Snow Bros - Megadrive | Retrogaming History
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  • Snow Bros. Nick & Tom

    Snow Bros. Nick & Tom

    La storia dei porting casalinghi di Snow Bros è del tutto particolare, ma credo meriti di essere raccontata ed approfondita.
    Partiamo dall'inizio.
    Snow Bros è un arcade del 1990, molto diffuso nei primi anni del decennio (almeno fino al 1993 circa) anche nel Bel Paese. Direi che "molto diffuso" è un termine assai riduttivo, visto che praticamente la scheda era presente in ogni sala giochi degna di questo nome.
    I motivi del successo del titolo Toaplan, software house nipponica specializzata negli shmups e generalmente poco avvezza allo sviluppo di platform/action, sono molteplici.

    Pur non sfoggiando evoluzioni tecniche di rilievo, la grafica di SB era gradevole, carina e pucciosa, particolarità che faceva molta presa sui giocatori più giovani e sulle rappresentanti di categoria del gentil sesso.
    Il gioco era divertente, colorato, piacevole e vario, ed inoltre ricordava molto da vicino (ma davvero molto, quasi al limite del plagio) un titolo che ha fatto la storia del settore arcade e la fortuna degli home computer occidentali grazie a le sue molteplici incarnazioni: Bubble Bobble (parlerò dopo delle similitudini e delle differenze fra i due titoli).

    Generalmente, ai tempi, i coin-op di grande successo venivano convertiti praticamente su ogni macchina esistente (ci sono state delle eccezioni, come ad esempio Splatterhouse, ma si contano sulle dita di un paio di mani) ed era logico e lecito aspettarsi lo stesso destino per Snow Bros. Ma purtroppo non fu così.



    SB non fu mai convertito sui computer occidentali a 8 bit, che per la verità avevano già da tempo imboccato il viale del tramonto, e nemmeno i possessori di Amiga ed Atari ST ebbero mai la gioia di poter vedere il titolo Toaplan "girare" sulla loro macchina (in realtà la Ocean aveva sviluppato una versione per questi due computer, che tuttavia non venne mai rilasciata. La potete trovare in giro comunque).
    In Giappone, invece, come al solito, se la passavano molto meglio di noi. Snow Bros venne convertito su Famicom nel 1991 (ed arrivò anche qui da noi con il nome di Snow Brothers) e, nello stesso anno, anche su Gameboy (verrà battezzato Snow Bros Jr. e verrà distribuito da Capcom negli States).

    Purtroppo, a causa delle stringenti limitazioni hardware delle macchine in questione (soprattutto per quanto concerneva il Gameboy), queste due conversioni sono abbastanza distanti dall'originale, soprattutto per quanto riguarda la parte tecnica. Restano comunque due ottimi titoli, che nonostante tutto riescono a ricreare decentemente lo spirito della versione da sala.

    Ma nonostante Nintendo avesse per le mani l'enorme possibilità di sviluppare un porting arcade perfect o giù di li su Super Famicom, decise di passare la mano, ed in piena console war consegnò di fatto una grande opportunità alla concorrenza.
    Fu così che Toaplan decise di iniziare a lavorare ad una versione del suo celebre arcade su Sega Megadrive, macchina molto più potente dei due 8 bit di casa Nintendo e che sulla carta avrebbe potuto assicurare una maggiore aderenza all'originale.
    Finalmente, nel maggio del 1993, il primo ed unico adattamento a 16 bit di SB raggiunse gli scaffali dei negozi giapponesi.
    Se proprio vogliamo dirla tutta, la stampa di settore italiana si occupò davvero poco di questo titolo. Qualche striminzita news, un paio di recensioni (molto positive, peraltro) e poi l'oblio.
    Mentre moltissimi appassionati (me compreso), reduci dal successo della scheda da sala, si aspettavano un boom di vendite ed una capillare distribuzione a livello mondiale, SB rimase inspiegabilmente confinato al solo mercato nipponico, e per di più, la sua tiratura fu molto modesta, se paragonata ai top games dell'epoca ed alla media di copie che ne venivano prodotte e distribuite.
    Per farvi un esempio pratico,nel corso degli anni mi è capitato di conoscere molti appassionati di videogames che ignoravano l'esistenza di SB su Megadrive, vuoi perchè erano troppo giovani ai tempi dell'uscita, vuoi perchè disinteressati al mercato import.

    In parole povere, questa versione di Snow Bros rappresenta un vero e proprio paradosso: un porting oscuro tratto da un coin-op di successo.
    Dopo tutti questi doverosi cenni storici, è arrivato il momento di scoprire se noi occidentali ci siamo persi l'ennesima figata proveniente dal Giappone, o se possiamo tranquillamente fare a meno di questo Snow Bros.
    Desclaimer: ho giocato SB su real hardware e sotto emulazione per ragioni di comodità (ed essendo legalmente autorizzato a farlo visto che ne possiedo una copia originale, vedi foto) . Ricordo molto bene l'arcade e l'ho rigiocato sul mio cab per poter fare un raffronto il più attendibile possibile fra le due versioni.



    Vorrei fare un'analisi abbastanza esaustiva riguardante il gameplay che possa essere valida sia per l'arcade che per questo porting, quindi andiamo ad esaurire la parte meno interessante di tutte, ovvero quella che riguarda la trama.
    Il malvagio King Scorch rapisce le fidanzate (umane) di Nick e Tom (due pupazzi di neve). Punto. Non chiedetemi ulteriori delucidazioni, specie di carattere anatomico.

    Scherzi a parte, la storia è più o meno la stessa in ogni incarnazione del titolo, fatta eccezione per quella Famicom/Nes, nella quale Nick e Tom risultano essere due principi umani trasformati in pupazzi di neve da Scorch.
    SB è platform-action game a schermata fissa, vale a dire lo stesso principio già visto in Rodland, Pang!, Bomb Jack, il già citato Bubble Bobble e tantissimi altri.
    Come nel celeberrimo titolo Taito, il vostro scopo sarà quello di intrappolare i nemici (nel nostro caso all'interno di una palla di neve) per poi eliminarli definitivamente. Ma se in BB bastava sparare una bolla nella giusta direzione per rendere inoffensivo e pronto ad una dolorosa morte un villain (almeno per un certo lasso di tempo), qui le cose sono differenti.
    Innanzitutto la gittata dello "sparo" di Nick e Tom è molto limitata; questo significa che dovrete avvicinarvi pericolosamente al mostriciattolo che volete eliminare, per poterlo colpire. Inoltre per potersi liberare definitivamente di un avversario, dovrete prima ricoprirlo completamente di neve in modo da "appallottolarlo" per poi lanciarlo contro un muro ed ucciderlo. Tradotto in soldoni, per ricoprire un nemico e renderlo pronto alla dipartita, dovrete sparargli in rapida successione 4 o 5 volte (uno o due "spari" serviranno soltanto a stordirlo e neutralizzarlo momentaneamente).

    Ma non finisce qui: è possibile realizzare delle fruttuose (a livello di tempo e di punteggio) e divertenti "combo", lanciando un nemico appallottolato verso altri villain, che moriranno a loro volta se colpiti da questa "bomba" impazzita.
    Anche se può sembrare complicato sulla carta, posso assicurarvi che il sistema di gioco è veramente semplice ed intuitivo, e vi basteranno pochissimi minuti di gioco per padroneggiarlo come si deve.
    Spesso i mostri uccisi lasceranno cadere del sushi, che servirà ad aumentare il nostro punteggio, o, come da tradizione, dei power up (raffigurati da pozioni) che vi semplificeranno non di poco la vita. Ad esempio, la pozione rossa incrementerà di molto la velocità del personaggio che la raccoglie, quella blu renderà lo sparo più potente (di conseguenza serviranno meno colpi per trasformare i nemici in palle di neve) e quella gialla aumenterà la gittata e la distanza dello sparo. Ci sono anche dei power up speciali, come la pozione fosforescente che vi gonfierà a mò di palloncino, rendendovi invulnerabili e permettendovi di eliminare tutti i nemici su schermo senza sforzo, oppure una sorta di switch dimensionale raffigurato da un'icona che riporta l'effigie di Nick, grazie al quale compariranno dei nemici extra di colore blu. che una volta eliminati lasceranno cadere delle lettere (completando la parola SNOW avrete una bella sorpresa).

    Il gioco è composto da 50 stages che vanno a comporre 5 livelli ed alla fine di ognuno di essi affronterete un boss.
    Come probabilmente avrete già intuito, essendo i protagonisti del gioco due, SB vanta una solida modalità co-op che rende il gioco più longevo e divertente.

    Bene, dopo questa infarinatura generale sul gameplay, è il momento di andare scoprire se questo porting a 16 bit merita la nostra considerazione.



    Vi anticipo subito che SB è un titolo che mi ha sorpreso sin dal primo momento, ed in maniera positiva.
    Appena accenderete il MD verrete subito accolti da una meravigliosa ed inedita presentazione animata in perfetto stile manga.

    Ma le buone notizie non finiscono qui: una volta finito di apprezzare la intro, vi renderete conto di quanto questo porting sia simile all'originale da sala.
    A scanso di equivoci vi dico subito che il downgrade grafico tipico degli adattamenti da arcade è presente anche in questo titolo, ma è molto più blando e sopportabile rispetto alla maggior parte delle altre conversioni.
    Certo, i colori sono sensibilmente più scuri rispetto all'originale (purtroppo la palette del Megadrive aveva dei limiti), gli sprite sono leggermente più piccoli e la grafica in generale è meno solida, massiccia e definita. Nonostante questo la somiglianza con la scheda Toaplan (che è bene ricordare, ha lavorato direttamente su questo adattamento) è impressionante.
    La grafica resta gradevolissima, il sonoro (che per dirla tutta, non era nulla di trascendentale neppure in versione arcade) è adeguato e si adatta perfettamente all'atmosfera carina del gioco.

    I boss che affronterete periodicamente sono mastodontici e spettacolari, anche se ad onor del vero gli sprites che li raffigurano sono leggermente più grezzi e semplificati rispetto a ciò che avevamo ammirato in sala, anche se devo ammettere che queste sono piccolezze notabili solo da un occhio attento.



    Un'altro aspetto che ho davvero apprezzato di SB è che c'è tutto, ma proprio tutto ciò che avevamo apprezzato nell'arcade (c'è anche di più, ma ne parleremo dopo): la modalità 2 player, tutti e 50 i livelli, i boss, i power up. Al giorno d'oggi queste sono cose che diamo per scontate, ma vi assicuro che nel 1993 godere di una conversione senza troppi compromessi era una cosa che non capitava tutti i giorni.

    Ma la realizzazione tecnica e la completezza non sono gli unici pregi di SB: infatti a livello di gameplay il gioco è perfettamente identico alla controparte da sala. L'azione è veloce e frenetica (anche se lo sprite del protagonista/i, al netto di power-up, non si muove certo come un fulmine di guerra, ma succedeva la stessa cosa anche nell'arcade). Il gioco è lungo, la difficoltà è crescente, molto bassa durante i primi stage ed assai ardua dal terzo livello in avanti.
    La longevità merita un discorso a parte: 5 livelli composti da 50 stage complessivi sarebbero abbastanza per tenervi impegnati a lungo, ma Toaplan ha deciso di superare se stessa e di inserire in questo porting ben 20 stage extra ed esclusivi, durante i quali non userete Nick e Tom ma le loro controparti femminili (ovvero le due principesse che vengono rapide durante la intro).
    E' stato inoltre implementato un comodo sistema di password che vi permetterà di ripartire dal livello nel quale eravate morti in precedenza; so che i puristi dell'arcade potrebbero non gradire questa soluzione ed interpretarla come una riduzione della sfida (anche alla luce del fatto che è possibile continuare per un massimo di 3 volte), ma se fate parte della categoria, siete comunque liberi di ignorare questa feature.

    Credo di aver detto più o meno tutto, e per rispondere all'interrogativo con in quale ho aperto questa mia recensione, il mancato lancio occidentale di SB è stato un peccato mortale ed un'ennesima occasione sprecata.
    Innanzitutto per noi giocatori occidentali, visto che siamo stati privati di un gioco fantastico (al netto dell'importazione parallela) e in secondo luogo per Toaplan stessa, forse poco attenta ed interessata al mercato occidentale e non del tutto conscia del grande successo che il coin-op aveva riscontrato in Europa.
    Concludo dicendo che al giorno d'oggi trovare una copia originale e completa di Snow Bros ad un prezzo ragionevole è una "mission impossible ", complice la bassa tiratura e la conseguente popolarità e richiesta che il gioco ha acquisito nel corso degli anni a livello collezionistico: purtroppo credo sia il gioco più costoso del quale mi sono occupato su questi lidi.
    Se comunque siete ansiosi di provarlo e giocarlo e non vi interessa l'aspetto collezionistico sono disponibili su ebay delle riproduzioni region free che senza dubbio placheranno la vostra curiosità.




    COMMENTO FINALE


    "Come avrete già capito, Snow Bros su Megadrive è un piccolo capolavoro ed una conversione eccelsa; un must have se siete dei fan di Bubble Bobble e dei platform action a schermata fissa in generale. Nonostante qualche piccolo compromesso grafico, il gioco è tecnicamente notevole e replica alla perfezione l'appeal ed il feeling dell'originale.
    SB è divertente, immediato, impegnativo ma mai frustrante, e la modalità co-op amplifica ulteriormente tutti questi pregi. Il gioco è lungo ed impegnativo ma Toaplan, non paga di questo, ha deciso di aggiungere 20 livelli e 2 personaggi extra mai visti prima, feature che renderebbero questo porting assolutamente necessario da avere.
    Uso il condizionale, dato che il prezzo di SB ormai è alla stelle, e nonostante sia un titolo imprescindibile, non vale tutti i soldi richiesti (ma d'altronde, in questi tempi di follia, quale gioco "ricercato" vale effettivamente il suo prezzo?).
    La mancata distribuzione di SB e la magrissima tiratura sono peccati mortali che hanno privato molti giocatori di un titolo fantastico. Beati coloro che ai tempi sono stati abbastanza scaltri ed informati da comprarlo per un tozzo di pane."





    Commenti 10 Commenti
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Ottimo articolo su una bellissima conversione di un arcade hit Toaplan dal gameplay congegnato in modo semplicemente perfetto Un'insolita incursione della casa nota principalmente per gli shoot 'em up nel territorio dei cute platform, blitz peraltro coronato dal pieno successo. La mancata distribuzione sui mercati occidentali è uno dei grandi rammarichi della storia del 16-bit Sega
    1. L'avatar di RetroGioco
      RetroGioco -
      non ci vedo niente di strano che il mercato del '93 avesse snobbato questa conversione uscita ampiamente fuori tempo massimo di un titolo che per quanto simpatico, già ai suoi tempi non vantava eccellenze particolari ne nel gameplay, fotocopiato da innumerevoli altri titoli ne tecnicamente. nei listini dell'epoca se non ricordo male era possibile trovarlo nuovo a prezzo budget (mi pare intorno alle 79.000lire) quando i titoli nuovi stavano sulle 120... dagli utenti dell'epoca era probabilmente inteso già come retrogame quando il termine ancora di fatto non esisteva, un po' come comprare raiden project nel '95 per la prima play, non so se rendo l'idea. ovviamente io ero tra quelli, ma ripeto, non mi stupisce assolutamente che sia andata a finire così. del resto rimanendo in tema di conversioni fuori tempo massimo, lo stesso punisher di capcom, per quanto sia su un livello decisamente superiore per tecnica e soprattutto fama, arrivato da noi solo a metà 1995 se lo filarono veramente in pochi e non per niente è un altra cartuccia che vale quanto monolocale in periferia...
    1. L'avatar di Davide "CX" Coccia
      Davide "CX" Coccia -
      Citazione Originariamente Scritto da RetroGioco Visualizza Messaggio
      non ci vedo niente di strano che il mercato del '93 avesse snobbato questa conversione uscita ampiamente fuori tempo massimo di un titolo che per quanto simpatico, già ai suoi tempi non vantava eccellenze particolari ne nel gameplay, fotocopiato da innumerevoli altri titoli ne tecnicamente. nei listini dell'epoca se non ricordo male era possibile trovarlo nuovo a prezzo budget (mi pare intorno alle 79.000lire) quando i titoli nuovi stavano sulle 120... dagli utenti dell'epoca era probabilmente inteso già come retrogame quando il termine ancora di fatto non esisteva, un po' come comprare raiden project nel '95 per la prima play, non so se rendo l'idea. ovviamente io ero tra quelli, ma ripeto, non mi stupisce assolutamente che sia andata a finire così. del resto rimanendo in tema di conversioni fuori tempo massimo, lo stesso punisher di capcom, per quanto sia su un livello decisamente superiore per tecnica e soprattutto fama, arrivato da noi solo a metà 1995 se lo filarono veramente in pochi e non per niente è un altra cartuccia che vale quanto monolocale in periferia...
      Si, è molto probabile che questo abbia influito, essendo una conversiome uscita molto tardi rispetto all'arcade ed in piena febbre del picchiaduro 1vs1. A mio parere un lancio europeo ed usa comunque avrebbe avuto il suo perchè, visto che comunque al di la di tutto era un gran gioco. Nel 1995 molti giochi di md e sfc avevano un prezzo molto basso, visto che tutti stavano considerando (o avevano già effettuato) il passaggio a sistemi superiori: pensa che in un giornale dell'epoca ho trovato la pagina di un negozio che vendeva Twinkle Tale per MD a 29000 lire. Datemi una macchina del tempo 😁.
    1. L'avatar di RetroGioco
      RetroGioco -
      sicuramente in occidente dove il md godeva di enorme diffusione rispetto al giappone avrebbe venduto molto di più. sono andato a darci un occhiata via emu ed effettivamente è una conversione molto buona, anzi ti dirò che confronto al coin op (che ho rivisitato poco dopo per confronto) mi sembra addirittura migliore. colori più vivaci per quanto frutto di una palette inferiore e musiche più orecchiabili e presenti e giocabilità identica ma forse anche un pelo più raffinata. per essere una cartuccia di soli 4mbit era davvero notevole. a mio avviso più che su console fosse uscito su amiga ai bei tempi d'oro avrebbe fatto il botto.
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da RetroGioco Visualizza Messaggio
      sicuramente in occidente dove il md godeva di enorme diffusione rispetto al giappone avrebbe venduto molto di più. sono andato a darci un occhiata via emu ed effettivamente è una conversione molto buona, anzi ti dirò che confronto al coin op (che ho rivisitato poco dopo per confronto) mi sembra addirittura migliore. colori più vivaci per quanto frutto di una palette inferiore e musiche più orecchiabili e presenti e giocabilità identica ma forse anche un pelo più raffinata. per essere una cartuccia di soli 4mbit era davvero notevole. a mio avviso più che su console fosse uscito su amiga ai bei tempi d'oro avrebbe fatto il botto.
      Sarebbe in effetti dovuto uscire nel 1991 per Amiga OCS/ECS ad opera di Ocean France, ma fini' nel limbo degli unreleased fino al 2006, quando venne riproposto per Amiga AGA, purtroppo vincolato al single player.

      Per quanto riguarda i motivi della conversione Japan-only per Mega Drive (appunto ottima e arricchita da contenuti extra), potrebbero aver influito i problemi finanziari di Toaplan (nel 1994 dichiaro' bancarotta) e la presumibilmente conseguente difficolta' nell'accordarsi con un publisher anche per i mercati occidentali. Curiosamente il successivo Grind Stormer / V-V sarebbe stato pubblicato proprio nell'anno del capolinea della casa nipponica e non solo in Giappone na anche in Nord America.
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Bella Rece e bel gioco che hai tempi giocai un po' in sala giochi e aspettavo la conversione su Amiga con trepidazione ,visto i risultati dei programmatori francesi della Ocean , vedi Toki e mi pare Pang , ma niente

      Scoperto un po' tardi la conversione per MD , ed è diventata una cartuccia costosissima adesso
    1. L'avatar di Davide "CX" Coccia
      Davide "CX" Coccia -
      Citazione Originariamente Scritto da RetroGioco Visualizza Messaggio
      una conversione molto buona, anzi ti dirò che confronto al coin op (che ho rivisitato poco dopo per confronto) mi sembra addirittura migliore. colori più vivaci per quanto frutto di una palette inferiore e musiche più orecchiabili e presenti e giocabilità identica ma forse anche un pelo più raffinata. per essere una cartuccia di soli 4mbit era davvero notevole. a mio avviso più che su console fosse uscito su amiga ai bei tempi d'oro avrebbe fatto il botto.
      Personalmente credo che a livello di conversione e di fedelta sia seconda solo a Strider a mio avviso. Come gioco è fantastico, anche se tecnicamente gli preferisco ancora l'arcade. I livelli extra poi sono la ciliegina sulla torta. Peccato davvero per la reperibilità (io stesso per trovarne una copia completa di reg card e foglietto pubblicitario ho penato molto e l'ho pagato davvero caro, ma se lo confrontiamo ai prezzi di adesso mi è andata di extralusso).
    1. L'avatar di AlextheLioNet
      AlextheLioNet -
      Citazione Originariamente Scritto da Davide "CX" Coccia Visualizza Messaggio
      Personalmente credo che a livello di conversione e di fedelta sia seconda solo a Strider a mio avviso. Come gioco è fantastico, anche se tecnicamente gli preferisco ancora l'arcade. I livelli extra poi sono la ciliegina sulla torta. Peccato davvero per la reperibilità (io stesso per trovarne una copia completa di reg card e foglietto pubblicitario ho penato molto e l'ho pagato davvero caro, ma se lo confrontiamo ai prezzi di adesso mi è andata di extralusso).

      Metterei in conto tra le conversioni veramente fedeli anche l'ottimo Joe & Mac

      @RetroGioco - la "taglia" della cartridge di Snow Bros. è di 8 Mbit ( http://www.guardiana.net/MDG-Databas...and%3B%20Tom-/ )... anche per questo si sono potuti permettere una conversione relativamente fedele e appunto integrata con livelli extra
    1. L'avatar di RetroGioco
      RetroGioco -
      errore mio che ho moltiplicato il "peso" della rom per 4 invece che per 8... @davide: bel pezzo da collezione.
    1. L'avatar di OtherLives
      OtherLives -
      TOP!!!!! Quanti ricordi in sala giochi <3