(Dis)Gusto: Xenophage - Alien Bloodsport | Retrogaming History
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  • (Dis)Gusto: Xenophage - Alien Bloodsport

    (Dis)Gusto: Xenophage - Alien Bloodsport

    Se ogni uomo fosse rimasto eternamente al suo posto, a fare solo quello che sa fare, senza azzardare mai qualcosa di diverso, non avremmo mai assistito ad inattesi capolavori del cinema, della letteratura, dell'arte in ogni sua forma. L'imprevedibilità del potere creativo dell'artista può splendere di luce diversa e addirittura più luminosa quando si riflette in sfide tutte nuove. Già, può capitare, è capitato. Peccato che quando ci si cimenta in nuovi campi sia molto più probabile ritrovarsi a chiedere scusa con le ginocchia sui ceci. E così Michael Jordan s'è messo a giocare a baseball, Iva Zanicchi a fare politica e Paris Hilton a cantare (vi lascio immaginare quale sia la sua occupazione ideale). E, nei videogiochi, la gloriosa Apogee a fabbricare picchiaduro.

    Software pioniera della cultura dello shareware ed eternamente impegnata a sfruttare il sistema operativo DOS sin dalle sue più basse specifiche (ha continuato a supportare lo standard EGA fino agli anni Novanta inoltrati), s'è distinta per la qualità dei suoi platform e per interessanti espressioni del genere fps, dapprima con Rise of the Triads e dopo con quel Duke Nukem 3D sviluppato dalla 3D Realms, nata proprio da una costola della Apogee.

    A un certo punto il publisher decise di interessarsi più intensamente ai generi più insoliti per i PC, riscuotendo grandi consensi grazie allo shooter Raptor, pubblicato per conto della Mountain King Studios. Allora perchè non tentare la fortuna anche con i picchiaduro?

    Il binomio picchiaduro-PC ha funzionato davvero poche volte e, probabilmente, nessuno ha dato molta importanza alla cosa: si tratta di un genere troppo distante dalla cultura computerista e programmare un picchiaduro di alto livello richiede moltissima esperienza. Tuttavia, il richiamo dei vari Street Fighter e Mortal Kombat era ancora forte, e le apposite conversioni per PC venivano ammirate per la fedeltà di riproduzione dovuta alla supremazia degli assemblati più potenti su una generazione di console che, nel 1995, non aveva ancora compiuto il suo rinnovamento. Alla Apogee decisero di finanziare e pubblicare Xenophage. Malauguratamente.

    Si capisce già dalla balorda presentazione che qualcosa non va: una sorta di consiglio intergalattico ha deciso di prelevare un essere vivente di ogni specie dell'universo e ficcarlo in un'arena per combattimento uno contro uno. Il motivo? Stabilire la razza più forte e consegnarle i diritti di espansione nell'universo. Tutte i pianeti delle specie perdenti, per punizione, saranno polverizzati. Atroce.

    Su cosa poteva fare leva il PC dell'epoca? Naturalmente, su una potenza di calcolo superiore alle altre macchine. E bisogna dire che alla Apogee, in senso strettamente tecnico, l'hanno ben sfruttata: gli sprites dei lottatori sono grandi quanto l'intero schermo, animati con molti frames e lo scenario è dotato di un fluidissimo zoom in perfetto stile Art of Fighting. Inoltre, per il design dei personaggio si optò per il trendissimo stile prerenderizzato, qualcosa di paurosamente figo per quei tempi che oggi mette una tristezza infinita, visto che i personaggi sono bruttissimi, nonché plasticosi ed inespressivi. La totale assenza di tridimensionalità nei fondali, perdipiù, li rende profondi ed immersivi quanto un cartonato da teatro ed il problema è fin troppo accentuato dall'approssimatività delle ombre. Ma oltre alle immature tecniche grafiche qui c'è un problema di buon gusto nel character design: ma avete mai visto alieni più brutti? Li avete visti il tubo di gomma con la lingua o il polipone gommoso? Per favore, guardatevi il filmeto perchè merita.

    La giocabilità? Ci sono tre tasti da premere a caso per effetturare mosse quasi identiche. Quelle speciali, per giunta, non lo sembrano affatto. Tuttavia, ci sono prese di vario tipo e persino le combo, sebbene non sia riuscito a capire la meccanica dietro la loro esecuzione.

    Personalmente, adoro il trash. Tra i picchiaduro, provo un'enorme simpatia per Kasumi Ninja su Jaguar o Shadow-War of Succession su 3DO, due tra i più cristallini esempi di immondizia videoludica. Ma questo li batte. Lo squallore toccato da Xenophage è tale da estinguere ogni minimo sussulto di simpatia. Già, per la Apogee sarebbe stato meglio continuare a pubblicare platform e shooter vari...

    VIDEORUBRICA



    Gianluca "musehead" Santilio



    Commenti 7 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Mi manca...anzi mai visto proprio..
    1. L'avatar di toki
      toki -
      ahhahahahaah!! Miticissimo....
      Che roba ragazzi. Secondo me muse è stato anche troppo gentile...
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Veramente qualcosa di difficilmente descrivibile... in effetti è riuscito a farmi quasi rivalutare Ballz... (e non era facile...)
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Questo gioco è fantastico... Oddio, devono essere i peperoni della pizza...
    1. L'avatar di P.Min
      P.Min -
      huhauahuahhuahuahuuhaua
      l'avete vista la mucca quando è esploso il pianeta????
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Che gioco orrendo, Kasumi Ninja è da oscar
    1. L'avatar di retrogamer
      retrogamer -
      questo gioco è veramente orrendo!!! piuttosto meglio kasumi ninja! o the way of the warrior!