Final Fantasy VI | Retrogaming History
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  • Final Fantasy VI

    Final Fantasy VI

    Final Fantasy VI: non solo un nome roboante mediaticamente ma anche un pezzo fondamentale per la storia dei videogiochi, almeno per quanto mi riguarda. Il gioco rappresentava la sesta evoluzione della saga ruolistica made in Square nata sull’8 bit Nintendo, con i primi tre capitoli, e continuata poi sul 16 bit sempre della casa di Kyoto con il quarto, quinto e appunto sesto capitolo ovvero quello che stiamo per analizzare, conosciuto in america come FF III. Recensire un gioco così non è facile, sarebbe con le dovute proporzioni come parlare per esempio di Leonardo per l’arte figurativa o di Elvis per la musica. Final Fantasy VI fa parte del periodo d’oro dei J-Rpg dove, anno dopo anno, uscivano capolavori uno dietro l’altro: Chrono Trigger della stessa Square uscì l’anno dopo mentre nel 1996, anno appartenente ormai alle console 32 bit, venne pubblicato Terranigma ovvero il terzo gioiello della serie targata Enix (preceduto da Soul Blazer prima e Illusion of Gaia poi).
    Dopo questa breve introduzione storica parliamo del gioco vero e proprio. Prima di tutto è da registrarsi un cambio importante al timone: Hironobu Sakaguchi, creatore della serie, lascia per la prima volta il posto di director (sarà così per tutti i restanti FF di cui si occuperà) per dedicarsi al ruolo di producer. Lo sostituiranno in questo compito due personaggi importantissimi non solo per quanto riguarda la saga della “fantasia finale” ma anche di altri J-Rpg ovvero Yoshinori Kitase (che lavora in quest’occasione anche come Scenario Writer) e Hiroyuki Ito (che tra l’altro in questo caso è pure l’ideatore dell’Esper System).
    Final Fantasy VI, come già detto, è l’evoluzione di una saga maturata nel tempo. Evoluzione che cerca di migliorarsi ancora di più tentando di riassumere il meglio dei due capitoli precedenti in una volta sola. Questo sesto capitolo si fonde su due cardini basilari di cui si è quasi persa ormai traccia con i più recenti Final Fantasy. Questi cardini sono la narrazione e la caratterizzazione dei personaggi, due elementi che confluiscono in un turbinio di puro godimento, struggimento interiore e liricità. La differenza lampante tra questa narrazione e quella di un FF XII ad esempio (ma anche del precedente FF V se non vogliamo andare lontano) è che qui siamo coinvolti appieno nella storia e la viviamo in prima persona. Non si percepisce il vincolo di proseguire nell’avventura semplicemente per via del fatto che dobbiamo terminare il gioco il più in fretta possibile al fine di vederne la conclusione. Qui invece avanzare insieme alla trama significa sfogliare con calma un bellissimo libro di cui ogni toccante pagina la sentiamo come nostra in maniera commovente, senza chiederci cosa capiterà nelle pagine successive ma gustandolo attimo per attimo attraverso un’incantevole esperienza al confine tra sogno e realtà. E qui entrano in scena appunto i personaggi ideati magnificamente. Ognuno è stato concepito per essere sullo stesso livello di carisma e introspezione psicologica degli altri. Nonostante ciascuno di essi abbia il proprio passato, il proprio carattere e i propri drammi esistenziali, tutti sono protagonisti allo stesso modo. Non ci sarà mai più un tale livello di equilibrio e cura in un FF per quanto riguarda il character design (che non significa che non ci saranno mai più personaggi carismatici, mi raccomando). La stessa cosa vale anche per i nemici, mai banali, che vi faranno provare simpatia ma anche rancore e tristezza nei loro confronti. Le storie di ciascuno ci appassioneranno e commuoveranno per poi dolcemente confluire a delta in un fiume narrativo di emozioni autentiche e sincere: l’amore, l’odio, la vendetta, l’amicizia, il sacrificio, l’eroismo. E’ stupefacente come dei banali pixel possano trasmettere ciò. Signori e signore questa è di conseguenza pura arte.
    Passiamo ora alle meccaniche di gioco. Oltre ad aver mantenuto la mappa esplorabile liberamente come in FFV (qui molto più estesa tra l’altro), il sesto capitolo migliora anche nel battle system che è tanto semplice quanto funzionale. Ritorna infatti l’Active Time Battle realizzato dal già citato Hiroyuki Ito: in ogni scontro ogni personaggio del party presenterà una barretta che si riempirà con l’avanzare del tempo e, una volta riempita, darà al giocatore la possibilità di attaccare. Durante l'attesa però, i nemici potranno attaccarci, aspettando anche loro il proprio turno (che però non viene descritto da nessuna barretta). La novità riguarda il fatto che non siamo obbligati ad attaccare in base all’ordine con cui si riempiranno le barre dei membri del party ma potremo decidere di attaccare a piacimento ovviamente a patto che la barra del personaggio in questione si sia riempita (e qui la componente strategica aumenta felicemente rispetto al passato). Parliamo poi degli esper (le future guardian force, eoni, ecc, come li volete chiamare). Si potranno invocare ciascuno solo una volta per scontro e chi sarà equipaggiato con le gemme per invocarli imparerà anche le magie annesse a ciascun esper. In questo modo si ampliano ulteriormente i piani di gioco dove ognuno è libero di allenare e far evolvere i personaggi come vuole in modo che anche il soldato per antonomasia possa ugualmente maneggiare bene la magia e viceversa.
    Infine passiamo al lato estetico che è delirio allo stato puro. Stupende scenografie, delizioso connubio tra medioevo e tecnologia di fine ‘800, faranno da padrone andando a creare un mondo fantasioso ma in qualche modo comunque credibile e tangibile. Non parliamo poi delle musiche: non importa se partiamo dal più piccolo suono o dallo struggente tema principale del gioco. Sarà comunque una vera e propria estasi di dolcezza, conforto e calore per il nostro stanco spirito desideroso di pace interiore e romanticismo.



    "Final Fantasy VI è un raffinato capolavoro sotto tutti gli aspetti ludici ed estetici. A distanza di più di 15 anni dalla sua uscita detta ancora legge, sicuramente almeno per quanto concerne la cura per la narrazione e il character design andati sempre più sottotono nelle ultime uscite della saga. Detto questo non resta altro da fare che buttarsi a occhi chiusi in questo sogno senza fine di magia, lacrime e liricità."

    Paolo "Big_Paul86" Richetti





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    Commenti 10 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      10 come voto..ma aggiungo pure la lode...perchè è un capolavoro in tutti i punti di vista.
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Per me il miglior FF di sempre...
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Bellissimo questo titolo vale l'acquisto del SNES
    1. L'avatar di Heclegar
      Heclegar -
      Non sono assolutamente d'accordo con la recensione!

      Per quanto mi riguarda, FFVI non merita ASSOLUTAMENTE il 10!

      Merita l'11!

      Uno dei pochissimi giochi che è riuscito insieme a farmi ridere, piangere e divertire!
      Mi ha coinvolto in modi che non pensavo possibili!

      Uno dei miei giochi preferiti di sempre...

      P.S. - Complimenti Paolo per l'ottimo testo!
    1. L'avatar di Musashi
      Musashi -
      Senza voto. Un capolavoro assoluto come questo risulta sminuito dall'assegnazione di qualsivoglia voto. Ottima recensione, scritta con passione.
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Mai giocato...Da profano...Non è il 7 episodio (il primo della playone) ad essere considerato il migliore FF di sempre?Pensavo fosse cosi...
      Che dite?
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Citazione Originariamente Scritto da Heclegar Visualizza Messaggio
      P.S. - Complimenti Paolo per l'ottimo testo!
      Grazie anche se, vedendo anche la data di pubblicazione 2008, si nota come adesso come adesso avrei potuto scrivere di meglio su FF VI :P
    1. L'avatar di Trive
      Trive -
      Io possiedo la versione per psx e sarà perché è da un pò di tempo che non riesco (o non voglio) trovare il tempo di giocarci, ma questo FF lo sto portando avanti ormai da diversi mesi. Lo gioco sforzandomi... non lo so, forse perché è in inglese e se non capisco una parola esco fuori dall'"immersione" nel gioco, o forse perché mi sento in dovere di far appredere a tutti i personaggi tutte le magie derivanti dagli esper facendo passare troppo tempo e magari non ricordandomi più cosa devo fare per andare avanti con il gioco
      Non c'è dubbio che sia un capolavoro (non parliamo delle musiche poi! superbe!) ma il problema credo sia mio!
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Un titolo fuori parametro, senza dubbio il migliore tra quelli classici (I-VI) ed in grado di rivaleggiare persino con FF VII. Tutto in questo titolo è perfetto, dal game design alla caratterizzazione dei personaggi fino alle indimenticabili musiche. Il gioco riesce ad essere "addictive" meglio di un puzzle ed è uno dei pochi RPG che viene voglia di rigiocare spesso, pur conoscendone ormai la trama dopo averlo concluso una prima volta. La cosa paradossale è come FF 6 sia arrivato in Europa solo tanti anni dopo la sua uscita originale, grazie alle riproposizioni su PS1 e GBA dovute all'enorme gradimento dei suoi successori, la terza trilogia su PlayStation (VII-IX). FF VI è un gioco che tuttora avrebbe molto da insegnare ai nuovi rappresentanti del genere su come si crea l'RPG perfetto. Voto personale 10 con bollino CULT allegato.
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Citazione Originariamente Scritto da Trive Visualizza Messaggio
      non lo so, forse perché è in inglese e se non capisco una parola esco fuori dall'"immersione" nel gioco...
      @ Trive: se desideri godere appieno del gioco gustandolo in italiano, puoi giocare il titolo su GBA, edizione che comprende la piena localizzazione da parte di Square, casa che notoriamente non si sforza molto nel tradurre i giochi.