Monaco GP - Arcade | Retrogaming History
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    Monaco GP

    Progenitore del racing game Ayrton Senna's Super Monaco GP, questo Monaco GP appartiene a tutta quella categoria di giochi relegati ai confini del retrogaming, i "non emulabili" se così vogliamo chiamarli. Infatti, particolarità del coin-op sviluppato nel 1979 dall'accoppiata SEGA/Gremlin era l'assenza di una Cpu deputata alla gestione del gioco (comune a molti arcade dell'epoca), compensata da una serie di circuiti logici formati da chip TTL (transistor). Questo ha fatto sì che a tutt'oggi il gioco non sia emulabile da nessun programma, ma solo simulato.
    Il cabinato presentava il classico volante, il pedale di accelerazione e un cambio a due marce (High e Low) e fu costruito in tre versioni: uno classico verticale, uno a forma di tavolino (un po bruttino a dirla tutta) e uno mega deluxe, a forma di cabina di pilotaggio, con tanto di tachimetro e led luminosi che segnavano il punteggio.
    Sfruttando una funzionale visuale a volo d'uccello, Monaco GP poteva contare su un aspetto grafico notevole per l'epoca, ricco di colori e colpi di classe (come i fari accesi nelle gallerie), anche l'aspetto sonoro poteva contare su un impressionate sistema acustico Stereo a due canali.
    Obiettivo di gioco principale di Monaco GP era comune a molti titoli simili dell'epoca, cioè battere il tempo. Il giocatore aveva a disposizione 90 secondi e un numero illimitato di vite con cui riuscire a superare il percorso. Il punteggio veniva calcolato in base alla velocità della vettura: si guadagnavano otto punti al secondo con la marcia bassa e l'acceleratore pigiato al massimo e venticinque punti al secondo con la marcia alta e la massima velocità. Se si era abili a raggiungere i 2000 punti prima dello scadere del tempo, si guadagnavano i classici secondi bonus. Il gioco ebbe un notevole successo; non è difficile trovare su internet persone che ricordano con nostalgia le milioni di monetine inserite nel coin-op, perchè il gioco Sega/Gremlin sapeva far divertire, nonostante la difficoltà e l'impegno che pretendeva.
    Da segnalare la versione aggiornata di Monaco GP, chiamata Pro Monaco GP che sostituiva ai transistor il classico microprocessore.

    Altre versioni
    Monaco GP divenne con gli anni un brand per la grande S, godendo di seguiti persino negli anni Novanta con i due già citati Super Monaco GP. Si trattavano, comunque, di giochi molto diversi, caratterizzati da una visuale in soggettiva dall'interno dell'abitacolo. Esiste, tuttavia, anche una conversione dell'originale Monaco GP per un sistema da casa, il misconosciuto SG-1000, prima e oggi rarissima console prodotta da Sega, distribuita solo in Giappone e, limitatamente, in Europa. Da segnalare anche il remake per Playstation 2 per la collana SEGA Ages, con una nuova veste 3D e qualche opzione inedita.





    "Monaco Gp ci porta alla concezione del racing games di fine anni settanta: lotta contro il tempo e best score da mostrare fieri a fine partita. Difficile ma appagante per chi ne riesce a comprendere l’impianto di gioco. E’ uno dei pochi giochi che, purtroppo, non è possibile emulare. Storico".





    Altre immagini:



    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      bellissime pics sul cabinato
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      bellissimo cabinato, uno dei miei preferiti al pari livello di Virtua racing