Pac-Mac Arcade - Atari VCS | Retrogaming History
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  • Pac-Man Arcade

    Pac-Man Arcade

    Una caratteristica che ha contraddistinto quella che era la Atari dei primissimi anni ’80 è stata la capacità di accaparrarsi tantissime licenze di conversione di giochi coin-operated sul VCS/2600, lasciando a bocca quasi asciutta tutte le concorrenti che da lì a poco si affacciarono sul mercato con le loro consoles.

    Qual è il videogioco che ha rappresentato, che rappresenta tuttora e che per sempre rappresenterà ciò che si può tranquillamente definire l’ “universo dell’ intrattenimento videoludico”?
    Qual’ è l’icona per eccellenza... il simbolo ?
    Ma è Pac-Man, ovviamente!
    Ebbene, Atari ne acquistò i diritti dalla Namco e dalla Bally/Midway (la prima detentrice di tutto ciò che concerne il gioco e la seconda del marchio “Pac-Man”... ricordo infatti che il titolo originale che Toru Iwatani dette alla sua creazione era “Puck-Man”...) e come tutti ben sanno il gioco “portato” sul VCS nel 1982 da tale Tod Frye fu il fallimento più di successo (scusate il paradosso) della storia dei videogames .
    Successo perché riuscì a vendere 7 milioni di copie in un tempo veramente brevissimo, considerata l’epoca in cui venne commercializzato.
    Fallimento perché vennero ritirate dal mercato circa 5 milioni di copie invendute, che su un totale di 12 milioni di esemplari prodotti corrispondevano al 40% circa... un bel “botto”, non c’è che dire!

    Ma perché tutto questo?
    Atari diede fiducia al nome Pac-Man, dato che la pallina gialla aveva già conquistato il podio praticamente in ogni settore di marketing nel quale era penetrata... tazze da tè e da caffè, piatti, bicchieri, seggiolini, lenzuola, pupazzetti, tende, tappetini, asciugamani, giochi in scatola e persino copriwater!
    Aveva però fretta di far uscire il gioco e per questo i realizzatori ebbero veramente pochissimo tempo (sei mesi!!!) per produrre e testare il loro gioco; in più, per contenere i costi di produzione, Atari diede loro anche il non indifferente vincolo di dover scrivere il tutto su una memoria di soli 4 KB!
    Tutto ciò non vuol essere un pretesto per giustificare un gioco così mediocre quale in effetti è questo Pac-Man… il fatto è che, dopo un’entusiasmo iniziale storicamente pari a quello suscitato in poche altre situazioni nel campo videoludico, il pubblico aprì gli occhi e iniziò a vedere ciò che effettivamente era il gioco in sé, senza tener conto del suo nobilissimo nome, che poi era una delle POCHISSIME caratteristiche che aveva in comune con il suo illustrissimo “papà”!
    Tecnicamente questa conversione è veramente pessima e riprende in un’unica sessione tutti i difetti della programmazione “sommaria” del VCS.
    In primis l’incapacità di gestire quattro distinti sprites in modo da poterli visualizzare contemporaneamente… i quattro fantasmini appaiono sullo schermo in maniera alternata, 1 frame per ciascuno, causando un tremendo e fastidiosissimo fenomeno di flickering. il terrificante risultato era un gran mal di testa per chi giocava per più di 10-20 minuti dovuto all’intermittenza quasi da immagine subliminale (non erano rari i casi di incubi in cui quattro fantasmini rincorrevano per la casa il malcapitato giocatore ivi intento a raccogliere e a divorare pezzetti di pane e pillole vitaminiche disseminate sul pavimento...).
    In più nella versione PAL gli incorporei nemici hanno tutti la stessa colorazione, mentre almeno in quella NTSC ognuno ha il suo! C’è il fantasmino verde, quello giallo, quello arancio e l’altro di uno strano colore verdino/giallino... colorazioni comunque diversissime da quelle dei noti “Blinky-rosso, Inky-rosa, Pinky-blu e Clyde-giallo” del coin-op. I loro patterns di movimento, poi, sono completamente diversi da quelli già conosciuti...

    I puntini, nutrimento primario di Pac-man, disseminati in tutto il labirinto (strutturalmente DIVERSISSIMO da quello dell’arcade game, privo com’è anche degli utilissimi tunnels) diventano in questa versione dei “wafer” (almeno così sembrano anche guardando le foto della confezione originale del gioco), che sullo schermo del VCS sono delle linee arancioni orizzontali di dimensioni pari a 1x5 pixels...

    Le pillole energetiche poste ai lati dello schermo diventano in questo caso dei quadratoni dello stesso colore del fantasmino presente sullo schermo in quel determinato momento (nella versione PAL sono sempre rosa…), lampeggianti anch’essi ovviamente!
    Audio orribile, ovunque lo si voglia analizzare...
    Il Pac-Man fa il suo dovere, ma risulta pigro nei suoi movimenti per il fatto che non “gira” il suo faccino in senso verticale, restando impassibilmente rivolto verso sinistra o destra.

    NONOSTANTE CIO’ il pubblico dei videogiocatori Atari acquistò e giocò questo Pac-Man per ore, giorni... mesi! (compreso il sottoscritto, che possiede ancora una cartuccia completa di box malandato e istruzioni).
    Potere dell’immagine, del nome e dell’ossessivo martellare tipico del marketing “sfrenato”!

    MA...
    ... c’è SEMPRE un “MA”...
    Dal titolo di questa mia recensione si evince un particolare sino ad ora non ancora analizzato...
    Il NOME del gioco è “Pac-Man ARCADE” , non semplicemente “Pac-Man”!

    Vedrò ora di chiarire questo punto...
    Sempre nel 1982, solo qualche mese dopo lo “scempio” totale del primo Pac, Atari mise in commercio il porting per VCS del Pac-seguito...
    Caratteristiche quali grafica bellissima, musichette varie, 4 diversi tipi di labirinti diversi e particolari quali la frutta che esce dai tunnel e “zampetta” in giro per lo schermo fanno di Ms.Pac-Man una delle migliori trasposizioni sala giochi > console mai viste sul VCS!
    La cartuccia, che ha una capacità di circa 8 Kbytes di memoria ROM, contiene infatti un gioco tecnicamente parecchio più studiato e collaudato, privo dei difetti del predecessore ma NON di quelli “congeniti” del VCS, anche se programmato con cura e attenzione... infatti il tipico “blinking” è sempre in agguato: quando 2 o più sprites sono presenti sulla stessa linea orizzontale, il processore video del VCS è costretto a visualizzarli in modo alternato, causando un fastidioso sfarfallio, anche se fortunatamente MAI tanto fastidioso quanto il flickering di tutti e quattro i fantasmi di Pac-Man.

    Ebbene… nel 1999, un “atarianissimo” americano di nome Rob Kudla ebbe una bella “pensata”:
    vista la bontà dell’ottima conversione dell’82 di Ms.Pac-Man, decise di MODIFICARNE la programmazione per poter ottenere, partendo quindi da un’ottima base e non da zero, una decente versione anche dell’illustre predecessore (fidanzato?...) giallo senza rossetto e fiocco.

    Per quanto riguarda il reparto “video” sono stati modificati la struttura e i colori del labirinto che qui ha finalmente guadagnato un tunnel ed è blu con background nero; la frutta ”bonus”, di manifattura identica a quella di Ms.pac-Man, appare e resta ferma al centro dello schermo, mentre nel precedente porting era solamente un non ben definito quadratino-rettangolo...
    In più è stata anche implementata quella variazione di velocità dei fantasmini, tipica di quel momento in cui nel coin-op i nemici si fanno più “cattivi” e determinati nell’inseguire la nostra povera pallina gialla.
    Per il reparto “audio”, invece, le modifiche hanno riguardato il codice in generale: la musichetta iniziale e il “waka-waka” sono ora molto più simili al’originale, ed in più è stata creata quella fastidiosissima “sirena”, caratteristico “accompagnamento” del movimento dei fantasmini nel coin-op.
    Le varianti di gioco restano le stesse di Ms.Pac-Man: quattro livelli di difficoltà, quindi, che corrispondono al numero di fantasmini presenti nel labirinto (che da default è 4, ovviamente).

    Il risultato è un gioco veramente OTTIMO, che ricalca FINALMENTE in modo sufficientemente fedele (entro i soliti limiti del VCS e della limitata memoria a disposizione) le caratteristiche del coin-op.
    Poco importa se il fantasmino “veloce” (quello a cui bisogna prestare più attenzione...) è quello azzurro anziché quello rosso, come invece succede nel coin-op... questa è la conversione definitiva!
    Un vero “must” per tutti i possessori di una collezione di cartridges per VCS/2600 ed anche per tutti coloro che hanno sempre desiderato un Pac-Man decente per la loro vecchia console !

    La cartridge è acquistabile per soli 20$ (25 per la versione scritta sull’aggiornabile Melody Cartridge) direttamente dallo store del sito AtariAge nella sola versione NTSC.
    Ai possessori di console PAL devo comunicare che il gioco soffre di un difetto, non presente se riprodotto da un sistema NTSC: l’aumento di velocità dei fantasmini coincide probabilmente con una variazione di refresh video, ed il risultato è che l’immagine passa da colore a bianco&nero!
    Un difettuccio non da poco, che il sottoscritto ha prontamente segnalato ad AtariAge… ma dubito che si possa risolvere il problema se non commercializzando una versione specifica PAL (magari a 60Hz...), opzione peraltro disponibile per parecchi giochi in vendita su AtariAge.





    "La conversione definitiva di Pac-Man! Un gioco veramente OTTIMO, che ricalca FINALMENTE in modo sufficientemente fedele (entro i soliti limiti del VCS e della limitata memoria a disposizione) le caratteristiche del coin-op! Un vero “must” per tutti i possessori di una collezione di cartridges per VCS/2600 ed anche per tutti coloro che hanno sempre desiderato un Pac-Man decente per la loro vecchia console!"

    Marco "MacDLSA" Marabelli




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    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Robbey
      Robbey -
      Carino ma è un pò scarno graficamente, del resto bisogna accontentarsi.
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      Citazione Originariamente Scritto da Robbey Visualizza Messaggio
      Carino ma è un pò scarno graficamente, del resto bisogna accontentarsi.
      ..per l'appunto