Street Fighter IV - Arcade | Retrogaming History
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    Street Fighter IV

    Dopo nove lunghi anni di attesa, quando ormai anche i fan più incalliti stavano perdendo le ultime flebili speranze, ecco la notizia shock: la Capcom si appresta a lanciare sul mercato il quarto capitolo della saga di picchiaduro più famosa di tutti i tempi. Dopo alcuni mesi di sviluppo e svariate voci di corridoio non certo incoraggianti, che tra l’altro ne annunciavano il passaggio alla terza dimensione, possiamo finalmente toccare con mano il nuovo episodio delle gesta di Ryu e compagni, che a dispetto delle apparenze segna un netto quanto gradito ritorno alle origini.

    Se infatti è vero che questa nuova incarnazione risulta contraddistinta da un engine totalmente poligonale, tutto il resto, dal gameplay alle meccaniche di gioco, ricalca quasi interamente il mitico secondo capitolo, con l’eccezione di qualche piccola concessione fatta a quelle finezze tecniche che tanto avevano entusiasmato gli hardcore gamers più sfegatati in occasione dell’ottimo Street Fighter III. L’aspetto che maggiormente impressiona di questo SF IV è sicuramente il constatare come i programmatori siano riusciti a mantenere inalterato il feeling dello storico capitolo datato 1991, pur rilasciando un prodotto indubbiamente moderno e decisamente più tecnico del suo illustre predecessore.

    Una volta inserito il gettone e scelto il nostro personaggio la prima cosa che balza agli occhi è senza dubbio la grande immediatezza e familiarità che il nuovo picchiaduro della Capcom riesce ad esprimere. Movenze, collisioni ed entro certi limiti anche le animazioni, sono infatti le stesse dei migliori capitoli in 2D, relegando quindi l’aspetto poligonale ad un mero orpello estetico. E’ inutile nascondervi l’enorme sospiro di sollievo che il sottoscritto ha tirato subito dopo la prima partita, in quanto, memore dei mediocri exploit tridimensionali che prendono il nome di SF EX, la paura di ritrovarsi fra le mani una mezza ciofeca era più che concreta. Probabilmente proprio per mettere a tacere tutti i detrattori della svolta 3D (di cui il sottoscritto ammette di aver fatto parte), la software house di Osaka ci propone l’episodio più “old school” fin dai tempi del primissimo Street Fighter Alpha. Pertanto niente aerial recover, super di tre livelli, Z-counter o simili, ma soltanto sei pulsanti, una levetta e il nuovo geniale sistema denominato “Saving System”, che come vedremo riesce a racchiudere in se tutti quegli elementi in grado di donare al titolo un elevato spessore tecnico senza per questo risultare eccessivamente macchinoso. Tale “attacco” (anche se definirlo così appare quanto meno riduttivo) si effettua tramite la pressione contemporanea dei due pulsanti medi (calcio + pugno), e può essere caricato fino ad un massimo di tre livelli (di cui l’ultimo risulta imparabile). Oltre a stordire l’avversario, lasciandolo momentaneamente in balia dei nostri colpi, quest’ultimo funge anche da parry, consentendoci tra l’altro di recuperare parte dell’energia perduta. L’unica limitazione risiede nel fatto che in questo modo si potrà bloccare un solo attacco alla volta, risultando perciò vulnerabile alle rapide sequenze di colpi. Il Saving attack può inoltre essere utilizzato dai giocatori più esperti per cancellare sia le mosse speciali che le super, nonché per eseguire dei fulminei scatti in ambo le direzioni. In poche parole racchiude in se tutte quelle features avanzate presenti nel terzo capitolo, rendendole però più istintive ed abbordabili.
    Per quanto riguarda il resto c’è da segnalare la presenza di una sola super per ogni personaggio; la quale, come al solito, potrà essere effettuata solamente previo riempimento dell’apposita barra posta sul fondo dello schermo, che per l’occasione risulta suddivisa in quattro sezioni distinte. Ciascuna di queste potrà essere utilizzata per eseguire delle mosse speciali di secondo livello, che sono in pratica le stesse Ex moves del terzo episodio, effettuabili tra l’altro nella stessa identica maniera, ossia con il canonico movimento della leva abbinato alla pressione di due tasti in contemporanea. L’ultima delle innovazioni risiede infine nelle Ultra Combo, che altro non sono che delle Super notevolmente più potenti e pirotecniche. A queste ultime potremo però accedere solamente subendo un certo quantitativo di danni, a differenza delle prime che si attivano invece infliggendoli. La loro esecuzione richiederà la pressione di tre pulsanti in contemporanea (calci o pugni in base al personaggio), un po’ come accadeva con le super di terzo livello nei primi due SF Alpha.

    Dal punto di vista della line-up la Capcom sembra aver appreso la lezione, riconfermando per intero tutto il cast originale, che comprende i dodici lottatori della Champion Edition più Akuma/Gouki. A questi si vanno inoltre ad affiancare cinque new entry, di cui quattro giocabili più il boss finale; arrivando così ad un totale di diciassette. Numero di certo non esorbitante rispetto agli gli standard odierni, ma comunque sufficiente a garantire una più che discreta varietà. I nuovi personaggi risultano inoltre splendidamente caratterizzati ed ottimamente bilanciati, e possono essere suddivisi per comodità in due gruppi. Da un lato abbiamo i due “grappler”, che sono il possente lottatore francese Abel, vagamente riconducibile ad Alex di SFIII, e l’agile luchador messicano El Fuerte, palesemente ispirato a Ray Mysterio ma le cui mosse ricordano non poco quelle di Guy della serie Alpha. I restanti due sono invece il rubicondo Rufus e l’affascinante donzella Crimson Viper, che fanno delle rapide combo il primo e degli attacchi a distanza la seconda, i loro assi nella manica. Poco c’è dato sapere sul boss finale Seth, visto che le didascalie, interamente in lingua nipponica, non lasciano trapelare molto sui suoi trascorsi o sulle motivazioni che lo spingono a combattere. Per quello che sono riuscito a capire quest’ultimo dovrebbe essere uno dei tanti esperimenti della Shadoloo, cosa che gli consente di allungare il proprio corpo a piacimento, di attrarre a se gli avversari tramite uno speciale vortice posto all’altezza dello stomaco e di teletrasportarsi istantaneamente; un vero osso duro insomma.

    Dal punto di vista grafico il titolo della Capcom convince ma non stupisce. Se da un lato non possiamo far altro che lodare le splendide animazioni e lo stile “pennellato”, che donano al gioco un indiscutibile fascino, dall’altro dobbiamo purtroppo constatare che l’aspetto generale non fa certamente gridare al miracolo. Rimane pertanto la sensazione che un risultato equivalente o addirittura migliore lo si sarebbe potuto ottenere con un comparto 2D in alta definizione. Considerazione che tiene conto del fatto che le capacità di rotazione dell’engine poligonale vengono sfruttate solamente in occasione delle Ultra Combo, che fanno per giunta uso di cut-scene interamente precalcolate. La concessione fatta alle nuove leve di giocatori, che con ogni probabilità avrebbero snobbato un prodotto interamente bidimensionale, si perdona comunque volentieri, dato che il gameplay finisce per non risentirne minimamente.



    "Concludendo non possiamo far altro che annunciare il trionfale ritorno del re. SF IV giunge fra noi con tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo di leader che gli appartiene di diritto. Presentandosi come un ottimo mix fra il secondo ed il terzo capitolo, il tanto atteso sequel saprà sicuramente fare la felicità di una vastissima fascia d’utenza, che abbraccia giocatori sia vecchi che nuovi, siano essi casual o hardcore. Peccato solamente che il comparto video, buono ma non stratosferico, non consenta al gioco di raggiungere quel punteggio pieno al quale arriva comunque veramente vicino."

    Emiliano "MasterGen" Valori





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    Commenti 5 Commenti
    1. L'avatar di Postrale
      Postrale -
      Un nove decisamente meritato... Lo preferisco di gran lunga a Tekken 6...
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      ..il re dei beat'em up è tornato
    1. L'avatar di Bert
      Bert -
      Il coin-op purtroppo non l'ho mai provato, però la conversione per PC è strepitosa, per certi versi risulta essere leggermente migliore persino delle controparti su console, sebbene occorra un buon pad per goderselo a pieno. Se consideriamo, poi, la penuria di titoli del genere per i compatibili, secondo me, si aggiudicherebbe ad occhio e croce un bel 9,5. Il migliore picchiaduro anche per PC, e ci sono voluti solo 15 anni...
    1. L'avatar di hannibal the king
      hannibal the king -
      Citazione Originariamente Scritto da Jamitov Hymem Visualizza Messaggio
      ..il re dei beat'em up è tornato
      vero!!! attualmente il migliore picchiaduro di questa generazione assieme a Blazblue!!!
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da hannibal the king Visualizza Messaggio
      vero!!! attualmente il migliore picchiaduro di questa generazione assieme a Blazblue!!!
      ok