Realsports Volleyball - AtariVCS | Retrogaming History
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  • Realsports Volleyball

    Realsports Volleyball

    Realsports Volleyball, anche se come gioco non avrà un' importanza storica, per il sottoscritto ha un' importanza affettiva non indifferente, in quanto la cartuccia in questione è stata la prima a varcare la porta di casa mia insieme ad una fiammante Atari 2600. Uscito nel lontano 1982 ad opera di Atari e facente parte di una collana di titoli sportivi chiamati appunto Realsports, Volleyball vi gettava in una bellissima spiaggia assolata, con il fruscio in sottofondo, ben riprodotto, delle onde, in una classica partita due contro due di Beachvolley. Il giocatore controllava i due pallavolisti ad unisono (cioè se muove l'uno si muoverà anche l'altro), cercando di battere un agguerrito computer in un set solo e al meglio di 15 punti; attenzione con le vecchie regole della Pallavolo, cioè con il cambio palla e il doppio punto. Anche se il gioco ad un primo impatto risultava divertente, a lungo andare, le poche azioni effettuabili rendevano il titolo Atari ripetitivo e noioso. Infatti il giocatore aveva un solo movimento per rispondere all'azione del computer, niente schiacciate in salto o salvataggi in tuffo, solo una respinta; perdipiù era molto difficile effettuare un passaggio al compagno (bisognava andare sul pallone senza premere il tasto e lo sprite effettuava una sorta di bugger), rendendo di fatto inutile provare ad effettuare un'azione e trasformando così, una partita di beachvolley in una di tennis. La pochezza del gameplay era controbilanciata, però, da un aspetto tecnico veramente ben fatto: i giocatori in campo erano credibili e la spiaggia era realizzata ottimamente, ricca di piccoli dettagli (come l'ombra del pallone sul campo) e con una scelta di colori azzeccata. Grande tocco di classe fu l'implementazione dello scorrere del giorno: se la partita andava per le lunghe, si poteva vedere il sole che calava pian piano, fino a scomparire dall'orizzonte, lasciando posto ad un cielo blu notte e ad una pinna di uno squalo che attraversava il mare! Anche se ora può far sorridere, all'epoca, soprattutto al sottoscritto, questa piccola "trovata" sorprese non poco, con me che rimanevo fermo alla battuta in attesa che facesse notte. Piccola curiosità è che di notte scompariva l'ombra del pallone sul campo, facendo diventare il gioco più difficile, in quanto non si riusciva a capire dove cadesse il pallone. Anche il sonoro non era male, oltre al summenzionato fruscio delle ombre, c'era il suono del pallone e quello che indicava un punto segnato, tutti e tre ben fatti e mai fastidiosi. Un gioco "sfizioso" dunque, forse il più debole della serie Realsports, ma che può divertire sulla breve distanza.





    "Il Beachvolley secondo Atari è un gioco piacevole e divertente, che sorprende per alcune trovate grafiche come il passaggio tra il giorno e la notte che risulta essere un tocco di classe raro per quel tempo. Purtroppo l’impianto di gioco è ripetitivo a lungo andare per colpa delle poche azioni effettuabili, rendendo ogni partita simile con le altre."

    Sandro "Sunstoppable" Prete




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