sua teoria su qualsiasi gioco stia provando e non si trattiene nel condividerla con la comunità che se li giudica infantili, vengono aggrediti con un poco infantile "Vaffanculo". Il loro modo di giocare è imprevedibile. Nonostante i dovuti divieti per l'età (PEGI 16/18), il loro mondo preferito è quello dei mmorg e dei Moba. In cui per altro, pensano di eccellerre in abilità e competizione. In realtà nella scala tra "zero" e "bravino" sono sotto di alcune rampe di scale. Riconoscerli nelle partite online è troppo facile: sono quelli che riempiono la chat di insulti e specificatamente sulla mamma del loro giocatore bersaglio.
    Sono quelli che se perdono si disconnettono e non tornano più.
    Sono quei giocatori che, invece di salutare, ti chiedono:"Sai giocare?".
    Sono quelli che spariscono nelle partite online dopo la mezzanotte, perchè la loro madre gli stacca la presa elettrica della console.
    Per loro Minecraft è più bello di Fifa Soccer e L'Xbox One è meglio della Playstation 4 perchè, quando si accende, ha una introduzione figa.
    Non si possono evitare, sono ovunque, sono troppi.
    I Pokemon a loro non bastano.



    Commenti 9 Commenti
    1. L'avatar di For_Great_Justice
      For_Great_Justice -
      Gli speedrunner sono una categoria che comunque ammiro
    1. L'avatar di RetroGino
      RetroGino -
      Articolo, nientepocodimenochè; Stupendo!!

      Mi sono accasciato a terra!

      (quelle dell 'omnipresente, dello speedrunner e del bimbominkia, sono bellissime)

    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Io sono tra il nostalgico e l'iracondo.
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Bellissimo articolo ,un ottima disamina ,in chiave ironica ,dei giocatori moderni...meraviglioso!!!

      Io sono tra il nostalgico e ,pensavo di averlo perso , l'iraconda ...quando sono solo ,mi trasformo in una belva ,da buon toscano, eretica...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Articolo semplicemente super! In pratica l'In Treatment del videogiocatore

      Per quanto mi riguarda ho avuto il mio periodo "Pignolo" a 16 e 32 bit... ma è acqua passata da molto tempo...
    1. L'avatar di steveland
      steveland -
      Racchiude tutte le categorie davvero!!
      Nostalgico a vita
    1. L'avatar di emachan
      emachan -
      Articolo molto divertente!
      Aggiungerei un'ultima categoria: "L'anticonformista"
      Colui che gioca solo i titoli meno noti o semi sconosciuti perché aborrisce ciò che gioca "la massa".
      Ne conosco un paio...

      Per quanto riguarda me, sono tra il nostalgico e il fanatico, ho tutte le versioni di Monster Hunter e il resto è solo noia!
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Bellissimo articolo, complimenti a Karka!!!

      Io, purtroppo, devo ammettere di rispecchiarmi nel FANATICO, ma più legato al sistema stesso che non al videogioco.
      Quando gioco a qualcosa che non parta dal mio Amiga, quasi mi sento in colpa per averlo fatto...sto messo proprio male...ihihihihiihi
    1. L'avatar di Boyakki
      Boyakki -
      Una volta essere Storico era più bello, con certe meravigliose confezioni complete di mappe, "feelies" e manuali pieni di illustrazioni e storie che ti facevano entrare nel mondo dl gioco... adesso è tanto se col gioco c'è un fogliettino con su scritto l'URL del sito ufficiale e basta! Ma mi fermo qui, non vorrei fare troppo il Nostalgico...

      Bellissimo articolo!