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Ma la vibrazione è davvero fondamentale?

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Premessa filosofica: nella vita, molte delle cose che vibrano non sono di importanza fondamentale, ma rendono la nostra esistenza (e quella di certe ragazze sole) un po' più sopportabile. Pensiamo alle pedane vibranti, che ci permettono di sostituire una faticosa ed appicicaticcia ora in palestra con soli 10 minuti di massaggio davanti alla TV. Pensiamo al nuovo rasoio della Braun, che con le sue pulsazioni può radere alla perfezione perfino il malcapitato pesce palla di passaggio. E pensiamo ai nuovi telefonini, che vibrano all'immissione di ogni comando, come per dirci "sì sì, ho capito!!!".

Partiamo dunque dal presupposto che la vibrazione non è essa stessa un sistema di controllo (funzione principale del joypad), bensì un'informazione sensoriale aggiuntiva rispetto a grafica e sonoro, che può anticipare le azioni del giocatore (il cuore batte troppo forte, rischio l'infarto e devo fare una pausa) o confermarne l'esito (Bomba. Detonazione. Booooom). Per questo motivo, non credo che nei videogame la vibrazione sia propriamente fondamentale, in fondo ne abbiamo fatto a meno per tanti anni... ritengo però che, utilizzata con intelligenza per fornire informazioni diverse e complementari a quelle già presenti su schermo, sia un elemento in grado di stimolare ulteriormente il giocatore e di renderlo più partecipe dell'esperienza di gioco. Se poi ci arroccasimo sulla sterile difesa del meno-è-meglio, avremmo dovuto fare a meno dello stick analogico, dei tasti dorsali, dei sensori di movimento, del sensore di luce di Boktai, e del Virtual Boy. Infine, nessuna delle nuove console dovrebbe rinunciare a questa carratteristica per il solo motivo che il rapporto tra il basso costo della tecnologia impiegata e le possibilità di utilizzo la rendono una scelta economicamente sensata.

A partire dal Jump Pack per N64, tutte le console di nuova generazione non hanno rinunciato a questa possibiltà: Sony stessa ha creato, col Dual Shock prima ed il Dual Shock II poi, una delle più affidabili periferiche vibranti disponibili sul mercato, e tutti sappiamo che il ritardo nella messa in vendita del Dual Shock III è stato dovuto unicamente a controversie legali. Se non ho ancora comprato una PS3 è anche, ma non solo, perchè ho l'impressione che senza il pad vibrante la confezione non sia completa, e che alla Sony mi vogliano rifilare un inerme pad di serie B solo per esaurire le scorte. Dico io, ricordate quanto era triste e dimesso il pad originale per PS1? Cercatene uno in soffitta, prendetelo in mano e con movimento misurato pesatene l'anoressica leggerezza: probabilmente vi verrà voglia di dargli un nostalgico bacetto vicino allo stuzzicante tasto START, quello a forma di triangolo, e di rimetterlo a nanna.

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Aggiornato il 15-09-2011 alle 02:11 da pckid73

Categorie
Nintendo ,‎ Sony

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