L'Angolo dell'Ignoto: Dragonstomper | Retrogaming History
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    L'Angolo dell'Ignoto: Dragonstomper

    Potrebbe mai esser possibile stipare tutte le caratteristiche di un gioco di ruolo nella miseria di 128 bytes di RAM? Assolutamente no, troppe variabili da memorizzare, aree troppo estese da caricare ed altra roba fuori dalla portata delle prime macchine da gioco. Nel 1982, tuttavia, la Starpath pubblicò Dragonstomper, un gioco di ruolo con tutti i crismi del caso per Atari 2600.

    La prima cosa che vi verrà da pensare è che questi programmatori abbiano tirato fuori dall'atarino tutta la sua verve per regalarci un miracolo, ma non è così. Prima di iniziare a scrivere il codice, infatti, hanno ben pensato di progettare un add-on, tale Starpath Supercharger, capace di espandere notevolmente le potenzialità di immagazzinamento dati della console. Innanzitutto, si appoggiava su un lettore di cassette, supporto che consentiva di valicare il limite dei 4K a cartuccia senza problemi, e poi era dotato di un'espansione di 6K di RAM, fondamentale per la gestione delle statistiche e dell'inventario, tipici elementi dei gdr.

    A questo punto, tutto era in ordine per lanciare il primo titolo di questa categoria per console. E che debutto, signori! Dragonstomper è un gioco fantastico sia tecnicamente che in termini di pura giocabilità. La grafica è molto definita e ricca di sprite diversi, con fondali abbelliti da una quantità di decorazioni comprensibilmente insolita per un VCS. L'unica eccezione è il nostro avatar, un semplice pixel che gironzola per il video, mentre anche il sonoro si impreziosische di alcune musichette ben realizzate.

    L'estensione di gioco, con una struttura suddivisa in tre livelli, è decisamente notevole e l'abbattimento dei limiti di memoria non fanno sfigurare il VCS nemmeno di fronte ai ben più costosi home computer: il nostro personaggio avrà caratteristiche in grado di migliorare nel corso dell'avventura ed avrà anche un inventario da gestire, comprensivo di armi aggiuntive e magie. Addirittura, nelle fasi avanzate del gioco sarà possibile reclutare dei guerrieri per formare il più classico dei party, proprio come insegnava il suo semi-contemporaneo Wizardry.

    La differenza principale tra Dragonstomper e la tradizione ruolistica su computer risiede, soprattutto, nella sua impostazione user-friendly, immediata grazie all'interfaccia snella e interamente controllata tramite joystick. Ci si cala istantaneamente nell'azione e non vi è nessuna necessità di leggersi manuali e istruzioni varie: lo stick ci consentirà di vagabondare lungo la mappa mentre, in caso di combattimenti, ogni direzione corrisponderà ad una precisa azione. Assolutamente intuitivo.

    E la longevità? Non solo l'avventura è lunga, ma c'è anche una moderata randomizzazione della stessa per quanto riguarda la disposizione delle locazioni e dei nemici. Sorprendente la non linearità di alcuni enigmi: per scendere nella tana del drago da uccidere, ad esempio, ci sarà consentito saltarci dentro, perdendo alcuni preziosi punti energia, oppure di procurarci una corda e ed arrivarci indenni.

    Nonostante le sue origini totalmente occidentali, sembra tracciare il profilo del futuro Jrpg e dei suoi combattimenti a turni, probabilmente perchè le differenze con la tradizione occidentale partono dalla natura delle macchine sulle quali i giochi girano, piuttosto che dalla terra d'origine dei programmatori.

    Un gioco impressionante, da provare assolutamente per avere un'idea dell'evoluzione e della genesi di una delle tipologie di gioco più in voga dell'ultimo decennio.

    VIDEORUBRICA




    Gianluca "musehead" Santilio



    Commenti 4 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Questo gioco ha dato il via aun genere che oggi è molto popolare, Bel gioco
    1. L'avatar di Big_Paul86
      Big_Paul86 -
      Quando scopro giochi del genere mi immagino la pazienza nel giocarli lol
    1. L'avatar di Ocram0806
      Ocram0806 -
      Non ho ancora avuto il tempo materiale di poterlo giocare a fondo, ma quel poco che ho potuto vedere e provare, merita i migliori complimenti ai programmatori, soprattutto per il periodo in cui è stato concepito.
    1. L'avatar di Super Fabio Bros
      Super Fabio Bros -
      Da riscoprire assolutamente per gli amanti dell'RPG. Nel 1982 un gioco del genere su VCS era davvero fuori parametro. Un ottimo concorrente consolaro per una pietra miliare come Ultima su computer, che poteva contare su ben altre risorse.