Laser Squad - DOS | Retrogaming History
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    Laser Squad

    Chiunque abbia maturato un minimo d'esperienza con i videogiochi strategici a carattere prettamente fantascientifico, probabilmente conserva uno splendido ricordo del mitico UFO: Enemy Unknown, il celebre caposaldo dei Mythos Games. Un titolo che all’epoca meritò indubbiamente gli innumerevoli elogi ottenuti e che non mancò di svecchiare le meccaniche di un genere che forse da fin troppo tempo viveva sui propri allori. In realtà, questo grande classico del passato non fu il primo videogioco a proporre simili soluzioni gestionali, almeno per quanto riguarda le fasi tattico/offensive, poiché a dire il vero Julian Gallop, il suo designer, le ideò per un titolo precedente: Laser Squad appunto. Quest'ultimo introdusse, infatti, per la prima volta in assoluto, gran parte di tutti quegli elementi strategici che in seguito furono poi evoluti nei tre videogame che andarono a costituire lo zoccolo duro della celebre serie X-COM.

    A prescindere da come sia effettivamente andata, anche in Laser Squad gestiamo un manipolo di soldati lungo una serie di scenari alquanto ostili, infestati cioè da ribelli, droidi, cyborg, alieni e quant’altro. La differenza più tangibile col primo capitolo della serie UFO, consiste nel fatto che essi ci vengono proposti come delle missioni a se stanti, piuttosto che come una moltitudine di situazioni facenti parte di una trama in lento dispiegamento. Gli obiettivi di queste missioni sono abbastanza variegati, visto che spaziano dall'uccidere un particolare personaggio al trarre in salvo dei commilitoni in pericolo, passando per la distruzione di un certo numero di computer nemici, piuttosto che difendere la propria base o scortare un prezioso dispositivo attraverso le linee nemiche. Ogni missione, inoltre, stabilisce anche il numero dei soldati a nostra disposizione.



    Ogni membro del nostro gruppo è caratterizzato da una serie di parametri che ne descrivono le performance in combattimento, a parte i canonici: forza, resistenza, costituzione e abilità, figurano anche combattimento, efficacia dell'arma, stato d'animo e punti azione. Dopo aver selezionato la missione ed aver assistito ad una breve introduzione che in pratica svolge il ruolo di un piccolo briefing, analogamente a quanto avviene nel primissimo X-COM, bisogna equipaggiare adeguatamente ogni membro della nostra squadra. Per far ciò, quindi, si acquista l'equipaggiamento necessario con i crediti a nostra disposizione, in particolare: armi, munizioni, esplosivi ed armature. Per quanto riguarda queste ultime, la scelta contempla quattro tipi di corazze differenti, ognuna delle quali offre diversi livelli di protezione per la parte frontale, posteriore e laterale. Ciascun’armatura, oltre a rallentare ed appesantire proporzionalmente i movimenti del soldato, stabilisce anche l'ammontare del carico utile trasportabile.



    Il parco armi contempla ogni ben di dio: pugnali, pistole, fucili, mitragliatori, cannoni, laser e lanciarazzi, fermo restando la presenza di vari tipi di munizioni, granate, esplosivi e missili. Dopo aver equipaggiato la squadra a dovere, si devono poi disporre gli uomini nello scenario, ogni soldato andrà depositato su apposite aree contraddistinte da un contrassegno, in base ovviamente alla strategia che intendiamo adottare. L'azione, come già premesso, si sviluppa come in Enemy Unknown, attraverso, cioè, tutta una serie di turni in cui ciascun soldato ha a disposizione un certo numero di punti per effettuare le proprie azioni, per lo più: spostarsi, aprire/chiudere/sbloccare porte e contenitori, far fuoco, ricaricare l'arma, cambiare l'oggetto in uso, innescare e lanciare granate o visionare semplicemente la mappa. In ogni momento è possibile saltare da un personaggio all'altro, così da assecondare le nostre esigenze tattiche. Una volta effettuate le mosse opportune, passeremo al turno successivo cliccando sull'icona apposita. Ad ogni nostro turno si contrapporrà ovviamente quello del computer, che, naturalmente, non perderà occasione per scatenarci addosso ogni genere di offensiva.



    Gli spostamenti nemici che non rientreranno nel campo visivo delle nostre truppe, ad ogni modo, non saranno visualizzati. Nel corso degli scontri a fuoco possiamo ricorrere a vari tipi di tiro: il più preciso è indubbiamente l'Aimed, sebbene sia piuttosto esoso in termini di punti azione; a cui segue poi lo Snap, più veloce ed economico, ed infine l'Automatic: in grado di sparare una raffica di proiettili per volta. Durante il combattimento c'è anche offerta la possibilità d'innescare e lanciare granate, l'accuratezza del lancio dipenderà dall'abilità innata del nostro uomo, fermo restando la possibilità di sfruttare anche altri tipi d'esplosivo. Man mano che gestiremo i punti azione dei nostri uomini, dovremo destinarne un certo quantitativo anche per il cosiddetto fuoco d'opportunità: un sistema di autodifesa da impiegare qualora il nostro soldato venisse attaccato durante il turno dell'avversario.

    Al contrario di quanto avviene nel primo X-COM, i nostri uomini non conseguono alcuna esperienza col passare delle missioni. Laser Squad offre, però, una modalità a due giocatori del tutto assente nel summenzionato capolavoro, benché limitata ad una modalità hot-seat. Il primo giocatore persegue le medesime finalità della modalità singola, mentre il secondo governa le forze che si devono opporre, anch'esse naturalmente con i propri obiettivi. Il livello di difficoltà, oltretutto, può essere impostato su qualcosa come sette gradi differenti.



    Per il resto, dal punto di vista tecnico, questa versione è quella che probabilmente ha resistito meglio all'usura del tempo, complice il fatto di godere di un maggior livello di dettaglio. La grafica, infatti, oltre ad essere notevolmente più colorata e particolareggiata rispetto alle controparti Amiga ed Atari ST, appare anche infinitamente più d'atmosfera. Il livello di coinvolgimento del titolo, inoltre, trae un ulteriore giovamento dal comparto audio piuttosto curato. Il gioco, infine, è stato rilasciato in versione multi linguaggio, tra le varie localizzazioni figura anche l’italiano.


    Laser Squad Video Gameplay




    COMMENTO FINALE


    "Purtroppo, al momento dell’esordio Laser Squad non ricevette il riscontro che invece avrebbe meritato, il successo sarebbe arrivato solo in un secondo momento, una volta riscoperto e rivalutato proprio grazie alla popolarità raggiunta dal suo più fortunato discendente. Al di là di questo, se avete amato all'inverosimile i primi tre episodi della serie X-COM, quelli tattico/strategici per intenderci, non potete esimervi dal cimentarvi anche col titolo a cui si deve l’origine del mito."





    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di Caporale Jonlan
      Caporale Jonlan -
      Una pietra miliare senza mezzi termini. La versione originale per Spectrum, uscita quattro anni prima di questa per PC, è secondo me il miglior titolo mai realizzato per quella piattaforma. Il mio nickname dice tutto

      Per saperne di più potete leggere la mia recensione su Gamesark.it.
    1. L'avatar di Rockford
      Rockford -
      Bello! Non sapevo che X-Com avesse un antenato
    1. L'avatar di dvd123
      dvd123 -
      niente a che vedere con x-squad per ps2?